Abruzzo: cerchiamo di riepilogare

Troppe vittime in Abruzzo
La politica ambientale non è mai stata il forte di questo paese. Dalle nostre parti i Verdi, intesto come partito politico ambientalista, sono screditati. Meglio, si sono screditati da soli, per l’esser diventate delle ridicole angurie. Molta acqua. Ma soprattutto verdi fuori e rossi dentro. Professionisti del NO a tutti costi, che mettono a bollire in un unico calderone il nucleare, le norme antisismiche, il dissesto idrogeologico e il piano casa.
Nessuno in Italia si può chiamare fuori dalle responsabilità. Abbiamo governato tutti, nondimeno è onesto dire che questi grossi problemi conseguono da un’inerzia pressoché totale nei decenni passati. Come al solito le buone leggi sono sempre venute dopo, cioé tardi, a danni fatti.
Si discute molto sul fatto che in Italia i terremoti colpiscono maggiormente che in Giappone. Attenzione: non è sempre così. A Kobe nel 1995 ci sono stati oltre 5.000 morti. A dimostrazione che anche le politiche avanzate soccombono di fronte a un’urbanistica antica, storica, risalente, che in qualche modo teniamo a conservare.
Delle memorie in pietra di l’Aquila e dintorni rimane poco, si può intervenire, risanare, ricostruire. Ma niente ci restituirà indietro le vittime prima ancora che le costruzioni. Ma la lezione potrebbe essere servita, spero anche a coloro che approfittano del terremoto per attaccare il governo. Il piano-casa è una misura anti-crisi, varata prima del sisma, ed è totalmente in buona fede e anzi è certo che avrà un impatto economico positivo, in un momento tirato come questo. Gli è che le disgrazie non vengono mai da sole.
La proposta del noto geologo Mario Tozzi, non nuovo a posizioni serrate nei confronti delle scelte del governo Berlusconi, di incentivare le ristrutturazioni anti-sismiche è buona, ma non è così semplice come potrebbe sembrare. Le spese di messa in sicurezza raggiungono, secondo gli esperti sentiti in questi giorni, il 50% del valore dell’immobile. Abbattere e costruire ex novo oppure ristrutturare? Si può, ma ci vogliono soldi, pazienza e disponibilità a lasciare le proprie case per un certo tempo. La vita non ha prezzo e mi rendo conto che sono discorsi labili, ma non stiamo parlando di caramelle, tutto qui.
Ciò che si può fare, in questo quadro normativo, è aumentare i controlli, verificare la concreta esecuzione dei contratti di appalto, assicurarci che i costi degli appalti siano spesi interamente per assicurare la qualità dei lavori, dei materiali utilizzati, nel rispetto delle norme di sicurezza. Che nelle zone dichiaratamente sismiche, ad alto pericolo, le amministrazioni pubbliche non accettino per forza un’offerta al ribasso, se il ribasso dipende dal risparmio sulla qualità dei materiali, delle progettazioni, della manodopera e dei professionisti impiegati. Insomma, la responsabilità l’abbiamo tutti. Se vogliamo fare del nostro paese – che non possiamo scambiare con nessun altro – un luogo più sicuro, tutti dobbiamo concorrere nel nostro ambito.
Comments
Bobbore
>A dimostrazione che anche le politiche avanzate soccombono di fronte a un’urbanistica antica, storica, risalente, che in qualche modo teniamo a conservare.
Uhm … la cosa grave è che sono crollati come se anzichè essere di cemento armato fossero fatti di paglia, fango e acqua anche scuole e ospedali e costruzioni recenti.
Ed è molto grave, anche perchè tutti sono coscienti di quali siano le zone ad alto rischio sismico in Italia, e tutti se ne fregano (le pubbliche amministrazioni in primis) per risparmiare (o frodare) quando c’è da costruire.
>secondo gli esperti sentiti in questi giorni, il 50% del valore dell’immobile
E’ pur sempre un costo minore dell’abbattere e ricostruire. Dovrebbe diventare una priorità la messa in sicurezza costi quel che costi di tutti i luoghi pubblici ad alta frequentazione.
Amsicora Guierriero
Mario Tozzi è il geologo che sorvolando il Poetto di Cagliari dopo il ripascimento, ha detto che la sabbia si sarebbe schiarita perché così gli avevano assicurato.
Di tuttologi catastrofisti per mestiere o lucro non ne abbiamo bisogno. Di gente cioè che riporta idee da bar senza valutare né costi né conseguenze.
