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	<title>Commenti a: Fini: basta con la sindrome da &#8220;deserto dei Tartari&#8221;</title>
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	<description>Deputato del PDL</description>
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		<title>Di: Enzo Cumpostu, Nuoro</title>
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		<dc:creator>Enzo Cumpostu, Nuoro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 18:19:27 +0000</pubDate>
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		<description>Per trovare il modo di far calmare le acque e per far sì che il Governo torni ad essere &quot;risolutivo dei problemi&quot; - ovvero una delle sue funzioni più sentite dalla gente affrontare il quotidiano e i problemi a medio-lungo termine -  - deve saper ritrovare la sua forza. 
fini ha ragione nel dire che lo sbaglio di questo esecutivo è quello di far apparire la crisi molto più drammatica di quanto realmente sia, seppur condividendo la realtà dei fatti che vede diverse difficoltà nel lavoro, nella crisi economica e altro ancora.
Io sono terribilmente tentato di dire qualcosa, su questo PdL che non è PdL ma una Forza Italia che egemonizza, insieme al Senatùr del varesotto, il potere decisionale in Italia.

Ritroviamo una seria linea politica, tra Parlamento e governo e la sua delicata liaison, capace di creare, così come ha sottolineato Bruno, un ponte, una liaison appunto tra questi due importanti organi democratici della vita politica italiana, determinanti in ogni paese democratico. Ho detto dmocratico, non piduista ;-)

Saluti a Juanneddu e alla bella Ago ( intravista alcuni giorni fa ma non mi ha visto )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per trovare il modo di far calmare le acque e per far sì che il Governo torni ad essere &#8220;risolutivo dei problemi&#8221; &#8211; ovvero una delle sue funzioni più sentite dalla gente affrontare il quotidiano e i problemi a medio-lungo termine &#8211;  &#8211; deve saper ritrovare la sua forza.<br />
fini ha ragione nel dire che lo sbaglio di questo esecutivo è quello di far apparire la crisi molto più drammatica di quanto realmente sia, seppur condividendo la realtà dei fatti che vede diverse difficoltà nel lavoro, nella crisi economica e altro ancora.<br />
Io sono terribilmente tentato di dire qualcosa, su questo PdL che non è PdL ma una Forza Italia che egemonizza, insieme al Senatùr del varesotto, il potere decisionale in Italia.</p>
<p>Ritroviamo una seria linea politica, tra Parlamento e governo e la sua delicata liaison, capace di creare, così come ha sottolineato Bruno, un ponte, una liaison appunto tra questi due importanti organi democratici della vita politica italiana, determinanti in ogni paese democratico. Ho detto dmocratico, non piduista ;-)</p>
<p>Saluti a Juanneddu e alla bella Ago ( intravista alcuni giorni fa ma non mi ha visto )</p>
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		<title>Di: Giorgio Giovanni Gaias Scarpa</title>
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		<dc:creator>Giorgio Giovanni Gaias Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 14:23:39 +0000</pubDate>
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		<description>Si si non cambia :)</description>
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		<title>Di: Bruno</title>
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		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 12:54:14 +0000</pubDate>
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		<description>&gt;gggs, non ti preoccupare,l&#039; italia è rimasta uguale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>>gggs, non ti preoccupare,l&#8217; italia è rimasta uguale!</p>
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		<title>Di: Giorgio Giovanni Gaias Scarpa</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/06/18/fini-basta-con-la-sindrome-da-deserto-dei-tartari/comment-page-1/#comment-4979</link>
		<dc:creator>Giorgio Giovanni Gaias Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 11:51:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Bru come va io sono rientrato l&#039;altro giorno uff mi sono perso tanti bei post :(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Bru come va io sono rientrato l&#8217;altro giorno uff mi sono perso tanti bei post :(</p>
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		<title>Di: Massimiliano</title>
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		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 09:21:31 +0000</pubDate>
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		<description>De Catilinae coniuratione 

