Quelli che ti aspetti
Gli incidenti di Torino sono stati provocati dall’Onda “antagonista”. Il movimento di studenti chiamato Onda è nato per contestare la Riforma Gelmini. Prontamente politicizzato, si è subito organizzato in qualcosa che conosciamo bene, a dispetto di tutte le buone intenzioni manifestate al tempo della presentazione della riforma. Peccato che sia già diventato il classico gruppo feticcio “de sinistra”, che passa il tempo a cazzeggiare nei meeting internazionali, facendo apparire le sue proteste come premeditate e prive di una reale volontà riformatrice della scuola e dell’università – un gruppo di cui non si sentiva la mancanza e che testimonia ancora una volta il vuoto ideale che sta lasciando a sinistra il PD, un’area politica che è diventata uno sfogatoio di ragazzi che agiscono in separata sede: chi nei sindacati, chi nelle università, chi direttamente nei centri sociali, possibilmente creando disordine e andando ben oltre la semplice contestazione. Fallita la riaggregazione torna lo spontaneismo, con slogan vecchi di 40 anni e tanto voglia di non fare un tubo….
Comments
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>Bruno Il pd è vero che lascia un vuoto alla sua sinistra e poi naturalmente vediamo queste porcherie ti do ragione anche quando dici che non hanno voglia di fare un tubo però ti chiedo non ti pare che il PdL stia anche lui lasciando un vuoto a destra? Conosco tanti ragazzi della ex Azione Giovani sbandati che non sanno cosa fare. Poi i giovani PdL almeno quelli area AN non si sono indignati per la laurea a Ghedaffi? O si sono indignati ma non possono aprire la bocca? Ciao Bru.
watergate
“Conosco tanti ragazzi della ex Azione Giovani sbandati che non sanno cosa fare”
Quella si chiama disoccupazione, non smarrimento politico.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>watergate intendo non sanno se rimanere nel PdL oppure andare da un’altra parte. Saluti
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Questo post è sul mio blog lo riporto perchè sei convolto direttamente.
Gioventù Italiana in piazza contro la laurea a Gheddafi, l’On. Murgia: questa decisione non fa onore al prestigio dell’ateneo Sassarese!
La laurea Honoris causa a leader libico Muammar Gheddafi continua ad agitare il mondo accademico sassarese. Ieri mattina, mentre al Quadrilatero si teneva il consiglio di facoltà di giurisprudenza, i militanti della Destra e del movimento Gioventù italiana hanno inscenato un sit in davanti all’Ateneo con la distribuzione di migliaia di volantini, per manifestare contro il paventato conferimento della laurea al colonnello libico Gheddafi. Presente anche il responsabile regionale di Gioventù Italiana, Paolo Pinna. La responsabile regionale dell’organizzazione de La Destra, Paola Rais ha ribadito l’opposizione a questo riconoscimento nel consiglio di facoltà. «È il nostro modo di manifestare tutto lo sdegno per una decisione incomprensibile e ai limiti del ridicolo – commenta il Segretario regionale de La Destra Antonio Piu – e qualora la decisione dovesse venire ratificata siamo pronti ad azioni clamorose in occasione della cerimonia di consegna». Contrario anche Bruno Murgia, deputato del Pdl e componente della Commissione Cultura: «Qui non si tratta di mettere in discussione il carisma e il ruolo del colonnello Gheddafi, né di sminuire l’importanza della sua amicizia per l’Italia», dichiara in una nota il parlamentare. «Però questa decisione è un autogol insensato, che non fa onore alla storia e al prestigio dell’ateneo sassarese, che nei secoli ha insegnato agli studenti di Giurisprudenza l’amore per il Diritto e la Democrazia». «Questa laurea – conclude Murgia – è solo una trovata pubblicitaria, per attirare giornali e televisioni in sede. I problemi delle università sarde sono tanti e capisco che servano pure gli sforzi di fantasia, ma questo andazzo delle lauree ad honorem conferite a destra e a manca deve finire». Contro il riconoscimento al leader libico si sono schierati anche i Radicali.
