Ed ora, caro Bruno, non ci resta che aspettare: aspettare per avere la conferma che le parole del leader siano veritiere: non un pensiero unico nel PdL.
Fini rilancia il Pdl e riconosce la leaderschip di Berlusconi(al mio blog, ingresso gratuito)
Il leader è colui che sa coltivare il consenso elogiando il suo principale antagonista, riconoscendone l’attuale leadership del centrodestra. Fini oggi è riuscito alla grande a meritare il plauso e il compiacimento dell’intero Pdl per il suo discorso apertamente improntato al rispetto di Berlusconi, e alla costruzione di un grande e moderno partito della destra liberale italiana, basato sulla laicità della politica, sulla pluralità delle opinioni…
il resto a http://www.maralai.ilcannocchiale.it
Maralai
E adesso? Fra qualche mese nessuno parlerà di AN le future generazioni non sapranno cosa era la fiamma cosa essa rappresentava, è un momento triste mi dispiace veramente la storia di un popolo di una comunità lasciata nell’oblio dei più remoti dimenticatoi il passo dicono bisognava farlo e così è stato stiamo a vedere! La fiamma arde nei nostri cuori! Giorgio
“Grande commozione alla veglia funebre di Alleanza Nazionale per l’ Anschluss berlusconiano che si è annesso il partito di Fini, LaRussa e Gasarri. Ma se sono tutti così commossi e lacrimosi per il caro estinto, perchè l’hanno fatto scomparire? In cambio di che cosa? Per andare in massa a farsi lucidare gli stivali dai lustrascarpe televisivi? Non mi pare un evento che cambierà la storia patria, come non la cambiò l’emulsione non ben riusciuta di ex democristiani ed ex coministi, ma auguro comunque ai fan, agli orfani e ai simpatizzati del partito defunto che almeno il piatto di lenticchie, cibo nutriente e ricco di proteine nobili, sia abbondante.”
Scrivo qui perché nel post in cui ho apprezzato la gradita citazione del sottoscritto non risultava più possibile rispondere, anche se confesso di trovarmi in difficoltà perché ritengo di dare una risposta forse alla persona sbagliata.
Dico questo perché in qualunque occasione ci siamo incontrati o ci siamo incrociati ho notato stile e signorilità negli interventi e anche una buona dose di onestà intellettuale (personalmente ritengo che si tratti, ai giorni nostri, di un fatto piuttosto importante e che non guasta mai), anche se, detto con altrettanta sincerità, non ho inteso molto bene, invece, proprio quest’ultimo intervento e non mi è piaciuta molto l’accusa abbastanza palese e non tanto celata di “maleducazione”.
Confesso di non aver capito il perché e questo magari è sicuramente un mio limite ma soprattutto affermo, con cognizione di causa e senza tema di smentita, di non essere sicuramente “maleducato” e, per questo motivo, rivendico con tutte le mie forze il mio sacrosanto diritto… “alla buona educazione”. Non tanto per me poi, quanto soprattutto al fine di non creare offesa e turbamento nelle persone che, a tempo e luogo, si sono occupate della faccenda.
Ma è un dettaglio, in fondo e, al fine di non rischiare di commettere sempre possibili errori, imprecisioni ed omissioni, preferisco scrivere tenendo bene in vista la “citazione” di cui sopra.
——–
“Su Presidenti.. quando imparerà l’educazione dimenticata con gli anni e si firmerà non dietro pseudonimi plurimi forse potrà riparlare con i sardisti.”
