Alemanno e il “romanzo criminale”

Dirt
Voi tutti sapete che sono molto legato al sindaco di Roma Gianni Alemanno. Alemanno, a margine di una visita nella scuola media nella borgata di Villaggio Prenestino, ha detto che serie tv come Romanzo criminale non aiutano nella educazione dei nostri figli. L’ uscita ha sollevato un po’ di polemiche e io, che tuttavia sono cresciuto con il mito della famiglia felice di Happy Days, non sono d’ accordo con il sindaco. Un po’ perchè non mi convince molto il concetto della tv pedagogica e un po’ perchè certe serie sono spesso meglio del cinema.
Romanzo Criminale è un raro esempio di serie tv italiana oltre la soglia della decenza – e vale per le serie americane, in genere quelle di maggior successo, come LOST.
Quando posso le seguo, proprio perché riesco ad affezionarmi a quella cosa antica, ma sempre funzionante: la TRAMA. Non esiste nulla di meglio delle serie tv in televisione, oggigiorno, ha ragione Aldo Grasso, che sembra non poter fare a meno di Lost, che analizza in una dimensione filosofica-umana molto efficace. Una produzione italiana che mi è piaciuta è stata BORIS, divertente, e il duro DIRT con Monica di Friends (la serie americana per antonomasia), capace di inventarsi di tutto per avere uno scoop. Da noi abbiamo ancora Aldo Biscardi e mi sembra un po’ bizzarro prendersela con le eccezioni che funzionano.
Forse piuttosto che preoccuparsi dei modelli educativi, che spesso riflettono la realtà, anche se a noi dispiace, sarebbe il caso di evitare che nella realtà questi modelli prevalgano. Le serie tv non hanno pretesa pedagogica, sono puro intrattenimento, anche se qualche volta denunciano qualcosa e mirano in alto. Ma resto dell’idea che dei buoni personaggi, delle buone storie, dei buoni prodotti di intrattenimento siano del tutto innocui rispetto all’educazione dei nostri figli. Se vogliamo che le serie TV cambino il modo di descrivere la realtà, è quest’ultima che dobbiamo modificare.
Le serie tv migliori sono sempre meglio delle veline. Ma questa è un’ altra storia.
Comments
Daniele
Questa volta sono d’accordo con lei aprola per parola (a parte la serie DIRT che non ho mai visto). Ho letto ieri dell’uscita di Alemanno e mi sono chiesto quale collegamento abbia indotto Alemanno a puntare il dito contro Romanzo Criminale. La famiglia del ragazzo rumeno è per caso abbonata a sky? Mi è sembrata francamente un’uscita senza capo né piedi.
Romanzo Criminale è veramente un’ottima serie… e Boris è fenomenale, non vedo l’ora che esca la terza serie, sperando che Mariano “Guzzanti” sia sempre presente.
Saluti
bruno
>daniele,hai visto ? abbiamo qualche piccola cosa in comune ! incredibile !saluti. br
Daniele
Bhe, io frequento questo blog perché, secondo me, i punti in comune non sono poi cosí pochi. Mi auguro che la sua influenza nel PDL sardo aumenti di modo che corregga la rotta, almeno nell’atteggiamento verso il governo di Roma.
L’inizio, francamente, ha fatto cascare le braccia pure a me che non avevo grandi aspettative.
Saluti
bruno
>daniele,guardi:penso che in sardegna ci siano un sacco di problemi. io osservo e cerco di fare quello che riesco, nei modi che ci vengono offerti. ritengo che avere un sottosegretario al governo ( il mio valido amico peppino cossiga ) sia pochissimo e che lì ci sia stato un vulnus. si conta se si hanno deleghe concrete e la possibilità di operare. cappellacci è lì da due mesi. ha “subito” il g8 ma non credo che la partita si giochi lì. penso che sia un uomo capace che dovrà necessariamente scegliere i temi da affrontare. dovrà imporre un’ agenda, ancora non l’ ha fatto. confido nel fatto che esca bene alla distanza, con cose concrete, con il rilancio dell’ impresa soprattutto e della capacità dei sardi di migliorarsi. la invito a riflettere, facendole una piccola confessione: nel 2004 il persoanggio soru affascinò anche me. pensavo che avesse idee e che fosse una reale novità. ha lasciato una quantità incredibile di cose non fatte, o fatte male o fatte a metà. sono situazioni che un cittadino comune non sempre vede perchè, come è logico, il g8, il dramma dell’ industria buca di più lo schermo. in ogni caso, se mi renderò conto che l’ andazzo è il solito, non esiterò a denunciarlo. br
Gallura
Perfettamente d’accordo con quanto hai scritto.