I miei complimenti a Gioventù Italiana Sassari, ad Antonio Piu per la manifestazione e un grazie sincero all’amico On. Bruno Murgia che dimostra ancora una volta di essere un vero Politico di Destra uno dei pochi rimasti all’interno del Popolo della Libertà. Giorgio
Saluti Giorgio :)
Quirico Sanna
Caro Bruno, ho sentito gli slogan…..mi sono sembrati tanti copia e incolla. …..imitatori….. di una stagione irripetibile, giovani senza un progetto sociale, intelletuale e/o politico…… tanti minus, con poca voglia di faticare.
Bobbore
Io sono ben contento della laurea honoris causa al colonnello. Forse GGS non sai neanche cosa sia stata la Libia, il processo di decolonizzazione, i paesi non allineati, il panarabismo, nasser, la turchia, la costituzione tunisina…e potrei continuare per decine di pagine ùeb elencando cose che sicuramente fresco 18nne non hai ancora studiato, o di cui non ti sei ancora interessato.
Detto questo, forse sarebbe il caso che un po’ tutti vedessero oltre il proprio naso leghista. Pochi sanno che la Regione Sardegna è la Autorità di Gestone dei programmi di cooperazione transfrontaliera nel bacino mediterraneo per conto della Commissione Europea.
Se vogliamo sfruttare e far crescere questa opportunità di grande prestigio forse dovremmo rientrare nella nostra dimensione mediterranea ed europea. E non so se è il caso di far notare che tassello di questo quadro sia la Libia di Gheddafi.
Poi, sempre i soliti italiani…una laurea honoris causa a valentino rossi e vasco rossi fa cadere rose da tutti i tg, una in giurisprudenza a un personaggio (sia pur controverso) chiave della storia del mediterraneo contemporaneo fa cadere solo corone di spine.
Bobbore
poi, controverso si…ma non hanno mica proposto di darla a Pol Pot santa pazienza.
Su Presidenti
Ormai siamo alla presa per il culo…. povero Cappellacci! Mizzighetta ma almeno una bella figura per sbaglio al povero Ugo non possono fargliela fare?
Appu nau una e….. ma ita tiaulu! Assumancu una finta o una rovesciada mancai non siada a sa Gigi Riva (RomboDiUgo)!!!!!!!!! Va be va be, saludi e trigu.
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Il Governo dimentica la Sardegna:B no emendamento “salva Maddalena”
Disimpegno dei parlamentari Pdl,
schiaffone da Roma a Cappellacci
di Marco Murgia
L’emendamento c’è, l’emendamento non c’è: dov’è l’emendamento? La vicenda del G8 trasferito da La Maddalena a L’Aquila come il gioco delle tre carte. Conduce il governo nazionale, Ugo Cappellacci punta. L’emendamento non c’è, Cappellacci perde. Il presidente della Regione ci aveva scommesso forte, giovedì scorso: incentrando sulla proposta di modifica di palazzo Chigi tutta la sua replica durante il dibattito in Consiglio regionale. Ma il compare non è lui: Silvio Berlusconi e soci “dimenticano” di inserire nel decreto Abruzzo il testo che dovrebbe garantire il completamento di tutte le opere, dirette e indirette, programmate per il vertice mondiale prima del trasferimento coatto. Quelli dell’esecutivo hanno tempo sino a oggi per mettere in campo tutto quello che hanno in mano: ma c’è aria di bluff, pesante soprattutto per il governatore portavoce di Roma.
