E alla fine il militante sta col Cav.
Sapete com’è uno allevato a pane e politica, padre rautiano e dunque figlio di fascista. Non c’è tempo per il gossip in politica, quella è roba per edonisti anni’80. Anche se allora, di nascosto, Bettino piaceva persino alla destra. E dunque, chi è questa Noemi Letizia ? Ma che diavolo fa? Com’è che è in grado di fare tutto questo baccano intorno alla figura del premier?
Non ho risposta: molto si evince dai giornali. Le strade della nuova politica gossipara sfuggono al militante politico,dunque anche a me. Però, come è noto, la politica è lastricata di gossip fin dai tempi di Giulio Cesare, che non tollerava sospetti sulla propria moglie (e nonostante che molte storie circolassero sul suo conto).
Un mese fa alla Camera rimbalzavano queste notizie incredibili. Tutti con Repubblica sul tavolino a studiare i volti delle probabili candidate. Ma sarà vero, ci si chiedeva ? E giù battute: hai visto quella? Bravissima in aula e in commissione, ma non è carina… forse non emergerà mai.
Sostanzialmente acque calme fino alla vicenda Noemi. Che il Cav. ami circondarsi di belle ragazze, che FI fosse diversa da An, dall’ Udc o dalla Lega, è cosa nota. Sulla mancanza di understatement del Cav hanno scritto volumi. Ma non è nemmeno questione di contorno o di gnocche messe alla rinfusa qui e là. Berlusconi ha un’idea della politica molto meno rituale, ingessata. Se pensa che ci voglia una persona intelligente, sceglie Capezzone (non mi vorrete dire che Capezzone ha più fascino del candidato PD Sassoli adesso? Chiedetelo alla vostra moglie, fidanzata o mamma!), se pensa che ci voglia una donna di bella presenza sceglie la Matera, se pensa che serva un tipo calmo e riflessivo propone Bondi. Berlusconi se ne frega dei riti dei vecchi partiti, secondo i quali andrebbero avanti solo i “migliori”, che spesso sono i “meglio raccomandati”. In questo è molto più meritocratico del resto dell’arena politica. Le altre sono insinuazioni più frutto di una generale incomprensione del fenomeno, che altro.
Aveva cominciato la Palombelli in quella furibonda puntata di Anno Zero, con Ghedini a difendere il Cav. e la Bonino che sembrava una massaia smagrita, immemore del passato radicale. La Palombelli sosteneva che Berlusconi avesse dato una possibilità a tutti, anche a questi giovani in fila per il provino per il Grande Fratello, anche loro con la possibilità di entrare in politica, in un modo o nell’altro e senza le enormi fatiche di un distributore di volantini.
Poi le prime avvisaglie, il caso si è gonfiato: la durissima lettera di Veronica Lario, nuova icona della sinistra progressista e di molte sfigate pseudo-intellettuali area Pd, ammesso che esista ancora un’area PD. La partita è diventata seria: Feltri randella con le foto di Veronica a tette nude. Pagina prima di Libero, giornale esaurito in edicola.
Ecco, fino ad allora, mi è sembrato che Veronica avesse le sue ragioni. Le mie colleghe, quelle della gavetta, donne militanti toste meritavano la nostra comprensione di maschi. Mia mamma -che è tipo la mamma di Angelino Mellone, cioè elettrice media di centrodestra, con pulsioni anti-sinistra anche quando va a comprare la verdura- ha sentenziato: ha ragione Berlusconi.
Ho riflettuto abbastanza se scrivere un post sul mio blog, che è una specie di luogo franco, su questo argomento. Mentre correggo l’ articolo, c’è già un aficionado (l’interessante Bobbore) che mi scrive che il post è uno schifo. Il mio suggeritore di riferimento mi ha fatto abilmente pensare di lasciar perdere.
Ma, dico, di cose ne stanno succedendo per non spenderci un po’ di parole. Repubblica e l’ Espresso sono scatenati. Allo stesso modo il Times di Murdoch e i giornali della famiglia Berlusconi. E’ abbastanza difficile non occuparsene anche perchè da tempo gli uomini del Cav alla Camera sono preoccupati dal trappolone che qualcuno ordirebbe contro il capo del governo.
