Grillonzi

Grillonzi
Ieri Beppe Grillo, il più famoso blogger italiano, oltre che comico e politico a tempo perso, ha fatto la sua tanto temuta performance a sorpresa dagli schermi de La7. Cosa dire? Venti minuti di accuse e controaccuse, soprattutto sul versante acqua, ed è andato via, sottraendosi al dibattito. Posto che possa aver avuto ragione sul famoso scandalo Parmalat, Grillo a volte mi dà l’impressione di non sapere misurare il passo della propria gamba.
Quando ha affermato, per esempio, che i cittadini “si sono veramente rotti i coglioni di gente come quella che è seduta in questo studio” dice una cosa falsa, un qualunquismo degno persino di miglior causa, visto che si tende a scimmiottare il più nobile Robespierre. Si è votato un anno fa, ma al di là del fatto che questo sistema nel complesso è criticabile (chi è esente da critiche?), Grillo ha avuto tanto tempo per creare un solido movimento di opposizione al sistema. Opposizione che non è riuscita a produrre una raccolta firme decente (con l’immancabile accusa di truffa) per il referendum, opposizione che organizza sì manifestazioni, ma sempre per una cerchia ristretta, una opposizione peraltro basata sul materiale di Grillo e qui ci si darebbe molto da dire.
In ogni caso, siamo in democrazia, anche Grillo è necessario, ma non indispensabile e la serata di ieri, nonostante le promesse non mantenute (secondo la D’Amico) può anche andar bene a dimostrare che il qualunquismo incazzato ha poco senso, in democrazia, se separato dal consenso. Infatti Grillo parla di liste civiche, che sempre liste per le poltrone politiche sono. Insomma, meno demagogia sarebbe apprezzata…
La nuova star della politica? E’ una lotta a due tra la hostess Maruska Piredda per l’Italia dei Valori e Barbara Matera, già letteronza per la Gialappa (una ballerina?), ed adesso candidata per il PDL alle Europee. Intanto voci di candidature si inseguono. C’è chi propone Saviano, chi fa nuove alleanze.
Nelle prossime settimane, per tornare alle cose nostre, metterò a vostra disposizione nuovi documenti su “Legalità e Sicurezza” e “Nuove tecnologie e comunicazione politica”. A vostra disposizione e a disposizione del PDL, ovviamente.