Perché il PD è un progetto morto
Parisi gioca a fare il leader
Alla base della crisi del PD c’è un grosso equivoco e l’idea che sia un progetto morto in partenza, dando ragione a chi la considerava una fusione a freddo, è abbastanza insistente.
1 – Sono sempre democristiani e comunisti. Ognuno con una propria storia, con un proprio percorso culturale, con una diversa visione del mondo.
2 – Il partito non ha una linea chiara, approfittando dell’essere all’opposizione se ne lava le mani di tutte le questioni, navigando a vista.
3 – Le posizioni dell’ala centrista sono più adatte a un partito di centrodestra.
4 – Le posizioni della sinistra socialista sono totalmente inesistenti, schiacciate dal dogma del “si vince al centro dello schieramento”
5 – Le posizioni dominanti, frutto di un rinunciatario compromesso intellettuale, si esprimono al centro, il centro è rappresentato da personaggi con poco carisma e spessore (Rutelli, Parisi, Franceschini).
6 – Il vero leader che metterebbe d’accordo tutti è D’Alema, ma gioca a fare il king maker dietro le quinte e vorrebbe una impronta realmente riformista. Un leader presunto come Enrico Letta, che non si capisce cosa voglia veramente, vuole un partito di centro.
7 – La sinistra è salottiera: lo ha confermato il caso Soru. Tende a farsi etero-dirigere da personaggi privi di consenso. Veltroni ha peggiorato la situazione mettendo nei posti decisionali persone come Sofri, Lerner, Colaninno. Indubbiamente interessanti sotto ogni aspetto, ma incapaci di costruire una leadership e di fondarla sul consenso, come Berlusconi.
8 – Di fronte alle gravi crisi la classe dirigente tende a salvare sé stessa, prolungando degli schemi già visti. Non si fida dei leader locali. I giovani rampanti giocano una partita che, da fuori, sembra volta solo alla soddisfazione personale.
9 – Il PD ha scelto di diventare maggioritario per vocazione, ignorando il dato storico delle elezioni italiane: la sinistra unita, pure con la vecchia sinistra della DC, non può avere la maggioranza. Può sperare in un sistema elettorale maggioritario, ma deve comunque adottare una strategia per vincere: o pesca tutti i voti della sinistra, oppure tutti i voti del centro. Ma il centro è già occupato…
10 – Il PD soffre molto Berlusconi e nonostante le primarie, non consente di stabilire una leadership coerente con gli obbiettivi posti all’inizio. Il meglio che possono sperare – sembra paradossale – è un ritorno di Romano Prodi. L’unico in grado di tenere uniti – si fa per dire – coloro che hanno interessi e aspirazioni diversi.
Comments
Bobbore
Si, hanno capito tutto nel PD. Franceschini era la risposta, complimenti vivissimi. Uno che non so neanche quanto tempo ha parlato ieri a Ferrara, senza dire niente – una roba da Guinnes dei primati. Dov’è il programma del PD, dove sono le risposte del PD, dove sono le coordinate del PD Dio solo lo sa.
Bobbore
Minchia, se vi staccate da Berlusconi e il partito di Cro-Magnon inizio a votare AN.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Bobbore AN???? Cosa è AN????
>Bruno scusa ma, il “funerale” congresso provinciale di AN a Nuoro si fa???? Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Lasciando da una parte i nostri seri problemi identitari e non…. il PD è morto è inutile nasconderlo basta aspettare le europee e chiudono baracca si (Barak Obama)ah!….
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Donna Assunta contro Fini
“Pronto a fare il leader Pd”
Dice che il marito si sta rivoltando nella tomba. Ea turbare il sonno eterno di Almirante, è proprio Gianfranco Fini. Donna Assunta non si tiene, e spara contro il leader di An senza pietà. «Fini è ormai maturo per dirigere il Partito Democratico. Parla da comunista, fa il comunista, forse riuscirebbe a risollevare o ad affossare definitivamente quel partito. Certo è che parla da uomo di sinistra tradendo il suo elettorato». Donna Assunta parla dal sito cattolico Pontifex (Pontifex.Roma.it), sulle affermazioni del presidente della Camera in tema di sicurezza e immigrazione. «Io – prosegue la vedova – mi chiedo per quale ragione oggi Fini non cambi Paese, se ne vada. Forse non sta bene mentalmente, ha bisogno di cure, è in confusione, non lo so. Mi chiedo se direbbe le stesse cose se un bel giorno quattro ubriachi rumeni gli stuprassero la figlia. Mio marito si rivolta nella tomba a sentire lui e certi altri politici, anzi sta di testa abbasso e si tappa le orecchie per l’orrore». «Fini e chi ragiona come lui – dice a proposito dell’immigrazione – sbaglia. I nostri emigrati quando andarono all’estero soffrirono, furono trattati anche male, ma rispettavano le leggi. Questi se ne infischiano, e per giunta quando gli dai lavoro, neppure lo sanno fare». «Nonostante Fini, pronto ormai alla bandiera rossa, noi in Italia non abbiamo lavoro e sicurezza per i nostri e dobbiamo pensare agli altri,ora basta. In Italia non devono entrare stranieri, ne abbiamo piene la tasche». Le ronde «sono necessarie davanti ad una giustizia debole. Abbiamo seri problemi di sicurezza, questa è la verità e siamo stanchi. L’Italia non doveva entrare nella Europa Unita e nella zona Euro, che ci ha uccisi. Ora Fini fa il comunista, bene se lo prendano volentieri – conclude – al posto di Franceschini». VIVA NOSTRA SIGNORA DELLA FIAMMA…. Bruno parliamoci chiaro…… tu ci sei dentro spiegaci un po’ la situazione a noi figli esuli della povera fiamma ormai spenta… Giorgio
Pagella on line
Perchè non pensate ai vostri problemi??? non mi sembra che non ne abbiate? caro giorgio, parla del pd perchè è meglio distogliere gli elettori del centro destra dai problemi della fusione….
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Pagella del PD poco mi interessa adesso… metti nella tua testa questa frase IO NON SONO CONTRO LA CREAZIONE DEL PDL ANZI, SONO FAVOREVOLE MA, AN DEVE TROVARE IL CORAGGIO DI FAR VALERE I SUOI VALORI E I SUOI UOMINI RICORDANDO SEMPRE LE NOSTRE RADICI, E CHI CI HA DATO LA VITA COME MOVIMENTO QUANDO ERAVAMO ORFANI… Giorgio detto questo il PD è morto…. Giorgio
Bobbore
“parla da uomo di sinistra tradendo il suo elettorato”
Donna Assunta è fuori dal giro da un pezzo, e si vede. Sono tutti di sinistra quelli che non chinano il capo davanti al Gran Giullare. Se il problema è solo Almirante, allora forse è un po’ di parte, e definire Fini di sinistra un po’ pretenzioso.
Pagella…ma secondo te il PDL ha qualche problema nella fusione? Dopo che sono riusciti a eleggere la valletta sconosciuta e senza programma stracciando quel che restava della sinistra? Ma per favore, Franceschini e il suo discorso sono la prova che ci manca la bussola.
I problemi semmai ce li hanno alcune porzioni di elettorato di AN, che faranno la fine dei correntoni DS. Piegheranno la testa al bipartitismo.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Be è chiaro che parla un po’ in modo fazioso… certo Fini di sinistra??? Mai… ma, democristiano siiiii!!! Il PdL di problemi grossi non ne ha, il problema è di AN che deve decidere se fare la figura degli ultimi oppure essere protagonista per costruire il PIU’ GRANDE PARTITO ITALIANO…. io rimango fermo sostenitore del partito unico perchè è una grande sfida e una grande innovazione chiedo solo alla dirigenza di AN di mettere nero su bianco che se Berlusconi è il padre del PdL, Almirante è il nonno…. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Pagella leggi questa….
Berlusconi e i nove nani, L’ultima favola a sinistra!
E alla fine i nani sono addirittura nove. Berlusconi, commentando la nomina di Dario Franceschini a segretario del Pd, ha spiegato infatti che lui non è l’ottavo ma il nono leader della Sinistra: «Franceschini? Non è l’ottavo, è il nono», sostiene, «l’ottavo era Soru». E a chi obietta che il candidato governatore della Sardegna rivestiva un ruolo locale, Berlusconi risponde: «Soru era un leader in pectore». Il presidente del Consiglio, infine, non commenta l’elezione di Franceschini. «Non faccio commenti, non sarebbe elegante», conclude.
D’altra parte Libero lo ha scritto venerdì: gli altri nani Berlusconi li ha seppelliti tutti. C’erano una volta Occhettolo, Dalemolo, Amatolo, Prodolo che arrossiva sempre, Fassolo che brontolava sempre (specie quando gli parlavano di Unipol), Rutello e Veltronolo. Erano i 7 simpatici nani di sinistra. I nani, mentre tornavano dal solito comizio in miniera -e mentre la loro ospite aveva lasciato la loro casetta per quella del Grande Fratello- furono tutti ammazzati dal Cavaliere Azzurro che passava da quelle parti. Sempre detto che “Biancaneve” è una fiaba terribile.
Lo ha involontariamente (?) ricordato anche Silvio Berlusconi. Il quale, mentre il Pd postveltroniano s’affannava alla ricerca del leader perduto ha dichiarato di non esserne preoccupato: «Ormai è un’abitudine. Sono 15 anni che sono in politica e mi sono confrontato con sette leader diversi, che sono andati a casa. Arriverà l’ottavo e credo non vorrà tradire la regola della sinistra». L’ottavo nano. Metafora chiara. Berlusconi è imbevuto di cultura popolare, e ben conosce le favole di Perrault e dei fratelli Grimm; le trasla nella realtà politica e -non di rado- ne cambia il finale.
