L’ultimo sondaggio politico: vince la specializzazione
Leggendo l’ultimo sondaggio diffuso da IPR si può dire che abbiamo molte conferme e diversi argomenti che possiamo affrontare.
Le conferme: la Lega avanza, l’Italia dei Valori pure, scende il PD, rimane stabile il PDL. Le sorprese: l’UDC fa un grosso balzo in avanti, la divisione in Margherita e DS sarebbe anche peggio.
Vediamo di analizzare uno per uno i punti.
Perché la Lega avanza? Semplice, perché all’interno del governo è autonoma, visibile e riconoscibile. Il governo ha preso provvedimenti che rappresentano il marchio di fabbrica del partito di Bossi, dalle ronde alla stretta sull’immigrazione. I leghisti, insomma, possono dire ai loro elettori che le promesse elettorali stanno per essere mantenute. Manca solo il federalismo, e la Lega pur di vederlo votato flirtava con Veltroni…
L’Italia dei Valori up! Nell’immaginario collettivo rappresenta il punto di massima opposizione anche verbale a Berlusconi. Di Pietro, per un misterioso calcolo del destino, riesce ad essere più visibile di molti altri politici. Fa antiberlusconismo militante insieme agli stessi giornalisti presso i quali è spesso invitato. E soprattutto sembra raccogliere le adesioni della sinistra radicale, svuotata di ogni referenza parlamentare. Strano per un partito che ha posizioni di ultra-destra di ispirazione cattolica…
Scende il PD! La più conferma delle conferme. Il cambio di guida ha fatto pure male. Il problema l’ho già spiegato in questo post. Non sono né carne né pesce e la gente se ne è accorta. Soprattutto la gente di sinistra che chiede politiche di sinistra e invece si ritrova un surrogato della vecchia dc dossettiana, incapace di fornire soluzioni alternative, credibili e realmente spendibili. L’idea dell’assegno ai disoccupati dimostra tutto lo sbandamento dei Democratici, che potrebbero desiderare il ritorno di Prodi, o votare persino un professore puntiglioso come Parisi…
Il PDL tiene! E’ il partito di Berlusconi, ma anche di Fini. Ed è quello più esposto alla crisi economica, in quanto espressione del governo. Se l’esecutivo sbaglia qualche mossa, che è possibile in una situazione intricata come questa, il partito tende a perdere. E poi vale il principio della specializzazione, non vi sembra? Il PDL è un grosso partito generalista, può rappresentare tutto e niente e il Congresso fondativo è una grande occasione per capire meglio.
L’UDC avanza, strano ma vero. Chi pensava che l’UDC potesse morire alle Europee dovrà rivedere i suoi calcoli. In Sardegna ha confermato una vitalità insospettabile. Ma è qui che entra in gioco la mia teoria della specializzazione, che vale anche per la Lega e per l’IDV. Quanto più un partito si specializza in un tema, tanto più radicalizza quel voto, riuscendo ad attrarre tutti i simpatizzanti possibili verso quell’area di consenso. Il giochino è valido solo se si riesce a dominare l’agenda politica, e in questo Berlusconi è un maestro. Per questo motivo il partito generalista tiene. Ma attenzione: chi riesce a tener vivi certi argomenti nell’opinione pubblica viene premiato: sicurezza e immigrazione per la Lega, famiglia e benessere sociale per l’UDC, giustizia e legalità per l’IDV. Sono partiti iper-specializzati, che vivono in funzione di temi che essi stessi contribuiscono a tener vivi all’attenzione dell’elettorato.
Okay, non sono Mannheimer, ma mi avete capito no?
