Obama apre. Un blogger muore.

Ahmadinejad
“Si chiamava Omid Reza Mirsayafi. Dicono si sia suicidato. E’ morto ieri nella prigione iraniana di Evin. Ventinove anni, Mirsayafi era stato condannato nel novembre scorso a due anni e mezzo di carcere per attacchi al capo della Repubblica islamica Ali Khamenei. Era stato giudicato da un tribunale rivoluzionario, in un regime in cui il diritto è l’apparato della forca.” (Il Foglio)
Sembrerà strano, ma non si può non notare il fatto che Obama abbia scelto il momento peggiore per aprire al regime degli ayatollah. Nel giorno della sua comparsata da Jay Leno, accoppiata a un messaggio video di berlusconiana e valentinorossiana memoria, al presidente americano non sarà sfuggito lo schiaffo del destino: un blogger iraniano morto in carcere, dov’era finito per aver espresso la propria libera opinione. Un blogger come noi. Cioè un protagonista di quel mondo di internet che ha tanto contribuito all’affermazione personale di Barack e alla creazione anticipata del suo mito.
Probabilmente le questioni economiche interne sono troppo importanti, per inseguire tutte le possibili crisi mondiali, ma l’apertura così manifesta all’Iran, sebbene supportata da nobili intenzioni, pare un deciso cedimento.
Comments
Gabbiano
Abbiamo perso un Fratello…..
IoMe
Avresti preferito che non si ‘cedesse’ magari mettendo su l’ennesima, inutile guerra? Secondo me è stata una scelta coraggiosa ma forse anche l’unica strada percorribile.
Gabbiano
si? perchè l’apertura di obama e l’iran che CONTINUA a farsi la bomba, a finanziare hamas ed hezbolla tu la vedi come “evitare la guerra?” i TERRORISTI diventano meno terroristi se gli si da un “riconoscimento”? perchè non diamo un seggio all’onu a bin laden? del resto pure lui voce in capitolo se l’è GUADAGNATA, no?
IoMe
Certo,il sangue di che è morto per stanare il nemico e portare la democrazia grida vendetta al cielo . Vedi anche io se mi ci metto grondo retorica, è facile . E’ molto facile anche sganciare bombe perchè così non stai legittimando il nemico e qualcosa si fa. Ma io , a differenza di te, ho anche pensato a quei milioni di dissidenti sui quali cadrebbero le bombe indifferentemente e che tu, amante della facile retorica , appunto, chiami Fratelli ma dei quali , evidentemente, non t’interessa granchè. Io penso che aprendo un qualche dialogo con quel mentecatto coloro che dall’interno lo combattono sarebbero meno soli e, soprattutto, con che coraggio adesso Ahmadinejad continuerà a parlare di America giudaicocolonialista, invasore ecc. ecc. Il fatto stesso che non si siano ancora pronunciati vuol dire che un po’ li ha spiazzati ; vediamo se ha il coraggio di mordere la mano tesa di chi ha sempre dipinto come un mostro.
Bobbore
Obama ha fatto quello che era logico fare dopo il disastro iraqeno. Smettere di minacciare l’unica potenza regionale rimasta nell’area. O c’è ancora qualcuno che pensa che gli iracheni e gli afghani ora stiano meglio che 10 anni fa? Obama ha registrato i fatti, e forse ha capito che l’aria è girata. A voi sembra che l’Iran sia solo sui nostri giornali per la supposta bomba o per i deliri antiisraeliani. L’Iran in questi anni ha tessuto relazioni importanti anche extraregionali (vedi per esempio le ferrovie nello Sri Lanka). Altro che hezbollah e bomba nucleare. E poi basta con questa finto amore per i dissidenti iraniani. E i dissidenti di tutti gli altri paesi disastrati del mondo? Non per fare il radicale di turno, però sempre a difendere i dissidenti del cattivo di turno. Gli unici dissidenti che non avete mai difeso sono quelli delle giunte militari argentine.
Bobbore
Gli stati uniti hanno annientato le uniche forze laice della regione, che erano l’olp e l’iraq di saddam. Poi a piangere per la paura dei mussulmani cattivi integralisti.
Maralai
ed a proposito di bloggers
al mio blog http://www.maralai.ilcannocchiale.it
e grazie per l’ospitalità
M
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Alfano: controlliamo la rete!!!
“Appena i tecnici del governo troveranno il modo, ci sara’ una nuova legge contro gli abusi su internet’, annuncia il ministro Alfano. ‘Vogliamo intervenire – ha agguinto il ministro della Giustizia – Come in Youtube ad esempio’. ‘Il nome stesso di rete – ha detto il ministro Alfano – rimanda a una maglia difficile da controllare, ma stiamo lavorando sul tema”(ANSA).
Maralaicorsivo. Alfano ha un volto rassicurante; inoltre appartiene al Pdl che per tendenza e spirito liberale dovrebbe allargare e non restringere gli spazi di libertà, collettivi ed individuali e rimuoverne, semmai vi sussistessero, eventuali ostacoli di pregiudizio all’assolvimento pieno di tale esercizio.
Quindi esercizio di libertà. Tuttavia occorre lanciare l’allarme e mettere subito le mani avanti perchè il ministro sappia che altri tentativi sul controllo governativo di internet ci sono stati e sono falliti anche per la reazione dura e determinata dei bloggers. I blog sono spazi di libertà che devono essere difesi con le unghie e con i denti; non vi si evidenziano validi motivi che giustifichi l’intervento del governo, se non quello malaugurato del controllo della libertà dei cittadini. Il libero pensare pensa (liberamente) male di pretese di controlli governativi.