Vedi Bruno,secondo, il mio modesto parere, qualcuno, non solo Alemanno, intepreta il ruolo istituzionale, come se dovesse esprimere opinioni su tutto e tutti. Invece, il rimanere in silenzio, il più delle volte è più utile di sparare castronerie…Un saluto dal Nord-Est della Sardegna.
Daniele
On. Murgia, io sono un semplice cittadino e mi limito a giudicare le azioni e le dichiarazioni di chi governa. Cappellacci, come ho già detto, sta subendo le conseguenze di una campagna elettorale impostata in gran parte sul “governo amico”. Quel governo amico sta mancando di rispetto a lui e, di conseguenza, ai sardi. In campagna elettorale sono state fatte delle promesse ben precise, ma sono state regolarmente disattese.
Il nostro rappresentante si dovrebbe incazzare per mettere pressione al governo che si definisce “amico”, invece preferisce imbastire tavoli di discussione che non portano a niente.
L’idea di organizzare il G8 alla Maddalena dopo la dismissione della base militare è stata, secondo me, buona ed ha portato ad una bonifica che avrebbe richiesto probabilmente svariati anni. Cappellacci solo un mese fa l’aveva definita “occasione unica”, ora invece dice che è “sabbia negli occhi”. I due mesi o due anni non giustificano un atteggiamento del genere.
Quando dice “A chi pensa che qualche giorno con gli alberghi pieni e la visibilità di tutto il mondo potesse cambiare la vita di un’isola, dico che è un illuso” è estremamente offensivo e dimostra di non tener conto del fatto che la stagione di gran parte di quegli alberghi è stata impostata sull’evento del G8.
Ci hanno poi detto che i tre turni di lavoro saranno mantenuti, ma le maggiorazioni non ci sono più… li continueranno a fare per la gloria?
Giudicando questo atteggiamento posso dire con tranquillità che ha iniziato molto male.
Soru ha fatto tanti errori e molte sue decisioni sono state quanto meno opinabili, ma, invece di passare la patata bollente a qualcun altro come si fa di solito, ha sempre rivendicato le sue azioni. Ha detto molto di più di quanto abbia fatto ed è stato, per me, la dimostrazione del fatto che l’autonomia della Sardegna non funziona. Non si ha relae sovranità. Vogliamo ricordare quanto ha dovuto penare per ottenere un incontro con Tremonti e Berlusconi per parlare della vertenza entrate?
La verità è che in Sardegna non è possibile fare riforme efficaci senza il permesso del governo italiano e questo per un’isola e regione autonoma è inaccettabile.
A parole anche Cappellacci rivendica la sovranità, ma nei fatti ci sta facendo apparire come servi stupidi.
Saluti
Antoni su Longu
A me la sitazione appare molto semplice. Chi ha scelto Ugo Cappellacci? un vertice di politici sardi? i maggiori rappresentanti della politica e magari della socità civile che si riconosce nella dx? Non mi sembra!
Chi ha deciso la sua candidatura ha deciso la sua (?) linea politica e il suo (?) programma.
Lo abbiamo subito come imposizione del Grande Capo, vincente, in ascesa costante, irrefrenabile, chi ha il coraggio di contrastarlo? Avanti il prossimo.
Antoni su Longu
Quello che ho scritto non è coerente con la tematica, me ne sono accorto adesso, scusatemi