Trappolone o meno, non riesco ad accettare che la stampa progressista come al solito ci faccia la solita morale. detta la linea, con la lezioncina morale incorporata. Non solo perchè è con il gossip che aumentano le tirature ma perchè, Filippo Facci che attacca D’Avanzo lo dimostra, ci sono cani da caccia del giornalismo italiano con il finale già scritto.
Così abbiamo quel Gino-fidanzato-di-Noemi che spiattella un sacco di cose (ma a Rep non verifica i precedenti del giovane) e i cronisti dell’Espresso che secondo quelli del il Giornale a tutti i costi vogliono sapere degli affari “pubblici” tra Berlusconi e una del GF, con l’Espresso che smentisce e tutti che smentiscono tutti. Una volta Enrico Berlinguer (omettendo dei soldi che arrivavano al suo partito dalla casa madre russa) parlava di questione morale. I comunisti allora erano di pasta diversa. Oggi c’è voglia di infilarsi dentro le lenzuola, anche se l’affare ha un retrogusto di fregatura. Passate le Europee si dimenticheranno di rifare il letto, vedrete.
Nel vecchio militante rimane la sensazione di aver già visto molto e abbastanza e che alla fine, giocando con le carte scoperte, tende a premiare sempre Berlusconi, perchè sa essere più umano, schietto e imperfetto di tutti questi perfezionisti che un giorno si e l’altro pure si permettono di dirci come dobbiamo comportarci.
Tutto qui: il romanzo italiano è anche questo. Oggi sappiamo tutto di tutti e la noia è dietro l’angolo. Ma,nel frattempo, questo è ciò che passa il convento e noi un poco ci divertiamo.
Comments
Bobbore
Questo post fa schifo, ti avrei votato alle prossime elezioni se avessi continuato a ignorare la faccenda sulle pagine di questo blog, isola di felice ignoranza al riguardo. Ora mi tira il culo per non aver comprato Libero con le tette all’aria della Lario però.
A parte gli scherzi, il problema, per lo meno per quel che mi riguarda, non è che il vostro capo va a ragazzine (italico mandrillone). Il problema è che Franceschini non ha altro a cui pensare, ed era scritto fin dal giorno del suo -immeritato- insediamento a segretario del PD. Me le ricordo come fosse ieri, quelle ore a parlare di un cazzo di niente.
E’ tutt’unica la decadenza morale, culturale, politica e intellettuale dell’Italia. Stiamo diventando un paese del terzo mondo.
Bobbore
Poi questa cosa dei comunisti di una volta…non mi pare che i comunisti di adesso si stiano interessando granchè della faccenda. E, raccontiamocela fra amici, quelli del PD sono exdemocristiani non ex comunisti. A parte qualcuno che si è perso per strada per noia o per vecchiaia. ;)
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Il post è forte, però non credo che i militanti che vengono da Destra almeno una larga fetta votino Berlusconi, nel PdL il problema non è Berlusconi e queste cose che poi a me poco me ne frega basta non vada a fare il fringuello con la mia ragazza tutto ok, il problema del Popolo della Libertà ha nome e cognome Gianfranco Fini. Bruno tu sai quanto io abbia sempre tifato per lui e il giorno che era a Nuoro due anni fa ne hai avuto la prova, però è deludente questa situazione, credevo il PdL fosse migliore, comanda solo Forza Italia perchè la exAn lo fa fare, se si tirano i coglioni come fa la Lega che o è come dice lei oppure tutti a terra altrimenti il PdL sarà solo la grande Forza Italia. Gianfranco studia da prossimo Presidente della Repubblica ma se un giorno sarà li, nessuno vada a dire finalmente un uomo di destra al Quirinale e no, è meglio dire nuovamente un democristiano al Quirinale.