Nell’attesa, «Governo non pervenuto»: è il commento di Francesco Sanna al termine della prima giornata di dibattito a palazzo Madama sul trasferimento del vertice a L’Aquila. È un commento amaro: perché per ora dei soldi da destinare alla Sardegna non c’è traccia. Serve ripercorrere le tappe della vicenda. Meno di una settimana fa, nell’aula del Consiglio regionale in via Roma, Cappellacci replica alle richieste di chiarimento dell’opposizione in merito allo scippo del G8. Lo schema è quello solito: a Roma gli hanno assicurato che non ci saranno problemi, tutte le opere iniziate e quelle programmate saranno completate. Tutto messo nero su bianco in un emendamento all’articolo 17 del decreto in questione: il governatore ha il testo in mano, lo legge al microfono per mettere a tacere le polemiche.
Passano poche ore e da Roma arriva la doccia gelata: l’emendamento non è ammissibile per decisione della commissione Bilancio, manca della copertura finanziaria. Un colpo che abbatterebbe un toro. Ma Cappellacci no, lui resiste: un semplice errore tecnico, dice. Da Roma rassicurano ancora: la versione corretta sarà riproposta con tutti i crismi, figurarsi se non sarà accettata una proposta del Governo. Solo che quella proposta non c’è: il termine per la presentazione è scaduto due giorni fa, ma niente. Quei soldi proprio non ci sono.
Che succede ora? Sanna lascia aperta una porta: «Può darsi che il Governo si avvalga della possibilità di presentare nella giornata di domani (oggi, ndr) l’emendamento all’articolo 17, modificando il testo che era stato costretto a ritirare». Il dato è un altro, ed è tutto politico: «L’atmosfera strana tra gli stessi esponenti del centrodestra», sottolinea il senatore del Pd. In fatti «per adesso c’è solo l’annuncio dato dall’onorevole Cappellacci, che assumendosi il rischio di farsi portavoce dell’esecutivo nazionale nonostante il suo silenzio, viene smentito a Roma da altri esponenti della Pdl, per i quali va bene il testo del decreto». Morbidissimo, a esempio, l’intervento durante la discussione generale del gallurese Fedele Sanciu: «Forse qualcuno vuole fargli fare una brutta figura, ma questi sono problemi interni al Pdl».
Eppure i senatori del Popolo della libertà avevano annunciato una battaglia che per ora non si è vista, con l’annuncio alla stampa di due emendamenti e un ordine del giorno da sottoporre alla discussione generale. Per ora in commissione Affari istituzionali risulta un solo testo, che deve ancora passare il vaglio della commissione Bilancio: ma, ancora Sanna, «presenta il piccolo difetto di non individuare copertura finanziaria. Per quello che ho visto io, a differenza degli emendamenti Pd», e di quelli dell’Italia dei Valori, che propongono di reperire risorse dal progetto sul Ponte di Messina, «i colleghi non si sono posti il problema di dove recuperare i 220 milioni di risparmi che il Governo prevede di ricavare dallo spostamento del G8».
Se quei soldi si rimettono su La Maddalena, i risparmi preventivati non ci sono più: ragionamento quasi elementare, quasi come il gioco delle tre carte. Tutti gli spettatori conoscono il trucco: ma l’allocco di turno si trova sempre.
Bobbore
Silvio Berlusconi e soci “dimenticano” di inserire nel decreto Abruzzo il testo che dovrebbe garantire il completamento di tutte le opere, dirette e indirette, programmate per il vertice mondiale prima del trasferimento coatto.
ma scusa…secondo te spostare il g8 in abruzzo significava solo andare a far riunire gli 8 big fra i terremotati per fare barra, o significava spostare tutti i soldi fino all’ultimo centesimo? Perchè davvero non capisco cosa fosse tutta questa aspettativa con cui si pretendeva che il g8 venisse spostato ma le opere realizzate comunque. Tutto questo teatrino, si finisce tutto, non si finisce, vi facciamo la piscina ma non il campo da golf, fi attacchiamo l’acqua ma non la corrente…serve solo a far dimenticare che ancora una volta ci hanno pisciato in testa, e a far passare in secondo piano che il nostro presidente per tutta risposta annuisce e si scusa.