Comments
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Ciao Bru!!! Parlo del nostro partito cioè del PDL, è vero che tiene ma, perde quasi l’1% a favore della lega cioè sono elettori persi al nord, comunque sia va bene perchè significa che i cittadini premiano l’operato del governo, così come hanno fatto in Sardegna punendo anche Soru certamente, il PDL sta nascendo e sbagli secondo me in una cosa quando dici che è il partito di Berlusconi ma, anche di Fini, è il partito di tutte quelle persone che amano la libertà che si riconoscono nei valori e che sono ANTICOMUNISTI, è un partito di “popolo” non è di una persona….. ok?? Ciao Giorgio
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Bruno sai riguardando questi dati io dico che non stiamo messi bene per niente e adesso ti spiego secondo me il perchè…
Sulla base del sondaggio IPR Marketing commissionato da Repubblica c’è il dato che il PDL tiene sia pur con un trascurabile calo.
A prima vista una ottima notizia.
Ma poi vai a leggere meglio e scopri che il PD tracolla la sinistra riformista resta al palo la destra di storace non morde e che invece UDC e Di Pietro avanzano come anche la Lega.
Allora sorge spontanea la domanda ma l’elettorato di Berlusconi, formato di ex dc ormai senza senza casa,ex socialisti orfani ancora piangenti di Craxi amici di Fini e Gasparri che hanno rinnegato le loro radici e vecchiette abbagliate dagli spot mediaset , è davvero tutto qui?
E si perchè tenere le posizioni quando il PD tracolla significa non saper andare oltre.
E quando i dc senza casa troveranno più conveniente guardare altrove, quando gli orfani di Craxi vedranno affari in altri lidi e quando gli amici di Fini capiranno che la festa è finita ci sarà il tracollo.
La Lega avanza,Casini avanza Di Pietro fà il pieno.
Significa che chi è scontento di Veltroni non crede in Berlusconi.
E chi vota Berlusconi,in gran parte lo fà per convienienza sociale……..
Per cui solo chi non vuol vedere può sorridere di questi sondaggi……
Ma se si vuol guardare avanti le cose non vanno bene.
Giorgio Scarpa
wotafini
caro signor murgia tra tutti gli interventi da lei fatti finora questo è il peggiore, perchè tra le sue righe leggo , il suo disappunto per la politica dei politici del suo partito, certo capisco che è molto frustante fare politica perchè è il solo mestiere che si è coltivato durante tutti questi anni. certo è che se si snellisse il parlamento e si tagliasse sulle fronde spoglie non sarebbe male, signor murgia vorrei vederla per un volta ai posti del comando, chissa quale paranoia ne verrebbe fuori. e poi onorevole critica sempre molto tutti sembra che dal suo pulpito la verità sia solo la sua. signor murgia ha iniziato bene ma vedremo se chiuderà altrettanto.comunquenon capisco perchè a lei non piacia Fini, uno dei leader veri del suo partito(ma lei ha ancora un partito?)non le piace capellacci,e nemmeno berlusconi, ma le piace qualcuno? oltre la sua persona, peccato che lei non piacia per niente ai sardi comnque continui a parlare di sardità così alle prossime elezioni si otrà propporrre.ci pensi onorevole ai suoi tanti limiti.
Risposta di Bruno: un commento pieno di così tante sciocchezze il suo, che potrebbe essere usato per ispirare un dramma psicologico. Legga bene il sito, metta le doppie dove servono e si trovi un lavoro differente da quello di interprete bislacco dei pensieri mai espressi dal sottoscritto
wotafini
onorevole il mio lavoro molte volte mi porta a leggere tra le righe, e non pretendevo da lei un compiacimento al mio commento ma vede leggere sempre solo complimenti ai suoi interventi era veramente deprimente per favare se ha tempo e penso tanto e anche molta cultura corregga in rosso gli errori sa sono disgraffico. inoltre spero tanto di aver sbagliato identifacandolo come un politico poco coerente ma vede non mi piaciono i politici che fanno una cosa ma ne dicono un altra.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
wotafini…..????? Giorgio
wotafini
hai problemi GGGS? non ho capito che cosa mi vuoi comunicare
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Sono offese gratuite contro Bruno, se c’è un politico con i contro-coglioni in Sardegna è lui (e non lo dico perchè lo conosco)…. quindi statti zitto quando non sai cosa dire il silenzio è meglio delle cretinate…. ciao Giorgio
Su Presidenti
Visto che qui ho trovato un blog democratico, pubblico il mio intervento “in attesa di moderazione” nel sito “Sardegna e Libertà” a nome Elio.