Ricordiamoci cosa hanno comportato le sicumere di Soru sulla politica economica, urbanistica e ambientale negli anni passati. Sarebbe il caso di stare a sentire i veri esperti: quelli che lavorano con passione, in silenzio e solo per lo stipendio.
Bobbore
(da un comunicato del UNRIC)
Costruire edifici secondo le normative antisismiche comporterebbe un aumento dei costi pari al 5%, laddove i costi di ristrutturazione di edifici già esistenti sarebbero tre volte superiori.
Negli ultimi 40 anni in Italia le perdite economiche dovute ai terremoti ammontano a circa 21 miliardi di euro, cioè una media di 500 milioni di euro l’anno. Queste cifre tengono conto solamente dei danni diretti e rappresentano probabilmente valutazioni ottimistiche.
“Il costo degli investimenti per strutture resistenti e per la selezione di siti idonei è minimo se confrontato alle spese necessarie per la ricostruzione, per non parlare ldi quante vite umane verrebbero risparmiate, ha commentato Helena Molin-Valdes. La rappresentante di UNISDR ha concluso che “investire nella riduzione dei rischi di disastro è un imperativo se si vogliono risparmiare vite e denaro, nel momento in cui un numero crescente di persone vive in città esposte a rischi sismici.
Al di la delle valutazioni personali che uno può avere di un Mario Tozzi qualunque, o di un Soru qualunque…il problema è che si è costruito facendo i furbetti. E che non è vero che ci si mette in sicurezza solo dopo le catastrofi, in Italia negli ultimi quarant’anni sono morte più di 5000 persone in questo modo, e ancora i giorni scorsi abbiamo dovuto assistere al crollo di una casa dello studente, che certo medioevale non era.
IoMe
Be’ un po’ la lezione è servita se è vero che in tutta fretta il Governo ha abolito l’articolo in materia di semplificazione antisismica.
Certo, la logica del decreto legge era quella del ‘tutto e subito’ per rilanciare l’edilizia settore trainante dell’economia e quindi un po’ di sicurezza si poteva anche sacrificare.
Le due cose inversamente proporzionali quindi. E’ proprio questa la cosa deprecabile :instillare nel cittadino la convinzione che lo sviluppo, la richezza, il benessere si raggiungano bypassando alcune norme.
Non penso che un Governo debba limitarsi ad essere ‘in buona fede’. Io mi aspetto da chi mi governa che all’atto di emanare una qualsiasi normativa ne abbia valutato gli effetti a tutto tondo.
La legalità costa sacrificio ma mai come ora ne abbiamo un assoluto bisogno. Sono più che d’accordo in merito all’ultima considerazione.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>tutti, lasciate perdere queste polemiche e pensiamo a come aiutare questi nostri fratelli italiani, sospendiamo il superenalotto e diamo il montepremi per la ricostruzione, mandiamo a casa questi idioti dei reality e diamo tutti montepremi per l’Abruzzo, le squadre di calcio donino gli incassi del prossimo turno di campionato, le aziende dell’alimentare donino pacchi di viveri, un po’ di umana fraternità popolo italiano unisciti un po’ di amore per la propria patria e per gli italiani!
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Ps: aboliamo le feste del 25 aprile e 1 maggio destiniamo questi fondi alle popolazioni dell’Abruzzo!
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
I sindacati che prendono i soldi dello stato dove sono?! È una vergogna, la Chiesa ha gia stanziato 3 milioni di euro e la caritas altri 2, questa “casta” di sindacati si lava le mani è una VERGOGNA!
Bobbore
Ps: aboliamo le feste del 25 aprile e 1 maggio destiniamo questi fondi alle popolazioni dell’Abruzzo!
…ecco che dovevi dire la cazzata…
Bobbore
Volontari dei circoli di rifondazione stanno gestendo autonomamente, su mandato della protezione civile dei campi allestiti alla periferia de L’Aquila. Forse mentre tu e i pari tuoi aspettate che si muova il Rotary Club c’è gente che si è rimboccata le maniche.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Perchè cazzata scusa è utile il concerto vero?
Bobbore
più utile che pagare 350mila euro al giorno di multa, o che spendere non so neanche quanti soldi per non accorpare il referendum alle europee.
Bobbore
anche questi sono soldi che si potrebbero usare per l’emergenza, che ne dici…l’elenco è lungo centinaia di pagine di commenti di soldi che sarebbe meglio spendere in modo diverso.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Certo perfettamente in linea con questo Bobbore!