Con Silvio, in effetti, i nani/avversari muoiono sempre. Prendete Achille Occhetto. Il Gongolo erede di Natta dall’86 vide cadersi il Muro di Berlino addosso; fece svoltare il Pci trasformandolo in Pds; allestì nel ’94 la “gioiosa macchina da guerra” (vi immaginate i nanetti comunisti sul carrarmatino tutti allegri? «Ajò ajò andiamo a lavorar…»?) che si schiantò contro Silvio sceso in campo. Ci riprovò, Occhetto, nel 2004, Europee, a braccetto con Di Pietro, che nella favola di Biancaneve poteva avere, al massimo, il ruolo del guardiacaccia: fu fatto fuori anche lì, faccia, cuore e, soprattutto, onore. In tema di premier asfaltati, poi, c’è Dalemolo- D’Alema, premier dall’ottobre 1998 all’aprile 2000. Dalemolo, un finto Pisolo, è uno che pare sempre, distaccato, quasi assonnato ma, dice la favola “ indovina sempre il motivo dell’agitazione degli animaletti del bosco “-e del sottobosco- della politica. Quasi sempre, diciamo. Cannò la bicamerale e, si ritirò alla sconfitta delle Europee 2000; atto dovuto, specie dopo che l’orco Storace si pappò Regione Lazio e avversario Badaloni in un sol boccone.
Silvio, invece, non mosse un muscolo per Prodolo, Prodi Romano. Il Mammolo dell’Ulivo, l’omarino che arrossisce quando meno te l’aspetti e mai quando dovrebbe, salì a Palazzo Chigi due volte: 1996-’98 e 2006-08. E tutte e due le volte fu fatto secco dai suoi, Bertinotti e poi Mastella. Giuliano Amato, il Dotto un po’ saputello, ex Psi, ex Unione ex Ulivo, Pd non praticante e sopravvissuto alle proprie ambizioni, resse l’Italia nel 2000. Pochi se ne ricordano, così come pochi han notato che -zitto zitto- s’è piazzato alla presidenza dell’Istituto Treccani. Tra i nani non ci sono solo capi di governo, ma anche leader puri. Oddio, puri. Rutello- Francesco Rutelli con quell’aria da Cucciolo perennemente bastonato non è calvo come Cucciolo. Ma, come Cucciolo, non si mai che fargli fare, e quando lo fa bisogna spiegarglielo bene: e fai il sindaco di Roma; e fonda la Margherita e sopprimi la Margherita; e fai il candidato premier nel 2001, e fai il trombato nel 2001; e ricanditati a sindaco nel 2008 e ritrombati nel 2008: un casino. Poi ci sarebbero Fassolo- Fassino il Brontolo che brontolò in Birmania; e Veltronolo, che forse ora va in Africa. Ma questa è un’altra favola…
Bellina e????? Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Pagella sai perchè la gente ne ha rotte le palle della sinistra e delle vostre favole come il conflitto d’interessi… adesso ti illumino…
Ogni giorno ci sentiamo dire che l’Italia è un paese che vive una deriva antidemocratica, in quanto al governo c’è il centro-destra, anzi, la destra, anzi, le destre, anzi, Berlusconi.
E allora tutti i disoccupati sono vittime di Berlusconi, le manifestazioni popolari contro i Rom ed i Rumeni sono quanto meno orchestrate dai Fascisti, la crisi industriale è stata causata dal governo Berlusconi, il quale, invece di aumentare gli stipendi degli italiani, aiuta le banche.
E “IL” conflitto dei conflitti riguarda l’informazione.
Domenica sera:
in prima serata su RAI3 programma condotto da Fabio Fazio con l’ausilio di Luciana Littizzetto.
Al termine un altro programma, questa volta di Riccardo Iacona, cresciuto, evidentemente, talmente tanto (ma agli occhi e nella considerazione di chi?) da potersi affrancare da Michele Santoro e poter condurre in tutta autonomia un programma SUO!
In contemporanea c’è Maurizio Costanzo su Canale 5
Lunedì sera:
Su RAI1 ci delizia Bruno Vespa (democristiano DOC), seguito a ruota da un altro raccomandato democristiano, pupillo di Ciriaco De Mita, Gigi Marzullo.
Su La7 invece c’è Otto e mezzo con Lilli Gruber e Federico Guiglia, seguito in prima serata da un programma di Gad Lerner, caso quasi unico di ebreo anti israeliano che si è guadagnato i galloni di grande giornalista sul campo di battaglia nella direzione di Lotta Continua.
Martedì sera:
Giovanni Floris ci propina Ballarò su RAI3.
Mercoledì sera:
Su RAI2 c’è Giovanni Minoli a fare la storia e su RAI3 c’è Andrea Salerno a fare la Superstoria.
Giovedì sera:
Basta ed avanza il sensounicista Michele Santoro su RAI2, coadiuvato da Sandro Ruotolo, dal maschilista Vauro (ricordarsi di come si è volgarmente e violentemente espresso nei confronti dell’ ospite Daniela Santanchè) e dal verginello suo lacchè Marco Travaglio che, guarda caso, scrive sull’unità.
Ma è vero che, caso unico al mondo, per sentenza DEVE avere per FORZA un programma IN PRIMA SERATA e per FORZA su RAI2?
Venerdì sera:
Ci accontentiamo di Andrea Vianello su RAI3.
Sabato sera:
in prima serata su RAI3 programma condotto da Fabio Fazio con l’ausilio di Luciana Littizzetto.
E, come se non bastasse, “ospitate” di pseudo comici che fanno ridere solo i polli quali Roberto Benigni, Gene Gnocchi, Luca Giurato (avete letto bene: è solo comico), i fratelli Guzzanti, etc.
E Serena Dandini e Vergassola? E Crozza? E Simona Ventura? E Piero Chiambretti?
E Lucia Annunziata?
E Rhula Gebreal?
E la moglie di Francesco Rutelli?
E Daria Bignardi ( lo sapevate che è sposata, in seconde nozze, con Luca Sofri, figlio di Adriano, altro “direttore” di Lotta Continua)?
E Gianni Riotta?
E il nano genovese (che si lamenta, ma un’apparizione in televisione la fa sempre)?
E l’indefinibile ed onnipresente quanto inutile (spiegatemi cosa sa fare) Alba Parietti?
Tra tutte questa rispettabilissime persone ne troviamo qualcuna berlusconiana, anzi, appartenente alle destre, anzi, alla destra, anzi, al centro-destra? Quante?
Ce ne sono altre che ho dimenticato che conducono programmi televisivi o sono Direttori di telegiornali attribuibili al centro-destra e quante?
Uno c’è, ma non ve ne faccio il nome sennò vi tolgo lo sfizio di farlo voi.
La gente non è stupida e queste cose le vede e le capisce! …. E poi vota …
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
PS. Sai cosa dice la gente quando vede queste cose???? No??? Ok ti illumino anche qui…. MENOMALE CHE SILVIO C’E'…… Giorgio
Maralai
se sapessi davvero di cos’ha bisogno per crescere questo Pd, questo centrosinistra, non lo direi(mica sono scemo!); so di certo di cosa non ha bisogno la sinistra italiana per essere all’altezza del compito che il nuovo sistema bipartitico o bipolare stretto, d’immagine anglosassone o comunque avveniristico all’americana, impone: dello stesso Franceschini, di Veltroni, di Rosaria Bindi, di O.L.S.(basta la sigla), di tutto lo staff Pd, (D’Alema compreso), del trebbiatore e del suo aiutante sardo con la barba bianca, vero “alleato” di Cappellacci(cognome con le ali), di Furio Colombo, dell’Altra Voce, di Follini, e dell’antiberlusconismo. In sostanza credo che la sinistra democratica, occidentalista, garantista, atlantista (mi sembra, da parte mia, molto azzardata anche socialdemocratica) abbia bisogno di un leader che, ahimè! deve ancora nascere.La speranza è che almeno sia già in gestazione. Detto questo, cosa ne pensate della puttanata bipartisan (Pd+Pdl+DiPietro-quello che ha giurato:”votare con Berlusconi?Mai, mai e poi mai, mai e manco morto”-+Udc) sull’ammissione ai lauti rimborsi con soldi nostri (?) anche a coloro che il Popolo Sovrano boccia severamente nella corsa al parlamento europeo, se ottenendo un risultato comunque perdente del 2%, come ho scritto al mio blog http://www.maralai.ilcannocchiale.it ? E il Pdl quand’è che si mette in testa di darci qualche soddisfazione con la politica dei tagli agli sperperi di modo che possiamo andare fierifierifieri di essere suoi sostenitori? Dite che è meglio non parlare di queste cose? Dite che è meglio far finta di niente anche di quel che dice Casini, che vuole “scucirere” Pdl, bipolarismo, bipartitismo per costruire un partito Nazional di non so che?.
buon pomeriggio
M
Bobbore
Amen
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bobbore metti bandiera bianca…. non è da te… Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Non è finita ultimo sondaggio per Repubblica…
SONDAGGIO IPR REPUBBLICA: Il Paese sta con Berlusconi
Il Paese reale continua a smentire il Paese dei salotti della politica, quelli condannati da un suo assiduo frequentatore, Walter Veltroni, nel discorso di addio alla Segreteria del Partito democratico. Un sondaggio effettuato da Ipr per Repubblica dopo il voto in Sardegna sul grado di fiducia degli italiani nei confronti di Silvio Berlusconi, del Governo, dei ministri e dei partiti conferma i dati positivi che si riferiscono alla maggioranza dopo dieci mesi dal voto di aprile 2008. Precisato che il sondaggio sulla “fiducia” non equivale al sondaggio sulle “intenzioni di voto”, il risultato per Silvio Berlusconi è particolarmente lusinghiero poiché si attesta sul valore del 55%. Se si considerano le vicende susseguitesi da settembre – crisi finanziaria ed economica, questione Englaro, emergenza reati – sembra chiaro che gli italiani, confermando la fiducia nel premier, stanno dimostrando di premiare un giudizio razionale, ponderato e di lungo periodo rispetto ad un giudizio influenzato da cause emotive.