Grazie per l’ospitalità.
Mentre assistiamo estasiati nell’attesa di sapere se saremo onorati da un Presidente del Consiglio o da una Presidentessa del Consiglio, oltre che vivere nella struggente attesa di conoscere se il nuovo Assessore alla Sanità sarà la novità Oppi o qualche altra novità tipo un amico di Oppi, la vita continua e gli esperti si pronunciano. Nel frattempo, bannatura o meno,………… disse il Saggio:
La Sardegna “è l’area italiana migliore per la costruzione di centrali nucleari, perchè è la più stabile dal punto di vista sismico”, ha dichiarato il professore Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel corso di un’audizione presso la commissione Territorio e ambiente del Senato.
“La regione Sardegna è una zona con una storia geologica completamente diversa dal resto dell’Italia. Si potrebbero fare tutte e quattro le centrali nucleari che il governo intende costruire lì, anche se poi bisognerebbe risolvere il problema del trasferimento dell’energia – ha spiegato Boschi – Bisogna evitare che il problema venga affrontato con le informazioni sbagliate. Ho visto sui giornali che un sito proposto era quello di Augusta: non potrebbe esserci un’area più sbagliata, perché si trova su una faglia sismica”.
Pierluigi Saiu
Mi pare onesta e corretta l’analisi di Murgia mentre trovo deprimenti gli insulti e i rancori espressi in libertà (soprattutto dietro la comoda posizione dell’anonimato). Una volta Pisanu disse (riferendosi a Soru): “a parole sceme orecchie sorde”, il corrispondente nuorese di “orrior de poleddu no anziana a chelu”…
JULIA
Giorgio sn da tanto tempo ke ti cerco e nn ci riesco… Volevo farti gli auguri, anzi i complimenti xkè ha vinto Cappellacci con Berlusconi !!! Auguriii
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Julia grazie per gli auguri ciao!Giorgio
nessuno
buongiorno, ho letto wotafini,sembra molto polemico,con bruno.per fortuna è una voce isolata,perchè se fossero tutti i politici come bruno ,coscienziosi,seri,e onesti,in Italia non esisterebbe il clientelismo.Lascia perdere bruno non merita risposte.
MARCELLO FOIS
Bruno, ti aspetto in piazza contro il Nucleare, come promesso. Non zero, non una, ma tutte e quattro le Centrali Nucleari sulla nostra isola. Devo postarti la relazione Boschi di ieri alla Commissione in Senato? Ci dai qualche smentita seria, tu che frequenti la stanza dei bottoni?
Nicola R
Perchè non affrontare senza paraocchi la questione nucleare?
Se voi doveste impiantare una struttura del genere, che abbisogna di sicurezza sismica (cioè l’assenza di scosse importanti) nel tempo, quali aree italiane prendereste in considerazione?
La Sardegna è tra le terre più antiche del Mondo. Soprattutto alcune zone (come il Sulcis-Iglesiente in cui vivo) sono super-stabili. Quindi si prestano decisamente alla funzione di cui si parla.
Dov’è lo scandalo?
Perchè dirsi favorevoli all’energia nucleare, se poi ci si arrocca su posizioni di comodo e che nulla hanno a che fare con la razionalità e la capacità di analisi?
Solo per motivi elettorali? Io ho contestato anche l’amico Ugo Cappellacci, quando disse “dovranno passare sul mio corpo…”
Massimiliano
Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha ragione: la Sardegna è la meno sismica delle regioni italiane – è una verità tecnica.
La Sardegna è infatti classificata come di quarta categoria secondo la nuova mappa sismica d’Italia, elaborata l’anno scorso da un gruppo di studiosi coordinato dal professor Massimiliano Stucchi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
La Protezione civile ha recepito tale carta. Essa indica le zone di “relativa tranquillità” come la Sardegna, la Puglia limitatamente al cosiddetto «tallone», la Pianura padana centro-occidentale e veneta, la Sicilia centrale, la Toscana costiera, l’arco alpino.