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Però non è giusto finanziare un concerto con questa povera gente così e tantomeno organizzare cortei o manifestazioni per il 25 aprile diamo questi fondi agli abruzzesi!
Bobbore
Sei disarmante.
Fortza Paris
Aboliamo i pazzi e i clown.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Bruno scusa tu trovi che quello che ho detto io sia sbagliato?
kouros
—”Il solito terremoto italianoAnche in Altrenotizie
Il terremoto in Abruzzo è caduto come una tragica conferma della pochezza amministrativa della nostra classe dirigente. Gran parte degli edifici più recenti e in particolare quelli affidati alla gestione pubblica, hanno ceduto di schianto, tragica cartina al tornasole dell’ancora più modesta classe dirigente abruzzese, che negli ultimi anni è passata da uno scandalo all’altro senza colpo ferire e senza che le decine di gravi procedimenti a carico dei dirigenti pubblici abbia smosso nemmeno la parvenza del ricambio. A L’Aquila, capoluogo regionale, gli edifici pubblici hanno reso la misura precisa della corruzione che ha investito la loro costruzione, non uno ha resistito al sisma come avrebbe dovuto.
Ha ragione il Presidente del Consiglio Berlusconi: una scossa appena più potente avrebbe provocato un’ecatombe. Basta pensare all’ospedale aquilano agli altri edifici pubblici che con un piccola spinta in più potevano trasformarsi in macerie, per capire che il bilancio delle vittime avrebbe potuto essere quello di un’ecatombe. Invece è stata solo una strage e per cercare in qualche modo di giustificarla agli occhi degli elettori abbiamo assistito per la prima volta al tentativo di confondere il dato dell’intensità del sisma, visto che la scala usata storicamente ha registrato un valore troppo basso per non causare imbarazzo nelle amministrazioni, meno di sei gradi della scala Richter.
Decenni di esperienza non sono serviti a nulla, nemmeno sono servite le decine di leggi e regolamenti che avrebbero dovuto impedire la costruzione di edifici tanto deboli da crollare con un terremoto di questa intensità. Non sono serviti nemmeno gli espliciti avvertimenti forniti da centinaia di scosse negli ultimi mesi, ben poco era stato fatto per la prevenzione e quel poco, come la chiusura delle scuole, la dice lunga sulla fiducia che gli amministratori locali riponevano negli edifici pubblici; negli altri paesi le scuole, gli ospedali e gli edifici pubblici sono indicati come luoghi-fulcro delle operazioni di soccorso: in Abruzzo invece erano i primi dai quali fuggire.
Senza fretta però e senza ansia, tanto che lo studentato crollato scricchiolava da giorni per effetto delle scosse e nessuno si è preoccupato di evacuarlo o almeno di controllarne le condizioni, così come non risultano interventi per mettere in sicurezza altri edifici. Così, quando è arrivato il colpo più forte, insieme alle case di sasso sono crollate anche quelle che dovevano essere antisismiche. Ora si fa polemica sulla prevedibilità dei terremoti, ma l’unico dato certo in merito è che i terremoti si ripeteranno nelle zone sismiche, l’unica prevenzione possibile è costruire gli edifici che possano resistere alle sollecitazioni sismiche, non certo tirare a indovinare i terremoti e cercare di evacuare intere popolazioni un attimo prima che accadano.
L’esperienza dovrebbe gettare inquietudine in tutto il paese, nel quale milioni di metri cubi di abitazioni e migliaia di opere pubbliche sono state costruite rubando sul progetto, sul cemento e su tutto quello su cui si poteva rubare. Intere periferie frutto del boom edilizio degli anni cinquanta e sessanta sono costruite con le stesse tecniche e con lo stesso cemento che si sbriciola come arenaria, armato con poco ferro e di qualità scadente; ma le costruzioni più recenti non stanno meglio, perché si scopre ora che la montagna di regole scritta dal terremoto del Friuli in avanti è stata interpretata più o meno come un consiglio non vincolante e quasi tutti hanno continuato a costruire come se l’Italia non fosse una zona ad altissimo rischio sismico.
