Rassegna stampa post-congresso

Fini e Berlusconi
Sta per nascere anche il Pdl sardo. A giorni (i più ottimisti dicono già da domani o al più tardi mercoledì) il vertice nazionale nominerà tutti i coordinatori regionali: l’unico candidato per il partito in Sardegna è Mariano Delogu, leader di An nell’isola. «Io non ne so nulla», ha però detto anche ieri il senatore cagliaritano. Mentre Claudia Lombardo, sino a ieri coordinatrice reggente di Forza Italia in Sardegna, ha ammesso: «Quella di Mariano Delogu è un’ipotesi molto accreditata». E il deputato nuorese Bruno Murgia, uno dei papabili, ha confernato: «La scelta ormai è fatta» … Il deputato nuorese Bruno Murgia non è apparso deluso per la caduta della sua candidatura al coordinamento del partito. «Delogu – ha detto – garantisce esperienza ed equilibrio». Murgia si è detto «molto soddisfatto» del congresso. «E’ stato l’atto di nascita del più grande partito popolare e di massa italiano». Murgia non ha nascosto l’orgoglio della provenienza partitica: «L’intervento di Gianfranco Fini è stato il migliore di tutta la sua carriera politica, ha disegnato l’Italia del domani e ha detto che il Pdl deve discutere al suo interno senza idee preconfezionate. Io aggiungo: dovrà essere così anche in Sardegna». (di Filippo Peretti – La Nuova Sardegna)
La giornata del Pdl però non si ferma e i leader sardi possono fare festa per il battesimo del «mondo unico» dei moderati. Il deputato di An Bruno Murgia si esalta: «È nato il più grande partito del centrodestra europeo». Il Pdl «razionalizza il quadro politico a livello nazionale e rafforza l’operato di Cappellacci in Sardegna». Il parlamentare nuorese sposa la linea politica lanciata sabato da Fini: «Sono in piena sintonia con lo straordinario intervento del presidente della Camera», perché «un partito così importante consente di aprire una discussione profonda sulle idee». Murgia intravede la possibilità di aprire un dibattito anche in Sardegna: «Ci sono temi nell’Isola su cui si possono delineare scenari di confronto interno, per poi arrivare alla migliore sintesi possibile. Penso al nuovo autonomismo o all’insularità». (di Giulio Zasso – L’Unione Sarda)