Una veronica ci salverà ( ridiamoci su )
A volte penso che gli autori televisivi debbano guardare alla politica per farsi venire l’ispirazione giusta. Come sapete, ne ho parlato qualche giorno fa, la televisione generalista è tutta uguale: reality, talent-show, fiction, biografie e calcio. Però lasciatemi dire che quello che è accaduto in questi giorni supera di gran lunga l’immaginazione.
Cominciano i primi spifferi sulle candidature alle Europee, iniziano a circolare nomi e soprattutto fotografie. Anche perché le foto sono una risposta alla domanda “e questa chi è?”. La curiosità morbosa che travalica il sessismo tipico dei portali di informazione italiana (non c’è un giornale che non mostri un nudo oggigiorno) si diffonde a macchia d’olio. Il curriculum delle “candidate” è esposto in tutte le salse: il trionfo delle gallery. Le pagine più viste sono quelle. Poi arriva il cannone da 90: Veronika. La bordata è clamorosa, a leggere le ricostruzioni delle ultime ore sembra che abbia sfondato muri, distrutto rifugi anti-atomici, piegato ogni resistenza. Delle “veline” candidate, assicurano i tre generali in video-conferenza, solo una è sopravvissuta. Si chiama Barbara Matera, è bionda, bella, e ha due bocce così.
In questo conflitto soft-core siamo tutti impegnati. C’è Diliberto che a Ballarò fa lo schifato (invidia, si sarebbe detto un giorno), Alemanno applaude, sulla tv di Murdoch c’è Leo Messi che tenta di metterle tutte contro il portiere del Chelsea, Peter Cech, che viene dalla Repubblica Ceca, paese dell’est, notoriamente ricco di futuribili candidate europee.
In tutta questo vortice di pettegolezzi, sussurri, Berlusconi, prima di recarsi a Varsavia – in un viaggio politico, non capite male: negli anni Ottanta si riempiva il bagliaio di collant e profumi -va alla festa di compleanno di una diciottenne figlia di un ex autista di Craxi a Casoria. In questo caso una opinione ce l’ho: Berlusconi cerca, quando può, di godersi la fama da divo che lo circonda, vuole vedere l’effetto che fa piombare in casa di una diciottenne, solo per il gusto di guardare le facce stralunate degli amici della ragazza. Cosa che è effettivamente successa. Quando si sposta Berlusconi è sempre un casino, è come un divo di Hollywood, indubbiamente l’italiano più famoso, riconosciuto e riconoscibile del mondo. Che poi si voglia sentire giovane tra i giovani, insomma… che importa? Chiedetelo ai suoi coetanei che giocano a briscola nei bar se vorrebbero essere come lui o come Franceschini…
In Italia si parla di questo, mentre nel mondo succede che:
Dei pirati somali attaccano con bazooka una nave chiamato Jolly Smeraldo.
Una super-medusa atlantica ha deciso di passare l’estate nel Mediterraneo.
La febbre suina sta sfociando in una pandemia.
Obama annuncia il fallimento di Chrysler.
Il Pdl candida Clemente Mastella.
In Abruzzo si susseguono le scosse, mentre piove a dirotto nell’Alessandrino.
Direi che il finale non può che andare al mite Gianfranco Rotondi: “Sono deluso ma tacerò per non disturbare la campagna elettorale del partito, alla cui fondazione ho contribuito e nel quale non mi è stato permesso di indicare un solo candidato. Naturalmente sosterrò il PdL e darò la preferenza a Silvio Berlusconi, ma solo in quanto mio testimone di nozze”.
