Cultura e incultura
Continuo a ribadire la mia contrarietà riguardo alla laurea honoris causa al colonnello Gheddafi. E’ vero: per anni il mito degli “italiani brava gente” ha gettato una coltre di nebbia sulla colonizzazione italiana della Libia. Gli italiani non si sono solo comportati male, cioè da colonialisti nella media, ma hanno fatto di peggio, soprattutto quando si è trattato di reprimere l’indipendenza libica. Fatte le scuse, non credo che si possa considerare Gheddafi meritevole di una laurea in giurisprudenza. L’Italia con la Libia sta pagando ed è giusto che paghi. Questa laurea però, da un ateneo sardo, è una contraddizione pazzesca. Le lauree ad honorem in diritto, per quanto mi riguarda, dovrebbero essere sempre attinenti a un concetto chiaro: democrazia.
Sempre sul tema cultura: ho appena presentato una interrogazione a risposta in Commissione sulla Biblioteca Nazionale di Firenze, chiedendo che il Governo si faccia carico della situazione: non abolire i prestiti pomeridiani, tenere nel giusto conto gli istituti di cultura come quello di Firenze e di Roma.
Intanto viene scoperto che si volevano fare degli attentati al G8 de La Maddalena. Al di là dell’ingiusto spostamento, il problema della sicurezza, in un luogo del genere, è stato quasi sempre insormontabile.
Un italiano ferito gravemente in Afghanistan. A volte mi chiedo perché le nostre missioni non ricevano adeguata copertura mediatica. Ce ne ricordiamo solo in questi momenti molto gravi.
Comments
Bobbore
ahAH, alla faccia di voi tutti fan di Graziani oggi, dopo 28 anni dalla sua produzione e mezzo secolo da quei fatti, proietteranno in Italia Il Leone del Deserto! Lunga vita alla Jamahiriyya e grande onore a Omar al-Mukhtar.
Sulla questione della laurea, ribadisco…dobbiamo essere obbiettivi, non la stanno dando a Pol Pot, e il ruolo di Gheddafi nella costruzione del moderno mediterraneo è forse secondo solo a quello di Nasser o Ataturk, a cui purtroppo per motivi squisitamente logistici la laure ad honorem non può essere conferita. E visto che si sta aprendo, si spera e spero vivamente, una nuova stagione per il mediterraneo che potrebbe anche vedere un clamoroso riavvicinamento delle 2 sponde del nostro bel mare…io sono grandemente a favore. Alla faccia di quei rompicoglioni dei radicali!
Bobbore
…e sulla questione sicurezza della maddalena, mi ripeto anche qui. E santa pazienza, ci abbiamo tenuto per ventanni e più i sommergibili nucleari e ora salta fuori che il primo brigatista (settantenne ormai?) può fare facilemente una strage di capi di stato?
Foglie di fico si chiamano queste, poi il tizio della digos che ho visto oggi al tg sembrava tutt’altro che convinto di quello che stava dicendo, ma forse è un impressione.
Bobbore
mezzo secolo poi…quasi uno…
watergate
Bobbore, vallo a spiegare alle vittime dell’aereo Pan Am abbattuto a Lockerbie
Daniele
Concordo con Bobbore (per questa volta)… se era un luogo così pericoloso, com mai ci hanno tenuto per decenni una base militale pullulante di sommergibili nucleari? Si continua a prendere per il culo i sardi? Almeno si abbia la decenza di tacere, ché le figure di cacca sono abbastanza per il momento.
Bobbore
watergate e basta con questi infantilismi.
Bobbore
…nel senso, se vogliamo fare una puntata di Blu Notte su Ustica e Lockerbie è un conto, se vogliamo parlare di Gheddafi è un altro.
Massimiliano
SO CHE NON C’ENTRA CON IL TEMA MA LEGGETE QUA’:
Da Libero (Paolo Corsini, deputato Pd) …Io non capisco e non condivido le analisi consolatorie che sento fare. Vogliamo dirci la verità? Per noi è stata una sconfitta pesante, alluvionale. […] La vittoria del centrodestra ha proporzioni enormi, da alluvione: siamo stati sradicati, siamo diventati marginali rispetto ad intere aree sociali e territoriali. […] Le ragioni vengono da lontano. innanzitutto le contraddizioni della politica nazionale, il continuo oscillare tra giustizialismo e garantismo, tra antiberlusconismo e opposizione riformista. c’è un deficit del gruppo dirigente. […] C’è una totale assenza organizzativa. È un partito non liquido ma gassoso. […] Bisogna ritrovare una linea politica. non possiamo prima dialogare con Berlusconi, poi dire che è Putin, poi fare l’Unità nazionale sul terremoto…
Il problema del PD è che ci sono troppi colonnelli e nessun generale.