Confesso che questa volontà residua di far riferimento a pseudonimi e Nik, piuttosto che ai contenuti, agli argomenti trattati e alle cose dette, mi ricorda qualcosa, qualcuno e qualche territorio e ambito di dibattito fino a poco fa esistente e poi oscurato durante il periodo elettorale. Per la precisione e tanto per intenderci, mi ricorda tanto il sito della federazione di Ca del Psd’Az in cui mi sovviene qualcuno che si esibiva nel censurare e nel distinguersi nell’arte nobile del “dagli all’untore” prendendo di mira chi non si proponeva col proprio nome e cognome non mancando, contemporaneamente, di proporsi con bacini e coccole con chi si firmava “Europeista”, cognome o nome (non so con precisione) tipicamente sardo, né disdegnando all’occorrenza anche un certo nervosismo da capo azienda . Ammetto di aver fatto ricerche approfondite ma non ne ho cavato un ragno dal buco: il cognome o il nome Europeista non è tipico di alcuna Regione Storica o Geografica di mia conoscenza. Non mi risulta esista nel Cagliaritano, non ho trovato tracce in Gallura, nella Trexenta, nel Sarcidano, nella Barbagia di Seulo, nel Mandrolisai, nel Meilogu e neanche nella terra di Eleonora. E li mi sono fermato per sfinimento e per manifesta incapacità di proseguire nella ricerca. Mi sono arreso, insomma, e tuttavia succedeva sempre che mai a persone come Europeista venisse richiesto nome, cognome, indirizzo, data di nascita, di matrimonio e consistenza della prole anche perché si da il caso che le regole del Web abbiano una loro propria tipologia e conta quel che si dice più del nome e cognome (questione di privacy) ed è data facoltà ad una persona di palesare questi dati (si chiamano sensibili) a tutti solo quando lo ritiene opportuno. Ma capisco anche che il caso di certi nomi e cognomi che fanno parte della tradizione e della cultura sarda e “europeista” è sicuramente un caso di… allineamento o forse anche solo di amicizia. Ma dirò di più.
Ciascuno in un blog ha il diritto di scrivere e di confrontarsi come meglio ritiene sempre e purché all’interno di quanto consentito dai regolamenti specifici e “nel rispetto integrale delle regole di comportamento e delle modalità d’uso” riportate ben in vista e in evidenza anche in quel sito. Detto questo, tengo a precisare che in quel momento e per quanto si stava per verificare in quell’occasione, il sottoscritto ha ritenuto utile e opportuno far uso (e non a caso) del Nik “Mario Melis Su Presidenti” per il semplice fatto che lo riteneva (e ancora lo ritiene) particolarmente didattico e pedagogico. Non è così? Non fa niente. E lo ha ritenuto didattico e pedagogico nel constatare, per esempio, quanto era molto interessante e anche divertente vedere l’evidente imbarazzo dei Sardisti nel momento in cui venivano fatti i nomi di Su Presidenti e, magari, quello di Emilio Lussu mentre invece non si notava difficoltà alcuna o incertezze di nessun genere nel constatare che il solo che non si ponesse problemi nel rinnegarli fosse proprio Europeista…. l’unico che ci teneva bene a precisare per bene e senza infingimenti di non essere sardista.
Pertanto, l’utilizzo del Nik non è dovuto per niente a mancanza di coraggio o ad atto di vigliaccheria ma, semplicemente, a una questione di puro opportunismo. Questo tanto per chiarire e per capirci fino in fondo e tanto per chiarire ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che al sottoscritto è piaciuto il ruolo e non dispiace neanche tenere il nik!
————
“Dubito però riesca a contenere le anomalie sedimentate. Se ancora non l’ha capito i post le vengono bannati per il veleno che ha gettato nei mesi scorsi e che continua a gettare nei siti che le danno credito, perciò usi pure tutti gli spazi che glielo consentono per levarsi i sassolini ma rimarrà sempre bannato… età o non età, il rispetto viene prima di tutto. Pensi ai suoi rossomori. Si metta al lavoro con loro e lasci perdere i sardisti che tanto sbeffeggia. La saluto.”
Personalmente non ritengo di avere alcuna anomalia sedimentata né di serbare rancore per chicchessia, visto che non fa parte del mio DNA.