Bobbore
mi raccomando, votate bene alle europee…continuate a foraggiarli, loro come tutti i parlamentari sardi che contuinuano a scaldare la poltrona con il culo, promettendoci un seggio unico e una rappresentanza a strasburgo ad ogni tornata elettorale, e continuando a dire che vanno la a fare i nostri interessi, e poi quando è il momento di fare qualcosa ci dicono che sono troppo pochi e ininfluenti per incidere. E che cazzo vi eleggiamo a fare allora, per viaggiare in business class da helmas a fiumicino?
*** Smettiamola con le offese penso si possa dibattere serenamente. Anche perchè il commento sottostante è sbagliato: nel decreto G8 al Senato le spese sono coperte per tutti i lavori di completamento. Hai semplicemente letto un articolo del giorno prima, magari dalla solita fonte molto informata ma molto di parte.
DA RISPARMI SOLDI PER LA RICOSTRUZIONE CON APPOSITO FONDO (ANSA) – ROMA, 21 MAG – Non solo quelle in via di realizzazione ma tutte le opere in programma per il G8 in Sardegna, poi spostato all’Aquila dopo il terremoto, verranno realizzate, comprese, dunque, oltre a quelle avviate, quelle ‘programmate e ivi da programmare nei limiti delle risorse rese disponibili dalla regione Sardegna e dagli enti locali per la diversa localizzazione del vertice del G8′. E’ quanto prevede un emendamento presentato stamattina dal relatore al decreto terremoto in discussione in Aula, a Palazzo Madama, e che specifica meglio questo punto gia’ previsto nel decreto.
Nel testo si ribadisce anche che i risparmi derivanti dallo spostamento del Summit andranno alla ricostruzione dell’Abruzzo.
Nell’emendamento si prevede infatti che i risparmi vengono ‘riassegnati ad un apposito fondo istituito presso la presidenza del Consiglio dei ministri e gestito dal commissario delegato per le esigenze della ricostruzione dei territori colpiti dal sisma’.
Bobbore
L’emendamento è stato presentato, e di emendamenti ne presentate 100mila ogni volta che volete alzare polvere. Ne riparliamo quando verrà approvato e quando i fondi verranno erogati.
Bobbore
Io ho grande rispetto per te e per questa Piazza, e capisco che i toni alti siano fastidiosi, per tutti e per te sopratutto. Ma che tu pretenda che ci beviamo la storia della botte piena e la moglie ubriaca francamente mi sembra una mancanza di rispetto, e a me saltano i nervi.
watergate
se ti saltano i nervi non scrivere su un blog dove non è ammesso farseli saltare. Mi sembra evidente il grassetto riportato da Bruno.
Bobbore
ti sembra evidente cosa? Poi, credo che in quanto senatore Bruno potrebbe avere più di 25 anni e tutti i vaccini, per cui dubito abbia bisogno dell’avvocato per rispondere ai commenti.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>Bruno Murgia è deputato della Repubblica Italiana non Senatore.
PS.Ghedaffi non merita niente se ne stia a casa sua e fuori dalla Sardegna e dall’Italia.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Please Gheddafi :)
watergate
Bruno è alla Camera dei Deputati. Non ha bisogno dell’avvocato sicuro, ma di certo non si può lasciar spadroneggiare chi offende, usa parole dure e soprattutto sparge notizie non veritiere dandone la responsabilità allo stesso Bruno.
Bobbore
E due. Ha spalle grosse per difendersi, e lui ha le stesse evidenti colpe di tutti i parlamentari sardi. La notizia vera è che un emendamento presentato non significa un tubo, e che quelle opere a La Maddalena non si faranno, perchè il g8 viene spostato all’aquila per spostare i fondi, non i capi di stato. E pretendere il contrario dicendo “si, ma è stato presentato un emendamento” è aggiungere al danno la beffa.