PANORAMA - Il 24 luglio dell’Elefantino


&quot;... A ricordarglieli però ci si mette anche un “amico politico non servile” del Cavaliere (nonché suo stretto collaboratore e ministro in passato): Giuliano Ferrara, oggi direttore del Foglio. In un editoriale, a firma Elefentino e con un titolo che è già un programma: 24 luglio (cioè il giorno prima del Gran consiglio del fascismo che nel 1943 dimissionò Mussolini), Ferrara immagina che siamo ancora al giorno prima, che quindi si sia in tempo per fermare congiure di palazzo e ribaltare la scena: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera”.
Che cosa dovrebbe fare il premier, secondo l’Elefantino? “Tirarsi fuori da questa incredibile condizione di minorità civile in cui si è ficcato e reagire con scrupolo, intelligenza e forza d’animo...”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>De Catilinae coniuratione </p>
<p>PANORAMA &#8211; Il 24 luglio dell’Elefantino</p>
<p>&#8220;&#8230; A ricordarglieli però ci si mette anche un “amico politico non servile” del Cavaliere (nonché suo stretto collaboratore e ministro in passato): Giuliano Ferrara, oggi direttore del Foglio. In un editoriale, a firma Elefentino e con un titolo che è già un programma: 24 luglio (cioè il giorno prima del Gran consiglio del fascismo che nel 1943 dimissionò Mussolini), Ferrara immagina che siamo ancora al giorno prima, che quindi si sia in tempo per fermare congiure di palazzo e ribaltare la scena: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera”.<br />
Che cosa dovrebbe fare il premier, secondo l’Elefantino? “Tirarsi fuori da questa incredibile condizione di minorità civile in cui si è ficcato e reagire con scrupolo, intelligenza e forza d’animo&#8230;”</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelo</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/06/18/fini-basta-con-la-sindrome-da-deserto-dei-tartari/comment-page-1/#comment-4974</link>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 08:01:51 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, il problema c&#039;è! La crisi c&#039;è ma scusate se oso in Sardegna c&#039;è già da diversi anni. Non solo crisi economica, ma crisi di identità. Quell&#039;identità del popolo sardo conosciuta in tutto il mondo. Vi faccio un esempio che arriva dal Regno Unito dove vive un mio amico, inglese, che mi ripete spesso: &quot;gli inglesi non amano tantissimo gli italiani ma sono innamorati dei sardi&quot;. Se manca l&#039;identità mancano le idee forti, quelle che vanno oltre il credo politico pur di salvaguardare il bene della propria terra. E se ci allarghiamo possiamo dire che lo stesso problema si ha anche a livello nazionale. Dice bene Gianfranco Fini. La crisi non si può negare, ma la si vive oltre la sua gravità. I media ci &quot;sgazzano&quot; pur di vendere le proprie notizie e la gente somatizza. Fini dice ancora: &quot;Serve uno sforzo di maturità complessiva, che ci consenta a tutti, come classe politica, di saper individuare con certezza quali sono i nodi da sciogliere, preservando la democrazia e lo spirito di unità nazionale dalla sterile polemica quotidiana, che ha il grave torto di rendere più insicuri tutti, dato che si trasmette l’idea di pensare poco all’utile e molto al futile&quot;. Sono profondamente d&#039;accordo ma non credo che l&#039;attuale livello politico-culturale di molti dei nostri rappresentanti possa concederci un periodo di VERE riforme condivise bipartisan. Probabilmente ancora per qualche anno continueremo a conoscere non tanto gli affari del Parlamento ma quelli personali dei suoi componenti. Se un giorno arriverete alla &quot;maturità complessiva&quot; sappiate che anche noi siamo pronti sia come sardi che come italiani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, il problema c&#8217;è! La crisi c&#8217;è ma scusate se oso in Sardegna c&#8217;è già da diversi anni. Non solo crisi economica, ma crisi di identità. Quell&#8217;identità del popolo sardo conosciuta in tutto il mondo. Vi faccio un esempio che arriva dal Regno Unito dove vive un mio amico, inglese, che mi ripete spesso: &#8220;gli inglesi non amano tantissimo gli italiani ma sono innamorati dei sardi&#8221;. Se manca l&#8217;identità mancano le idee forti, quelle che vanno oltre il credo politico pur di salvaguardare il bene della propria terra. E se ci allarghiamo possiamo dire che lo stesso problema si ha anche a livello nazionale. Dice bene Gianfranco Fini. La crisi non si può negare, ma la si vive oltre la sua gravità. I media ci &#8220;sgazzano&#8221; pur di vendere le proprie notizie e la gente somatizza. Fini dice ancora: &#8220;Serve uno sforzo di maturità complessiva, che ci consenta a tutti, come classe politica, di saper individuare con certezza quali sono i nodi da sciogliere, preservando la democrazia e lo spirito di unità nazionale dalla sterile polemica quotidiana, che ha il grave torto di rendere più insicuri tutti, dato che si trasmette l’idea di pensare poco all’utile e molto al futile&#8221;. Sono profondamente d&#8217;accordo ma non credo che l&#8217;attuale livello politico-culturale di molti dei nostri rappresentanti possa concederci un periodo di VERE riforme condivise bipartisan. Probabilmente ancora per qualche anno continueremo a conoscere non tanto gli affari del Parlamento ma quelli personali dei suoi componenti. Se un giorno arriverete alla &#8220;maturità complessiva&#8221; sappiate che anche noi siamo pronti sia come sardi che come italiani.</p>
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		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/06/18/fini-basta-con-la-sindrome-da-deserto-dei-tartari/comment-page-1/#comment-4970</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 07:12:24 +0000</pubDate>
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		<description>IL VERO TEMA POLITICO