Non capisco i riferimenti all’età (qualcuno conosce la mia età e magari il mio nome? Allora non è vero che è tutta un’incognita) ma solo una cosa capisco bene ed è quella che, conoscendomi in tutti i miei aspetti, nei miei pregi e nei miei difetti, ritengo di essere persona schietta, che dice quello che pensa (giusto o sbagliato che sia), senza tanti giri di parole e senza tanti infingimenti e ammetto anche di essere qualche volta “fastidioso”, “cocciuto” e “irriverente”. Sono tutti difetti che riconosco e che mi riconossco, ma sono fatto così, piaccia o non piaccia e questo evidentemente, accompagnato a discreta conoscenza di fatti e circostanze ben precise, ha dato fastidio. Bisogna anche dire, comunque, che nel periodo elettorale se ne sono dette tante e mi piace aggiungere anche e ad onor del vero che in quel sito c’era anche qualcuno che si faceva notare proprio in merito al non rispetto delle regole e alla sensazione di ignorare le modalità d’uso da lui stesso imposte. Tant’è vero che quel blog ha finito per essere stato auto oscurato, almeno secondo il mio modesto avviso, quasi per manifesto senso di vergogna. E la cosa mi è davvero dispiaciuta visto che il sottoscritto ha votato praticamente sempre per il Psd’Az e ne ha da sempre riconosciuto le caratteristiche di correttezza, ospitalità, senso di appartenenza e lealtà anche se, “parrebbe”, che in talune propaggini e in taluni territori di quel partito ricco di storia e di valori, queste doti risultino allo stato attuale un po’ annacquate (impressione personale, per carità, ma del tutto lecita).
Ma torniamo per un attimo ai rancori e ai bannamenti.
Passato quel periodo, il sottoscritto ha scritto e ha ricevuto risposte in Sardegna e Libertà anche quando gli interventi non sono risultati sempre in linea e attesi, salvo poi verificare, all’improvviso e senza apparente ragione, che la sua mail è stata messa “in ignore” permanente e non è più passato un solo post.
Io questa cosetta, qualunque cosa se ne dica, non l’ ho capita fino in fondo e, soprattutto, mi risulta difficile capire il motivo per cui fino a 5 minuti prima si stava portando avanti una discussione e poi, all’improvviso, si è spenta la lampadina e il discorso è diventato a una sola voce, fra amichetti e sacrestani. Per farla breve, capisco benissimo la bannatura di un post, capisco molto meno la bannatura perenne di una persona con la quale si stava dialogando fino a un secondo prima.
Dopo di che risulta evidente che il sottoscritto ha una visione differente rispetto a certe persone sia in merito allo scambio di idee sia in merito al concetto di contraddittorio, ma anche in questo caso capisco che è pur sempre questione di punti di vista e non mi formalizzo punto e di certo. Capita nelle migliori famiglie anche se ci terrei a chiarire che poi, in fondo, esistono forum e blog di tutti i tipi e di tutte le caratteristiche,che non bisogna essere necessariamente dei geni neanche a realizzarne uno proprio e, soprattutto, visto che fare clik col mouse e bannare invece di confutare e rispondere nel merito, non è operazione che richiede neanche tanta e particolare perizia, anche se alla fine del discorso ritengo che non sarà certo il sottoscritto a fare chissà quale figure ma proprio chi impedisce alle persone di esprimere il proprio pensiero. E questo anche per il semplice fatto che, spesso e volentieri, con un semplice copia e incolla, i post bannati finiscono regolarmente su altri blog “più aperti” al dialogo…. educativo.
E tutto questo e quanto anche per un fatto molto semplice ed abbastanza estraneo a particolari problemi legati alla sensibilità delle persone o alle “offese”, ma semplicemente legato a al concetto autentico di “Democrazia”. E per dirla poi in termini terra terra o semplicemente calcistici, finisce infine che la democrazia, nella sua accezione più nobile, quella che trae origini dal greco antico ha la sua importanza e quindi, al di la delle parole e delle belle frasi… non è acqua, né acquetta, né fuochino.
Ricambio i saluti e, se ti dovesse capitare, fammi la cortesia di salutare con osservanza e rinnovata stima anche….. gli amici di Sardegna e “Libertà”.