Riguardo ai militanti ti riporto le dichiarazioni di Storace:
LA DESTRA: STORACE, SEMPRE DI PIU’ DA AN PASSANO CON NOI
”Sono sempre di piu’ gli iscritti di Alleanza nazionale che passano con noi”. Lo ha detto il segretario de La Destra, Francesco Storace, parlando con i giornalisti a San Giovanni in Fiore. ”L’ultima delle dieci tappe del mio tour elettorale di oggi in Calabria – ha aggiunto Storace – sara’ a Bisignano, dove tutti gli iscritti alla sezione di An hanno annunciato il loro passaggio con La Destra. Un fatto che mi fa molto piacere perche’ conferma una tendenza che sta emergendo in tutta Italia.
Ps: questa è fantastica scrivila nel campanello di casa “Sapete com’è uno allevato a pane e politica, padre rautiano e dunque figlio di fascista” Ciaooooo….. :)
Bobbore
Secondo me comanda FI perchè i colonnelli di AN al posto di spalleggiare Fini, che lasciatelo dire vede molto più lungo di tutti quelli del PDL, continuano ad annuire ad ogni porcata made in FI & Lega. AN nonostante le pur forti divergenze doveva stare con l’UDC. Il fatto che sia rimasta attaccata al polpaccio di forza italia e alla caviglia della Lega sta contribuendo alla decadenza di questo paese.
Io non starei così tranquillo, secondo me se lo fidi si fa anche la tua di compagna.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Be se accade quello che tu hai detto nell’ultima frase allora zio Silvio corre, poi alla mia ragà fa schifo solo vederlo è alla Destra con me, io non discuto sulle doti di Fini è un grande politico ma, se adesso c’è questo miscuglio di “razze” la colpa è solo sua. Giorgio
Bobbore
Se per miscuglio di razze intendi il PdL, non so, probabilmente è vero…ha giocato a fare lo stregone e secondo me è rimasto fregato. O siamo rimasti fregati.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Si si il PdL secondo me rimane fregato lui e la classe dirigente della ExAN i militanti stanno andando via, basta pensare che il movimento giovanile si chiamerà Giovani per la Libertà niente fiamma niente richiamo a valori e tradizioni solo e soltanto a cantare “Menomale che Silvio c’è”………. Giorgio
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Un militante di Destra che osserva questi principi:
DESTRA SOCIALE
E’ UN SENTIMENTO, UN CONCETTO, UN VALORE!
E’ L’ETICA IMMANENTE DI UNA COMUNITA’ UMANA
VESTALE DELLA TRADIZIONE
E INSIEME AVANGUARDIA AUDACE,
SENSIBILE ALL’EVOLUZIONE DEL SUO TEMPO
A CUI SI RAPPORTA NELLA SUA DINAMICA EVOLUZIONE
MANTENENDO INTEGRI I PROPRI VALORI DI RIFERIMENTO
1)La Destra è Misticismo: una spiritualità”sostanziata da un contenuto ideale eterno, poiché essa si ispira ai principi morali che non sono di questo o di quel tempo, né di questo o di quel luogo, bensì attengono alla coscienza umana della sua universalità”.
2)La Destra è Pensiero: una concezione etica della vita propedeutica a una Società con una visione spirituale della vita, in cui siano prevalenti l’impegno, il merito, la morigeratezza, virtù emblematiche di una compagine dotata di elevati principi morali.
3) La Destra è Azione: una fervida operosità sintonizzata sull’entusiasmo di una propulsiva intellettualità, in dinamica evoluzione, mirante al benessere collettivo promosso da virtù individuali permeate dalla cultura della solidarietà nazionale.
4)La Destra è Prassi: un adeguamento costante alle necessità contingenti del “Programma originario”: .
5)La Destra è Democrazia: una democrazia sostanziale corroborata da effettive libertà. Una democrazia che si propone di portare fisicamente il popolo al governo della Nazione tramite una camera in cui gli eletti rappresentino le categorie produttrici degli imprenditori e dei lavoratori, insieme ai rappresentanti delle professioni e delle varie attività umane.
