Non è dai referendum che si giudica un sistema
Il referendum è andato, il quorum – a meno di fatti sconvolgenti, tipo regalare soldi ai seggi – non si raggiungerà nonostante il contemporaneo ballottaggio in alcune città. E’ la seconda volta di fila, la prima vide protagonista AN, che il referendum sulla legge elettorale fallisce.
La considerazione a margine che si può fare, credo quella più giusta, è che i cambiamenti politici e gli assetti programmatici (ammesso che ne esistano in periodi di forte crisi) non possono essere indotti artificialmente dalle leggi elettorali.
Queste devono assecondare la realtà del paese e non trasformarla. Al massimo possiamo concederci che una legge elettorale interpreti lo spirito del paese e vedere come va. L’ultima legge elettorale, caratterizzata dallo sbarramento, agli italiani è piaciuta. Anche se è lecito domandarsi come sarebbe il quadro politico senza lo sbarramento e la dinamica del “voto utile”.
L’idea di questo referendum era buona, buonissima nelle intenzioni e meritava di essere appoggiata, magari in un periodo diversi, con meno problemi alle spalle (noi italiani votiamo troppo, è la pena del contrappasso che ci siamo inflitti dopo il Ventennio). Ma forse, tutto sommato, il paese non è maturo da affidarsi a un solo partito, nonostante il grande successo del PDL e la possibilità di crescita del PD. Di contro il clamoroso exploit di Lega e IDV certifica che l’era del partito di maggioranza probabilmente non è ancora arrivata.
Comments
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
(noi italiani votiamo troppo, è la pena del contrappasso che ci siamo inflitti dopo il Ventennio). Ma forse, tutto sommato, il paese non è maturo da affidarsi a un solo partito…………………………… :)
Bobbore
votiamo troppo? si vede che hai ritirato la tessera elettorale quest’anno….perchè è da 14 anni che non si raggiunge il quorum per le consultazioni referendarie
Rità Perca
Anche la D’addario non ha votato… maledetta!
Bobbore
Io sono per l’abolizione del quorum. Fa male alla democrazia, se la gente non ha voglia di alzare il culo per le consultazioni popolari può trasferirsi in Iran per esempio, dove c’è chi pensa e vota al posto suo.
Bobbore
avrei voluto continuare a ignorare chi fosse la d’addario…invece non ho resistito alla tentazione di sgugolare…maledizione…ad ogni modo, come aveva detto qualcuno, “come Al Capone è stato preso per evasione fiscale…”
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Alla fine è evidente che questi referendum non servono a niente, la gente è stanca di tutte queste cretinate, l’Italia ha bocciato il bipartitismo adesso basta i partito tutti sono l’espressione del pensiero degli italiani e tutti hanno il diritto di esistere basta anche con questi sbarramenti, a destra sta per nascere qualcosa di grosso speriamo e se così sarà molti dovranno ricredersi e rivedrenno sorgere un grande partito di destra.
Ciao Bru come va? salutami Giovannino……Giorgio
Bobbore
la gente è stanca di ragionare, perchè i quesiti referendari chiamavano a un ragionamento molto elementare. E la chiamata all’astensione è una vergogna, per questo come per molti precedenti referendum. Mi ricordo ancora il servizio del tg5 per il referendum sulla legge 40 che diceva “chi vota no o si astiene sceglie di non abrogare la legge” … chi si astiene non decide proprio un bel niente.
Bobbore
Poi capiamoci, questo era sicuramente un referendum bieco….
Quirico Sanna
Caro Giorgio Giovanni Scarpa, è vero a destra sta nascendo qualcosa di grosso…….. e di lungo!!! a parte gli scherzi, non vedo nessuna prospettiva seria …. almeno nell’immediato…e questo mi dispiac
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>Quirico la prospettiva seria c’è tranquillo se si riesce a fare ciò a cui tutti stiamo pensando giovani e dirigenti anche tu non saprai resistere al richiamo della casa del padre e mi aguro neanche Bruno dai su avete capito di cosa sto parlando?? :)
Bobbore
…di figa…?
Gallura
Re Silvio tornava dalla g 8
lo accoglie la sua terra
cingendolo d’allor
al sol della calda primavera
lampeggia l’armatura
del Cavaliere vincitor
il sangue del principe del Moro
arrossano il ciniero
d’identico color
ma più che del corpo le ferite
da Silvio son sentite
le bramosie d’amor
“se ansia di gloria e sete d’onore
spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all’amore
chi poi impone alla sposa soave di castità
la cintura in me grave
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave”
così si lamenta il Presidente cristiano
s’inchina intorno il grano
gli son corona i fior
lo specchio di chiara fontanella
riflette fiero in sella
dei Mori il vincitor
Quand’ecco nell’acqua si compone
mirabile visione
il simbolo d’amor
nel folto di lunghe trecce bionde
il seno si confonde
ignudo in pieno sol
“Mai non fu vista cosa più bella
mai io non colsi siffatta pulzella”
disse Re Silvio scendendo veloce di sella
“De’ cavaliere non v’accostate
già d’altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate”
Sorpreso da un dire sì deciso
sentendosi deriso
Re Silvio s’arrestò
ma più dell’onor potè il digiuno
fremente l’elmo bruno
il sire si levò
codesta era l’arma sua segreta
da Silvio spesso usata
in gran difficoltà
alla donna apparve un gran nasone
e un volto da caprone
ma era sua maestà
“Se voi non foste il mio Presidente”
Carlo si sfila il pesante spadone
“non celerei il disio di fuggirvi lontano,
ma poiché siete il mio signore”
Carlo si toglie l’intero gabbione
“debbo concedermi spoglia ad ogni pudore”
Cavaliere egli era assai valente
ed anche in quel frangente
d’onor si ricoprì (ndr.:grazie al Viagra )
e giunto alla fin della tenzone
incerto sull’arcione
tentò di risalir
veloce lo arpiona la pulzella
repente la parcella
presenta al suo signor
“Beh proprio perché voi siete il sire
fan 2000 euro
è un prezzo di favor”
“E’ mai possibile o porco di un cane
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane,
anche sul prezzo c’è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v’eran tariffe inferiori alle 50 euro”
Ciò detto agì da gran cialtrone
con balzo da leone
in sella si lanciò
frustando il cavallo come un ciuco
fra i glicini e il sambuco
il Presidente si dileguò
Re Silvio tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra
cingendolo d’allor
al sol della calda primavera
lampeggia l’armatura
del sire vincitor….