PS
Pardon per il Tu…. Deformazione professionale,chiedo ancora scusa.
Su Presidenti, hai scritto un post molto garbato e lo apprezzo. Se svrivessi le tue tesi da discutere in questi toni – e non intendo bacini o cose simili – probabilmente non si sarebbe finiti al ban. Penso derivi, come ho detto, dal comportamento avuto nei mesi scorsi e dalle prese in giro che continuano tutt’ora. Ad esempio, l’ultimo post che hai mostrato e che non ti è stato publlicato – ma forse nemmeno letto se l’email è bannata davvero – è il caso di rincarare dicendo “[..]E soprattutto non vale in un sito in cui non si può rispondere.“? E’ come pretendere di dialogare con qualcuno dopo che gli hai tirato uno scappellotto. Tenere in piedi un sito con molti accessi e contributi nonchè attacchi denigratori non è facile, diventa snervante e tutti noi che li usiamo dobbiamo cercare di non usarli solo per sfogarci. In merito alle cose che hai detto sulle famiglie cagliaritane io ti dò ragione ma evidentemente nel post che hai provato a commentare si parlava delle trame nuoresi, a Cagliari ci sarà modo e modo di discuterne a tempo debito credo.
Questo dialogo credo poco interessi agli utenti di questo sito e quindi è il caso di non prolungarlo ulteriormente. E’ comunque in tema alle cose dette da Fini sul “pensiero unico”, e negli articoli sull’utilizzo della rete. Pedagogico quindi se mirato al miglioramento dei comportamenti e all’informazione pluralista.
Comments
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Dal MSI ad AN adesso nasce la destra degli italiani abbiamo due leader grande Gianfranco Fini!
Enzo Cumpostu, Nuoro
Ed ora, caro Bruno, non ci resta che aspettare: aspettare per avere la conferma che le parole del leader siano veritiere: non un pensiero unico nel PdL.
Ciao
Enzo Cumpostu, Nuoro
Quirico Sanna
Ma…. due leader? ci credo poco, io ne vedo solo uno!!!
Maralai
Fini rilancia il Pdl e riconosce la leaderschip di Berlusconi(al mio blog, ingresso gratuito)
Il leader è colui che sa coltivare il consenso elogiando il suo principale antagonista, riconoscendone l’attuale leadership del centrodestra. Fini oggi è riuscito alla grande a meritare il plauso e il compiacimento dell’intero Pdl per il suo discorso apertamente improntato al rispetto di Berlusconi, e alla costruzione di un grande e moderno partito della destra liberale italiana, basato sulla laicità della politica, sulla pluralità delle opinioni…
il resto a http://www.maralai.ilcannocchiale.it
Maralai
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Io credo che Gianfranco Fini si farà rispettare noi non abbiamo niente da imparare sono gli altri che devono seguire noi!
Maralai
leggo leaderschip, nel mio post, anzichè leadership.
M
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
E adesso? Fra qualche mese nessuno parlerà di AN le future generazioni non sapranno cosa era la fiamma cosa essa rappresentava, è un momento triste mi dispiace veramente la storia di un popolo di una comunità lasciata nell’oblio dei più remoti dimenticatoi il passo dicono bisognava farlo e così è stato stiamo a vedere! La fiamma arde nei nostri cuori! Giorgio
Bobbore
Vabè GGS, non è che avesse 50 anni AN eh…
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Ascolta il grande MSI a chi lo lasci????
kouros
—Allarmi, siam estinti—
“Grande commozione alla veglia funebre di Alleanza Nazionale per l’ Anschluss berlusconiano che si è annesso il partito di Fini, LaRussa e Gasarri. Ma se sono tutti così commossi e lacrimosi per il caro estinto, perchè l’hanno fatto scomparire? In cambio di che cosa? Per andare in massa a farsi lucidare gli stivali dai lustrascarpe televisivi? Non mi pare un evento che cambierà la storia patria, come non la cambiò l’emulsione non ben riusciuta di ex democristiani ed ex coministi, ma auguro comunque ai fan, agli orfani e ai simpatizzati del partito defunto che almeno il piatto di lenticchie, cibo nutriente e ricco di proteine nobili, sia abbondante.”
