Europee, prime valutazioni
E’ l’una di notte, proiezioni su dati parziali dunque possibilità di essere smentiti clamorosamente. Sbagliato e fuorviante comparare politiche con europee. Pathos e interessi completamenti diversi. Ancora: l’ astensionismo in tutta Europa dice che i cittadini non credono in una istituzione che continuano a vedere lontana e inutile. In ogni caso il vecchio continente vira decisamente a destra.
1) Il Pdl non sfonda e perde un punto e mezzo-due. Gli astenuti, moltissimi, sono soprattutto di centrodestra. Qualcosa non quadra anche se l’alleanza di governo tiene e può andare tranquillamente avanti.
2) Migliora la Lega: le politiche di Bossi sono quelle riconoscibili. Federalismo e sicurezza cavalli di battaglia sicuri e il Pdl lascia fare. Ha ragione Fini dunque a contrastare con politiche di tipo diverso. E’ ipotizzabile che molti pidiellini abbiano votato per la Lega
3) Con una campagna ossessiva e priva di contenuti il Pd riesce tuttavia a salvare la ghirba. Surreale che gli esponenti del partito di Franceschini urlino vittoria: il risultato di Veltroni era più 6,8. Ma, ripeto, le politiche sono veramente un’altra cosa.
4)Di Pietro raddoppia e metterà un cappio al collo al Pd nel prossimo futuro.
5) Efficace ma senza sbocco politico se non fa alleanze il partito di Casini.
6) Sotto il 50% l’affluenza alle urne in Sardegna. La gran parte dei cittadini non ha sentito la competizione. Sono curioso di conoscere i risultati dei partiti e gli eletti per poi fare un commento approfondito.
UPDATE: Europee/Sardegna, Murgia: Centro-destra penalizzato da perdita G8 Parlamentare sardo Pdl: l’astensione l’ha fatta da padrona
Cagliari, 8 giu. (Apcom) – “In Sardegna l’astensione l’ha fatta da padrone”. Lo dichiara Bruno Murgia, parlamentare del Pdl, commentando il voto alle Europee nell’isola. “Il risultato del Pdl complessivamente soddisfa, ma oltre all’avanzata del Pd dobbiamo registrare un forte astensionismo che ci ha penalizzati.
Le cause? Direi che sono state elezioni poco sarde, mentre la Sardegna affronta gravi problemi. Hanno giocato un ruolo fondamentale la perdita del G8 e le promesse mancate sulla Sassari-Olbia, che i sardi hanno percepito proprio male”.
“Su temi del genere – insiste Murgia - chiediamo più presenza al governo nazionale. Detto questo, il Pdl sardo non deve assolutamente smarrire la bussola del cambiamento, soprattutto nelle politiche di sviluppo che non possono rimanere ancorate ad un concetto fallimentare di industria”.
Comments
lucyliu'
il “consenso quasi imbarazzante” non ha mosso le chiappe ,tocchera’ che papi si ridimensioni
(grazie per una delle poche prime analisi coscienti)
Daniele
La gran parte dei cittadini non ha sentito la competizione? E’ questa la spiegazione di un crollo del 34% rispetto alle scorse europee?
La maggior parte dei sardi ha capito che, dopo 5 anni e non ostante le promesse, la situazione era la medesima e la Sardegna non avrebbe avuto rappresentanza in Europa a causa della legge elettorale italiana e dell’accorpamento alla Sicilia.
Il messaggio è “I sardi si sono rotti le scatole di essere presi per il culo… vedete di fare qualcosa perché per ora le cose non vanno affatto bene.”
Saluti
Daniele M.
PDL VINCE MA NON SFONDA. BENE LEGA E DI PIETRO.SCONFITTO IL PD. SARDEGNA: CHIARO SEGNALE DEGLI ELETTORI PDL A GIUNTA E GOVERNOCondividi
Oggi alle 9.10 | Modifica nota | Elimina
Elezioni finite. E’ tempo di analisi in attesa degli esiti delle amministrative che comunque sono importanti per chiarire meglio la situazione.
Le elezioni europee hanno evidenziato diversi elementi:
il centrodestra vince in tutta Europa anche se abbiamo un’Europa che crede poco nell’Europa.Brusco stop di Zapatero in Spagna.
In Italia la percentuale piu alta di votanti.