Oramai è intollerabile che quella fetta di Paese che non si riconosce in Berlusconi ma che ha perso, continua e continuerà a perdere le elezioni in modo fragoroso, sia talmente a digiuno da potere che sta orchestrando un colpo di mano continuo in vista del G8 e della conquista del &quot;palazzo&quot;. 

Sono schifato da questa situazione ed ho l&#039;impressione che dopo i primi anni 90 dove qualcuno voleva papparsi le aziende di stato con le privatizzazioni (fate fare al centro sinistra) ora gli stessi abbiano nel mirino le privatizzazioni delle così dette &quot;utilities&quot; (acqua, servizi ai comuni, gas...).

A queste persone Berlusconi da molto fastidio, anche perchè si presenta a Cernobbio o alle assemblee di confindustria non con il cappello in mano verso le banche e le imprese, ma forte di un consenso senza precedenti che ora si tenta di fiaccare.

I potentati che governano l&#039;economia e la finanza e che, ora, hanno le banche sotto lo scacco dei Tremonti bonds, gridano vendetta. Non vogliono governi forti e autonomi, vogliono burattini da manovrare per avere la cassa integrazione, i grandi progetti, i fondi pensione, la gestione dei servizi pubblici... insomma essere loro a governare il paese tramite facce e persone dotate di scarsa leadership o che comunque debbano ringraziarli, tornando ad andare con il cappello in mano alle assemblee della finanza, con regali in cambio di un potere di facciata.

La stampa... che dire è in mano ai potentati economici e politici. Ce n&#039;è di tutto e di più

La magistratura in tutto questo non è collegata da un disegno golpistico.
E&#039; semplicemente un grande potere che in parte (magistratura democratica), vuole affossare un Berlusconi che ritiene nemico e fonte di ogni male, politico, morale e civile. berlusconi è il pericolo per la democrazia. Ecco perchè qualsiasi inchiesta collaterale porta sempre a mirare alla balena bianca... anche solo per sputtanare... in modo da delegittimare qualsiasi intervento politico sulla magistratura. Oramai è guerra aperta e caccia all&#039;uomo. 

Il PD gode di una situazione che nasconde la conclamata incapacità politica e le faide interne per la conquista della segreteria del partito e, come avvisa D&#039;Alema, si tengono pronti per la &quot;scossa&quot;.