Dato significativo è quello che riguarda gli schieramenti: il Popolo della Libertà è stabile al 48% del grado di fiducia degli italiani; a quasi la metà si attesta il Partito democratico con il 25%, che perde 2 punti, e lo stesso calo è registrato dall’Idv (al 40%). Stabile la Lega al 31%. Particolarmente drammatica risulta la posizione dell’opposizione nel giudizio degli italiani. Secondo un sondaggio dell’Osservatorio del Nord Ovest alla domanda su come viene valutata l’opposizione, la somma di “abbastanza negativamente” e “molto negativamente” dà il 77,1%. Alla domanda “Se domani ci fossero le elezioni politiche secondo Lei chi vincerebbe?”, il 33,4% ha risposto Pd alleato con Idv mentre il 66,6% ha risposto per l’alleanza tra FI, An e Lega. Da questi sondaggi la maggioranza non solo riceve una conferma della fiducia, che dal voto di aprile è stata confermata in Abruzzo e, nei giorni scorsi, in Sardegna, ma riceve una spinta a proseguire sulla strada del fare, la cui credibilità è fondata sulle cose che il Governo fa che e che, pur nelle difficili circostanze e nella limitatezza delle risorse, sono apprezzate dagli italiani.
PD???? Vivissime condolianze… ah!!!! Giorgio
Cerutti Gino
Il PD …? non ci resta che piagere!
Quirico Sanna
Che delusione….. Dario Franceschini!!! un cattocomunista, è chiaro che l’asse del PD va più a sinistra……. e a sinistra bisogna dare sempre la precedenza a Destra!!!
Daniele
A parte alcune piccole sfumature sono sostanzialmente d’accordo con quanto scritto in questo post.
Bobbore
Quirico Sanna said:
febbraio 23rd, 2009 on 16:49
Che delusione….. Dario Franceschini!!! un cattocomunista, è chiaro che l’asse del PD va più a sinistra……. e a sinistra bisogna dare sempre la precedenza a Destra!!!
non l’ho capita…a parte questo, la categoria “cattocomunista” è la più meschina che vi siate mai inventati. I cattocomunisti chi sarebbero? I francescani della marcia per la pace? Le suore missionarie? L’universo di associazioni laiche di stampo cattolico impegnate nel sociale?
Mi fate proprio cadere le balle quando buttate tutto in scemenza.
Bobbore
O i cattolici antiberlusconiani (che poi magari votano UDC).
Bobbore
E prima che qualcuno mi risponda con qualche baggianata su Moro e Berlinguer, non è di certo a quello che mi riferisco io e non è di certo a quello che vi riferite voi con quel termine.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bobbore a mio parere non è questione di comunisti o democristiani ma, il pd è un partito morto senza futuro e il bello deve venire con le europee! Gli italiani non hanno mai dato da quando c’è Berlusconi una maggioranza alla sinistra!Giorgio
Paolo
—–Il 75% dei televisori accesi in Italia la sera di sabato 21 febbraio – tre su quattro – erano sintonizzati sul Festival di Sanremo appaltato a Mediaset con i soldi dei contribuenti. Ha detto la verità Bonolis quando ha spiegato, presentando la bandiera della teorica concorrenza, la DeFilippi, come regina della superserata Rai sotto lo sguardo benedicente dell’ex deputatodi Forza Italia e oggi direttore di rete Uno, Del Noce: “La tv è tutta uguale”. Adesso sì, caro Bonolis, è proprio diventata tutta uguale. Possiamo cambiare tutti i canali che vogliamo, ma l’acqua che scorre dentro è la stessa. Prendete e bevetene tutti.—-
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Paolo leggi la mia analisi sulla tv e poi ne riparliamo! Comunque Benigni è di destra questa mi è nuova dato che il festival è filoberlusconiano cercate argomenti più seri! Giorgio
Paolo
“Paolo leggi la mia analisi sulla tv e poi ne riparliamo!”
grazie gaias, l’ho già letta e devo dire che livelli di falsità e di indecenza intellettuale come i tuoi nemmeno Emiliofede riesce a raggiungerli
infatti te al tg4 ci staresti benissimo
“e ora amici a casa, spazio alle analisi di Giorgio”
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Come onestà politica siete i migliore! Come al solito tralasci le ultime righe del mio commento! Per te continua a valere la logica che voi siete i buoni i custodi della verità e noi i brutti bugiardi ma, finiscimela con questa storiella piena di polvere e di muffa! Giorgio
Paolo
sono d’accordo con te giorgio
l’acqua del mare è dolce
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Anche io comunisti si nasce non si diventa e quando lo si nasce si muore anche COMUNISTI! Giorgio
Daniele
Scusate, mi ero perso la frase del giorno: “con Franceschini l’asse del PD va a sinistra”! Spero che sia ironica perché altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi per l’igiene mentale di chi ha concepito un pensiero del genere. Se la frase era ironica invece mi scuso per non averla colta.
Nel caso in cui però non lo sia mi potreste spiegare gentilemnte chi vorreste alla guida del PD? No, perché dire che Franceschini è troppo di sinistra mi pare piuttosto ridicolo.
Massimiliano
L’analisi fatta da Bruno in premessa è perfetta.
Io aggiungerei che il PD ha un problema enorme: il Paese è fondamentalmente conservatore, pertanto i dirigenti del partito non hanno tutti il coraggio di schierarsi con il socialimo europeo perchè ritengono che questa scelta marginalizzerebbe per decenni il PD all’opposizione. Ciò determina scelte annacquate sia per gli elettori centristi che per quelli riformisti: un partito ne carne ne pesce.
Il loro tentativo di utilizzare gli imprenditori e dli “intellettuali”, anche nelle recenti elezioni regionali, serve come paravento rispetto alla mancanza di un progetto politico autentico.
Sono inoltre rapiti dalla figura di Berlusconi che, dietro gli attacchi e le offese quotidiane, ammirano e invidiano nell’intimo.
La classe dirigente del PD è, inoltre, estremamente mediocre. Il PDL ha tanti personaggi che, nel PD, potrebbero essere leader autorevoli…
L’unico che salvo del PD è Enrico Letta.
Penso però che lo perderanno a favore dell’UDC.
Bobbore
La classe dirigente del PD è decisamente mediocre.
Detto da uno che vota Calderoli mi sembra una presa per il culo.
Massimiliano
L’operazione Franceschini
Tutto si sta riducendo ad una salvaguardia della nomenklatura del PD.
Franceschini in un fuori onda, parlando con Soro dice di aver dato 8 voti a Parisi (suo avversario) per garantirgli una candidatura nella corsa al PD…
E’ la solita pagliacciata.
Massimiliano
Calderoli non è il mio idolo ma, in ogni caso, è assai meno mediocre di tanti personaggi di punta del PD. Parolai che usano e tradiscono sistematicamente ciò che resta dei valori di sinistra.
Calderoli è uno che almeno non tradisce il suo popolo leghista.
Massimiliano
Per gli amici di sinistra che quì scrivono…
La Frankfurt Allgemeine Zeitung sotto un titolo provocatorio (“Il principio del padrone”) scrive che per i tedeschi “il fenomeno Berlusconi non è spiegabile con lucide analisi politiche” e mette l’accento sulla continuità da 15 anni della leadership del Cavaliere, i cui sostenitori “non sono – come la sinistra continua a ripetere in campagna elettorale – idioti rincretiniti dalla televisione, bensì sono elettori democratici e membri del Parlamento, quindi politici professionisti che come italiani sono altrettanto litigiosi della sinistra”.
Massimiliano
Inoltre, scrive Heinz-Joachim Fischer sull’autorevole giornale francofortese
“Berlusconi ha una linguaccia imbattibile. Le sue battute spezzano il monopolio della sinistra nell’area del sarcasmo e della malignità spiritosa. Berlusconi distrugge inesorabilmente con battute smitizzanti il gergo buonista di sinistra: per questo egli viene odiato” (dai sinistrorsi).
Massimiliano
Alla Sinistra che non capisce Berlusconi… lezioni di tedesco:
Il Welt e Bild hanno mandato in campo i loro direttori Thomas Schmid e Kai Diekmann per parlare di Berlusconi.
“Dopo la fine del fascismo – commenta Thomas Schmid – l’Italia per quasi mezzo secolo è stata governata dalla Democrazia Cristiana che, nonostante tutti gli sforzi di modernizzazione, incarnava la vecchia Italia, esattamente come la sua controparte, il partito comunista, il più potente dell’emisfero occidentale. Entrambi i partiti, per quanto intrigante potesse essere la DC di Andreotti, erano in fondo partiti vetero-europei legati a valori. Quando negli anni Novanta crollò il predominio prima politico e poi culturale dei due partiti, Berlusconi ha fatto irruzione impetuosamente sulla scena”. Più avanti, dopo una sottile distinzione sociologica sul messaggio consumistico della politica del Cavaliere, il direttore della Welt guarda all’oggi e commenta il voto in Sardegna come “un ulteriore indizio che le italiane e gli italiani lo vogliono davvero (Berlusconi: ndr). E lo vogliono proprio come lui è: fatuo, irriducibilmente ottimista, moralmente ambivalente”.
Massimiliano
segue…
Berlino, 23 feb
- Tra gli invitati dalla cancelliera Angela Merkel al vertice straordinario di Berlino, Silvio Berlusconi si è ritagliato lo spazio maggiore sulla grande stampa tedesca, con buona pace di Nicolas Sarkozy, Gordon Brown e Josè Luis Zapatero. La novità è tanto più rilevante se si considera che questa volta l’attenzione dedicata al premier italiano non è astiosa, polemica, fuorviante, come spesso capita di leggere nelle corrispondenze dall’Italia di giornalisti tedeschi.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Sincaramente preferisco Calderoli a Rutelli più voltagabbana di quello ne volete??? Dai nel Pd l’unico che si salva è Letta non a caso è nipote del più grande amico di Silvio Berlusconi….. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Berlusconi non potrebbe essere megliore di adesso è unico e straordinario…. Giorgio
Massimiliano
ECCO IL RIFORMISMO!!!!!
prego a tutti, in particolare all’On. Murgia, di leggere l’articolo dell’Unione Sarda di Oggi, Sassari: Sanità: il giorno delle cento delibere. Via ai Dipartimenti: Pioggia di promozioni e incarichi alla ASL. Contratto da 50.000 euro a David Harris, ex manager lampo dell’Azienda Mista.