Nonostante il parere di Boschi, anche se corretto e dovuto, occorre sottolineare che la Sardegna ha una vocazione turistica ed agroalimentare poco adatta all’immagine di isola nuclearizzata, oltrechè ad impegni politici ben precisi.
A mio parere in Sardegna di centrali nucleari non se ne farà neanche una, anche perchè non è conveniente costruirle oltre 200 km dai luoghi di maggior consumo. La dispersione energetica sarebbe eccessiva. A mio parere sceglieranno Sicilia, Puglia, Piemonte, Lombardia.
Massimiliano
mappa sismica italiana
http://www.casoli.info/casoli/notizie/mappa_sismica.gif
Massimiliano
Nel dettaglio i valori massimi di pericolosità (superiori a 0,36 g, dove con g si indica l’accelerazione di gravità) sono raggiunti in Friuli, in alcune zone dell’Appennino Centrale e Meridionale, lungo l’arco Calabro fino allo stretto di Messina. Piccole porzioni della penisola (le zone pianeggianti del Piemonte e Lombardia, l’Alto Adige, il Tavoliere delle Puglie) e la Sardegna risultano caratterizzate da valori di scuotimento atteso molto bassi (inferiori a 0,08 g).
Massimiliano
Un argomento fondamentale per la nostra produzione di energia, quindi per la nostra economia nazionale, viene temuto preferendo fantasticare su torri eoliche, pannelli fotovoltaici, energia delle maree e delle biomasse. Nel frattempo acquistiamo allegramente energia elettrica dalla Svizzera che produce il 40 % della sua energia elettrica con le sue 5 centrali nucleari.
Massimiliano
altra verità: a meno di 200 km dall’Italia e a meno di 1000 km dalla sardegna ci sono 26 (!!!) centrali nucleari.
Massimiliano
Le 4 centrali nucleari italiane, anche se ferme, sono state fatte a Latina, Cesena, Vicenza, Piacenza.
Massimiliano
Negli Stati Uniti e in Europa l’investimento nella ricerca nucleare continua e alcuni esperti attualmente prevedono che la carenza di energia elettrica, la dipendenza energetica da altri paesi, l’aumento di costo e l’esaurimento dei combustibili fossili, il riscaldamento globale e le emissioni legate all’utilizzo di tali combustibili, i livelli di controllo e di sicurezza raggiunti porteranno a una nuova domanda di centrali nucleari.
Massimiliano
Negli Stati Uniti tre consorzi risposero nel 2004 alla sollecitazione dello United States Department of Energy riguardante il “Programma di Energia Nucleare 2010″ e furono compensati con fondi per la costruzione di nuovi reattori, tra cui un reattore di quarta generazione VHTR concepito per produrre sia elettricità che idrogeno. Nei primi anni del XXI secolo l’energia nucleare ha destato particolare interesse in Cina e India per sostenere il loro rapido sviluppo economico; entrambe stanno sviluppando reattori autofertilizzanti veloci. La politica energetica del Regno Unito riconosce la probabile futura carenza di approvvigionamento energetico, che potrà essere colmata dalla costruzione di nuove centrali nucleari o prolungando il tempo di vita degli attuali impianti esistenti.
Massimiliano
IMPORTANTE:
perchè un “no” tecnico in Sardegna:
il rendimento termodinamico delle centrali nucleari in termini di efficienza di conversione del calore in energia elettrica piuttosto bassa. Infatti solo una parte variabile dal 30% al 35% della potenza termica sviluppata dai reattori è convertita in elettricità. La conseguenza di ciò è la necessità di dissipare enormi quantità di calore in atmosfera, in fiumi o in mare, con un fabbisogno di acqua di raffreddamento veramente molto cospicuo e che può determinare la necessità di ridurre la produzione di energia in caso di siccità. Ad esempio in Francia il raffreddamento delle centrali elettriche nel 2006 ha assorbito 19.1 miliardi di mc d’acqua dolce, cioè il 57% dei prelievi totali d’acqua del paese:
1 – in Sardegna non c’è una sufficiente quantità d’acqua dolce (nonostante quest’annata);
2 – la Sardegna è esposta molto più di altre regioni italiane a periodi di siccità.