6)La Destra è Pace Sociale: essa propugna la collaborazione tra capitale e Lavoro che, insieme e a pari dignità, asservendo la tecnologia incrementino la ricchezza individuale e quella collettiva nel supremo interesse della Nazione, promuovendo in ogni campo il Made in Italy con il valore aggiunto del nostro gusto e del nostro stile, retaggio delle secolari tradizioni del nostro popolo e della sua intelligenza e capacità.
7)La Destra è Famiglia: quella sacralmente tradizionale, cioè formata dall’unione di un uomo e una donna, scerva da ogni interpretazione innaturale. Una famiglia da tutelare come nucleo primario della Società e come Primo Operatore globale dell’Economia in quanto essa contemporaneamente produce, consuma e risparmia, alimentando così tutto il sistema economico e finanziario.
8)La Destra è Proprietà: un diritto individuale inalienabile. La “Proprietà” concepita come fondamento di uno Stato rispettoso delle libertà individuali di intraprendere e possedere, ma socialmente impegnato secondo le linee di uno “Stato Sociale” di originale creazione italica, già codificato nell’ordinamento statuale italiano, nonché strutturalmente realizzato e applicato nei nostri tipici istituti previdenziali e sociali
9)La Destra è Nazionalità: Il cittadino è considerato il fulcro immanente della Nazione, la quale tuttavia trascende dalle individualità per assurgere ad “alleanza sociale”, protessa a una militanza civica responsabilmente pervasa da un alto “Senso dello Stato”.
10)La Destra è Patria: un sentimento religioso di appartenenza, l’orgoglio di una geniale identità, il retaggio di una nobile tradizione, le cui radici addondano in quella “Romanità” che governò il mondo per dodici secoli trovando perenne riscontro nelle vestigia di una civiltà immortale. Una tradizione aliena da ogni nostalgia, ma proietta, con convinzione, nel futuro, consapevole che un Popolo deve, necessariamente, avere memoria di sé, altrimenti non può sperare nell’avvenire.
PER ESSERE DI DESTRA…
1)Si deve essere intensamente e profondamente convinti dei principi epressi nelle linee guida che definiscono la Destra Sociale.
2)Non si deve ambire o accettare privilegi se non quello di compiere interamente il proprio dovere.
3)Si deve accettare le proprie responsabilità commisurate alle proprie capacità e possibilità, adempiendo ai propri doveri in modo intransigente. Essere capaci di comandare e di ubbidire.
4)Si deve sempre rispondere alla propria coscienza e ricercare la verità anche quando è scomoda o è svilita dal Relativismo dilagante.
5)Si deve avere fede nei propri principi senza mai cadere nello scetticismo o nello sconforto dovuto alle difficoltà che si incontrano nella vita di ogni giorno.
6)Si deve considerare la ricchezza come un mezzo e non come il fine, rendendosi conto che la ricchezza da sola non produce la Civiltà. Il progresso materiale se non è accompagnato da valori etici porta a una inevitabile involuzione della civiltà umana.
7)Si deve rifuggire all’autoreferenzialità, alle sfrenate ambizioni e alle avide lotte per il potere avendo ben saldo il concetto che i nostri eventulai successi sono in funzione del bene comune della nazione.
8)Si deve avere la massima sensibilità verso i diseredati, gli umili, gli ultimi, verso tutti coloro che soffrono e avvicinarsi ad essi non per tornaconto personale ma con “intelletto di amore” per aiutarli nei limiti delle proprie possibilità col profondo rispetto che si deve portare a ogni essere umano
9)Si deve innanzitutto dare il buon esempio con una specchiata vita di onestà e di attaccamento al dovere avendo come supremo obiettivo il Bene e il Progresso della propria comunità nazionale.
10) Si deve detestare la mediocrità, la volgarità, la sopraffazione e il pensiero debole imperante. Si deve credere fermamente nel Bene e lottare per la sua affermazione, anche se il mondo circostante ci contrasta o deride la nostra azione.