Italia dei Valori ha dimostrato che il giustizialismo paga. Ma proprio l&#039;Italia dei valori, che reincarna il giacobinismo rivoluzionario post tangentopoli, è facile prevedere che avrà problemi perchè nel giacobinismo si trova sempre qualcuno più puro e onesto che ti fa le scarpe.

Berlusconi, certo è un potente... non è un pivello illibato, e ha i suoi difetti e compagni di partito che mirano alla successione. 
Il PDL è ancora in fase di avvio ed è indebolito dalla assenza di un vero percorso di costruzione della leadership interna. Tuttavia PDL e PD sono una conquista che modernizza il paese. Ecco perchè occorrerebbe votare e far votare si ai referendum.

Tutto quanto continua a confermare l&#039;Italia come PAESE DEI GUELFI E GHIBELLINI.

Dove si mira a sputtanare l&#039;avversario anche a livello internazionale. Cosa mai vista in Francia, Spagna, Inghilterra, Svezia...

Quindi sono d&#039;accordo con Fini quando parla di paese politicamente immaturo, ma non concordo con lui quando lascia ad intendere che non ci sarebbero complotti.

Sono così evidenti le regie e i percorsi...

Stiamo attenti che &quot;il Governo dei Migliori&quot; verrebbe subito dal Paese, ma non voluto se non da quella parte che vuole manovrare i burattini.

Ma forse proprio quanto sta avvenendo è il vero pericolo per la Democrazia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL VERO TEMA POLITICO</p>
<p>Oramai è intollerabile che quella fetta di Paese che non si riconosce in Berlusconi ma che ha perso, continua e continuerà a perdere le elezioni in modo fragoroso, sia talmente a digiuno da potere che sta orchestrando un colpo di mano continuo in vista del G8 e della conquista del &#8220;palazzo&#8221;. </p>
<p>Sono schifato da questa situazione ed ho l&#8217;impressione che dopo i primi anni 90 dove qualcuno voleva papparsi le aziende di stato con le privatizzazioni (fate fare al centro sinistra) ora gli stessi abbiano nel mirino le privatizzazioni delle così dette &#8220;utilities&#8221; (acqua, servizi ai comuni, gas&#8230;).</p>
<p>A queste persone Berlusconi da molto fastidio, anche perchè si presenta a Cernobbio o alle assemblee di confindustria non con il cappello in mano verso le banche e le imprese, ma forte di un consenso senza precedenti che ora si tenta di fiaccare.</p>
<p>I potentati che governano l&#8217;economia e la finanza e che, ora, hanno le banche sotto lo scacco dei Tremonti bonds, gridano vendetta. Non vogliono governi forti e autonomi, vogliono burattini da manovrare per avere la cassa integrazione, i grandi progetti, i fondi pensione, la gestione dei servizi pubblici&#8230; insomma essere loro a governare il paese tramite facce e persone dotate di scarsa leadership o che comunque debbano ringraziarli, tornando ad andare con il cappello in mano alle assemblee della finanza, con regali in cambio di un potere di facciata.</p>
<p>La stampa&#8230; che dire è in mano ai potentati economici e politici. Ce n&#8217;è di tutto e di più</p>
<p>La magistratura in tutto questo non è collegata da un disegno golpistico.<br />
E&#8217; semplicemente un grande potere che in parte (magistratura democratica), vuole affossare un Berlusconi che ritiene nemico e fonte di ogni male, politico, morale e civile. berlusconi è il pericolo per la democrazia. Ecco perchè qualsiasi inchiesta collaterale porta sempre a mirare alla balena bianca&#8230; anche solo per sputtanare&#8230; in modo da delegittimare qualsiasi intervento politico sulla magistratura. Oramai è guerra aperta e caccia all&#8217;uomo. </p>
<p>Il PD gode di una situazione che nasconde la conclamata incapacità politica e le faide interne per la conquista della segreteria del partito e, come avvisa D&#8217;Alema, si tengono pronti per la &#8220;scossa&#8221;.</p>
<p>Italia dei Valori ha dimostrato che il giustizialismo paga. Ma proprio l&#8217;Italia dei valori, che reincarna il giacobinismo rivoluzionario post tangentopoli, è facile prevedere che avrà problemi perchè nel giacobinismo si trova sempre qualcuno più puro e onesto che ti fa le scarpe.</p>
<p>Berlusconi, certo è un potente&#8230; non è un pivello illibato, e ha i suoi difetti e compagni di partito che mirano alla successione.<br />
Il PDL è ancora in fase di avvio ed è indebolito dalla assenza di un vero percorso di costruzione della leadership interna. Tuttavia PDL e PD sono una conquista che modernizza il paese. Ecco perchè occorrerebbe votare e far votare si ai referendum.</p>
<p>Tutto quanto continua a confermare l&#8217;Italia come PAESE DEI GUELFI E GHIBELLINI.</p>
<p>Dove si mira a sputtanare l&#8217;avversario anche a livello internazionale. Cosa mai vista in Francia, Spagna, Inghilterra, Svezia&#8230;</p>
<p>Quindi sono d&#8217;accordo con Fini quando parla di paese politicamente immaturo, ma non concordo con lui quando lascia ad intendere che non ci sarebbero complotti.</p>
<p>Sono così evidenti le regie e i percorsi&#8230;</p>
<p>Stiamo attenti che &#8220;il Governo dei Migliori&#8221; verrebbe subito dal Paese, ma non voluto se non da quella parte che vuole manovrare i burattini.</p>
<p>Ma forse proprio quanto sta avvenendo è il vero pericolo per la Democrazia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/06/18/fini-basta-con-la-sindrome-da-deserto-dei-tartari/comment-page-1/#comment-4966</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 15:44:36 +0000</pubDate>
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		<description>FINI &quot;Spesso la percezione del destino comune appare ed e’ assai labile. La necessità di valori condivisi è riconosciuta, almeno a parole, da tutti, ma tale aspirazione risulta di fatto smentita dal frequente ricorso alla delegittimazione reciproca tra avversari politici&quot;.

