Niente tasse sul turismo

La prima finanziaria della nuova giunta
Uno dei principali errori ideologici di Renato Soru è stato quello di considerare la Sardegna come un parco privo di esseri viventi. Più volte ha dichiarato che la Sardegna, per assurdo, sarebbe stata migliore se completamente disabitata, in quanto la mano dell’uomo non l’avrebbe rovinata. Posizione rispettabile, ma che evidentemente confligge con la realtà, che richiede un altro tipo di approccio, meno filosofico e molto più pratico.
Con la bozza della prima finanziaria di Cappellacci si capisce che questa impostazione sarà rovesciata: nessuna tassa sul turismo, quindi cancellazione di tutti quegli oneri a carico di diportisti et cet, che in alcuni casi erano stati dichiarati anche incostituzionali (come si vede ci si appella alla Costituzione solo quando ce ne ricordiamo).
Il turismo, dunque, occupa nuovamente la prima posizione nelle voci di entrata della nostra economia. Questo, ovviamente, non implica una deregolamentazione. Anzi, per quanto mi riguarda ribadisco che le coste devono rappresentare un’occasione per l’interno e che la Sardegna deve fare moltissimo in termini di studio, analisi e promozione del proprio territorio. Non solo mettere in rete quanto c’è o dar vita a progetti unitari (una variante del progetto Posadas, come vi ho detto, non sarebbe disprezzabile, cercando di non accentrare nelle mani della regione delle scelte tipicamente private), ma pensare un nuovo tipo di turismo, basato sull’enogastronomia, l’artigianato, la cultura e la lingua, le foreste, le grotte, i fondali marini e i siti archeologici.
La scelta è comunque netta: dobbiamo far in modo di far venire i turisti, anche i più danarosi (che per una semplice questione matematica sono molto meno inquinanti delle masse da turismo low-cost) e organizzare l’offerta turistica, facilitando la sua espansione verso l’interno.
E’ del tutto evidente che una politica di turismo che miri ad importare il flusso turistico dalle coste, necessita di una più ampia visione dell’economia dell’isola, delle sue strutture e delle sue infrastrutture. Abbiamo interi settori in difficoltà in ambiti non propriamente neutri rispetto all’ambiente (la chimica, la petrolchimica, la raffinazione), mentre le comunicazioni stradali raddoppiano i tempi di percorrenza, rendendo più difficoltoso questo movimento dalle coste all’interno. Certe scelte dovrebbero essere preminenti e spero ci sia tempo per porre rimedio agli ultimi errori del Governo (ogni riferimento alla Sassari-Olbia, che mette in comunicazione due mari e due aeroporti, è puramente voluto).
Comments
Fortza Paris
Bruno hai dimenticato il mutuo.
simizirosubonette
Almeno la tassa sulle imbarcazioni superiori a 10 metri la lascerei (visto che inquinano moltissimo le ns. coste); magari solo a quelle che vengono in Sardegna per pochi giorni per ormeggiarsi ai margini dei parchi marini.
Se invece le barche stazionano in Sardegna per più di dieci mesi non pagano.
Inoltre non la chiamerei tassa, ma contributo ambientale da destinare all’ambiente.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Grande passo avanti vai Ugo!!!
Daniele
“Il turismo, dunque, occupa nuovamente la prima posizione nelle voci di entrata della nostra economia.”
Caspita onorevole, ha per caso doti premonitrici? E’ bastato annunciare la misura per “far tornare” il turismo ad occupare la prima posizione? E in che posizione si trovava prima di questo annuncio?
Ha link (non articoli del Giornale, la prego, preferirei dati ISTAT) che dimostrino una diminuzione delle entrate derivanti dal turismo o degli afflussi turistici negli anni in cui è stata in vigore la tassa?
P.S. Apprezzo la critica per il mancato finanziamento della SS-OL (+ altre fregature)… a Roma se la staranno giá facendo sotto.
Bruno
>Si parlava della filosofia di governo, non di dati. Nel senso che per questa giunta adesso il turismo è tornato ad essere il primo fattore economico. Questa velata e inutile vena polemica preventiva non aiuta nel dibattito.