Può votare il PdL non Berlusconi il PdL???
Bobbore
Dai su, che anche storace era fra le braccia del biscione fino a quando non ha fiutato aria buona alle porte del pdl piuttosto che dentro il pdl…
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
No Bobbore non è vero.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Storace è sempre stato delle sue idee e ti ricordo aveva una corrente in AN insieme ad Alemanno la stessa di Bruno. Giorgio
Daniele
Il vero militante se ne fotte dei caxxi di casa reale e chiede lumi su quello che sta avvenendo in Sicilia e sul fatto che il parlamento italiano si appresta a calpestarne l’autonomia introducendo l’istituto della “sfiducia costruttiva” e fottendosene ad esempio che la proposta di legge costituzionale che istituiva l’Assemblea costituente per la riscrittura dello Statuto Sardo stia da anni marcendo in Parlamento… per la serie che quando devono parare il culo ai loro privilegi trovano il tempo per tutto.
Il vero militante sardo guarda a queste cose, non si perde in sterili considerazioni tipo “ma quanto è figo il Cav.”, “ma quanto capisce la gente Lui”, “questa sinistra non capisce nulla”, “questa sinistra è triste”, “la ggente ama il Cav.”
Saluti
Bruno
>daniele, chi è un militante ? cosa fa? esiste ancora ? potresti avere ragione e te la darei pure se non fossi convinto- ahimè- che spiare dal buco della serratura sia una cosa che piace alla stragrande parte degli italiani.
>ggs, magari attenersi al post senza scomodare la pace sociale e la ricchezza!!! br
Daniele M.
Ma certo…è vero quanto Bruno scrive nel post. Ciò che certa stampa e alcuni salotti del nostro Paese non sono ancora riusciti a comprendere è che Silvio Berlusconi ha rotto tutti gli schemi politici nel nostro Paese e ha costruito un filo diretto con ogni suo elettore. Senza mediazione delle strutture partitiche. Quando Berlusconi fa qualcosa, dice qualcosa si rivolge non ad un partito, ad una struttura composta da tanti singoli individui la si rivolge a ciascun singolo elettore che d’altra parte si sentirà libero di giudicare e comprendere il presidente del consiglio che ha votato, al di là del partito di appartenza. Anzi, spesso e volentieri senza appartenere ad alcun partito.
Prendete questa storia del gossip. Tante chiacchiere, attacchi su più fronti, sciochezze e mezze verità dette con tanta accredine e cattiveria.
Sapete quale sarà la reazione? stare in silenzio, subire gli sberleffi degli antiberlusconiani e poi, zitti zitti, andare ai seggi e difendere con la forza di milioni di voti Silvio Berlusconi.
Sarà una disfatta per il centrosinistra. Una disfatta epocale.
Bobbore
GGGS ti ricordo che è stato dentro AN e appresso a Berlusconi dal 1994 fino al 2007…suvvia…
Daniele
On. Murgia, ha ragione riguardo ai militanti italiani e sardi sostenitori dei partiti italiani, è che avendo io a che fare da un po’ di tempo con militanti sardi attenti a fatti concreti piuttosto che al gossip, mi ero per un attimo dimenticato della miseria intellettuale che regna nella politica italiana, chiedo venia.
Io so cosa è un militante perché ho a che fare quotidianamente con diverse persone che dimostrano la loro dedizione verso il proprio partito o movimento apportandovi le proprie idee per cercare di migliorare e di migliorarsi; sono persone che non dimenticano MAI che il loro scopo ultimo è il benessere dei sardi, non quello del movimento, e per questo non hanno paura di criticarne, anche duramente, alcune scelte o posizioni.
Questo tipo di militante esiste anche nei partiti italiani, ma sono mosche bianche che spesso gridano inascoltate… mi viene in mente il buon Maralai che, nel suo piccolo, sta cercando di dare una svegliata al PDL sardo, ma a quanto pare i suoi contatti politici sono diventati improvvisamente “irraggiungibili”.