Comments
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>Bruno è inutile che ci nascondiamo tutti intendo dietro scudi che non esistono, pensavamo che questo PdL fosse diverso, pensavamo che sarebbe cambiato poco rispetto ad AN ed invece non ci sentiamo a nostro agio non ci sentiamo a casa, prima guadavamo il nostro simbolo e sentivamo orgoglio di appartenere a una comunità come quella della destra invece adesso guardiamo il simbolo del PdL e diciamo ma che ci faccio io qui?? Pensiamo un po’ a quello che eravamo e a quello che siamo adesso c’è l’oceano, Mastella candidato con noi, veline non veline, G8 schippato, SS-Olbia tutto in forse, seggio unico alle europee niente, una delusione dietro l’altra, 25 aprile da dimenticare, nessuno l’altro giorno ha detto una parola su Sergio Ramelli mi dispiace dirlo sarò volgare ma amici della exAlleanza Nazionale non contiamo un cazzo ma, non pensate che ci possa essere un partito che ci rappresenti oggi come oggi no La Destra va con Lombardo e Pionati e in Sardegna candidano Cucureddu, la fiamma tricolore candida Fabrizio Corona, Forza Nuova è da lasciare perdere amici miei siamo senza una casa, siamo soli e peggio ancora comandati da tutti, ostaggio di un sistema di potere da cui sarà molto complicato uscire, abbiamo impiegato oltre 50 anni per uscire dal ghetto e ci siamo tornati dentro, alziamoci facciamo sentire la nostra voce, facciamo uscire dal cuore quella fiamma che ancora in noi arde e facciamo capire chi siamo, riscopriamo l’orgoglio di essere di destra, facciamo pesare il nostro voto, non siamo inferiori a nessuno, coraggio onore e forza solo così potremo continuare a dire il futuro appartiene a noi… saluti a tutti…. giorgio
kouros
Abbiamo risalito il corso del fiume della storia che sembrava avesse ricominciato a scorrere il 25 aprile del 1945 dopo il lungo gelo d’inverno. Siamo arrivati sessant’ anni dopo alla sorgente della nuova acqua, quella che domani scenderà a valle per dissetare le nostre figlie e nipoti, e abbiamo trovato le scorie del nostro fallimento, come la sporcizia sulla spiaggia dopo un pic nic di famigliacce. Un filo da tirare nel sedere di una povera ragazzina che chiama il capo del governo italiano “papino”. Le cartacce delle merendine e le cartine di plastica dell’elemosina ai poveri. Un principino senza dignità che porta il nome solenne per il quale furono riempiti i cimiteri di guerra italiani. I reality e l’audience. I cialtroni troppo brutti e le cialtrone troppo belle. Le mantenute dei gerarchi, che si offrono in cambio di una particina in un serial tv. I sultani devoti al Beato Viagra che baciano l’anello del cardinale che li benedice. Il buio che ci avvolge e ci sembra luce, mentre è soltanto il baluginare bluastro di un televisore nella solitudine vuota di una sera italiana. Lo squallore. Lo squallore di tutto ciò.
kouros
on. Murgia
ha scordato di citare anche questo:
Stampa, Freedom House declassa l’Italia
“Non è più un Paese pienamente libero”
L’organizzazione non governativa segnala in generale nel rapporto 2009
un peggioramento delle condizioni di libertà di manifestazione del pensiero e dei media
Nell’Europa Occidentale il nostro è l’unico Paese ‘partly free’
seguito solo dalla Turchia. Al primo posto l’Islanda e i Paesi scandinavi
ma forse è meglio parlare di Veronica
kouros
Dice Noemi, la diciottenne che chiama “Papi” il presidente del consiglio Silvio Berlusconi:
Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi.
Quattro volte più ambiziosa della mamma
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>kouros in Italia mancano valori quelli verì però. Saluti :)
Gallura
Piccola Storia del FdG,della serie come eravamo…..Come per molte altre organizzazioni politiche che non avevano una linea politica improntata al solo ambito istituzionale il Fronte della Gioventù fu subito in salita si misurò con la violenza politica che segnò i cosiddetta anni di piombo.
Lo scontro politico che coinvolse i militanti del FdG con le forze politiche avverse della sinistra, in particolare quella extraparlamentare portò alla morte di attivisti da entrambe le parti. I delitti più noti furono quelli di Sergio Ramelli, Mikis Mantakas e Paolo di Nella. L’escalation di violenza di quegli anni culminò con la strage di via Acca Larenzia a Roma.