Daniele
Non aiuta nemmeno il far credere, neanche troppo velatamente, che gli afflussi turistici e gli introiti derivanti fossero calati a causa di quelle tasse quando tutti i dati dicono il contrario.
Nel mio intervento non c’era nulla di preventivo, mi sono semplicemente limitato a commentare quanto da Lei scritto.
Bruno>e chi l’ha mai scritto che gli introiti derivanti fossero calati? Si è semplicemente scritto che si guarda al turismo e al turista con benevolenza, che la difesa dell’ambiente dipende innanzitutto da noi sardi e che esiste un turismo ecocompatibile
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Ciao Bru! Ho un ora buca! Sulla Ss-Olbia si sa niente? Ciao!
Bobbore
Osservatorio delle povertà?
Che bello…quanto ci costerà? Chi ci sarà? Cosa farà?
Per quanto riguarda la tassa sul lusso, gli unici pezzenti che si sono lamentati sono le soubrette e i papponi arricchiti italiani, vi ricordate quel tizio che aveva pubblicato la pagina sulla nuova e sull’unione, in cui ci chiedeva di ringraziarlo per tutto il lavoro che ci dava col suo night?
I veri ricchi in costa non sono i borghesotti dell’alta italia che hanno pianto miseria per le tasse…ma gente che faceva comunque la fila per attraccare a porto cervo, che posti liberi non ce n’erano, mentre i fidi giornalisiti gridavano al calo degli afflussi.
Bobbore
…abbiamo solo perso un canale di intoiti per la nostra regione, che serviva anche a tamponare l’impatto ambientale del turismo. O vogliamo continuare a raccontarci che è tutto guadagno netto? che le amministrazioni locali non spendono ogni estate un sacco di soldi in più per servizi come la nettezza urbana, le forniture idriche etc etc? E’ giusto o no che si tamponi con risorse aggiuntive?
Bobbore
e a chi le dobbiamo chiedere le risorse aggiuntive, al cameriere del night di quel pezzente con gli occhiali viola? O all’emiro con lo yatch di 4km? O all’industriale milanese col jet privato?
Bobbore
“Uno dei principali errori ideologici di Renato Soru è stato quello di considerare la Sardegna come un parco privo di esseri viventi”
Ebè…non avrebbero pensato lo strumento delle intese. Continuiamo a dire tutto e il contrario di tutto a seconda del caso.
>Renato Soru: la Sardegna sarebbe più protetta se disabitata – lo disse all’esordio della sua carriera politica. Le intese le ha previste perchè è obbligato dalla natura del genere umano. L’uomo dove sta costruisce. Lo fa da millenni. Solo un presuntuoso come Soru (e chi lo segue zeppo di così tante certezze) poteva pensare il contrario. Il quale Soru, beninteso, le intese le ha fatte con chi ha voluto lui e in barba alla sua filosofia di fondo (“non costruire sulle coste”, malgrado ciò l’80% delle nuove e vecchie volumetrie insistevano sulle coste)
Fortza Paris
bobore hai ragione, ma c’è gente che si bea davanti a quel grezzo con gli occhiali blu e a quell’altro ciccione in tunica bianca o alle troiette varie o a tutti gli altri falsi brambilla. Forse bisognerebbe ascoltare qualche volta Giggi Riva, ricco si, ma almeno parla di Sardegna e non di minchiate.
Franco
Finalmente la nuova Giunta Regionale con una lungimiranza mai vista prima ha levato quelle terribili imposte che hanno di fatto affossato il turismo sardo, tanto da rendere inutile la costruzione della SS-Olbia che ormai è deserta vista la mancanza di turisti.
P.S.: in mezzo al mare di min…… che viene detto, una in più una in meno, non cambia la sostanza ;-D
Bobbore
Renato Soru: la Sardegna sarebbe più protetta se disabitata – lo disse all’esordio della sua carriera politica.
Avrebbe potuto dire anche W la figa. Che il tono sarebbe stato lo stesso, fatto sta che non ha bloccato in maniera granitica le costruzioni come dite voi quando vi fa comodo. Fatto sta che la legge paesaggistica, pioneristica in europa, teneva abbondantemente conto della presenza umana costruttrice.
