Nucleare: i Sardisti ribadiscono il No

Centrali Nucleari
“Se la Regione non respingerà le proposte del Senato, che indica tre siti “ottimali” per l’insediamento di centrali nucleari in Sardegna, i sardisti usciranno dalla maggioranza”. Lo ha detto questo Giacomo Sanna, capogruppo del Psd’Az. “Consideriamo questa ipotetica scelta la fine dell’esperienza di governo – ha detto Sanna – Il no al nucleare da parte del Partito sardo d’Azione è una posizione che nessun accordo politico può modificare. Essa fa parte degli accordi presi a suo tempo per costituire questa maggioranza”. (agenzia APC).
Anche la Puglia con Vendola fa sapere di non essere disponibile, ma la presa di posizione sardista è nettamente più forte e più probante e quindi più sincera, in quanto fanno parte di una maggioranza regionale con il centrodestra. Anche se il Governo centrale non bada mai ai colori, quando si tratta di far valere le proprie ragioni. Ricordate come Prodi impugnò le leggi di Soru? Cappellacci ha ribadito il proprio NO, oggi i giornali riportano correttamente le sue posizioni. “E’ solo una bufala”.
Nel caso sardo però, considerato ciò che ho scritto ieri, non mi fermerei alla classica sindrome NIMBY. La Sardegna è fortemente identitaria e l’opposizione al nucleare è trasversale e non guidata da gruppi di “interesse” locali.
comunicato stampa: Bruno Murgia e Fabio Granata: No al nucleare in Sardegna.
Cagliari, 14 mag. (Apcom) – “Il no al nucleare in Sardegna è una scelta convinta e motivata”. Lo affermano i deputati del Pdl Bruno Murgia e Fabio Granata. “Il no riguarda la visione del nostro futuro – scrivono in una nota i due parlamentari – Questa vicenda riguarda il come immaginiamo la Sardegna, dato che il nucleare è una scelta di lungo termine – si legge nella nota di Murgia e Granata – Noi la immaginiamo pulita, ma non arretrata.
Con un’economia leggera, dinamica, legata all’ambiente e al territorio che affianchi il turismo. Un’economia di sviluppo basata sulla specializzazione, a basso impatto ambientale, in stretta connessione con le Università e la ricerca. L’industria pesante e petrolchimica è in difficoltà, per il futuro oltre alle soluzioni immediate serve un progetto ideale, che non metta i figli nelle condizioni difficili nelle quali si trovano i loro padri”.
Per Granata e Murgia la classe politica sarda deve avere in mente un’idea di sviluppo innovativa, con la quale “il nucleare è in aperta contraddizione”.