Il Pdl non raggiunge il 40 per cento, si ferma 5 punti prima. Al di là delle facile strumentalizzazioni del voto i risultati sono chiari: il Pdl vince le elezioni e si conferma oltrechè primo partito in Italia anche primo partito nel partito popolare europeo. Rimane comunque sotto di 5 punti rispetto all’agognato 40%.Pdl che perde due punti rispetto alle politiche.
Bene la Lega che raccoglie i frutti di un buon lavoro di governo e di un crescente radicamento sul territorio con presenza per la prima volta anche nel centro Italia e al Sud.
Bene Di Pietro che raccoglie i frutti di campagne antberlusconiane chiare e senza cedimenti a discapito del Pd.
Il Partito Democratico perde vistosamente, l’unica consolazione potrebbe essere il rallentamento del Pdl ma mi pare poca cosa rispetto a un misero 26% che evidenzia 7 punti in meno rispetto alle politiche e distanza di 9 punti dal Pdl.
Male per Franceschini.
Crescono le sinistre radicali ma le loro divisioni non permettono il quorum.
Male Autonomia più Destra, alleanza vista male dagli elettori e cosi bocciata.
Analisi in Sardegna:
e’ evidente l’astensionismo di centrodestra.
E non credo sia casuale: gli elettori hanno mandato un segnale alla giunta Capellacci e al governo, segnae che non andrebbe sottovalutato.
I primi mesi di governo regionale son stati deludenti:
tanti i fattori che hanno demotivato l’elettorato, la storia del G8 trasferito improvvisamente all’Aquila, la Sassari Olbia, la crisi dell’ìindustria ma anche la formazione di una giunta regionale cagliaricentrica che trascura centro e nord Sardegna, le poche speranze di eleggere un parlamentare europeo in Sardegna e ultimo ma per questo non importante l’evidente poco impegno degli esponenti del partito su base regionale.
Chi mal semina mal raccoglie.
Segnale al governo da parte dei sardi giusto e sacrosanto. Qualcuno si svegli.
D.M
Bruno
>daniele m., concordo. br
Massimiliano
Le analisi vanno fatte tuttavia ho un’altra convinzione:
Occorre governare la regione e governare il paese badando alle azioni concrete, urgenti, a testa bassa, seriamente e cercando di curare anche la comunicazione con più sobrietà, serietà e condivisione.
Gallura
Concordo pienamente con quanto hai scritto, il dato più significativo, a mio parere, è l’astensione in Sardegna. C’è qualcosa che non va, e questo è il primo avviso ai naviganti. Chi ha orecchie per intendere, intenda……..;-)
Massimiliano
PS – secondo voi abbiamo anche pagato lo spostamento del G8?
Enzo Cumpostu
Tra le cause principali io vedo le date nelle quali sono state fissate le elezioni: sarebbe andata meglio votando il 7 e l’8.
La crescita della Lega deve farci riflettere attentamente sull’esigenza della popolazione di una politica forte sia a livello nazionale che europeo, orientata senza equivico alcuno non verso il centrodestra ma a destra.
La Lega ha superato il 10 per cento, IDV abbondantemente l’8% ( che è più a destra di An per molto versi…) segue l’UDC con una impportante percentuale.
Intanto la Sardegna non sarà rappresentata dovremo solo sperare che altri europarlamentari si facciano carico delle aspettative, delle problematiche spesso gravi della nostra regione in diversi settori economico-produttivi.
Ciao Enzo
Enzo Cumpostu: cose dette e non…
Angelo Cabras
Analisi proposta da un comune mortale. Il Pdl perde rispetto alle ultime politiche, il Pd anche di più. Guadagnano Idv e Lega. Udc conferma e gli altri “out”. In Sardegna catastrofe annunciata.
1) Il Pdl perde, ma come dice Bruno le Europee sono cosa ben diversa dalle politiche e dalle amm.ve. Tutto sommato il calo è fisiologico ma da non trascurare. Con la Lega che aumenta la coalizione mantiene comunque una maggioranza bella larga.
2) La Lega straripa. Forse perche il sig. Bossi non si lascia incatenare. E fa bene! Il buon Gianfranco ha sempre delle splendide idee ma ogni tanto dovrebbe alzare la voce e farle valere. Umberto docet.
3) Il Pd perde e anche tanto. Strano ma a sentirli non si direbbe. Tutti gridano alla vittoria. Sono pazzi? NO, direi furbi! Come fanno ormai da tempo mentono, sapendo di farlo, e lo fanno anche bene perchè ancora tanta gente è convinta di ciò che dicono. Per cui se dicono di avere vinto e che il Pdl naviga in cattive acque (neanche Pinocchio saprebbe fare di meglio) il 26 e rotti % degli italiani ci crede. Occhio perchè i “virus” poi crescono!