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
EEEEEEEEEEEEEEE!
Su Presidenti
X Marcello Desole
Scrivo qui perché nel post in cui ho apprezzato la gradita citazione del sottoscritto non risultava più possibile rispondere, anche se confesso di trovarmi in difficoltà perché ritengo di dare una risposta forse alla persona sbagliata.
Dico questo perché in qualunque occasione ci siamo incontrati o ci siamo incrociati ho notato stile e signorilità negli interventi e anche una buona dose di onestà intellettuale (personalmente ritengo che si tratti, ai giorni nostri, di un fatto piuttosto importante e che non guasta mai), anche se, detto con altrettanta sincerità, non ho inteso molto bene, invece, proprio quest’ultimo intervento e non mi è piaciuta molto l’accusa abbastanza palese e non tanto celata di “maleducazione”.
Confesso di non aver capito il perché e questo magari è sicuramente un mio limite ma soprattutto affermo, con cognizione di causa e senza tema di smentita, di non essere sicuramente “maleducato” e, per questo motivo, rivendico con tutte le mie forze il mio sacrosanto diritto… “alla buona educazione”. Non tanto per me poi, quanto soprattutto al fine di non creare offesa e turbamento nelle persone che, a tempo e luogo, si sono occupate della faccenda.
Ma è un dettaglio, in fondo e, al fine di non rischiare di commettere sempre possibili errori, imprecisioni ed omissioni, preferisco scrivere tenendo bene in vista la “citazione” di cui sopra.
——–
“Su Presidenti.. quando imparerà l’educazione dimenticata con gli anni e si firmerà non dietro pseudonimi plurimi forse potrà riparlare con i sardisti.”
Confesso che questa volontà residua di far riferimento a pseudonimi e Nik, piuttosto che ai contenuti, agli argomenti trattati e alle cose dette, mi ricorda qualcosa, qualcuno e qualche territorio e ambito di dibattito fino a poco fa esistente e poi oscurato durante il periodo elettorale. Per la precisione e tanto per intenderci, mi ricorda tanto il sito della federazione di Ca del Psd’Az in cui mi sovviene qualcuno che si esibiva nel censurare e nel distinguersi nell’arte nobile del “dagli all’untore” prendendo di mira chi non si proponeva col proprio nome e cognome non mancando, contemporaneamente, di proporsi con bacini e coccole con chi si firmava “Europeista”, cognome o nome (non so con precisione) tipicamente sardo, né disdegnando all’occorrenza anche un certo nervosismo da capo azienda . Ammetto di aver fatto ricerche approfondite ma non ne ho cavato un ragno dal buco: il cognome o il nome Europeista non è tipico di alcuna Regione Storica o Geografica di mia conoscenza. Non mi risulta esista nel Cagliaritano, non ho trovato tracce in Gallura, nella Trexenta, nel Sarcidano, nella Barbagia di Seulo, nel Mandrolisai, nel Meilogu e neanche nella terra di Eleonora. E li mi sono fermato per sfinimento e per manifesta incapacità di proseguire nella ricerca. Mi sono arreso, insomma, e tuttavia succedeva sempre che mai a persone come Europeista venisse richiesto nome, cognome, indirizzo, data di nascita, di matrimonio e consistenza della prole anche perché si da il caso che le regole del Web abbiano una loro propria tipologia e conta quel che si dice più del nome e cognome (questione di privacy) ed è data facoltà ad una persona di palesare questi dati (si chiamano sensibili) a tutti solo quando lo ritiene opportuno. Ma capisco anche che il caso di certi nomi e cognomi che fanno parte della tradizione e della cultura sarda e “europeista” è sicuramente un caso di… allineamento o forse anche solo di amicizia. Ma dirò di più.