Occorre ribadire questo concetto con forza persuasiva anche nei confronti degli amici politici dell’ampio schieramento di riferimento. Occorre ricordare che possibili abusi od eventuali violazioni di legge, come le diffamazioni, le calunnie, le ingiurie o le offese, ossia i reati contro la persona o quelle di tipo patrimoniale sono perseguibili anche con le leggi attuali, se intentati ne l’web. Valgono le regole già esistenti sulla libertà di stampa. NON NE VOGLIAMO DELLE ALTRE! Non si capisce neppure, davanti a problematiche di gravità sociali come la disoccupazione, il precariato, le gigantesche disparità economiche e salariali tra categorie di cittadini, la sicurezza pubblica e persino l’allarme randagismo criminale di questa ossessione governativa del controllo dei blog. Una ossessione manifestata già dal governo Prodi e duramente stigmatizzata persino da esponenti del centrodestraliberale di allora, e non solo dai bloggers, sino a farlo desistere dal proposito censorio.
Adesso in altre forme ci vuole provare il governo Berlusconi con il ministro della giustizia. Ed è governo amico. Crediamo quindi amico anche della libertà. E allora, amici deputati del Pdl: devo continuare? Il Pdl (Popolo delle Libertà) vuole insorgere su questo versante delle libertà, appunto, oppure tutti insieme dobbiamo assistere inermi che sulla libertà di espressione e sul libero pensare, la frittata illiberale si compia?
Maralai
(mario n.)
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Adesso ci mancava solo l’America che cedeva all’Iran che continua a farsi la bomba e a odiare Israele! Questo è Obama che caduta in basso per l’America!
freedom
Per Maralai.
“Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna”
Saluti – Freedom
Gabbiano
soprattutto, con che coraggio adesso Ahmadinejad continuerà a parlare di America giudaicocolonialista…
eggià, sta vedere che un REGIME che impicca, lapida, finanzia il fanatismo terrorista e VUOL CANCELLARE un suo vicino, SI fa degli scrupoli “morali” a mordere qualcuno. forse qualcuno, a forza di sentire “cancellare israele” pensa che stiano scherzando: per l’unico motivo CHE NON CI ABITA… poi sarebbe l’iran ad essere minacciato? poverini… ma se in due anni ha scatenato 2 guerricciole contro istraele, per poter allargare la propria egemonia. ma li avete gli occhi?
io spero ardentemente di sbagliarmi, e che obama abbia degli assi nella manica, perchè il gioco di cercare di tener buono il coccodrillo dandogli da mangiare, dura finchè dura il cibo. anche gli ebrei di roma pagavano oro per non essere deportati: finito l’oro c’era il treno x auschwitz. ecco, non vorrei che la “scampata guerra” di oggi, si trasformi nella carneficina che è servita per fermare hitler…. (altro che facile retorica….)
Bobbore
Cambia canale che è meglio…
Bobbore
…se pensi che Israele sia il perno della politica estera iraniana hai evidentemente una bussola rotta, oppure sei male informato.
Gabbiano
hum sentiamo, quale sarebbe il “perno”?
ma davvero pensi che le minacce a israele siano finte? perchè se è così, non sono solo io ad avere la bussola rotta….
Bobbore
Non sono finte, sono propaganda innocua (o pericolosa solo nella misura in cui scalda gli animi…ma le politiche naziste di Israele nei Territori Occupati funzionano di gran lunga meglio – vedi elezione di Hamas a guida dell’ANP e strapotere conquistato da Hezbollah in Libano). Ma dire che Iran sia una minaccia per Israele è come dire che lo erano i razzi qassam lanciati su Sderot. E infatti sulla base di quella eccellente distorzione Israele ha raso al suolo Gaza come se stesse spolverando una mensola. E sulla base una eccellente distorsione simile gli Stati Uniti hanno raso al suolo l’Iraq, e l’Afghanistan, e il prossimo della lista fino a poco tempo fa era l’Iran.
Quando dico che Israele non è il perno della politica iraniana sto dicendo che l’Iran guarda a Est (India, Sri Lanka, Cina). Solo i giornali occidentali si occupano del programma nucleare e delle sparate antiisraeliane. La nostra geopolitica inizia su studio aperto e finisce sul foglio, è logico che ha nessuno interessi il fatto che l’Iran faccia anche altro oltre a impiccare giornalisti e minacciare Israele.
IoMe
Come se Israele fosse una mammoletta indifesa e non possedesse anche l’atomica, oltre l’enorme potenza di fuoco di cui si è servita anche recentemente ( a tal prorposito, prima che tu inizi il solito pistolotto del’ tu sei razzista che odia Israele ‘ ti suggerirei di leggerti l’epistolario tra Yehoshua scrittore, e Gideon Levy giornalista ebreo abitante a Gaza, a proposito dell’ultimo ‘intervento’ israeliano in quella zona).
Infine, ancora una volta il tuo amore per le frasi ad effetto ti ha portato fuori strada: mi riferisco all’accostamento ebreo a Roma sotto le leggi razziali e America oggi, certo un po’ acciaccata, ma sempre abbastanza padrona del mondo; se ci pensi un attimo lo vedi anche tu che il paragone non regge. Ancora una cosa e poi smetto: perchè invece di paventare carneficine che non sai se avranno luogo non t’indigni per quella che sta avvenendo, ora , sotto i tuoi occhi in Iraq?
Io cerco di non avere una visione manichea, perchè le cose, penso che lo capisca anche tu, non sono tutte nere o bianche; magari fosse così facile distinguere ‘buoni ‘dai ‘cattivi’, quindi ti suggerirei Gabbiano, di cercare di volare un po’ più in alto.