Ogni colonnello detta la linea.
Angelo Cabras
Concordo con Bobbore e rilancio ricordando che qualche anno fa ha parlato in Parlamento un certo Arafat con tanto di pistola nella fondina. Se questa laurea vale una condizione di tranquillità mediterranea ben venga.
Per quanto riguarda il G8 a La Maddalena credo non si tratti di un problema di sicurezza ma bensì di coerenza. Le persone oggi in carcere erano pedinate ed intecettate ormai da mesi, ancor prima della decisione di spostare il G8 a L’aquila. La polizia conosceva, a quanto pare, ogni loro mossa rendendoli inoffensivi. Probabilmente la cosa è stata resa nota ora per avvalorare lo spostamento.
Bobbore
Sicuramente non varrà come condizione di tranquillità, ma è uno dei piccoli gesti istituzionali che riconoscendo il ruolo di Gheddafi e della Libia nella storia del mediterraneo ci “instradano” bene, quantomeno a livello mediatico (e quindi a livello di popolo) è bene che si blocchi l’idea che il rapporto fra Italia e Libia (fra europa e nordarfica -e makresh anche-) si esaurisca nel “noi paghiamo, tu ci fai il mercenario alla frontiera). E’ anche per una laure ad honorem che passa la riunificazione del mediterraneo (senza che i leghisti ci straccino le palle con il ritorno del califfato).
Bobbore
ehEH … “Dicono che se fosse la sinistra a governare l’Italia la fortuna delle imprese sarebbe minore. Finchè è Berlusconi a governare siete fortunati” accidenti al colonnello :D si apre il totocos’hadetto
Bobbore
citato dal messaggero
Daniele
“Intanto viene scoperto che si volevano fare degli attentati al G8 de La Maddalena.”
Giorno dopo giorno questa storia diventa sempre più ridicola e da sola basterebbe per far dimettere o sotterrare dalla vergogna qualsiasi persona, ministro o beota che abbia cercato di portarla a giustificazione dello spostamento del g8. Ogni giorno che passa aumentano le prese per il culo, oramai si è eprso anche il senso della vergogna.
Enzo Cumpostu, Nuoro
La politica estera fa di tutto per il bene del Paese, a non si capisce se per il bene dle paese o pr il bene dell’Eni, visto che è stato rinnnovato per altri trent’anni il contratto con i libici…
Muammar El Gheddafi è un’icona, dietro di li sicuramente si muovono altri persdonaggi della politica libica.
Ma sopratutto Gheddafi è un criminale: ricordo, tempo addietro, quando il sedicente gladiatore cabrarese G-71 Aronte Antonino mi disse che la c.d. “Centuria Lupi” aveva avuto ordine di catturare, vivo o morto, il colonnello libico, nell’epoca della peggior crisi e peggiori rapporti Roma-Tripoli.
Secondo quel che mi ravcontò via e-mail Arconte alcune decine di uomini dovavano imnbarcarsi su un aereo dell’Aeronautica messo aidsposizione dei servizi segreti militari dei tempi, cioè il SID del Gen. Vito Miceli; mi raccontò che all’ultimo moment arriò il contr’ordine con il quale la missione venne annullata.
L’aereo, un C-116 dell’AM era il tristemente famoso “Argo 16″ precipitato a Mestre(VE) aeeromobile che tra le altre cose serviva ai servizi per rimpatriare i terroristi palestinesi catturati in Italia e per portare gli uomini della organizzazione militare speciale “Stay-Behind” da Ciampino ad Alghero Fertilia.
L’ex Direttore del SISMI Ambrogio Viviani dichiarò molti anni dopo che a far precipitare l’aereo fu una bomba collocata dagli uomini del’intelligence di Tel Aviv, il Mossad, quale segnale al governo italiano che per non aver grane interne rispediva al mittente i terroristi dell’OLP, compresi quelli che si erano macchiati anche di fatti di sangue.
Qualcuno, poi, dimentica un pò troppo in fretta i rapporti che intercorrevano tra l’OLP di Yasser Arafat e le Brigate Rosse italiane.
Bobbore
eh, già…i famosi terroristi dell’OLP che hanno fatto saltare in aria la stazione di Bologna per esempio.