Ciascuno in un blog ha il diritto di scrivere e di confrontarsi come meglio ritiene sempre e purché all’interno di quanto consentito dai regolamenti specifici e “nel rispetto integrale delle regole di comportamento e delle modalità d’uso” riportate ben in vista e in evidenza anche in quel sito. Detto questo, tengo a precisare che in quel momento e per quanto si stava per verificare in quell’occasione, il sottoscritto ha ritenuto utile e opportuno far uso (e non a caso) del Nik “Mario Melis Su Presidenti” per il semplice fatto che lo riteneva (e ancora lo ritiene) particolarmente didattico e pedagogico. Non è così? Non fa niente. E lo ha ritenuto didattico e pedagogico nel constatare, per esempio, quanto era molto interessante e anche divertente vedere l’evidente imbarazzo dei Sardisti nel momento in cui venivano fatti i nomi di Su Presidenti e, magari, quello di Emilio Lussu mentre invece non si notava difficoltà alcuna o incertezze di nessun genere nel constatare che il solo che non si ponesse problemi nel rinnegarli fosse proprio Europeista…. l’unico che ci teneva bene a precisare per bene e senza infingimenti di non essere sardista.
Pertanto, l’utilizzo del Nik non è dovuto per niente a mancanza di coraggio o ad atto di vigliaccheria ma, semplicemente, a una questione di puro opportunismo. Questo tanto per chiarire e per capirci fino in fondo e tanto per chiarire ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che al sottoscritto è piaciuto il ruolo e non dispiace neanche tenere il nik!
————
“Dubito però riesca a contenere le anomalie sedimentate. Se ancora non l’ha capito i post le vengono bannati per il veleno che ha gettato nei mesi scorsi e che continua a gettare nei siti che le danno credito, perciò usi pure tutti gli spazi che glielo consentono per levarsi i sassolini ma rimarrà sempre bannato… età o non età, il rispetto viene prima di tutto. Pensi ai suoi rossomori. Si metta al lavoro con loro e lasci perdere i sardisti che tanto sbeffeggia. La saluto.”
Personalmente non ritengo di avere alcuna anomalia sedimentata né di serbare rancore per chicchessia, visto che non fa parte del mio DNA.
Non capisco i riferimenti all’età (qualcuno conosce la mia età e magari il mio nome? Allora non è vero che è tutta un’incognita) ma solo una cosa capisco bene ed è quella che, conoscendomi in tutti i miei aspetti, nei miei pregi e nei miei difetti, ritengo di essere persona schietta, che dice quello che pensa (giusto o sbagliato che sia), senza tanti giri di parole e senza tanti infingimenti e ammetto anche di essere qualche volta “fastidioso”, “cocciuto” e “irriverente”. Sono tutti difetti che riconosco e che mi riconossco, ma sono fatto così, piaccia o non piaccia e questo evidentemente, accompagnato a discreta conoscenza di fatti e circostanze ben precise, ha dato fastidio. Bisogna anche dire, comunque, che nel periodo elettorale se ne sono dette tante e mi piace aggiungere anche e ad onor del vero che in quel sito c’era anche qualcuno che si faceva notare proprio in merito al non rispetto delle regole e alla sensazione di ignorare le modalità d’uso da lui stesso imposte. Tant’è vero che quel blog ha finito per essere stato auto oscurato, almeno secondo il mio modesto avviso, quasi per manifesto senso di vergogna. E la cosa mi è davvero dispiaciuta visto che il sottoscritto ha votato praticamente sempre per il Psd’Az e ne ha da sempre riconosciuto le caratteristiche di correttezza, ospitalità, senso di appartenenza e lealtà anche se, “parrebbe”, che in talune propaggini e in taluni territori di quel partito ricco di storia e di valori, queste doti risultino allo stato attuale un po’ annacquate (impressione personale, per carità, ma del tutto lecita).
Ma torniamo per un attimo ai rancori e ai bannamenti.