Proprio in reazione a tali luttuosi eventi, alcuni militanti del Fronte della Gioventù, in totale rottura con esso ed in antitesi con la politica del movimento, abbandonarono l’organizzazione per intraprendere la via extraparlamentare in gruppi quali Ordine Nuovo, Terza Posizione e i Nuclei Armati Rivoluzionari.
Tra i fuorisciti piu’ famosi vi furono Franco Freda e Francesca Mambro.
Nonostante le numerose difficoltà, il Fronte della Gioventù continuò ad attirare un notevole numero di giovani, colpendo l’attenzione di molti osservatori politici.
Nel 1977 l’autonomia del FdG rispetto al MSI fu seriamente compromessa: in seguito ad una scissione interna al partito e all’abbandono dello stesso da parte di Massimo Anderson, Giorgio Almirante commissariò questa organizzazione, e il 7 giugno nominò come nuovo segretario del FdG Gianfranco Fini, allora venticinquenne.
Nello stesso anno nasce il fenomeno, ispirato dall’ambiente rautiano, dei Campi Hobbit e della cosiddetta Nuova Destra.
Fini rimase in carica sino al 1988, quando passò ad occuparsi esclusivamente del partito, lasciando il posto a Gianni Alemanno.
La Segreteria di Gianni Alemanno, che faceva capo alla componente Rautiana (minoritaria nel MSI-DN ma maggioritaria in quegli anni nel Fronte) si caratterizzò rispetto alla gestione Fini per una più spiccata linea movimentista e per la ripresa di tematiche antiamericane ed antioccidentali: a questo proposito va ricordata la manifestazione di protesta compiuta nel 1989 durante la visita di George H. W. Bush al cimitero americano di Nettuno, che culminò con l’arresto di 11 militanti del Fronte tra i quali lo stesso Gianni Alemanno e Fabio Rampelli.
Negli stessi anni viene nominato Presidente del Fronte della Gioventù Maurizio Gasparri, facente capo alla componente finiana, creando così di fatto una diarchia interna, che aveva lo scopo di evitare tensioni correntizie e di consentire un parziale controllo dell’organizzazione giovanile da parte maggioranza interna dell’MSI-DN, ma che finì di fatto col dividere il movimento in due tronconi spesso in aperta polemica tra loro. Si susseguirono poi alla guida del Fronte della Gioventù Riccardo Andriani (commissario) Giuseppe Scopelliti mentre Basilio Catanoso fù il primo segretario eletto nell’assemblea del luglio 1996 svolta a Rieti di Azione Giovani, nata dalla fusione del Fronte della Gioventù, Fuan e circoli giovanili nati con An.
Ora si da più importanza alle veline….
Gallura
Giorgio ti devo smentire la notiizia:”la fiamma tricolore candida Fabrizio Corona”…quel tipo di personaggio si può candidare solo nel Pdl…Un saluto a Te che porti l’idea nel Cuore! Ciao!
Gallura
Ah dimenticavo sempre meglio Corona che un condannato per associazione di stampo mafioso…
Maralai
“Berlusconi fischiato; fischiato?” al mio blog http://www.maralai.ilcannocchiale.it
ma non sono stati i maddalenini. forse neppure napoletani. forse nemmeno italiani. forse non sono stati neppure fischi.
più le foto delle “veline” , e adesso comprendiamo meglio perchè l’ex raccoglitrice d’olive di “Lanaittu”(Oliena) le ha definite “ciarpame”. una più brutta dell’altra! un vero “oltraggio” alla bellezza femminile italiana, sarda compresa. era meglio cirinopomicino…
M
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>Gallura sei un grande, maravigliosa la storia del nostro FdG su Corana l’ho letto nel giornale meglio così comunque. Saluti romani. :)
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Ciao Bruno, ti riporto il post sulla cultura di destra del mio blog ci ho messo tutta la sera ieri a farlo…..