Che mi deve rappresentare che mi citi questa frase detta da Soru? Alla fin fine è vero, non sapevo che Soru fosse un seguace della setta che pretende che l’uomo sia un virus. Anche io condivido questa visione delle cose. Ma non vivo cercando un antivirale che mi ammazzi. E allo stesso modo Soru, alla prova dei fatti, non ha legiferato seguendo questa sua buffa convinzione.
IoMe
I turisti danarosi sono sempre venuti anche quando l’ignominiosa gabella li depredava privandoli così della possibilità di farsi l’ennesimo set di cuscini di pelle di zebra per il tender. Peccato che i rimanenti ’spiccioli’ se li siano spesi in Costa, con buona pace del resto della Sardegna.
Quel ‘ovviamente senza nessuna deregolamentazione’ fa un po’ sorridere pensando al piano ‘Casino’che il mero esecutore alla Regione si accinge ad applicare.
Daniele
“Il turismo, dunque, occupa nuovamente la prima posizione nelle voci di entrata della nostra economia.”
On. Murgia, non si arrampichi sugli specchi, provi a ripetere questa frase a chiunque e poi gli chieda cosa ha capito.
Secondo la logica e la grammatica italiana questa frase significa che prima, con la “tassa sul lusso”, il turismo non occupava la prima posizione negli introiti, mentre ora che è stata tolta la occupa. Una persona qualunque cosa capisce? Capisce che quella tassa ha fatto diminuire l’afflusso turistico e gli introiti da esso derivanti.
Il problema è che, molto semplicemente, le cose non stanno cosí. E questa è una constatazione priva di vena polemica.
Saluti
> Rispedisco al mittente, basta leggere ciò che c’è scritto sotto: si parla espressamente di visione e filosofia del turismo, di ideologia appunto. Anche nella Bibbia si trova scritto a un certo punto “Dio non esiste”. Ma è ovviamente un estratto e fuori contesto. Esattamente come tutto il polemico ragionamento che ne è seguito (basato sul ridondante tono da maestrino, in tutti i commenti).
Franco-M.
Primo provvedimento in difesa di briatore!?
anche se la tassa sul lusso era di soru, per me era giusta. basta, mi sono stancato!..siamo un popolo di servi, questa è la nostra filosofia del turismo e di vita.
cambio squadra…
Bobbore
Troppo tardi…
Daniele
On. Murgia, un tempo la prendeva di più sul ridere, ora invece mi si sta impermalosendo.
Visto che ha fatto il paragone con la Bibbia la prossima volta mi farò aiutare da un prete per capire il suo messaggio :D
A proposito, com’è che la sua frase sul turismo deve essere letta alla luce di quanto spiegato dopo (che anche così, secondo me, la sostanza cambia poco, continua a sembrarmi quanto meno equivoca), mentre quella di Soru sulla Sardegna disabitata dovrebbe essere presa alla lettera (e quindi si dovrebbe veramente pensare che lui preferirebbe una Sardegna disabitata)?
Credo che anche questo sia un mistero della fede :)
Saluti
Tiago
On. Murgia sei patetico.
Perché quelle che tu dici non è una tassa sul lusso.
Ma bensì è una tassa per il ripristino ambientale,che il Briatore & c. hanno deturpato e inquinato il Ns.territorio,mare e coste…
Lei non difendi manco il tuo territorio,hai per caso fatto qualcosa per la merda chimica che inquina Portotorres per dirne almeno una???
Speriamo che lascino fare i magistrati
>Complimenti per questo commento, che si commenta da solo per la volgarità e per le perle grammaticali. E poi sarei io il patetico. Ho già scritto che questo è luogo di confronto, non un punto dove venire a scaricare le vostre frustazioni soriane sul sottoscritto, a furia di insulti ed espressioni volgari. Per cui mi regolo di conseguenza.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Ma come ti permetti di dare del patetico agli altri? Ma ti sei sentito tu fai pietà!
carrulante
Lascia perdere Scarpa,parlano perche’ hanno la bocca,scrivono perche hanno le mani, sono nel mondo perche’ c’e’ posto.La sconfitta bruccia ancora,comunque hanno tempo sino al 2014 per leccarsi le ferite.Chissa’ se allora avranno un Segretario regionale e uno nazionale eletto, o se saranno ancora traghetati da sub commissari dei commissari o da segretari in pectore
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Grande Carrulante la tua è la voce pura della verità! :)
Bobbore
No, basta rispondere alle questioni.
