Entries from: giugno 2009

Il tiepido Occidente

Continua la battaglia a Teheran, in mezzo ad una strano silenzio del mondo occidentale. Ambiguo il comportamento di Obama, nullo, come sempre quello dell’ Europa. E’ pur vero che oggi gli accordi commerciali si fanno con il regime vigente ma io mi chiedo: Bush-Cheney sarebbero stati così inermi?

Intanto, fa il giro del mondo la morte della giovane Neda, per la quale il regime iraniano ha vietato i funerali.

Non è dai referendum che si giudica un sistema

Il referendum è andato, il quorum – a meno di fatti sconvolgenti, tipo regalare soldi ai seggi – non si raggiungerà nonostante il contemporaneo ballottaggio in alcune città. E’ la seconda volta di fila, la prima vide protagonista AN, che il referendum sulla legge elettorale fallisce.

La considerazione a margine che si può fare, credo quella più giusta, è che i cambiamenti politici e gli assetti programmatici (ammesso che ne esistano in periodi di forte crisi) non possono essere indotti artificialmente dalle leggi elettorali.

Queste devono assecondare la realtà del paese e non trasformarla. Al massimo possiamo concederci che una legge elettorale interpreti lo spirito del paese e vedere come va. L’ultima legge elettorale, caratterizzata dallo sbarramento, agli italiani è piaciuta. Anche se è lecito domandarsi come sarebbe il quadro politico senza lo sbarramento e la dinamica del “voto utile”.

L’idea di questo referendum era buona, buonissima nelle intenzioni e meritava di essere appoggiata, magari in un periodo diversi, con meno problemi alle spalle (noi italiani votiamo troppo, è la pena del contrappasso che ci siamo inflitti dopo il Ventennio). Ma forse, tutto sommato, il paese non è maturo da affidarsi a un solo partito, nonostante il grande successo del PDL e la possibilità di crescita del PD. Di contro il clamoroso exploit di Lega e IDV certifica che l’era del partito di maggioranza probabilmente non è ancora arrivata.