Esiste una cultura di destra?
Questa domanda nel mondo politico, culturale italiano è nata nella notte dei tempi, è ormai sulla bocca di tutti, e gli stessi canali d’informazione tradizionali e non, non ne fanno più mistero: l’informazione cartacea è in crisi, una di quelle difficili da affrontare, e che per alcuni già irreversibile. Se il settore della carta stampata è in crisi quello dell’editoria non è a da meno: ormai si pubblicano soltanto autori di fama mondiale o perfettamente conosciuti. Se un nuovo autore riesce a farsi pubblicare un romanzo, deve poi affrontare la cruda realtà del muro di gomma che esiste di fronte a chi non gode della protezione di “qualcuno”: sono migliaia i libri che arrivati in libreria poi nessuno li compra. Veniamo a noi, a destra la situazione è ancora più complessa di quella vista in precedenza. Il crollo della diffusione di riviste, quotidiani e periodici d’informazione non è soltanto il sintomo d’una crisi settoriale, cioè relativo al mezzo di diffusione ma, anche e soprattutto inerente a un deficit endogeno di autori, giornalisti e professionisti della cultura di destra. Dopo oltre sessant’anni il panorama è desolante, se si pensa che, ad oggi, sono considerati “di destra” Magdi Allam (candidato alle europee con l’UDC) o Giuliano Ferrara. Certo anche a sinistra la situazione non è delle più rosee se come capo della sinistra (quella marxista e post-comunista) c’è un transgender che è riuscito a bucare lo schermo grazie al trampolino di lancio dell’isola dei famosi, apro una parentesi (ditemi voi se io devo pagare il canone Rai per vedere questo schifo) o se il “Libretto Rosso” di Mao non lo si riesce più a piazzare neanche in regalo con Liberazione. Tutto sommato però la sinistra ha egemonizzato, che lo si voglia o no, per decenni l’informazione, la cultura, e quindi la percezione di tutto ciò che in questo Paese è avvenuto. E a Destra? Il 1994 è l’anno dello sdoganamento, che avrebbe dovuto colmare il vuoto di una sinistra implosa su se stessa, e d’una DC che non aveva più ragion d’essere, è stato colto? Le poltrone sono state occupate da tanti ex-camerati ma, oltre ai comandanti “ veri o presunti”, cosa resta di quel sogno, di quel mito, di spezzare il monopolio culturale della sinistra? Poco anzi nulla di nulla. Ben poco, si è infatti costruito se si pensa al numero esiguo e non paragonabile ai loro omologhi di sinistrorsi, dei giornalisti ma più in generale degli uomini di destra. Pari a zero è invece il numero dei “maestri”, delle “guide” a Destra: con la prematura morte di Adriano Romualdi prima e di Julius Evola poi, si è manifestato in vuoto non più colmato. Era infatti lo stesso Romualdi a chiedersi già dal lontano 1965 il perché non esistesse una cultura di Destra: premonitore interrogativo d’una lucida mente sul perché ci si dovesse lamentare dell’egemonia della sinistra nel campo della cultura, quando a Destra non si andava oltre il nostalgismo (comprensibile dato che molti venivano dall’esperienza della Repubblica di Mussolini) e il patriottismo. Un tempo c’erano almeno gli sforzi di Renzo De Felice de l’Italiano di Romualdi, del Candido del genio Giovannino Guareschi e dell’immancabile Borghese che per la verità quest’ultimo esiste ancora e ancora rappresenta un punto di riferimento per la cultura di Destra, a cercare di spezzare le catene di quell’odiosa egemonia della sinistra che poi mi pare anche sbagliato chiamarla sinistra perché si trattava di comunismo . La Destra oggi paga le colpe del passato, più o meno recente. Nessuna generazione di giornalisti o uomini di cultura è stata cresciuta. Quanti collaboratori persi, quante giovani penne deluse, in tutti questi anni a Destra. A Destra non c’è cultura perché secondo me manca, di fondo una vera idea di Destra