Quindi non sia pessimista, i militanti ci sono ancora, basta prenderli in considerazione.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Francesco Storace ha fatto la scelta di rimane quello che è sempre stato cioè missino, all’interno di AN c’era una corrente di Storace e di Alemanno che si rifaceva alla destra sociale ne faceva parte anche Bruno, Storace dopo le uscite Finiane sull’antifascismo è uscito e ha trasformato la corrente D-destra in un vero e proprio partito, mentre Alemanno è rimasto in AN e coerentemente con le sue idee Storace ha deciso di non aderire al PdL punto.
>Bruno ho riportato solo il decalogo del militante di destra ci sono cose attinenti e altre no il punto rimane che i militanti di destra la maggior parte exAN votano o La Destra o Fiamma Tricolore e se il PdL vincerà sarà grazie ai voti dei delusi Pd di frange democristiane non di certo per i voti dei militanti di destra. Saluti
bill
Amici, anch’io ho pedegree giusto: ero del Fronte a Bologna negli anni 70, e non era una scelta fra le più comode.
Detto questo: svegliaaaaa!!! Vi siete accorti che il mondo è cambiato, che stiamo comunicando in tempo reale, e soprattutto che è cambiato il modo di concepire la politica? Se ancora vi divertite a vederla in maniera ideologica, a vagheggiare un corporativismo che è stata solo una fantasia (pure mal riuscita), e a fare il decalogo della destra e della sua visione spirituale, davvero, siamo fuori tempo massimo.
Perchè, io penso, la gente desidfera che a Napoli non ci sia più la spazzatura ovunque, che l’immigrazione vada controllata, che lo stato dismetta quell’esercito di raccomandati (politici e militanti, sapete?) che tuttora coccola e accudisce amorevolmente, che la scuola non sia un ufficio di collocamento per gente inutile, che calino le tasse dal livello asfissiante e ladronesco a cui sono oggi.
Ecco, tutto questo e altro ancora sia Fini, che assomiglia sempre più a un cicisbeo imbellettato di queste (stravecchie e malsane) istituzioni, che Storace, che potrebbe anche meditare sul fatto che il “sociale” si cura lasciando più libertà, anche economica, alle persone invece che coi politici che distribuiscono brioches, non l’hanno proprio capito.
Secondo me, per un politico di destra oggi non capire perchè tante persone votano Pdl è molto grave, oltrechè pericoloso: significa essere inadeguato. Cercate di capirlo anche voi, però..fare la guardia al bidone nel 2009 non serve a niente, se non a qualche bicchierata in compagnia.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
I militanti ci sono e come e ne ho tutto le prove, l’aria che si respira è di quelle dei bei tempi personalmente questo ruolo lo svolgo con passione perchè credo in quello che faccio, nel PdL è tutto pronto i così detti Giovani per la libertà non sentiranno mai l’odore della colla o l’ebrezza che comparta l’andare a manifestare per un ideale perchè il PdL non è un partito che lotta per gli ideali!
bill
Buonanotte…
bill
Ecco, bravi, votate per raggiungere il 2%, non contare un tubo e magari far vincere i rossi in un tot di amministrazioni locali. Una grande difesa degli ideali, che all’atto pratico si rivela per quello che è: una sciocchezza…
PS: lo dico con rispetto, ma pure il PdL, che volenti o nolenti rappresenta la destra italiana (com’è e deve essere nel 2009: come era nel 1958 non conta più niente), se lo si vuole diverso lo si cambia da dentro, non militando in partitini destinati a scomparire
Maralai
veronica lario è stata di una cattiveria indicibile, e la “mazzata” finale l’ha al marito data tramite l’intervista della santanchè: “veronica ha un compagno”. un “compagno”!