… come al solito di ciò non c’è traccia nella rassegna stampa del sito della Regione Sardegna gestito ancora dagli uomini messi da Soru…
No Comment
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Che schifo!!!! Giorgio
Pagella on line
La stupidata dell’antiberlusconismo è ormai diventato l’alibi attraverso il quale far passare tutte le nefandezze immaginabili e possibili… ci sono molt antibelusconi anche in an.. e sono tutti quelli che hanno fatto il voto disgiunto… qualcuno (forse lei stesso murgia in camera caritatis) ha già detto che forse cappelllacci ha avuto troppi voti in generale.. visto che vi sta un pò snobbando.. ne è la prova anche la dichiarazione di delogu: il nuovo presidente è troppo impegnato per riceverci… cosa vorrà dire!!! certo a differenza del pd, la maggior parte dei dissidi li nascondete bene.. infatti i post e i commenti sono fatti sempre per distrare tutti dai problemi che avete.. e sono tanti!! il primo e che an sparirà nella pdl… che sarà solo di matrice forzista… vi sceglie tutto silvio (meno male che c’è..ah!ah!ah!).
Intanto, oggi all’incontro per euroallumina non si è presentato nessuno.. e la crisi è sempre più forte. E mentre ci perdiamo in tutti questi discorsi… altre famiglie senza stipendio.. meno male che silvio c’è a farci stare tutti un pò più male!!! triste, non è più nemeno la deriva antidemocratica… siamo ancora più giù!
Certo vigilate sulle pagliacciate… per vedere le vere pagliacciate dell’italia bisogna leggere la stampa internazionale..
A proposito di pagliacciata: Mills è condannato perchè ha dichiarato il falso corrotto da berlusconi… berlusconi è protetto dal lodo alfano… Mills deve risarcire la presidenza del consiglio dei ministri… ridi massimiliano, ridi della tua pagliacciagine!!!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
SONDAGGIO ISPO: La sinistra che delude gli italiani
L’elezione di Dario Franceschini a Segretario del Partito democratico, da parte di un’Assemblea ridotta alla metà, costituisce l’oggetto principale dei sondaggi degli ultimi giorni. Il Corriere della Sera si sofferma su quello condotto dall’Ispo di Renato Mannheimer.
La prima questione verte sul giudizio nei confronti della linea politica fin qui condotta dall’opposizione. Tra tutti gli intervistati, solo il 10% esprime un parere positivo contro l’82% che la giudica in modo negativo.
Il dato cambia poco se vengono prese in considerazione le opinioni degli elettori del Pd: i giudizi positivi sono pari al 27% contro i giudizi negativi che raggiungono il 70%. Evidentemente la valutazione, in entrambi i casi, riguarda il passato, cioè la gestione Veltroni. Ma sul futuro Francecshini non può stare molto allegro. A questo si riferisce la seconda questione, che riguarda la fiducia nel Pd da parte di chi lo ha votato lo scorso aprile. Solo il 13% esprime “molta fiducia”, cui si aggiunge il 58% di chi dichiara “abbastanza fiducia”.
Si tratta di una base pari al 70%, che conferma altri sondaggi degli ultimi giorni sulle intenzioni di voto: il Pd è in calo in una forbice che va dal 22 al 25%, registrando 10 punti in meno rispetto alle elezioni politiche.
La questione è di sapere dove va questa dissidenza. Una parte, senza dubbio, si è diretta verso l’Idv e una minore verso i partiti dell’ex Sinistra Arcobaleno, che potrebbe attrarre qualche altro voto se si presentasse unita alle prossime elezioni europee.
Ciò significa, tuttavia, che la dissidenza “centrista”, cioè della ex Margherita, nonostante l’agitarsi di Rutelli, Letta e altri, è più forte a livello di vertici che di base. L’invito perentorio di Franceschini a evitare di manifestare le proprie posizioni con interviste ai giornali e nelle trasmissioni televisive tende proprio a questo: limitare le esternazioni degli scontenti, ridurre le prospettive di scissioni.
Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Pagella disco rottooooooo!!! Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
GASPARRI: Franceschini finirà prima e peggio di Veltroni
“Franceschini ci insulta come Veltroni: finirà peggio e prima di Veltroni”. Lo ha affermato il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, che ha osservato: “E poi la Costituzione su cui ha giurato Franceschini è antica ed è stata cambiata anche con il suo voto, quindi è un bugiardo. Noi salveremo quei principi ma cambieremo le norme sul governo e sul parlamento per una Italia più
moderna”.
Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Primi schiaffi a Franceschini Nel Pd è già «il vicedisastro»
RomaVicedisastro, punto. E meno male che aveva esordito chiedendo agli «amici» di partito una moratoria sulle interviste e sugli improperi a mezzo stampa. Ma intanto Dario arriva nella stanza dei bottoni, e si porta dietro una nuova tribù: se non un nuovo vento, perlomeno una brezza di new entry e rimescolamenti nella nomenklatura di Largo del Nazareno. Certo, ieri mattina, aprendo La Stampa di Torino, Dario Franceschini ha iniziato la sua prima settimana da leader del Partito democratico, ritrovandosi incollata sulla pelle quella definizione geniale, politicamente scorretta e feroce, partorita dall’«Obama italiano» (Time dixit) Mattia Renzi: «Hanno eletto il vicedisastro». Segue spiegazione, consegnata alla penna di Francesca Schianchi, con un sillogismo non meno caustico: «Io non avrei votato per Dario: se Veltroni è stato un disastro, non si elegge un vicedisastro». Capita, certo.
Peccato che nello stesso giorno, sia tornato a tuonare il signore della Laguna, alias Massimo Cacciari: «Che Dio accolga coloro che vogliono perdere!», ha esordito il sindaco di Venezia, grande irriducibile bastiancontrario della sinistra italiana. Dopodiché si è concesso una raffica di sciabolate niente male: «Franceschini era la soluzione più scontata – dice – e anche la peggiore. Almeno le primarie avrebbero creato un po’ di movimento anche se non sarebbero andate assolutamente bene. L’unica soluzione era il congresso. Ma così hanno deciso… pace all’anima loro». Non solo: «Certo che un partito chiamato a decidere il leader tra Franceschini e Parisi rasenta il ridicolo».
Insomma, Franceschini parte dalla sua città, esibendo i primi assaggi del suo nuovo portafoglio mediatico, portando sotto i riflettori mediatici nazionali una bella figura, quella di suo padre, con il dettaglio curioso di quella Costituzione d’epoca, ben conservata in una copia originale e ingiallita della Gazzetta ufficiale. Però un attimo dopo, l’onda d’urto del mal di pancia lo investe. Questa volta passando attraverso il sorriso ironico di Emma Bonino: «Ovviamente uno si lascia sempre la possibilità di vedere come si muove, ma per quanto siano stati pochissimi i rapporti avuti fino ad ora con Franceschini, non mi pare brillantissimo». E poi, con una critica politica più articolata: «Dell’assemblea del Pd ho avuto invece l’impressione che l’esigenza fosse di chiudere in fretta la partita, di trovare una soluzione qualunque perché rimangono tutta una serie di non detti che poi ha ribadito Parisi sul perché delle dimissioni di Veltroni». Ancora Mattia Renzi, come un caterpillar: «Se l’unica alternativa a Franceschini è Parisi, il rappresentante dell’ala nostalgica, quella che accende il cero a San Romano, è normale che Dario prenda mille voti…». Già, Parisi. Ieri un fuori onda del segretario rivelava di averlo aiutato a raccogliere le firme, per farne l’opposizione di sua maestà. E l’ex ministro della Difesa lo punzecchiava: «Dal “ma anche” si passa al “sì però”». Visto il clima, Franceschini come primo passo ha cercato di smuovere le acque provando a dare un segnale sull’economia: «Indennità di disoccupazione per tutti – ha detto al Tg1 delle 20 – aumentare gli stipendi più bassi, non dimenticarsi di chi da solo non ce la fa».
E intanto, nel Pd, salgono improvvisamente le quotazioni del Franceschini Boys, una famiglia in parte storica e in parte acquisita. Al fianco del novo leader, come un’ombra, c’è il fedelissimo Piero Martino: portavoce, consigliere politico e molto di più. Quasi miracolato alle politiche con un seggio in Sicilia, Martino si prepara a diventare un nuovo Bettini: più potente, più discreto, e sicuramente più magro. Un altro grande emergente è Roberto Di Giovanpaolo, altro compagno di battaglie antiche, ai tempi dei giovani democristiani. Il nucleo di ferro della squadra, infatti si cementa fra i govani dello scudocrociato, intorno alla rivista che Franceschini diresse, Settantasei. E che prendeva il suo nome, in una logica quasi apostolica, dall’anno dell’ascesa di Benigno Zaccagini alla segreteria. C’era già, in quel gruppo, un giovanissimo Marione Adinolfi, il blogger che fino a ieri era il capofila dei dissidenti, e che oggi – per le sue doti di polemista coriaceo – potrebbe diventare la punta di lancia della squadra di mischia franceschiana. Sempre dalla Dc e dal Ppi viene un altro fedelissimo, il deputato Francesco Saverio Garofani (che di Adinolfi è l’essatto opposto, un doroteo antropologico). Dal mondo dell’Azione cattolica viene una pasionaria bionda, Chiara Geloni, oggi vicedirettrice di Europa (la più giovane del gruppo). E dal comune ceppo postdemitiano arriva invece la ministra ombra Pina Picierno. Dal gruppo dei giovani popolari – la seconda generazione franceschiana – arriva anche il ghost writer del neo segretario, Gianluca Lioni: un quadro intellettuale sardo che è stato al vertice dei giovani della Margherita. Mentre acquisiti dalla diaspora prodiana sono un giovane deputato come Alberto Lo Sacco (che mosse in primi passi al fianco di Marina Magistrelli) e l’ex ulivista Gianclaudio Bressa. Più grandi, ma sempre fidatissimi, sono uomini come Giorgio Merlo e Antonello Soro. Certo il tic curioso del neosegretario, nel discorso di investitura, era il continuo correre con la mano a tirarsi su i pantaloni. Che sia dimagrito per lo stress? Di sicuro fra le doti di Franceschini c’è una certa coriaceità: non sarà facile vedergli calare i pantaloni. Perché sarà pure vicedisastro, certo. Ma nessuno finora ha ricordato che il suo idolo, «Zac» era stato eletto come segretario di transizione. Rimase in carica quattro anni. Se solo potesse replicare, Dario ci metterebbe la firma subito.
di Luca Telese
Pagella on line
http://vasudepandora.blogspot.com/2009/02/loligopolio-mediatico-in-sardegna.html
Studia gaias…
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Cantare!!!!! Andareeee!!!! Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Vorrei segnlare una bellissima canzone dedicata al nostro Presidente .