Passato quel periodo, il sottoscritto ha scritto e ha ricevuto risposte in Sardegna e Libertà anche quando gli interventi non sono risultati sempre in linea e attesi, salvo poi verificare, all’improvviso e senza apparente ragione, che la sua mail è stata messa “in ignore” permanente e non è più passato un solo post.
Io questa cosetta, qualunque cosa se ne dica, non l’ ho capita fino in fondo e, soprattutto, mi risulta difficile capire il motivo per cui fino a 5 minuti prima si stava portando avanti una discussione e poi, all’improvviso, si è spenta la lampadina e il discorso è diventato a una sola voce, fra amichetti e sacrestani. Per farla breve, capisco benissimo la bannatura di un post, capisco molto meno la bannatura perenne di una persona con la quale si stava dialogando fino a un secondo prima.
Dopo di che risulta evidente che il sottoscritto ha una visione differente rispetto a certe persone sia in merito allo scambio di idee sia in merito al concetto di contraddittorio, ma anche in questo caso capisco che è pur sempre questione di punti di vista e non mi formalizzo punto e di certo. Capita nelle migliori famiglie anche se ci terrei a chiarire che poi, in fondo, esistono forum e blog di tutti i tipi e di tutte le caratteristiche,che non bisogna essere necessariamente dei geni neanche a realizzarne uno proprio e, soprattutto, visto che fare clik col mouse e bannare invece di confutare e rispondere nel merito, non è operazione che richiede neanche tanta e particolare perizia, anche se alla fine del discorso ritengo che non sarà certo il sottoscritto a fare chissà quale figure ma proprio chi impedisce alle persone di esprimere il proprio pensiero. E questo anche per il semplice fatto che, spesso e volentieri, con un semplice copia e incolla, i post bannati finiscono regolarmente su altri blog “più aperti” al dialogo…. educativo.
E tutto questo e quanto anche per un fatto molto semplice ed abbastanza estraneo a particolari problemi legati alla sensibilità delle persone o alle “offese”, ma semplicemente legato a al concetto autentico di “Democrazia”. E per dirla poi in termini terra terra o semplicemente calcistici, finisce infine che la democrazia, nella sua accezione più nobile, quella che trae origini dal greco antico ha la sua importanza e quindi, al di la delle parole e delle belle frasi… non è acqua, né acquetta, né fuochino.
Ricambio i saluti e, se ti dovesse capitare, fammi la cortesia di salutare con osservanza e rinnovata stima anche….. gli amici di Sardegna e “Libertà”.
PS
Pardon per il Tu…. Deformazione professionale,chiedo ancora scusa.
Marcello Desole
Su Presidenti, hai scritto un post molto garbato e lo apprezzo. Se svrivessi le tue tesi da discutere in questi toni – e non intendo bacini o cose simili – probabilmente non si sarebbe finiti al ban. Penso derivi, come ho detto, dal comportamento avuto nei mesi scorsi e dalle prese in giro che continuano tutt’ora. Ad esempio, l’ultimo post che hai mostrato e che non ti è stato publlicato – ma forse nemmeno letto se l’email è bannata davvero – è il caso di rincarare dicendo “[..]E soprattutto non vale in un sito in cui non si può rispondere.“? E’ come pretendere di dialogare con qualcuno dopo che gli hai tirato uno scappellotto. Tenere in piedi un sito con molti accessi e contributi nonchè attacchi denigratori non è facile, diventa snervante e tutti noi che li usiamo dobbiamo cercare di non usarli solo per sfogarci. In merito alle cose che hai detto sulle famiglie cagliaritane io ti dò ragione ma evidentemente nel post che hai provato a commentare si parlava delle trame nuoresi, a Cagliari ci sarà modo e modo di discuterne a tempo debito credo.
Questo dialogo credo poco interessi agli utenti di questo sito e quindi è il caso di non prolungarlo ulteriormente. E’ comunque in tema alle cose dette da Fini sul “pensiero unico”, e negli articoli sull’utilizzo della rete. Pedagogico quindi se mirato al miglioramento dei comportamenti e all’informazione pluralista.