Alghero, che sberla a Nuoro!
Tutti sanno che il mio vecchio sogno è una Università autonoma a Nuoro. Anni fa, prima dell’ attuale crisi devastante, c’erano tutte le condizioni. Il governo Soru non ci ha mai creduto, l’ attuale consorzio universitario guidato dall’ architetto Russo ha fallito clamorosamente. E anzi, con la poca voglia di battersi veramente, ha ulteriormente peggiorato le cose. Non parlo, per amore di carità, dell’ amministrazione comunale. Il sindaco Zidda non ha mai avuto una strategia e infatti galleggiamo, come galleggia la nostra città, vittima di un passato nobile ma di un presente sbiadito.
E intanto, mentre gli amministratori della sinistra assistenzialista nuorese parlavano di chissà quali eccellenze, Alghero attraverso la sua facoltà di architettura cresceva concretamente. E oggi il Censis stabilisce che Architettura è la migliore d’ Italia, prima per internazionalità e nuove tecnologie.
Il preside Maccioco dice che la facoltà è integrata con la città. L’amministrazione lavora per dare tutti i supporti possibili. In Sardegna dunque si possono fare ottime cose. In Barbagia è sempre tempo di mesti convegni sul come eravamo.
Continuo a pensare che la Sardegna sia ideale per studi, ricerca e qualità della vita.
Comments
Enzo Cumpostu, Nuoro
Caro Bruno,
il discorso dell’università autonoma così come quello sulla presenza nemericamente importante di militari in città con la creazione di un nuovo reparto, sia altre idee secondo me e secondo te di fatto realizzabili finchè avranno il veto e il disinteresse di una amministrazione comunale che noi conosciamo politicamente e oserei dire anche antropologicamente.
di fatto, le soluzioni auspicabili possono essere soltanto due: la prima, che qualcuno potrebbe definire poco democratica ma efficace sarebbe quella di legiferare in maniera tale che le amministrazioni comunali così abbiano dei limiti operativi oltre i quali esse non possono andare; parlo della difesa e della sicurezza nazionali, così come sulla nascita di un ateneo autonomo,nè più nè meno importante di Sassari, Cagliari…
Lo scorso anno sono stato in Abruzzo e ho visto che ogni provincia ha il suo ateneo e non credo che la popolazione residente superi quella della nostra isola.
La seconda soluzione invece è uella democratica ed auspicabile, quella dell’appuntamento importantissimo per la prossima primavera alle eelzioni amministrative in città: non so se ce la faremo ma una cosa è sicura: la forte spallata, vigorosa come un ariete che ceerca di sfondare l’ingresso nella roccaforte rossa, si farà di certo sentire.
E tutte le persone che sanno di poter dare un valido contributo in questo senso questa volta hanno il dovere di proporsi per il bene della nostra città.
E allora avanti, Nuoro!
Enzo Cumpostu: cose dette e non…