La canzone è anche scaricabile e la si trova su : http://www.myspace.com/1965fn
Ascoltatela e mi ringrazierete , se poi l’ascoltasse anche il Presidente sarebbe il massimo.
S come Simpatia ,
I come Imprenditore ,
L come Leader ,
V come Vincente ,
I come Intraprendente ,
O come Ottimista .
TUTTE INIZIALI IN UN SOLO NOME GRAZIE SILVIO BERLUSCONI TU PROMETTI E POI MANTIENI SEI IL PIU’ GRANDE INNOVATORE…..
Giorgio
Massimiliano
Pagella chi è il tuo psichiatra?
perchè cerchi sistematicamente l’offesa personale?
Se continui così considererò le cose che scrivi come non scritte e le baypasserò sistematicamente.
Massimiliano
PAGELLA STUDIA TU
ci citi questo bell’intervento con …interviste ai giornalisti Vito Biolchini, Giacomo Mameli, Giorgio Melis, il prof. Enzo Colarullo…
chi sono?
VITO BIOLCHINI è dal 15 ottobre l’addetto stampa di Renato Soru nella sua veste di candidato alla presidenza della giunta regionale con lo schieramento del centrosinistra. Giornalista professionista, 33 anni, cagliaritano, studi in Scienze politiche, Biolchini (nella foto Sardinews) è collaboratore del settimanale L’Espresso, direttore del sito di cultura e spettacolo Godotnews.it.
GIACOMO MAMELI: non era quello che nel 2004 era su tutti i palchi insieme a Renato Soru in campagna elettorale?
GIORIO MELIS: non è il “rigorosissimo” direttore dell’altravoce.net, il più ridicolo sito pro soru di tutti i tempi?
ENZO COLARULLO: non è quello dei master 2002 dove partecipava Soru come presidente di tiscali?
Ma vedi che non prendi atto che sei un ridicolo figuro?
Pagella on line
Cerco equità… sarà roba da psichiatri? probabilmente per voi si… la questione dell’euroallumina sarà roba da psichiatri? probabilmente si.. se vuoi la ribattezziamo neuroallumina.. va meglio? chi se ne frega se le persone sono state ingannate… se delle famiglie rimarranno senza stipendio… l’importante è vincere. a qualsiasi costo, a qualsiasi prezzo… poi si definiscono le altre pagliacciate… ti sembra che si cerchi l’offesa personale?? sai quanto gliene fregherà ai figli di quegli operai delle pagliacciate del pd??? un fico secco… forse avranno bisogno loro di qualche sostegno.. anche psicologico.. ma in cambio avranno soltanto ronde e tagli alle scuole…
Lo sapevi che mentre eravamo tutti distratti da queste belle teorie da ridere, il governo ha ulteriormente fatto dei tagli alle scuole decidendo che le classi delle superiori di secondo grado devono avere minimo 30 studenti e che poichè sono accreditate e hanno le dimensioni per molti meno gli enti locali (comuni e province) dovranno investire delle risorse per ingrandire le aule distogliendo i fondi dalle ristrutturazioni e dagli adeguamenti per la sicurezza!!
Gaias attento non ti cada una tegola in classe… ma forse l’hai già presa da piccolo..
E le questioni importanti che riempiono i nostri equilibrati giornali sono la crisi del pd… ma fatemi il piacere!!!
Massimiliano, grazie per avermi fatto capire che ho bisogno dello psichiatra.. in effetti per capire tutto questo è necessario. tu vai bene così… non sono ancora attrezzati per i miracoli!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Massimiliano lascialo perdere… non sa più a quale santo rivolgersi…. c’è sempre Santoro che protegge i comunisti…. Giorgio
Pagella on line
certo, è più affidabile l’unione sarda… ringraziata da berlusconi per il suo apporto dato in questi 5 anni di governo Soru… le tue fonti non sono faziose.. certo, tranquillo.. hai sicuramente ragione!!!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
La tegola l’hai presa tu da piccolo o sei uscito male???? Cerchi le offese e offese siano!!! Giorgio
Pagella on line
ecco qua!! bravo giorgio… manca la parte in cui dici: bruno, ci sei, ma li senti… e poi che fai? vai dalla mamma? e si, per hai ragione, sono uscito male!!! fatto male male!!!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Adesso mi sono rotto le palle!!! Ma l’Unità è mia o di Soru???, la Repubblica è per Berlusconi???, Il Riformista, Liberazione, Il Manifesto, La nuova Sardegna, Il tg 3, Fazio, Santoro, Floris e tanti altri e finiscila di dire “coglionerie”…. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
BASTA !!! NON SE NE PUO’ PROPRIO PIU’ !!!
Non se ne può più di sentire parlare, parlare, parlare … solo e soltanto loro che con tutta la prosopopea possibile dispensano falsità presentate come verità inconfutabili !
Qualcuno mi sa spiegare perché siamo arrivati a questo ?
Ma com’è possibile che siamo martellati continuamente da trasmissioni totalmente di parte e ci dobbiamo pure sentir dire che Berlusconi controlla l’informazione televisiva ?
Loro hanno : Santoro/Travaglio, Ballarò, tutti i TG3 e tutti i TG di La7, la patetica Gruber ogni sera alle 20.30 su La7, la trasmissione giornaliera su La7 delle 7.45 dove di solito sono in rapporto 1 (noi) a 5 (loro) e dove non c’è giorno in cui il titolo sia uno sfottò per Berlusconi, attorucoli e cabarettisti vari sia in televisione che in radio, e per non parlare di Fazio, Lucia Annunziata, Lerner, Benigni, Celentano (quando viene risvegliato dai suoi lunghi sonni), il grande Grillo (ormai totalmente impazzito ma che ha ancora vari ascolti), e sicuramente sto dimenticando qualcuno.
E noi ? Il solo Fede per 10 minuti al giorno (a proposito il suo telegiornale mi sembra molto peggiorato) e poi il vuoto assoluto.
Vespa e Mentana cercano di farsi vedere equilibrati e si impegnano a fare trasmissioni con il giusto contraddittorio e solitamente riescono a non far degenerare le discussioni.
E poi ? Possibile che nessuno abbia affrontato questa tematica e non decida di agire con urgenza ? D’altra parte poi non lamentiamoci se la gente comune non riesce a capire la loro falsità. Ma come potrebbe di fronte a questo continuo martellamento ? Chiunque vacilla e si fa venire i dubbi. Bisogna intervenire con la massima urgenza.
BASTA !!! NON SE NE PUO’ PROPRIO PIU’ !!!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bisogna intervenire proprio con le epurazioni di massa.
Ma non solo in Tv, bensì anche nella scuola, nell’università, nel mondo dell’Arte e della Cultura, nella Magistratura. Insomma in tutti i gangli dello Stato e, soprattutto, nelle istiuzioni pubbliche che hanno il compito di educare.
La Sinistra ha gestito Scuola, Università, mondo dell’Arte e della Cultura, Magistratura, etc, creando un sistema dispotico ed illiberale.
La tirannide merita di essere abbattuta senza alcuna remora e pietà.
La Sinistra fa di tutto per difendere i feudi di cui si è impossessata e conservare lo Status quo.
E se il Centro-Destra pensa di poter riformare l’Italia con questi disgraziati-mascalzoni-farabutti-antidemocratici-ipocriti, allora vuol dire che il Centro-Destra non ha capito un tubo.
Se il Centro-Destra lascerà tutto così com’è ora, non esito a dirlo, anzi lo affermo senza alcun indugio: alle prossime elezioni farò come Oriana Fallaci e non andrò a votare.
E che il Centro-Destra, tra 5 anni, non venga a dire: “non-si-poteva-fare-di-più”, “c’era-la-crisi-a livello-internazionale”, “abbiamo-fatto-questo-e-quest’-altro-etc-etc-etc-bla-bla-bla” ed altre idiozie simili.
Magari non si potranno fare miracoli economici in un periodo di crisi. Questo certamente.
Ma che non si venga a raccontar balle e a dire che non si poteva riformare scuola, università, mondo dell’arte e della cultura, magistratura, trasporti, servizi, sanità, etc.
Non ci crederebbe nessuno.
Quindi, parola d’ordine: tirare fuori le p… e rimboccarsi le maniche!
E nessuna pietà per la marmaglia e la feccia di sinistra che ostacola qualsiasi riforma!
Berlusconi mandali al macero una volte per tutte!!!! Giorgio
Pagella on line
La cosa triste è che credi veramente alle stupidate che scrivi… ma sei un ragazzetto… peccato, sei un’occasione persa.. perchè cerchi anche di impegnarti.. ma di base hai troppi pregiudizi che non ti permettono di vedere ma soprattutto leggere le realtà.. non c’è uno sportello d’ascolto nella tua scuola? massimiliano probabilmente ti saprà consigliare..
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Stupidate sono le tue chiaro??????!!!! Giorgio
Pagella on line
Senti, piccolo fascistello ignorante, forse è il caso che non usi neppure termini come epurazione.. TI DEVI SOLO VERGOGNARE!
Pagella on line
E’ VERO LE TUE NON SONO STUPIDATE, SONO COSE CRIMINALI!
VERGOGNA!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Ma vai a quel paese!!!! La mia è la verità e lo sapete tutti avete rotto le palle!!!! Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Tu sei un pazzoide marxista, stallinista, lenninista e COMUNISTA DELLA PEGGIOR SPECIE POSSIBILE….. Giorgio
Pagella on line
anche maleducato, oltre che ignorante
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
L’ignorante sei tu, maleducato in risposte alle tue offese ippocrite e comuniste rozza…. Giorgio
Massimiliano
PAGELLA
perchè vieni quà tutti i giorni a propagandarci le tue verità?
