Uno sgarbo in piena regola. Internet tradisce Obama, che su di esso ha fondato il proprio successo personale nelle presidenziali. E così le foto proibite sulle torture ad Abu Grahib, esecrate dal presidente, sono finite puntualmente online. Non c’è nulla che possa fermare la rete, perché la rete è capillare ed è per questo che c’è chi si arraffa per “regolamentarla”. Il discorso va avanti, Obama ha subito persino la prima contestazione, ma in un campo molto più tradizionale.
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