Ci sono molti motivi per dire NO al nucleare in Sardegna. Secondo un dossier pubblicato da Repubblica, il Governo avrebbe indicato delle regioni in grado di ospitare le centrali di nuova generazione. Tra queste la Sardegna, nell’ottica di individuare territori al riparo da alluvioni, terremoti e penso anche attacchi terroristici.

In Sardegna le zone suggerite sarebbero quelle dell’Ogliastra e dell’Oristanese. Il Governo ha messo in moto la macchina. Io non giudico lo studio scientifico dell’ENEA, indubbiamente proviene da persone in grado di discernere e che possiedono mezzi di analisi superiori ai nostri. In più Adolfo Urso ha smentito l’esistenza di mappe di siti. Qualunque sia lo stato delle cose riguardo alla Sardegna i motivi di opposizione sono politici e riguardano la nostra visione del futuro.

1) La Sardegna deve puntare sulla bellezza naturalistica? Se si una centrale nucleare è in contraddizione, perchè anche se sicura, “pulita”, utile, non potrà mai essere in sintonia col concetto che vogliamo trasmettere.

2) La Sardegna è un’isola, energeticamente è già fuori dalle linee principali del nostro paese. Quando ci fu il black-out generale del 2003 la Sardegna non rimase coinvolta. Il discorso è semplice: a che scopo piazzare una centrale nucleare per sopperire al gap energetico dell’Italia, quando poi bisognerebbe portare l’elettricità prodotta in continente? Non mi sembra strategicamente una scelta valida, ma qui vado a naso.

3) L’industria sarda è in crisi. Non voglio essere drastico, ma dico che dobbiamo salvare il salvabile e portare a casa quanto possiamo, in termini di salvataggio dei posti di lavoro. Ma le centrali sono pensate per il futuro, parliamo di tempi da qui a 15 anni. In questo periodo c’è modo di riconsiderare l’idea dell’industria sarda: da petrolchimica, pesante, ad alto impatto ambientale a pulita, inserita nel contesto ambientale, leggera. Io parlo di farm tecnologiche, affiancate alle università, industrie  leggere ad alta specializzazione, compatibili con quanto vogliamo nel punto 1.

4) La Sardegna deve sviluppare il turismo. Una centrale nucleare, per quanto nascosta, minerebbe molto l’immagine delle zone da promuovere. E poi c’è sempre il discorso delle scorie, che è quello più delicato e al quale non possiamo che guardare con profondo sospetto.

Voi cosa ne pensate? Non lasciate i soliti commenti anti-Berlusconi o anti-Cappellacci o anti-Soru. Voglio dire: considerando lo stato energetico dell’Italia, che ha effettivamente bisogno del nucleare, il quale è considerato energia pulita, e considerando lo stato della Sardegna, pensate che sia giusto renderci disponibili per ospitare una centrale nucleare?

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