Non rispondi mai in modo profondo alle domande, vai a slogan e offese… guarda che stai toppando… non hai cultura democratica, noi la pensiamo in modo diverso ma sembra che tu abbia la missione di farci una sciroppata quotidiana…
se vuoi ragionare ci sono, se no, ripeto, considero le tue cose come non scritte.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Massimiliano io ma accodo a quello che hai scritto…. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Pagella vogliamo parlare da quale parte sta la maleducazione eccoti servito…
Alcuni sproloqui :
” «Quel medio alzato all’Inno di Mameli / se lo metta nel culo, Senatore, già fatto / largo per averci infilato il Tricolore. Mi/ congratulo per la capienza! Che altro / potrebbe contenere? Una diecina di copie / della Costituzione? Il busto di Garibaldi? / Non bastano ancora? Provi col Vittoriano /Ma questo suo ano è proprio un buco nero!».
“«Il ricco porco, eletto a capo dei suoi simili / alle scrofe da lui montate ripagò il favore / ammettendole al truogolo riservatoa pochi/a suoilegulei,ai suoigiornalisti, ai suoi boia / grufolanti e grugnenti. I porci, com’è noto / non sono bestie di fiuto fine. Rovistano nel letame / vi si rotolano, vivono alla giornata. Non sospettano / che un giorno saranno mutati in salsiccia».
“«A loro il linguaggio non si forma nel cervello, ma nel ventre / e quindi non emettono fonemi, ma borborigmi, rutti, scoregge».
Non è solo per le volgarità. È che anche nel resto non si vede né genio, né satira, né tantomeno poesia. Che cos’è che fa poesia, o che fa ridere, in un verso come questo:
«Ha più scheletri dentro l’armadio lui / che la cripta dei cappuccini a Palermo»? Oppure questo: «Ogni tanto di notte, quando passa il tram / le ossa vibrano leggermente / e a quel suono gli si rizzano i capelli sintetici…
Sai chi è questo???
Andrea Camilleri…
QUESTA E’ LA SINISTRA ITALIANA… VEGOGNA!!!! Giorgio
Bruno scusami perchè mi vergogno io stesso di postare queste porcherie ma, e per far capire all’amico COMUNISTA di che pasta sono fatti… Ciao Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Vogliamo parlare veramente di TV e giornali…
Berlusconi possiede tre televisioni – tre TG ed il gruppo Mondadori.
Dei tre TG che possiede quale è realmente allineato con lui? IL TG4 e Studioaperto.
Quali testate possiede? IL Giornale. Già perchè Libero di Feltri è posseduto insieme al Riformista da Angelucci.
Vogliamo vedere quali sono i “possedimenti” mediatici della sinistra?
Tanto per gradire inizierei dal piatto RAI: TG1 e TG3 poi il TG2 a senso alternato (come la “corrente” che lo gestisce)
Poi passerei volentieri al secondo piatto: Le Testate (oltre quelle che normalmente danno dipietro e vetroni sui tavolini del transatlantico)
La sinistra ha in mano RCS – guai poi a chi la tocca!!! Si scatena l’intero corpo dei magistrati. Si guardi bene chiunque dal pensare di fare scalate!
Prenderei ad es. Il Corriere della Sera poi La Stampa, L’Unità, Manifesto e Liberazione insieme, per contorno prenderei La Repubblica, lo omaggiano come appendice quotidiana al Corriere (ma su questo c’è una lotta senza quartiere con L’unità). Questo per parlare solo dei più importanti.
Sul TG5 non credo si possano avere dubbi: è il dolce finale tutto di sinistra.
Meno male che Berlusconi è Berlusconi perchè se fosse stato per me quelli del TG5 stavano tutti o quasi a spasso a cercar lavoro.
Ma io porrei l’accento anche su un altro ramo della comunicazione:
Musica per esempio.. arte.. scuola… cultura in generale.. cinema
Tutte cose che non è che sono metà e metà.. sono COMPLETAMENTE in mano alla sinistra… qualcuno ha mai visto il concerto del 1°Maggio?
Tutta la musica di alto livello è schierata a sinistra e tutt’alpiù neutrale… ma parliamo invece della musica “dilettantistica”.. ovvero concerti nei locali, cantautori ecc… tutto un clima da intellettuali di sinitra, gente che si riempie la bocca di grossi paroloni per far vedere la propria superiorità culturale, come degli “eletti”.. quando vincono le elezioni esultano da vincitori, e quando perdono esultano poichè anche se in pochi sono gli unici che sanno usare il cervello, mentre tutti gli altri sono pecoroni..
Che pena queste persone.
Vogliamo parlare dei docenti universitari? Non ho MAI nella mia vita sentito un professore criticare la sinistra, mentre ne ho sentiti tanti ironizzare su Berlusconi o sul governo di destra: i prof di sinistra te lo fanno capire che sono di sinistra, quelli di destra semplicemente stanno zitti e non si buttano in cose che non gli competono… come nella musica, gli intellettuali di sinistra te lo devono far pesare che loro sono gli eletti. Ed è così in tante branchie della cultura, come nel cinema… vedere un film di Moretti, ma anche qualche becera porcata come Shotting Silvio (veramente l’apice della stupidità, difatti Travaglio era nel cast).. mai visto una cosa al contrario su D’Alema? o su Veltroni o Prodi? L’avete mai vista? No
purtroppo per la sinistra tutto questo impegno nel denigrare l’avversario è stato vano poichè si sono impegnati SOLO in questo, non hanno fatto nient’altro e gli elettori mi sembra abbiano chiaramente capito di che pasta è fatta certa gente: mi illudevo che si iniziasse a pensare un po meno a come prendere in giro l’avversario e un po più a proporre idee innovative, ma non è così (diPietro docet).
Un ragazzo che nasce in una famiglia che non fa pressioni politiche (anche se poi sempre un minimo l’idea del padre/madre ha peso) ha davanti a se 20 anni di scuola in strutture dove o non si parla di politica, o se se ne parla è per buttare un po di fango sulla destra… è un miracolo che ci siano ragazzi a 18 anni che votano a destra… si vede che nonostante la giovane età la puzza di falso che sentono a sinistra è abbastanza forte………..Invece di stare a offendere io fossi in voi sinistroidi cercherei di capire le ragioni della vostra caporetto… ti ho praticamente scritto la metà delle porcherie vostre… Giorgio
Pagella on line
Caro giorgio, non mi riocrdo di aver postato niente di quello che hai segnalato..
Massimiliano, potrei dire lo stesso per voi… il fatto che voi abbiate la stessa idea politica di murgia, non vi autorizza adre ogni volta degli invasori a chi non la pensa come voi… il rspetto è sempre reciproco. se poi si vuole discutre le opinioni degli altri si accettano da ogni parte.. no mi sembra uno slogan una riflessione sugli ultimi tagli alle scuole.. ti posso assicurare che è un problema serio.. sia delle amministrazioni di sinistra che di quelle di destra…
Leggi le risposte di gaias per trovare slogannn è vero è un ragazzino e si potrebbe anche perdonare, se non fosse che parla addittura di epurazione… vergognoso…
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Perdonare??? Ragazzino??? Amigo mi abassa la cresta…. Giorgio
Pagella on line
fustigare, andrebbe meglio i effetti.. utilizzando le tue procedure si potrebbe fare così.. ed epurare il mondo dal nulla..
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
UuuuFFFFFFFFF ma sei pesante e????? Giorgio
Daniele
Giorgio, il fatto che tu metta a confronto i possedimenti di Berlusconi (una persona) con quelli della “sinistra” (quante persone sono “la sinistra”? Decine? Centinaia? Chi sono?) dá la misura della confusione che oramai regna sovrana.
Pagella on line
NON PENSO CHE QUESTE COSE POSSANO ESSERE MOLTO SINDACABILI…. SENZA SLOGAN..
Giornali e tv, in Italia l’anomalia c’è eccome
di Giampiero Mughini
24 Febbraio 2009 – Parto da una storia recente. Succede che un eccellente critico letterario e saggista italiano, Marco Belpoliti, decida di scrivere un libro sull’ “immagine del corpo” di Silvio Berlusconi. Sull’importanza cruciale che lo stesso Berlusconi assegna alla sua immagine fisica, ai capelli che devono calzare perfettamente la sua testa di ultrasettantenne (complimenti per come porta l’età che ha), alle foto che ce lo mostrano giovanile e pimpante. Belpoliti propone il suo libro al suo editore per antonomasia, Einaudi. Solo che Einaudi fa parte del gruppo Mondadori e dunque è di proprietà della famiglia Berlusconi. Succede dunque che gli editor della Mondadori nicchiano e si ritraggono. Col risultato che il libro di Belpoliti lo pubblica un editore di Modena, la Guanda. Niente di drammatico naturalmente. Domani andrò in libreria a comprarlo.
Epperò qualcosa di anomalo c’è, eccome. C’è che nessun altro Paese al mondo ha un capo di governo che è contemporaneamente il proprietario di un’artiglieria formidabile quanto a giornali, reti televisive, case editrici e sto dimenticando qualcosa. Mondadori è l’editore che ha pubblicato una decina di libri, e mai una volta che loro mi abbiano detto che quella virgola andava censurata. Del resto, Mondadori ha pubblicato i libri di Massimo D’Alema e di molti altri nemici politici del Cavaliere. In fatto di polientrismo dell’impero editoriale Berlusconiano, è pure vero che sui canali Mediaset furoreggiava un giornalista come Enrico Mentana, uno che non sta di certo dalla parte del Berlusca, e anche se oggi Mentana non c’è più (è stato lui a fare harakiri, a dire il vero). Per quel che poco che conoscevo il Berlusconi ante-politica, lo so che lui di indole è un liberal. Solo che da quando deve raccogliere i voti per vincere o perdere nello scontro dei partiti è divenuto tutt’altra cosa. E dunque è inaudito che ci siano così tanti giornali della carta stampata o della televisione che prendano il loro stipendio dalla famiglia Berlusconi.