Massimiliano
centrali nucleari europee e potenza in MW:
___________________________________________
Belgio 7 5.824
Bulgaria 2 1.906
Rep. Ceca 6 3.523 Finlandia 4 2.696 Francia 59 63.260
ermania 17 20.470
Ungheria 4 1.829
Lituania 1 1.185
Paesi Bassi 1 482
Romania 1 1.310
Russia 31 21.743
Rep. Slovacca 5 2.034
Slovenia 1 666
Spagna 8 7.450
Svezia 10 8.974
Svizzera 5 3.220
Ucraina 15 13.107
Regno Unito 19 10.222
_________________________________________
TOTALE 197 169.901
MARCELLO FOIS
Quindi dopo aver promesso agli elettori e agli alleati, se pur di nessun conto, che la Sardegna sarebbe stato un territorio denuclearizzato e addirittura in prima linea sulla ricerca delle fonti energetiche pulite, improvvisamente la questione non è più tanto esclusa… E’ come la questione della euroallumina che si risolveva con una telefonatina all’amico Vladimir. GGGS altroché discarica a Bolotana se arriva il nucleare…
Su Presidenti
Aggiornamento dovuto su Sardegna e “libertà” (Sardegna supponiamo, libertà però sempre e rigorosamente fra virgolette).
Più leggo il blog dei Sardisti duri e puri che più duri e più puri proprio non si può e più mi ci scappa da ridere: vi giuro che mi sto divertendo un mondo. Molto.
Entrare nella cappella e nella sacrestia è rigorosamente vietato dal medico condotto, dal parrocco, da Monsignor Mani e forse anche dal Papa, che si scordò di nominare Soru, nonostante ne avesse finanziato “la discesa”, ma leggere diventa sempre più didattico e padagogico perchè serve come minimo a capire e perchè, come dicevo prima è …. sempre più divertente e utile alla conoscenza e al “dialogo fra loro”.
Manichedda è partito sparato come un dardo del mitico Robin Hood, di Ettorre o del Pelide Achille, facendo il buonista e il buon samaritano e affermando che Soru è da considerarsi come una risorsa e non come un nemico, che dobbiamo volerci tutti molto bene e che, in fondo, quello che conta sono i punti programmatici concordati e che, soprattutto su uno, non si transige. Il problema del nucleare, oltre ad essere stato considerato imprescindibile e prioritario è stato presentato pertanto come non trattabile anche al costo di…..
Tutto perfetto, quasi evangelico (devo dire che mi ci è scappata anche una lacrimuccia) salvo poi il verificarsi di un fatto.
Ormai tutta la stampa nazionale parla di 4 centrali nucleari in Sardegna e del fatto che la Sardegna non avrà rappresentanti in Europa (lo dice perfino Bruno Murgia affermando di dirlo con cognizione di causa avendolo verificato a Roma dopo una riunione tra il Governo e anche Ugo) e tutto questo in Sardegna e Libertà viene del tutto minimizzato, quasi che si trattasse di voci di corridoio, di tzeraccate, di cose da poco conto, simpatiche pure quasi quanto una battutta raccontata alla Totò.
Nel frattempo in quei territori “denuclearizzati e denuclaerizzanti” si parla di tutto: di forestazione, di pasta, di lingua, di linguaggio e di linguaggi, di corsi di formazione professionale di Sardismo, di lezioni di nucleare fatte da “verdi illuminati sulla strada di Arcore o della Progemisa”, di massimi sistemi alla “Formez” e di tante altre cose ancora.
Pensate che abbiano detto qualcosa sulle 4 centrali nucleari?
Manco bo.