M
Maralai
Il Pdl sardo perde pezzi: lascia “Fortza Paris”
E te pareva… Vien voglia di dire: perchè non hanno camminato “con le proprie gambe” prima delle elezioni? possibile che FI e AN si siano lasciati prendere per il c…in questo modo? lo sanno gli esponenti che ora abbandonano il carro Pdl , che hanno preso per i fondelli principalmente gli elettori che li hanno votati in nome del Pdl poichè anche per rafforzare il popolo delle libertà chiedevano il voto? non c’è più ritegno in politica oppure sono io che sto vendendo la questione da un profilo che oggi (mi) trovo particolarmente “incazzato”? Se c’è qualche protagonista informato dell’area Pdl isolana o nazionale è invitato a spiegare meglio l’accaduto (continua http://www.maralai.ilcannocchiale.it )
caro bruno, vogliamo saperne di più.
ciao
M
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>bill adesso to pongo alcune domande voglio vedere come ne esci.
1) perchè dovrei nel PdL con Capezzone exradicale che fumava spinelli in piazza o con Mastella reciclato tra i reciclati?
2) perchè devo stare insieme con exsocialisti come Bonaiuti e altri che ti ricordo nel 92′ prendevamo a monetine?
3)perchè devo stare in un partito che onora i partigiani rossi che combattevano per Tito e Stalin e dimentica i caduti RsI e lo scempio di Piazzale Loreto?
4)perchè devo stare in un partito che si dimentica i veri valori della destra cioè Dio-Patria-Famiglia-Storia?
5)perchè devo stare in un partito dove un leader come Gianfranco Fini fa il laico-comunista e ne spara una ogni giorno?
6)devo stare in un partito dove Giorgio Almirante non viene ne ricordato ne mai citato?
7)devo sentire giorno dopo giorno Noemi qui Veronica li?
8)devo stare in un partito dove in campagna elettorale si promette SS-Olbia, seggio unico per l’Europee, viene portato via il G8, le industrie cadono a pezzi e non mantiene le promesse?
NO HO SCELTO DA CHE PARTE STARE HO SCELTO LA POLITICA DELLA DESTRA QUELLA VERA!
Non guardo i numeri guardo la sostanza. Giorgio
Bruno
magistrale il commento sul giornale di oggi di filippo facci. ecco: molti di noi si ritrovano in questa posizione. se c’è effettivamente da criticare certe posizioni del governo, alcune concessioni culturali e concrete alla lage, beh, non ci siamo mai tirati indietro. poi arriva questa assurda campagna di stampa, unica arma di un pd senza idee e senza leadership ed ecco che le cose tornano esattamente come nel ’94.
( filippo facci sul giornale di oggi ) Confesso, sono devastato dal caso Noemi. Perché vedete, io non mi sono mai tirato indietro nel criticare questo centrodestra e questo governo: ho contestato certe quote rosa del Pdl, la nomina della singola ministra sino a chiederne le dimissioni, ho scritto e potuto scrivere contro certo forcaiolismo anti-stupri e anti-romeni, soprattutto contro ciò che giudico un neo-asservimento antidemocratico a Santa Romana Chiesa, poi ancora sul caso Englaro, e, visto che il tema appassiona, aggiungo che rimasi male per l’epilogo del caso Mentana. Tutto questo, e altro, alimentò un peso complessivo.
Bene: d’un tratto non lo sento più. Scomparso. Sparito. Eccolo l’effetto Noemi. Perché vedete: mi fanno così spettacolarmente schifo, questi parassiti intestinali della maldicenza, queste iene gossipare che da giovani volevano fare i giornalisti, da aver ricomposto in tre secondi quell’involuto dualismo bipolare, genere o di qua o di là, che sorseggiando un tè coi biscotti ci raccontavano che dovessimo assolutamente superare. Ma che volete superare. Non sono le guerre a dividerci, non è la politica a condannarci a questo bipolarismo idiota: sono i casi Noemi ad avere la capacità quasi violenta di ritrasformare l’avversario in un nemico. C’è solo da schierarsi, davvero. Io sto di qua, amici del gruppo Espresso. E voi mi fate schifo.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
E finalmente uno dico io. Sinceramente non vedo cosa alla gente possa importare della soria Noemi e veline e Veronica e corna qui e corna li mettiamo la parola FINE su questa pietosa storia e pensiamo ad altro. Giorgio
Fortza Paris
Importa assai la faccenda noemi e di tutte le altre put..elle, non fosse altro che c’è di mezzo il premier e alcune minorenni, varie troiette da piazzare, alcuni viaggi a scrocco, la difesa della famiglia, un modo di governare una nazione che fa tremendamente schifo e in più nel mezzo di una crisi devastante e tante altre brutte cose .