E’ vero o no che il turismo ha un impatto costoso sulle casse delle amministrazioni locali?
E’ vero o no che ci devono essere risorse per fare fronte a questo impatto?
E’ vero o no che la più grande perla delle democrazie occidentali è il sistema di tassazione a seconda delle possibilità?
E’ vero o no che non possiamo supertassare l’industriale che ha la baita sulle alpi, ma dovremmo supertassare l’emiro che ha lo yatch attraccato a porto cervo? Posto che se sovra-tassassimo i titolari degli alberghi e dei ristoranti (che già pagano le tasse che devono ai comuni che li ospitano) sarebbe più scorretto?
Bobbore
ma sopratutto…è vero o no che in barba agli allarmismi mediatici (e alle lacrime dei ricchi straccioni-chenonlascianocsolobottigliedichampagnevuotemacidannotantolavoro), c’era sempre e comunque la fila per attraccare a porto cervo e per atterrare a olbia con jet privati?
watergate
“E’ vero o no che il turismo ha un impatto costoso sulle casse delle amministrazioni locali?”
Ma Bobbore dove vivi tu, si può sapere?
Il turismo ha certamente dei costi, ma che vengono letteralmente abbattuti dai ricavi che si rendono in termini di INDOTTO.
Una manifestazione che conosco bene, il Time in Jazz a Berchidda, rende oltre 1.500.000 euro di indotto. Nessuno si sognerebbe di dire che questa manifestazione ha dei costi, quando i soldi rientrano dalla tassazione comunale e dai consumi dei cittadini del comune che hanno tratto benefici dai consumi dei turisti.
L’economia non è mica una barzelletta.
Se io diportista arrivo e attracco e sporco, ma spendo 50.000 euro in vacanza, è chiaro come il sole che mi sto pagando le spese a carico delle ammnistrazioni comunale. E questo vale per tutti i discorsi relativi al turismo.
Altrimenti non si capisce come mai ci sia sempre più bisogno di strutture ricettive. Più turisti porti più soldi vengono spesi nel tuo terreno e l’idea che questi soldi vadano restituiti via TASSE e non via CONSUMI è semplicemente controproducente, al di là del fatto che io non sono ideologicamente contrario a delle simboliche tasse di soggiorno (tipo 1 euro al giorno).
Le amministrazioni dovrebbero utilizzare i ricavi conseguiti dai maggiori consumi (le addizionali irpef aumentata a seguito dei ricavi aumentati) nella cura del proprio territorio, questo si. Ma non intervenire a monte con una tassazione che scoraggia l’afflusso di turisti e fa quindi diminuire l’indotto e il valore dei consumi nelle località. Anche se chi arriva è un russo che spende solo gioielli. Perchè poi il gioiellere deve comprare il pane, i vestiti e mette soldi nell’economia locale.
Bobbore
>ma spendo 50.000 euro in vacanza
abbiamo nazionalizzato gli alberghi? questi 50mila euro finiscono nella cassa del comune? Non mi pare, ci finiscono come tasse ordinarie.
>l’idea che questi soldi vadano restituiti via TASSE e non via CONSUMI è semplicemente controproducente.
Vedi sopra, i consumi non vanno allo spaccio del comune. E pretendere che a fronte di milioni di turisti ogni stagione sia sufficente l’ici e l’irpef (che è la stessa che è in busta paga a qualunque dipendende della sardegna, non vedo cosa c’entri forse ti riferisci all’IRAP, ma è di competenza statale).
Bobbore
…è irrealistico. L’impatto ambientale del turismo c’è, e l’indotto – che è di ricchezza di cittadini a vario titolo, più che di introiti aumentati in termini di tasse ai comuni – non lo compensa.