come non dargli ragione. tutti i giorni si assiste alla minoranza che incapace di attività politica vera e percettibile, sfodera argomenti sfiancanti.
Non se ne può più: Cristiano Ronaldo è un campione e non me ne frega niente se poi un altro attaccante meno prolifico dice che a casa sua fa cose turche. Uno vive nel bene e nel male come sceglie, in libertà, e mi fa ridere il moralismo che considera le veline e ignora le privatizzazioni fatte a palazzo chigi quando D&#039;Alema guidava la sua merchant bank.
Io distinguo sempre tra vita pubblica e vita privata.
Non me ne frega nulla dei po***ni di Clinton.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FINI &#8220;Spesso la percezione del destino comune appare ed e’ assai labile. La necessità di valori condivisi è riconosciuta, almeno a parole, da tutti, ma tale aspirazione risulta di fatto smentita dal frequente ricorso alla delegittimazione reciproca tra avversari politici&#8221;.</p>
<p>come non dargli ragione. tutti i giorni si assiste alla minoranza che incapace di attività politica vera e percettibile, sfodera argomenti sfiancanti.<br />
Non se ne può più: Cristiano Ronaldo è un campione e non me ne frega niente se poi un altro attaccante meno prolifico dice che a casa sua fa cose turche. Uno vive nel bene e nel male come sceglie, in libertà, e mi fa ridere il moralismo che considera le veline e ignora le privatizzazioni fatte a palazzo chigi quando D&#8217;Alema guidava la sua merchant bank.<br />
Io distinguo sempre tra vita pubblica e vita privata.<br />
Non me ne frega nulla dei po***ni di Clinton.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/06/18/fini-basta-con-la-sindrome-da-deserto-dei-tartari/comment-page-1/#comment-4960</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 15:33:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1262#comment-4960</guid>
		<description>che dire... il buon Gianfranco sta sempre più spesso gettando l&#039;amo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che dire&#8230; il buon Gianfranco sta sempre più spesso gettando l&#8217;amo.</p>
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