1. Hanno perso tempo a inseguire il gossip e gli affari privati del premier. Sul caso dei voli fanno finta di non ricordare chi da ministro dell’Unione volava a guardarsi i gran premi di formula uno. Caso archiviato. Sarà archiviato anche Berlusconi.

2. Non si è capito bene cosa vuole il PD. Non si sa bene che gruppo parlamentare europeo sceglierà. Danno l’idea di temere più Di Pietro che Berlusconi.

3. Siamo tornati agli appelli simil-’48: o noi o il caos. Il fatto che accusino Berlusconi di fare lo stesso è relativo. Intanto ci sono molte amministrazioni in gioco. E’ questo quello che temono maggiormente.

4. Il PD non ha ancora trovato la formula vincente. Insegue Berlusconi, tra gaffes terribli (come Franceschini sui figli di Berlusconi) e desiderio di emulazione. Ma le Europee chiariranno una volta per tutte che è un progetto di medio corso perdente, nonostante l’idea originaria di Veltroni fosse vincente.

5. Il problema è sempre lo stesso: è difficile conciliare due storie troppo dissimili. Anche con la volontà e l’impegno profusi in questi anni, che meritano rispetto.