Bravissimi nel soccorrere i terremotati, incapaci di fare seriamente prevenzione, maestri nel rincorrere i buoi scappati dalla stalla, i nostri cari leader perdono spesso di vista le priorità reali, così mentre Berlusconi va in televisione a fingere di coordinare i soccorsi in diretta attraverso “Porta a Porta” e Bruno Vespa si atteggia a Bertolaso, l’opposizione e gli sherpa governativi si accorgono che nemmeno nel trionfale piano-casa c’era trippa per la prevenzione contro i sismi e che semmai il geniale provvedimento, per com’è concepito, porterebbe ad un aumento della fragilità delle costruzioni ampliate grazie alla fantasia e al consenso del governo.
Geniali. Adesso è tutta una corsa a inserire nel piano-casa i requisiti antisismici, il che vuol dire che in tutta probabilità il piano-villa è morto prima di nascere, perché aumentare la cubatura porta guadagni, ma se c’è anche da rinforzare l’esistente, il guadagno si perde e allora addio alla speculazione, vera leva sulla quale contava il governo per smuovere l’industria edile ormai alla canna del gas.
Il nostro è un paese nel quale prevenire è esercizio troppo difficile, pianificare è impossibile e costruire a regola d’arte evitando l’assalto di una classe dirigente parassitaria rasenta la fattura di un miracolo. Non è stata la natura a uccidere in Abruzzo, sono stati uomini con nomi e cognomi che prevedibilmente non saranno mai chiamati a risponderne, come vuole il costume di un paese nel quale si agita l’emozione per respingere l’analisi e la soluzione razionale dei problemi, certi dell’impunità garantita da un processo di cooptazione calibrato proprio per evitare indebite ingerenze da chi non sia interessato ad arricchirsi alle spalle della comunità.___”
Tiago
L’ultima cazzata di Berlusconi”nelle costruzioni di edifici pubblici io non vado dolo”,parola di un costruttore ?
Tiago
Solidarietà al popolo Abruzzese
Tiago
Caro bruno Murgia,bisogna smetterla di parlare,e dire che le colpe dei disastri le hanno tutti…Perchè dire che la colpa è di tutti e dire che la colpa è di nessuno….
La colpa e solo del Malaffare appoggiata da tutti i Politici senza coscienza..
Perché lo sanno tutti che in Giappone in California ecc.un cataclisma simile non avrebbe,provocato questa tragedia,perché usano altri criteri di costruzioni.
Fatte parlare e decidere persone valide ed esperte per esempio come il Geologo Mario Tozzi e altri.
Premetto che non sono dei Verdi ma forse sarebbe ora di ascoltare il No dei Verdi,che tu scrivi che mettono in un unico calderone,Nucleare,norme anti sismiche,assetto idrogeologico,piano casa,ecc.
Soprattutto io rimando a te,che io e molte altre persone come me non si ritengono responsabili di tutto ciò che è successo e succederà se si continuerà con la politica del Malafare,ma ascoltare e non mettere il Bavaglio alle persone esperte di ogni settore.
ESEMPIO GLI ESPERTI DICONO CHE IL NUCLEARE DI III° GENERAZIONE E PERICOLOSO 11 volte più di Chernobyl.
Quindi i Politici si stiano zitti per un bene comune.
Se non bastano i soldi prendiamoli dal Futuro Ponte dello Stretto a rischio Sismico,per ricostruire dove il Sisma è già passato.
E tu Giorgio Giovanni Gaias Scarpa dovresti ancora Maturare e metterla di Scrivere Castronerie di fronte a un simile dramma.
Forse dovresti propporre cose più concrette,per esempio lo stipendio mensile o annuale di tutti i politici Italiani.
Lascia perdere 25 Aprile,I°Maggio ecc. fai una magra figura.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
La magra figura la fai tu queste sono cose serie!
Tiago
Il Governo ha corretto ieri dopo il terremoto l’articolo 6 del piano casa di dell’Onorevole Fitto che per costruzione di nuove case eliminava le norme anti sismiche.
Meno male che il Governo è stato sensibile!!
Tiago
Ha quanti pare,le costruzioni moderne ,ospedali,scuole ecc.crollate come castelli di carta fossero costruite su una ex palude asciugatasi,dove le onde sismiche quando risalgono in superficie si amplificano,di conseguenza le costruzioni crollano nel vuoto.
Ma di chi è la colpa???
G.G.G.S smettila e impara,che siamo un paese di crimini e senza colpevoli.
Ma che c…o centrano le feste che dici tu con tutto questo…pagliaccio
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Proprio perchè è fuori luogo festeggiare per questo anno sospendiamole e diamo quei soldi agli abruzzesi!