Una compensazione, via imposte, per me era ed è necessaria.
Bobbore
>al di là del fatto che io non sono ideologicamente contrario a delle simboliche tasse di soggiorno (tipo 1 euro al giorno).
ma fammi capire, un euro al giorno a uno studente che viene qui col passaggio ponte va bene, e 100 euro a quello che atterra col jet privato non vanno bene? E non sarebbe un’opposizione ideologica alla tassa “sul lusso” come la chiamate voialtri…
Bobbore
>una tassazione che scoraggia l’afflusso di turisti e fa quindi diminuire l’indotto
fin quando non portate i dati tangibili di questo calo, questa resta una balla, perchè io gli zatteroni ancorati all’ingresso del porto pieno a porto cervo li ho visti con i miei occhi, non con gli occhiali di giornalisti e politici in malafede. E neppure con gli occhiali blu di quel morto di fame.
watergate
Bobbore, è chiaro che non conosci come funziona l’economia di mercato.
IO turista arrivo nel tuo paese: spendo 100 euro. Questi 100 euro entrano in tasca a chi?
entrano in tasca al residente del comune, magari a te.
Tu questi 100 euro incassati li spendi altrove. In ogni caso oltre a farli circolare, li devi dichiarare come ricavo al fisco.
Le addizionali irpef (busta paga? e mica son tutti dipendenti, a parte il fatto che l’Irap è regionale) vengono restituite ai Comuni, una volta raccolte dalle dichiarazioni dei redditi.
Pertanto una percentuale dei soldi che ti ho dato finisce al tuo Comune, attraverso la tua dichiarazione dei redditi.
Il sistema è proporzionale. Più guadagni più paghi tasse e tutti ne hanno benefici. Se il Comune adotta delle misure di difesa dell’ambiente dalle maggiori entrate derivanti dal turismo è molto meglio.
E soprattutto un classico sistema collaterale. Dove chi ne benedificia è una molteplicità di soggetti. L’albergatore, ma anche chi fa il catering, i dipendenti. E più distribuisci soldi più aumentano i consumi, determinando maggiori ricavi ovunque e quindi maggiori entrate…
Bobbore
busta paga? e mica son tutti dipendenti, a parte il fatto che l’Irap è regionale
IRAP – Si chiama imposta regionale sulle attività produttive, ma è di competenza statale.
IRPEF – Che sia in busta paga, o che sia una ritenuta d’acconto è la stessa identica che pagano a Oristano o a Orosei.
Che “l’economia gira con te” e girando salva l’ambiente mi sembra una mistificazione, ma io ho un approccio decisamente ideologico.
Bobbore
>finisce al tuo Comune, attraverso la tua dichiarazione dei redditi
ma secondo te tutti gli stagionali che lavorano a porto cervo sono residenti a porto cervo? L’addizionale irpef comunale secondo te va al comune di lavoro o al comune di residenza?
watergate
Hai il solito approccio di sempre. Hai un’idea in testa e non te la togli, scambiando l’eccezione per la regola:
1) Mica i luoghi di turismo sono solo Porto Cervo e porto rotondo, disabitati in inverno. Alghero… saranno tutti stagionali? E i negozianti? i commercianti? gli albergatori? i supermercati, i benzinai, le autofficine dove li metti? Tutto è indotto e tutto si arricchisce quando viene più gente.
2) Che gli effetti benefici si spargano a comuni distanti da quelli è solo un aspetto positivo, benché marginale. Perchè non penso che a Cagliari lavorino stagionali di chissà dove. Ci lavorano sardi. E stando lì spendono comunque soldi verso dei residenti, a meno di non voler dire che non esistono residenti a Olbia, nel caso di Porto Rotondo, o Arzachena, nel caso di Porto Cervo…
3) Le misitifcazioni sono tue e un classico di questo blog. Ripeto: scambi la regola con l’eccezione e tanto mi basta.
Bobbore
>E i negozianti? i commercianti? gli albergatori? i supermercati, i benzinai, le autofficine dove li metti?
pagano le stesse tasse che pagano nella pianura del campidano.