Del tipo che, fino a quando c’era la quasi certezza che le centrali nucleari in Sardegna non ci sarebbero state, non sono certo mancate le promesse di mobilitazione, le minacce a Cappellaccio armato e quant’altro… appena si è cominciato a percepire poco poco come gira il mondo e il nucleare, il discorso è diventato più ovattato, demodè, un poco tabù e, come sempre e come al solito, il link del vulcanologo (che ormai compare in tutti i giornali) è stato regolarmente pubblicato dal sottoscritto nel sito della destra sarda (sic!!!) e regolarmente e rigorosamente bannato in Sardegna e Libertà, forse perchè ritenuto poco importante e significativo (appena ho cercato di spedirlo c’è mancato poco che esplodesse il monitor… ho sentito una scossa!).
E la cosa mi ha fatto tornare alla mente un fatto: AN che si è sempre vantata e gloriata di aver votato contro l’indulto, propagandandolo a destra e a manca e senza sentir ragione alcuna. Solo che poi, guardando bene quel che passa e passò il convento, si scopre che lo ha fatto si ma alla Camera, dove era certa che i giochi erano ormai fatti salvo poi…. guardarsene bene dal rifarlo in Senato, dove il provvedimento rischiava di non passare.
Voi direte cosa c’entra?
C’entra e come perchè parlare di nucleare e farsi belli andava bene al “nuovo Psd’Az” fino a quando c’era la speranza di poter dire “vedete come siamo puri e lavati con perlana… noi”, appena si è profilato il reale pericolo delle centrali, nel sito prestigioso di nostra conoscenza, preferiscono glissare, passare e guardare… perchè non si sa mai che fra un pò si sia costretti a fare come successe con le cattedrali nel deserto (quando il Psd’Az era stato favorevole) e prepararsi alla nuova battaglia del secolo: la “BATTAGLIA Sardista in favore del Nucleare in Sardegna”. in fondo sono stati sfortunati, poteva andargli meglio.
E sarà un caso o un gioco del destino se cominciano le lezioni per i discepoli e per gli adepti del “nuovo o vecchio sardismo alla Serrenti o alla Bachisio Morittu (tanto per ricordare qualche nome)”"?
Le lezioni si terranno a Cabras o ad Arcore. sarà docente anche Scaiola? Chissà, vedremo, visto che trattasi di cose per “eletti”.
Comunque, siccome non ci capisco più nulla… secondo voi parlare di 4 centrali nucleari (che poi, in seguito al fatto che il povero Ugo sarà calpestato nel corpo, diventeranno magari 1 o 2) è importante o è secondario? O è una mia fissazione?
MammaMiaOOOOOO o, anche,
||||||||Mammasantissima||||||
Bruno
>marcello fois, il mio ragionamento è semplice. nella scorsa legislatura ho aderito all’ intergruppo sul nucleare, c’erano componenti di destra e di sinistra: tutti favorevoli. non c’era, ovviamente, realacci o il mio amico e collega di an fabio granata. ho capito alcune cose e penso che che sia sciocco pensare al nucleare come si è fatto negli ultimi anni.
nelle nostre discussioni interne siamo passati dal sì incondizionato di adolfo urso al no di gianni alemanno. ci sono anche i pasdaran delle energie alternative come il collega fabio rampelli( sempre an) che sostiene come l’ opzione nuclearista sia il medioevo dello sviluppo.
vengo alla sardegna. sono convinto che l’ isola debba essere leader nella produzione di energie alternative con la proposta di un diverso modello di sviluppo. non abbiamo altra strada. in ogni caso la posizione di cappellacci è questa e non verrà cambiata:http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200902articoli/41428girata.asp.
resta il problema dell’ energia : noi siamo dipendenti dagli altri, molto più delle altre nazioni. in qualche modo dobbiamo uscirne. questa era la domanda alla quale ha risposto chicco testa in un saggio recente per einaudi. testa era ambientalista oggi è un nuclearista.
>gadduhra, non vorrei che si sollevasse un vespaio sul niente. un saluto! br
Gaddhura
Bruno, ma ci vogliono spaventare a morte con questa storia delle 4 centrali per poi poterci rifilare tutto l’eolico e il solare che vogliono?