ovvero una chiara definizione di essa con valori e idee che vadano al di sopra di certi interessi. Gli sforzi di creare un serio tessuto un serio tessuto culturale e giornalistico a Destra hanno sempre risentito di troppo facili e inutili entusiasmi legati forse alle contingenze del momento, o dell’incapacità di attirare sponsor e finanziatori ma, sicuramente della disattenzione di un partito come il MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO nel curare quell’effervescente movimento giornalistico e culturale che gli brulicava intorno e del quale purtroppo è stato troppe volte il più odioso nemico. Dal 1994 cioè da quando il MSI è mutato in Alleanza Nazionale in questo senso vi è una vera e propria continuità con il passato missino, oggi come ieri, il disinteresse per chi, senza un soldo ed investendo tempo ed energie senza chiedere nulla in cambio, cerca di fare cultura a e di Destra, è assolutamente identico. Adesso che il taglio col passato cioè con il MSI e con quel peso chiamato Fascismo è definitivo c’è da porsi un’altra domanda a cui però ancora non trovo una risposta ma, forse col tempo tutti insieme la troveremo DOVE VA LA DESTRA? E QUANTA DESTRA C’E’ IN ITALIA? Forse non saremo noi a dare questa risposta, o forse si il tutto è chiaramente legato al futuro del Popolo della Libertà e del partito che oggi si rifà all’esperienza del MSI cioè alla Destra di Storace e Buontempo. Giorgio
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Boooooooooooo! è uscito 2 volte scusa ma non so perchè!! :)
Enzo Cumpostu, Nuoro
Barbara Matera, l’evoluzione del centrodestra italiano: dal PdL alle Poppe della Libertà? :-)
Saluti tettonici Enzo
Gallura
con il vento in poppa…salpò il Popolo delle libertà….
motta
vado veloce. non posso perdere tanto tempo ne tutta la sera per scrivere 2 righe per commentare ed esprimere un pensiero sul post di givanni gaias etc. nella notte dei tempi permettimi che dubito che si parlasse di cultura di destra o di sinistra a meno che tu come quasi tutti gli italiano oggi non abbia poca memoria o la hai scaricata su una pen drive e tieni solo gli ultimi mesi. l’informazione non funziona e non si vende perchè è serva. di destra o di sinistra è semplicemente serva. di destra o di sinistra deve essere libera altrimenti che informazione è! Allam chi cazzo è? e sansonoetti o veneziani chi cazzo sono se prima di scrivere devono telefoonare a fini o d’alema o casini o confindustria. delirante poi leggere che se uno riesce a farsi pubblicare un libro non lo compra nessuno! tu, che libri compri? quelli dei tuoi amici che non compra nessuno? Chiedi al libraio: quale è il meno venduto? Ma lo sai che il 60 per cento dei libri in italia non arrivano a vendere 50 copie alla cassa! ( se poi li commprano enti e partiti sono altri cazzi:
A destra non c’e cultura perchè dal tuo post si deduce che la cultura di qui parli tu è quella fascista! Dove va la destra? esattamente dove va la sinistra, sulla barca della marcegaglia e di tronchetti provera. e noi a sparare cazzate nei blog
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Le cazzate le spari tu nei blog, tu non hai capito un tubo di quello che voglio dire, non ho mai detto che la cultura di destra debba essere quella fascista ma qui si parla di destra e come per magia tutti gridano al fascismo ma fammi il piacere, mi sono documentato prima di scrivere certe cose e tranquillo che la carta stampata è in crisi nera, il futuro sono i blog e internet, la cultura di destra è in crisi poichè si pagano gli errori del passato.
Ps: Allam è candidato con l’UdC alle europee e si è da poco convertito al cristianesimo, si vede proprio quanto sei informato sulle cose.
O Motta vai a vedere pandori che ti conviene.. :) http://giorgiogaias92.blogspot.com/