Non pagano tasse direttamente collegate a una compensazione dell’impatto ambientale del turismo. Che di fatto esisteva solo come tassa “sul lusso”. E andiamo, ma ci ricordiamo dell’acqua contaminata in alcuni comuni della costa smeralda l’estate scorsa perchè i depuratori avevano collassato? Ma le addizionali vanno a coprire costi di questo genere per esempio?
watergate
Stai aggirando il problema: io ti ho scritto che sarebbe giusto che i comuni si prendessero cura di tutto, compresi i depuratori. Se non lo fanno non possono scaricare sul turista il costo ulteriore, perchè il turista, ripeto, spende soldi sul territorio, consuma, fa innalzare indirettamente, il gettito fiscale dei comuni. In Italia non esiste il principio secondo il quale paghi un’aliquota per un determinato servizio, sarebbe bello sapere che lo 0.6% dell’ici copre le spese delle tubature, per esempio, ma non funziona così.
ciò non toglie che la tassazione alimenta i servizi e quindi alimenterebbe anche la tutela ambientale, per quel che concerne i comuni si intende. I soldi entrano sempre dal fisco e il turismo è un modo estremamente redditizio per aumentare le entrate fiscali.
Ma non direttamente. Che disincentivi. Direttamente, stimolando i consumi, aumentando l’offerta turistica. Se io organizzo un evento che mi fornisce un indotto di 100, l’anno dopo ne organizzerò un altro che mi porti a 110. Di questi 110 una percentuale la ritroverò nel fisco. Per forza. E di quella percentuale del fisco qualcosa sarà distribuita percentualmente ai Comuni (sempre non calcolando gli aumenti derivanti dalle seconde case, dall’uso dell’acqua, dall’azienda elettrica, dalla tarsu et et cet).
E’ un problema culturale e basta. Ma se tassi il visitatore ancor prima di farlo venire – parlo a livello di filosofia di base come suggerisce il post – beh allora finisci per darti la zappa ai piedi.
E’ il principio che conta. Più aumenti l’offerta più introiti, più guadagni più migliori i servizi e nel miglioramento dei servizi rientra anche la tutela ambientale, perchè nessun amministratore con la testa sulle spalle ha interesse a rovinare la sua primaria fonte di entrate.
Bobbore
E’ questa cantilena del più consumi più tasse paghi più tutto funziona meglio che aggira il problema. Non funziona così. Non funziona così se non ci sono tasse specificamente dedicate a questo. Perchè Berchidda deve pulire una piazza su cui stanno 10mila persone, la Sardegna deve preservare una costa e un mare su cui ne piombano milioni.
Lo aggira perchè tu stesso ammetti che c’è un impatto ambientale cui faresti fronte un una tassa di ingresso, gravante su tutti.
Bene, per me deve gravare su chi ha il jet privato e il catamarano più che su altri.
Antoni su Longu
Si dice che i ricchi mangiano poco per non spendere in carta igienica e di condeguenza “sporcano” poco. Non vi sembra possibile una “giusta misura” di contribuzione che tutti i turisti dovrebbero versare per l’utilizzo dei servizi di nettezza urbana, rifiuti, depurazione delle acque reflue, utilizzo delle strade (provinciali, comunali…ecc? Se in Sardegna “transitano” 2 3 milioni di persone all’anno potrebbero contribuire anche con cifre di poco conto 2 3 euro a persona… fate voi i calcoli. L’utilizzo di tali contributi dovrebbero chiaramente essere vincolati al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi.
Fortza Paris
Vorrei capire come mai hanno eliminato l’anticipo entrate e contemporaneamente chiedono mutui per 1,2 miliardi, non è che ritornano al passato con la finanza allegra?
Daniele
wow, prima grande rivoluzione di Cappellacci rispetto a Soru, TORNANO I QUATTRO MORI BENDATI
Bobbore
Giusto, rispettiamo le tradizioni. I mori, come i sardi, devono stare bendati. E anche se gli venisse voglia di sollevare la benda e sbirciare devono poter vedere solo il pennone, non l’orizzonte.