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
>Marcello ti assicuro che se decidono di fare una centrale a Bolotana il sottoscritto sarà il primo a manifestare impugnando la bandiera del Movimento Sociale Italiano! Giorgio
Massimiliano
Proposta:
Credo che le centrali debbano essere costruite laddove c’è il consenso delle Regioni. Il discorso però verte anche sulla convenienza, nel senso che chi accetta di farsi carico delle CN sul proprio territorio dovrebbe avere in cambio energia e vantaggi, faccio un’ipotesi:
- comune che ospita la centrale: i cittadini e le imprese devono avere l’energia 100% gratis;
- comuni limitrofi: i cittadini e le imprese devono avere l’energia 90% gratis;
- provincia che ospita la centrale: i cittadini e le imprese devono avere l’energia 70% gratis;
- regione che ospita la centrale: i cittadini e le imprese devono avere l’energia 50% gratis;
- territori di altre regioni non ospitanti ma entro 150 km regioni da una centrale: i cittadini e le imprese devono avere l’energia 200% gratis;
Questo “indennizzo” è importante perchè associa al disagio una possibilità di sviluppo a mio parere concreta: risparmi per le famiglie e attrazione delle imprese (e dei posti di lavoro).
Massimiliano
errata corrige… intendevo 20% non 200%.
Massimiliano
PER CAPIRE:
Il reattore nucleare europeo ad acqua pressurizzata, meglio noto con la sigla EPR (European Pressurized Reactor o Evolutionary Power Reactor) è un reattore nucleare di generazione III+, a fissione, nel quale la refrigerazione del nocciolo e la moderazione dei neutroni vengono ottenuti grazie alla presenza nel nocciolo di acqua naturale (detta anche leggera per distinguerla dall’acqua pesante) in condizioni sottoraffreddate. Il reattore è quindi della tipologia PWR.
Massimiliano
PER CAPIRE:
È stato progettato e sviluppato principalmente dalla società francese Framatome (Areva NP) per il mercato Europeo, in particolare quello francese dominato dal gruppo EdF ma è prevista la sua esportazione sia sul mercato cinese, dove sono in costruzione 2 reattori per il sito Taischan 1 nella provincia del Guangdong, che sul mercato USA nella versione US-EPR, sottoposta alla certificazione del progetto da parte dell’ente di controllo NRC alla fine del 2007.
Il reattore EPR potrebbe essere la soluzione scelta dall’Italia per un eventuale ritorno al nucleare. Sono state valutate le evoluzioni del PWR di matrice americana (l’:en:AP1000 della :en:Westinghouse Electric Company) e francese (l’EPR della EdF). Nel 2008 l’ENEL ha avviato una collaborazione di lungo periodo con la EdF con lo scopo di partecipare con quote di minoranza in tutte le 5 centrali EPR di prevista costruzione su suolo francese, permettendo ad EdF una partecipazione di minoranza in 4 centrali da costruirsi in Italia[1].
Il 24 febbraio 2009 un memorandum of understanding[2] firmato tra ENEL ed EdF previde la costruzione di 4 centrali nucleari EPR in Italia, operative tra il 2020 e il 2023, per un totale di 6600 MW. L’ENEL ha finora aquistato una partecipazione del 12.5% negli impianti EPR di Flamanville 3[3] e Penly (24 febbraio 2009[4]). Gli accordi ricadono nel quadro più ampio di una collabarazione di lungo periodo tra Francia e Italia che coinvolga tutta la filiera del nucleare, dalla ricerca alla costruzione (Protocollo di Intesa italo francese per la cooperazione energetica)[5].
Massimiliano
PER CAPIRE – SICUREZZA:
Il progetto del reattore nucleare EPR prevede molteplici sistemi di protezione sia attivi che passivi contro vari tipi di incidente:
quattro sistemi indipendenti di refrigerazione d’emergenza, ognuno capace da solo di refrigerare il nocciolo del reattore dopo il suo spegnimento;
un contenimento metallico attorno al reattore, a tenuta per le eventuali fuoriuscite di materiale radioattivo in caso di incidente con rottura del circuito primario;
un contenitore (core catcher) ed un’area di raffreddamento passivo del materiale fuso, nell’improbabile evento che il nocciolo di combustibile nucleare radioattivo fuso possa fuoriuscire dal recipiente in pressione (vedere edificio di contenimento);
doppia parete esterna in calcestruzzo armato, con uno spessore totale di 2,6 metri, progettata per resistere all’impatto diretto di un grosso aereo di linea o ad un fortissimo terremoto.