Alla buona parte dell’elettorato italiano, tutto questo ha l’aria di non interessare molto. Per i prossimi due anni Berlusconi è dato vincente e stravincente in ogni competizione elettorale. E’ un dato di fatto: ne sta parlando uno che alle ultime elezioni aveva votato (senza il minimo entusiasmo) per Walter Veltroni. Detto questo, anomalia è e anomalia resta. E nessuno ne può essere soddisfatto, neppure i fan i più accaniti del Cavaliere. Per quel che mi riguarda mi ritengo un cittadino italiano spaesato, profondamente remoto dall’uno e dall’altro schieramento, uno che ogni volta deve cercarsi la latitudine cui stare e aprire l’ombrello: tali e tante sono le idiozie che la politica dei partiti fa piovere sul nostro capo. Particolarmente spaesato lo ero all’indomani delle elezioni in Sardegna, lì dove Berlusconi ci aveva messo “la faccia” e dove aveva perso Renato Soru, uno dei leader più moderni e accreditabili della sinistra. Una sconfitta netta, quella della sinistra. In quello stesso giorno un tribunale condannava un avvocato inglese per aver detto e fatto dei brogli a favore di Silvio Berlusconi. Se non è anomalia tutto questo, allora “anomalia” è una parola che va tolta dal dizionario della lingua italiana. Ne sto parlando con tristezza e senza alzare la voce. Che non servirebbe a niente. Serve, la voce alta e rauca, a quelli dell’Italia dei valori, che i voti se li debbono guadagnare a costo di scorticare vivo il corpo del Pd.
Massimiliano
Daniele – I valori sono assoluti non un tanto al chilo!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
“Serve, la voce alta e rauca, a quelli dell’Italia dei valori, che i voti se li debbono guadagnare a costo di scorticare vivo il corpo del Pd.” Daniele forse non ti rendi conto della cosa che hai detto???? Se l’IdV “scortica” vivo il PD in Italia non ci sarà una sinistra perchè di Pietro non è di sinistra, il giorno che sparisce Berlusconi (prego il più tardi possibile) l’IdV muore……..Giorgio
Massimiliano
L’Anomalia è che Berlusconi sia, secondo una parte della magistratura italiana, il peggior delinquente del mondo (centinaia di perquisizioni della finanza, decine di processi, 120 mln di euro spesi in avvocati).
A mio parere il successo di Berlusconi deriva dall’assoluzione completa per quell’avviso di garanzia che, nel 1994, dli arrivò mentre presiedeva una riunione dell’ONU sulla delinquenza organizzata e lo portò a sfiducia e all’opposizione, dopo la vittoria delle elezioni. Da allora qualsiasi cosa venga scritta, detta, fatta a proposito della sua onestà e moralità ha assunto un peso modestissimo. Anche perchè il rovesciamento di un governo legittimamente eletto pochi mesi prima che viene “rovesciato” ad opera della magistratura, in piena fase tangentopoli, pone sicuramente a chi è di destra, ma dovrebbe anche a chi è di sinistra, dei funerei interrogativi sulla maturità del sistema Italia e sulla democrazia.
Quindi tutte queste affermazioni sembrano una catasta di bla, bla, bla inflazionati.
Che garanzia c’è che il processo Mills sia corretto?
Non ci fidiamo più… ecco perchè Berlusconi è credibile, perchè benchè abbia accuse di conflitto di interessi, in parte vere, ma con riflessi esclusivamente commerciali, non si è mai servito della magistratura come paravento per la lotta politica.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Il problema è che Berlusconi è un ciclone straordinario e come lui ho paura non ne nascerà altro così come di un altro genio italiano non vi è stato erede… è proprio vero i veri geni non lasciano eredi…. e Berlusconi è un genio è non lascerà un erede degno di lui…. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Cosa che però ha fatto la sinistra e in questo momento se ne stà servendo quella specie di “bestia” politica (che poi secondo me dentro di se ammira Berlusconi) di Di Pietro… Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Sapete secondo me in Italia cosa c’è veramente che non va??? Secondo me la ferita della guerra civile non è chiusa e non si chiuderà mai… pensate come volete… adesso direte che dico scemenze eppure io sono convinto che il seme stia tutto li…. finchè questa ferita non si rimargina sarà sempre peggio…. Giorgio
Massimiliano
Giorgio, hai ragione
solo che ora sono i nipoti dei nipoti che vivono un conflitto non corretto e immaturo senza averne più le ragioni, da una parte e dall’altra…
Pagella on line
Ok! Discussioni chiuse. Troppo ignoranti e troppo tonti.. entrambi gaias e massimiliano.. gaias nella tua idiozia non ti sei neppure reso conto che la storia dell’idv che scortica il pd l’ho postata io e l’ha scritta in un suo articolo mughini… ora ho capito perchè per rispondere scrivete cazzate.. non sapete neppure leggere. Massimiliano.. ma di che cosa vuoi discutere? ci vuole un pò di onestà intellettuale e forse anche informazione. sei completamente silviocentrico e sulla sua lunghezza d’onda: quella delle stronzate.
Massimiliano
Pagella
A questo punto sono certo che sei:
o squilibrato,…
o quì solo per provocare.
Rispondi ad argomentazioni oneste e sincere definendole ignoranti, tonte, idiote, disoneste… ma chi sei? di che campi?
ma che sai tu del mondo e che apporto gli dai?
Sei una persona totalmente irragionevole che finisce solo per essere un gigantesco e inconsapevole spot a favore del centro destra…
grazie di esistere!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bruno scusami veramente però adesso è troppo PAGELLA VAFFANC……….. Giorgio
Non se ne può più di questo!!! Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Massimiliano hai capito in pieno quello che volevo dire… ma, come vedi abbiamo a che fare con dei DINOSAURI….. Giorgio
Massimiliano
pagella
perchè non crei un tuo blog di stronzate su Berlusconi per te e quei cretini che ti possono ascoltare?
Tanto ce ne sono già centinaia, aggiungerne uno non farà che aumentare di una infinitesimità la credibilità di Berlusconi e la totale inutilità degli apporti tipo il tuo alla discussione politica.
Massimiliano
Pagella
P.S. non cancellarti per poi tornare nel blog con un altro nome eh?
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Daniele scusa se ti ho attribuito le idiozie che dice questo qui…. Giorgio
Pagella on line
tempo perso… poveri scemi! non c’è niente da aggiungere…. avete saputo che gli operai di euroallumina andranno in cassaintegrazione? ma per voi che differenza fa? vivete nella completa ignoranza e probabilmente non vi attraversa nessun problema se non quello di cambiare cellulare.. oppure di postare cazzate con il palmare? giusto?? meglio difendere berlusconi… Vi auguro di non aver mai bisogni nella vostra vita….. Buona vita del nulla!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bruno per quanto riguarda AN nel PdL ho pensato ad alcuni punti o valori insomma chiamiamoli come vogliamo che devono essere portati da AN dentro il PDL:
- l’unità e la stabilità della famiglia, nucleo essenziale della società italiana;
- Difesa della vita umana dal concepimento sino alla sua naturale conclusione;
- Salvaguardia dell’Unità Nazionale, nella consapevolezza della necessità di una riforma di tipo federale.
- Gratitudine e rispetto sommo per l’impegno ed il sacrificio delle nostre forze armate.
- Liberalismo di mercato, accompagnato dall’avvio di un processo di detassazione, dalla riduzione dell’intervento statale in economia, dalla riduzione al minimo degli sprechi.
- Adesione al patto atlantico con vicinanza ideale e reale agli Stati Uniti e ad Israele;
- Riconoscerci nei valori della nostra tradizione Cristiana;
- Ricordo sempre vivo della nostra storia e degli uomini che l’anno fatta…
vi trovate d’accordo con me? Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Massimiliano ignoriamolo questo…. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Pagella e tutti quelli come te:
Senza Berlusconi e il progresso mediatico/tecnologico/industriale che ha portato, l’Italia sarebbe davvero un paese da terzo mondo… avremmo ancora il monopolio RAI, ci sarebbero pochissimi giornali e riviste, saremmo ancora negli anni ‘70.
Poi Berlusconi può aver anche giocato “sporco” (anche se non è mai stato condannato nè per aver avuto rapporti con la mafia, nè per aver corrotto i giudici). E comunque io non credo che abbia giocato sporco.
Ma in tutto ciò che ha fatto Berlusconi, gli italiani non sono mai stati danneggiati, anzi, il progresso che ha portato è stato fondamentale per lo sviluppo dell’Italia.
Vogliamo parlare invece di quello che ha fatto la sinistra? Parliamone: disastro totale del Governo Prodi, indulto, 200.000 clandestini lasciatici in eredità dall’esimio ex-ministro dei clandestini Ferrero, scioperi, proteste in piazza… tutto ciò sì che ha danneggiato gli italiani.
Perciò voi, comunisti che odiate Berlusconi, vergognatevi! Fosse per voi saremmo ancora all’età della pietra, senza il minimo sviluppo tecnologico… meno male che voi “sinistri” state scomparendo dalla vita politica italiana con i vostri ridicoli partiti… tra poco sarete superati anche dalla Lega Nord!
Ps.Ricordatevi che un politico deve essere giudicato per il bene,che fa ai suoi concittadini, per il modo in cui egli riesce ad ottenere ciò che vuole!. E io da cittadino italiano dico: GRAZIE SILVIO BERLUSCONI PER QUELLO CHE HAI FATTO, PER QUELLO STA REALIZZANDO E PER QUELLO CHE FARAI PER LA NOSTRA GRANDE ITALIA… GRAZIE PRESIDENTE….Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
“Frances…chi?”: sul web il popolo
del Pd reclama Walter
Delusi, amareggiati, disillusi. Ecco cosa indica il termometro all’interno del popolo Pd. Una delusione cresciuta dopo le dimissioni di Veltroni alla guida del partito. La base si interroga, si indigna, protesta, chiede, domanda. Basta farsi un giro nella rete.