4) L’Udc tiene. E’ normale. Casini si inventa un ” è terminato il tempo del bipolarismo” ma non ci crede nemmeno lui.
5) La Sardegna. Ahia!!! Purtroppo chi prima di me ha commentato il tuo articolo ha ragione. Non si può pretendere che i sardi siano sempre quelli che pagano il conto. Hanno dato prova di serietà mandando a casa il buon Renato ma poi sono stati traditi ancor prima che avessero il tempo di godersi la vittoria. Non si può giudicare Capellacci. E’ ancora troppo presto. Però i presupposti per una debacle ci sono tutti. Ma la colpa, se ci sono colpe, arriva dall’alto, caro Bruno. Il Premier non può giocare con l’orgoglio dei sardi perche i sardi hanno la memoria lunga e non dimenticano. Manca all’appello il 50% degli elettori? Anche troppo buoni. Io personalmente ritengo che si deva votare sempre e comunque, ma non biasimo chi non ha avuto il coraggio di farlo. le cose quì da noi non vanno troppo bene, per di più la legge elettorale ci unisce ad una regione i cui abitanti di Palermo superano quelli dell’intera Sardegna, non dandoci scampo. E tante altre cose già accennate da altri.
La soluzione potrebbe essere semplice. Il ritorno ad una politica “verace”, quella che ricordo facevamo, anche con te, ovvero la politica fatta da persone che credono realmente in quello che pensano e sono al servizio delle persone “reali”, “materiali”, “vive” e non dei numeri. Una politica fatta di poche cose ma fatte bene, realmente. Sembra poco e per certi versi lo è, ma non è facile. Il sardo, ma anche l’italiano in generale, ha bisogno di un politico che conviva fianco a fianco con lui, nel bene e nel male, di un amico che in ogni momento ti rassicuri e ti dia risposte, anche negative, ma risposte; Non di una persona che vede tutti i giorni in campagna elettorale, e poi mai più!!!
Quando i politici saranno disposti a fare un passo indietro anche il popolo risponderà adeguatamente.
Angelo
Daniele
Spostamento del G8, mancato finanziamento della SS-OL, giunta cagliaricentrica… se vuoi una risposta al tuo quesito guarda i dati relativi al nord Sardegna.
Daniele
“Manca all’appello il 50% degli elettori?”
No, in Sardegna manca il 60% degli elettori.
Gallura
Da noi i votanti sono stati il 36%, la percentuale più bassa di tutta la sardegna. I motivi, sono stati ben indicati, da Daniele. (Spostamento del G8, mancato finanziamento della SS-OL, giunta cagliaricentrica). In altre parole: ci hanno rotto le palle! Non ne possiamo più di una classe (sic!) politica incapace, inclocludente, che pensa solo ai propri interessi.
Antoni su Longu
Fra un pò arrivano le vacanze estive e tutti i fermenti politici si addormentano…una letargia al contrario. L’estate, come in altre occasioni, sarà il tempo più idoneo per “inventare” qualche norma poco simpatica “sottotraccia” in maniera che la gente ne abbia poca o nessuna percezione. Mi aspetto qualche “piccolo casino” per il G8, ma tutto poi trascorrerà fra ombrelloni, temperature record, creme solari protettive e altre piccole cose di poco conto.
Come in altre occasioni del passato, finita la vacanza ristoratrice (per chi potrà permettersela) arriverà l’autunno con le sue possibili sorprese! Se le previsioni di Draghi sono attendibili…come affrontiamo la “nuova” situazione?
Francesca Frau
In sardegna· PDL 36,6%
· PD 35,6%
· LEGA NORD 0,7%
· IDV 8,8%
· UDC 5,4%
· PRC-PDCI 4,8%
· SIN E LIB 3,0%
· LA DESTRA-MPA-PENSIONATI 1,3%
· LISTA BONINO-PANNELLA 2,7%
· FIAMMA 0,6%
· LIB.DEM-MAIE 0,4%.
Solo 100 giorni fa(in Sardegna) la coalizione di centro- destra superava di 10 punti quella di centro- sinistra…la gente si è già pentita di aver votato il servo di Villa Certosa, è una clamorosa, rovinosa caduta della giunta Regionale Sarda appena insediatasi..Non giriamoci troppo intorno,domenica dalle mie parti era nuvoloso, al mare a Villasimius c’è andata poca gente.