ancongressoChe Fini mirasse al futuro, con l’obbiettivo di costruire una destra europea moderna e contemporanea l’avevo già scritto. Ma il discorso di ieri, da grande leader europeo, ha abbracciato una tematica sostanziale che ricomprende tutti gli aspetti enunciati dal Presidente della Camera:

LA DESTRA E’ IL FUTURO. E’ la capacità di dare le risposte alla complessità della vita contemporanea, laddove la Sinistra ha fallito. Con una visione totale, piena, capace di esprimersi per l’oggi e per il domani. La destra, insomma, per parafrasare John Lennon, è la soluzione.

1) Fini ha fatto un discorso improntato all’Italia tra 10 ANNI. L’Italia, maliziosamente, priva di Berlusconi quale primattore della politica? Riduttivo. L’Italia dei nostri figli che tra 10-15 anni hanno diritto ad avere un paese migliore di quello attuale. Non possiamo regredire.

2) L’Italia tra 10-15 anni è l’Italia che deve affrontare problemi nuovi: ci saranno italiani nati da genitori immigrati, esattamente come gli americani figli di italiani. E qui si misura la nostra capacità di integrazione e innovazione. Un conto è la clandestinità, la sicurezza, la legalità… un conto è dare un futuro a chi sta da noi, non solo in senso umanitario, ma proprio come prospettiva sociale. Si alla società multietnica nel rispetto delle leggi.

3) La laicità dello Stato e la tolleranza verso le religioni, principi cardine di una destra moderna. Non pensieri presi in prestito dalla religione, che appartiene alla sfera individuale e privata, ma una sana visione della società nella quale la religione abbia la massima libertà di potersi esplicare e diffondere. Ma avendo bene in mente che la religione appartiene alla libertà individuale di ciascuno di noi e non può essere fatta oggetto di scelte collettive, che riguardano tutti in quanto cittadini italiani.

4) La sicurezza e la legalità vogliono dire anche che la destra dev’essere presente alle manifestazioni anti-mafia. Ma non per fare presenza, ma per ribadire che la criminalità organizzata colpisce l’economia e il Mezzogiorno. Fini ha ricordato Paolo Borsellino in quanto giovane del FUAN, ma soprattutto come coraggioso magistrato antimafia.

5) Ancora sul Sud e sul Federalismo. Fini ha ribadito che il Federalismo può essere utile alle classi dirigenti del meridione, per responsabilizzarle.

6) Fini ha fatto un discorso relativo al PPE e al primato della dignità della persona, che ha un’ambivalenza insuperabile. Vale per le scelte di coscienza, ma anche per la libertà individuale e la destra deve saper trovare l’equilibrio.

7) Il PDL non può essere e non sarà il partito del pensiero unico, dove una leadership è per sempre e in ragione di essa vengono mal sopportate tutte le prese di posizioni dissidenti. Un partito del 40% avrà per forza delle sfumature interne, l’importante è che sia davvero il partito degli italiani. E che soprattutto sia in grado di fornire IDEE e SOLUZIONI.