Scrive il vicedirettore dell’Unità che se fosse stato per base, quella che manda mail, invade i blog e spedisce sms, oggi nessuno starebbe sprecando righe e inchiostro su Franceschini, ma semmai parlerebbe dell’avvio delle organizzazioni delle primarie. La realtà, ovviamente è ben diversa. La nomenklatura ha convinto tutti che Fransceschini fosse la cosa migliore in questo momento e così il ruggito del popolo delle primarie è diventato un addomesticato miagolio. Il rischio nuovismo, di cui il popolo della rete si fa portavoce, per ora è scongiurato. Almeno fino alle europee. Si dirà, la base è volubile, emotiva, ragiona a caldo. Però rappresenta sempre la bellezza di dodici milioni di elettori. E loro, visto che non si sono sentiti rappresentati nel primo congresso post veltroniano, non la mandano a dire. “Senza volere far polemica sui nomi, mi sembra che questo baraccone in agonia stia facendo delle prove generali per vedere quanti ne rimarranno dopo la completa sconfitta”, si sfoga Antonella dal blog de L’Unità. “Cominciamo male: che senso ha giurare sulla Costituzione? È una cosa seria o è solo fuffa, pompa e demagogia? Franceschini mica è Obama, mica è diventato il presidente della Repubblica. E sempre questa ossessione per Berlusconi. Ma il PD a cosa serve oltre che a dare una poltrona a qualcuno? A sparlare di Berlusconi.?” analizza Pamel altro frequentatore dei blog ex diessini.
C’è poi chi, come Pompilio, rivolge dal suo blog un monito al traghettatore ferrarese, “ Dario ha fatto un bellissimo discorso asserendo che farà il “dittatore” fino ad ottobre, ovvero deciderà da solo, non si è accordato con nessuno, benissimo io che ero per le primarie subito, ora lo attendo alla prova, faccia fuori tutta la vecchia classe dirigente, gli faccia pentire d’averlo eletto segretario, mostri gli attributi, la base lo tiene sotto controllo, pronta a dargli i propri consensi e a ottobre una rielezione a segretario, ovvero una vera legittimazione”. Se non c’è riuscito Veltroni a far fuori la vecchia classe dirigente, sembra difficile che possa riuscirci Franceschini. Per il quale su facebook è nato un gruppo ad hoc. Eloquente il nome, “quelli di sinistra che vorrebbero Dario Franceschini con la destra” che così si presentano: “siamo quelli che pensano che se il numero 1 del partito democratico e’ Franceschini, chissa’ che roba dal 2 in poi…
Siamo in imbarazzo ogni volta che Franceschini parla, in particolare nei dibattiti in cui riesce a farsi mettere in ridicolo da gente con lo spessore culturale di Gasparri.
Paghiamogli le spese di trasferimento a destra”. Come benvenuto non c’è male. Di contrasto è nato il gruppo di amici e sostenitori del mite neo leader emiliano, che vanta molti più iscritti del primo menzionato. Poi c’è l’aggregazione telematica intorno a chi sostiene che “ meglio Franceschini di Veltroni al vertice del Pd”, un gruppo che però, almeno per ora, conta meno di venti aderenti. E cos’ mentre il neosegretario starà pensando di aggiungere il proprio profilo sul network del momento, le pagine dedicate a Veltroni in questi giorni sono scoppiate di commenti. In quasi tutti i post c’è un sentimento misto di delusione, disillusione, rabbia, tanti ringraziamenti e qualche severa critica. Bisogna riconoscerlo, Veltroni ha sempre puntato molto sulla comunicazione, credendo fortemente nel tentacolo internettiano. Per questo gli utenti del web parlano e si rivolgono a lui come se fosse stato tradito e non capito. Per il popolo della rete Veltroni esce sconfitto ma a testa alta. Silurato dai suoi, dal suo Pd. “Con te se ne va una grande occasione”, urla Stefano dall’interno del forum “ Walter non mollare”. Un altro spazio di discussione molto visitato è “ Walter ci hai provato ma l’Italia ancora una volta non ha capito” all’interno del quale Maurizio analizza i mali del Pd descrivendolo come “un movimento con dei grandi ideali e prospettive, ma affetto da cellule tumorali costituite da uomini agganciati alle vecchie logiche di partito che hanno fatto di tutto per creare divisioni e affossare l’uomo e il politico Walter Veltroni”. E giù la solita e scontata lista dei D’Alema, Parisi, Rutelli, Marini.
La rete, nella sua vastità, regala anche qualcuno in grado di argomentare in maniera altra e diversa dalle litanie lamentose e accusatrici rivolte verso questo leader o quel capobastone. Basta cercare. E’ il caso di Patrizia Prestipino, dirigente romana del Pd, che nel suo botta e risposta virtuale sul caso Veltroni – Fransceshini invita tutti a non fossilizzarsi a schemi passati, pensando innanzitutto a salvare il salvabile “si tratta di approdare a remi in porti più sicuri dai quali ripartire con mezzi e risorse nuove. Diccì, Piccì, tutte categorie del passato. Guardate oltre il guado”.
Oltre il guado, per ora, c’è Fransceschini.Un quadro questo che qualcuno, come Alessandro Ricci, simpatizzante romano veltroniano, commenta in modo ironico, esclamando in grassetto sulla sua pagina Facebook: “Frances…chi? “.
Chi vi capisce è bravo….. Giorgio
Daniele
Massimiliano said:
febbraio 24th, 2009 on 16:24
Daniele – I valori sono assoluti non un tanto al chilo!
E quindi? Girala come vuoi, ma qua si stanno mettendo sullo stesso piano le proprietá di una sola persona con quelle di molteplici persone.
Una presunta entitá, la famigerata “sinistra”, viene messa sullo stesso piano di una persona fisica, Silvio Berlusconi.
Si tira in ballo il fatto che la “cultura” sia in mano alla sinistra perché gli intellettuali con piú seguito sono di sinistra, peró poi la gente vota a destra. Come si spiega questo fatto? Sembra che alcuni vogliano far passare il concetto che il motivo per cui gran parte degli esponenti della cosiddetta cultura sono di sinistra sia un grande complotto comunista che taglia fuori le grandi menti di destra. A me sa molto di scusa. La cultura di destra poi c’è ed è quella liberale che, purtroppo, non ha attualmente molto successo. Il problema è che gli intellettuali liberali sono, nella maggior parte dei casi, persone intellettualmente oneste che non hanno molta voglia di mischiarsi con la destra che c’è in Italia, quella che si proclama liberale, ma che non è che abbia fatto moltissimo per liberalizzare.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
La cultura di destra non è solo quella liberale ma, anche quella post-fascista che piaccia o no è così… Giorgio
Daniele
Si Giorgio, ma quella ha ancora meno successo di quella liberale. Che piaccia o no è cosí.
Massimiliano
Daniele
lo ho già scritto un’altra volta ma te lo ripeto perchè evidentemente non lo hai letto:
per me gli intellettuali, gli artisti, ecc. sono persone che in democrazia vanno a votare e il loro voto vale 1, come vale 1 quello del deficiente.
Ora il fatto che un intellettuale o un artista abbia le sue idee politiche e che le propugni al prossimo a me va benissimo… serve per pungolare una riflessione
tuttavia credo che a proposito di politica l’opinione di un intellettuale non significhi automatico bollino di intelligenza… è l’opinione “colta” del cittadino “artista”
detto altrimenti, di Michelangelo mi interessa il giudizio universale non se era di destra o di sinistra… di Fois mi interessa il sempre caro e non mi influenza l’opinione da cittadino che vale quanto la mia.
Mi ricordo che per esempio la de Gregorio a proposito dei decreti sui divieti delle prostitute nelle città disse: “continuiamo a non vedere le cause (la tratta delle donne) e mettiamo da parte le prostitute, lontano dagli occhi dei bambini, che non le devono vedere, che sennò ci rimangono male… e la causa però rimane”.
Un sindaco di sinistra, mi sembra di Padova, le disse: “ma quanti voti dobbiamo perdere ancora prima che voi intellettuali, sulla torre d’avorio, capiate che la gente non vuole le prostitute nelle strade?”
Ecco, questo esempio rende l’idea di quello che intendo.
Daniele
Massimiliano, questo concetto l’ho già letto e tu lo hai ripetuto ben più di una volta. Siamo d’accordo, anche per me il voto dell’intellettuale vale 1 e la sua opinione non ha alcun valore aggiunto in sè per il solo fatto di essere intellettuale… ma si può sapere cosa c’entra questo con le proprietà di Berlusconi e della famigerata “sinistra”?
Luca Sofri
Libero di fare le considerazioni che ritieni e ti lascio i clichés demagogici sulla “sinistra salottiera”, ma sostenere che Veltroni mi “abbia messo nei posti decisionali” dimostra un’informazione assai superficiale su quello di cui parli. Sentito dire. Io sono in un organismo composto da 250 persone (250), che si è riunito tre volte in un anno e non ha mai deciso niente. (Lerner credo che manco sia in quello, Colaninno idem, per quanto sia un parlamentare, come te: sei in posti decisionali?).
Poi probabilmente se fossi nei “posti decisionali” le cose andrebbero anche peggio. Ma l’indizio mi conferma nell’impressione che le analisi sul PD fatte dall’interno della maggioranza siano simili alle mie sui crateri della luna.
Ciao, buon lavoro. Luca Sofri.
Bruno
>luca sofri,sul potere decisionale: in realtà si tratta di una forzatura, hai ragione.
sinistra salottiera è un nostro modo di dire, in ogni caso era riferita più ad un certo mondo intellettuale sardo che sosteneva soru a prescindere. per carità: gente in gambissima e di qualità come il mio amico marcello fois. ma noi usiamo polemicamente il fighettismo come un modo per dire che il pd è un po’ lontano dal paese vero.
per il resto, noi deputati “nominati” contiamo poco e niente anche se un colaninno non è proprio l’ ultimo arrivato. un saluto a te e buon lavoro. br
Daniele
Ma quel certo “mondo intellettuale sardo” sosteneva soru a prescindere da che?
Bruno
daniele, dall’ essere – per esempio – un inguaribile difensore delle coste e dall’ aver permesso, questo dicono i fatti, un milione e trecentomila metri cubi di cemento. sono cose delle quali ho scritto abbondantemente, per cui non capisco il senso della domanda. br
Daniele
E quel milione e 300000 metri cubi sono stati edificati o sono stati autorizzati? Poi i numeri sono importanti, ma bisogna anche andare a vedere cosa vanno a rovinare quei metri cubi. Distruggeranno qualche ecosistema? Rovineranno ad esempio qualche splendida oasi nei pressi di villanovaforru?
A me pare che prima si urlasse allo scandalo per il fatto che Soru avesse bloccato tutto, poi si è urlato allo scandalo per il fatto che Soru non abbia bloccato tutto. Ma è solo una mia impressione, eh.