Citare facci, il mechato, il giornalista della radio elettra, un grande falsario bugiardo ti fa un grande disonore.
bruno, quando parlate di famiglia forse difendente le famiglie alla beautiful?
freedom
Fortza Paris concordo.
Sono proprio forti gli pseudolibertari quando per darsi contenuto usano il plurale maiestatis decidendo per gli altri cosa sia importante ed interessante o meno. Forse per compensare il fatto che, rimanendo vero che a sinistra si discute e si litiga troppo, da quella parte nessuno può decidere e discutere di nulla. Contenti voi.
freedom.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Ma chi ve lo dice che questa povera Noemi sia una tr…………. Queste cose non le posso sentire siete tutti giudici e non va bene quella povera sta prendendo in faccia fanco da tutti e voi siete nessuno per giudicare badate bene non prendo le parti di Berlusconi non mi importa niente di lui ma, lasciate in pace quella povera ragazza. Giorgio
IoMe
Certo che vi fanno schifo i giornalisti che non si piegano al dictat “è una cosa privata e come tale bisogna avere rispetto”.
Vi piacerebbe perchè così nessuno ne parlerebbe più e così smettereste di tirare su una coperta troppo corta che, inevitabilmente, lascia all’aria tutta la pochezza, l’amoralità, l’uso disinvolto della mistificazione, certi atteggiamenti da satiro in disarmo che non fanno per niente onore a uomini che ricoprono alcune cariche soprattutto perchè a quelle cariche ci sono arrivati grazie anche al mettere in piazza un privato che tanto famigliola felice sul prato, tutta golfini celestino-rassicurate sulle spalle , non era.
Un’immagine di famiglia usata come esca, alla quale molti hanno abboccato.
E allora smettettela di indignarvi perchè se ne parla e iniziate a farlo perchè avete avuto la riprova di essere guidati da questo uomo.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
L’uomo che mi poteva guidare è morto quando io non ero nato, adesso mi guido da solo e agisco secondo coscienza. Io ho scelto da che parte stare ho scelto la politica della DESTRA QUELLA VERA. Giorgio
Fortza Paris
No caro, visto che porti il simbolo silvietto papi presidente. La destra vera non esiste in Italia, non è mai esistita, in Europa si, in Italia esiste solo quello che vi impone papi, gli altri sono solo folclore.
p.s. mai detto che noemi è una tr.., anche se una ragazzina che va da un geronto per capodanno e in altre occasioni mi porta pensare molto male. Penso male anche di quei due che dovrebbero essere i suoi genitori, purtroppo sono genitori alla ridge o logan, quelli di beautiful (bottu e monzette).
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Non riesco a toglierlo la vera destra è La Destra e il suo movimento giovanile Gioventù Italiana di cui sono dirigente provinciale!
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Ci sono riuscito :)
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Per me Noemi può andare anche alla festa del Papa ma chi se ne frega, vivete e lasciate vivere.
Antoni su Longu
Semplicemente penso…Un politico può raccontare falsità? Certo che si, le può raccontare…la politica è fatta anche di bugie! Se la balla, bugia o inesattezza viene scoperta, il politico è tenuto a dare spiegazioni accettabili? Certo che si, se è un “bravo” politico alla balla raccontata devono seguire altrettante balle che giustificano in modo accettabile la prima. Gli esempi non mancano. Ma se un politico racconta una balla e poi non è capace di “rafforzarla” o peggio ancora si contraddice, allora il politico deve cambiare mestiere. L’alternativa è quella di dire sempre la verità…. che non ha bisogno di controballe giustificative. E chi non ha peccato scagli la prima pietra.