Gran parte di questi sistemi sono per la verità già presenti anche in reattori più vecchi: ad esempio la doppia parete di calcestruzzo è già presente nei reattori francesi di classe N4 (anni ’80), il core catcher è presente ad esempio nel reattore Superphenix (anni ’70), mentre il contenimento metallico è ad esempio presente nei reattori BWR6 della General Electric. (anni ’80).
Questa tipologia di reattore comprende negli incidenti base di progetto (DBA Design Basis Accident), cioè gli scenari presi in considerazione per dimensionare le diverse salvaguardie ingegneristiche (sistema di contenimento, core catcher, etc.), anche incidenti con possibile fusione del nocciolo nucleare e la successiva fuoriuscita dal recipiente in pressione (vessel) del materiale fuso (corium) senza che questi gravi e poco probabili eventi comportino rilasci radioattivi significativi all’esterno della centrale stessa. Questa tipolgia di eventi, chiamata incidenti severi, è simile a quanto avvenuto a Three Mile Island per la sola parte interna al reattore (a TMI non si è verificata la fuoriuscita di materiale fuso dal vessel, evento per il quale l’EPR è ulteriormente protetto per la presenza del core catcher) e non possono essere paragonati a quello di Chernobyl, avvenuto in una centrale di tipo RBMK, radicalmente diversa dalle filiere PWR di concezione occidentale come l’EPR.
Massimiliano
la mia personale posizione:
spero e penso che in Sardegna non si faranno centrali nucleari, tuttavia non è così semplice dire si o no senza assumersene la responsabilità… come chi vive sulla torre d’avorio.
quesat crisi globale “per fortuna” ha rallentato le speculazioni sul petrolio e l’emissione di CO2 in atmosfera, ma la prospettiva è diversa: il petrolio costerà sempre di più ed il mondo sarà sempre più inquinato.
L’altro giorno ho scoperto che 100 km con un motore benzina o diesel costano dai 12 ai 6 euro, mentre 100 km con un motore elettrico costano 1 euro.
questo ha cambiato un pò le mie convinzioni, pertanto ho iniziato a rifletterci su e a documentarmi.
Attualmente le centrali nucleari operative sono di I e di II generazione.
La Francia sta costruendo insieme alla Siemens in Finlandia, Francia e Cina centrali di III generazione ancora più sicure e l’accordo con l’Italia è proprio su questa generazione.
Tuttavia queste centrali sfruttano il combustibile in modo più intenso e producono scorie molto più tossiche e pericolose.
In questo momento esistono progetti per centrali di IV generazione che non usano acqua per la refrigerazione ma grafite e gas inerti che non reagiscono all’emissione di neutroni dal nocciolo, che non diventano radioattive, e che hanno meccanismi con una resa termica del 70% (non del 30% come le centrali di I, II, III gen.) e che di giorno possono produrre energia elettrica per le città e di notte idrogeno per le auto a celle combustibili… ciò significa sicurezza TOTALE ed economia all’idrogeno.
Ora su una centrale di IV generazione io direi di si anche nella mia provincia.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Di IV^ anche io senza nessun problema anzi sarebbe una risorsa incredibile!
Nicola R
Ma è vero o no che le centrali nucleari di 4a generazione saranno “pronte” solamente a partire dal 2030?
Non si è ancora in fase di ricerca e sviluppo?
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Be quelle di 4^ sono in fase di studio mi aguro che nascano il prima possibile! Giorgio
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Comunque sia nella piana di Bolotana quelle di 3° non se ne parla anzi, in Sardegna non se ne parla…. Giorgio