Tutti sanno che il mio vecchio sogno è una Università autonoma a Nuoro. Anni fa, prima dell’ attuale crisi devastante, c’erano tutte le condizioni. Il governo Soru non ci ha mai creduto, l’ attuale consorzio universitario guidato dall’ architetto Russo ha fallito clamorosamente. E anzi, con la poca voglia di battersi veramente, ha ulteriormente peggiorato le cose. Non parlo, per amore di carità, dell’ amministrazione comunale. Il sindaco Zidda non ha mai avuto una strategia e infatti galleggiamo, come galleggia la nostra città, vittima di un passato nobile ma di un presente sbiadito.

E intanto, mentre gli amministratori della sinistra assistenzialista nuorese parlavano di chissà quali eccellenze, Alghero attraverso la sua facoltà di architettura cresceva concretamente. E oggi il Censis stabilisce che Architettura è la migliore d’ Italia, prima per internazionalità e nuove tecnologie.

Il preside Maccioco dice che la facoltà è integrata con la città. L’amministrazione lavora per dare tutti i supporti possibili. In Sardegna dunque si possono fare ottime cose. In Barbagia è sempre tempo di mesti convegni sul come eravamo.

Continuo a pensare che la Sardegna sia ideale per studi, ricerca e qualità della vita.