La destra e la cultura

Antonio Gramsci
Ad Alghero l’ex ministro Beppe Pisanu approfitta dell’occasione per criticare gli intellettuali che hanno firmato un manifesto pro Soru: «Come diceva Kant, anziché tenere lo strascico al principe, dovrebbero cercare d’illuminarlo, così come avete fatto voi in questa sede dando suggerimenti e consigli costruttivi».
In questo blog abbiamo parlato spesso del rapporto tra politica e mondo della cultura. Abbiamo ricevuto interventi qualificati e fatto un dibattito di discreto livello. Come è noto sono un po’ fissato e penso che il centrodestra, la coalizione autonomistica di destra, insomma chiamiamola come vogliamo, dovrebbe avere un solido mondo culturale di riferimento.
Da tempo, intorno a Soru si è creato un mood, un sentimento che ha portato all’appello bolognese e al sostegno incondizionato delle politiche del tycoon sardo. Il fenomeno della nuova narrativa sarda vede in Soru un riferimento sicuro. Per alcuni sarà pure un modo come un altro per cercare sostegno ad attività che altrimenti non partirebbero nemmeno, per altri (tipo Marcello Fois) c’è una convinzione vera e propria, incrollabile, anche, oserei dire, quando certi elementi consiglierebbero meno atti di fede.
Ci ho riflettuto bene e la domanda che mi sono fatto è questa: un intellettuale deve occuparsi di politica o essere libero? E’ una discussione che tira avanti fin da Platone, scosso dalla condanna di Socrate. La risposta può essere questa: è giusto buttarsi nell’agone politico, schierarsi, mantenendo però libertà e senso critico.
Ora, mi pare che questo nella competizione elettorale non sia avvenuto e che molti giudizi contro Ugo Cappellacci siano stati viziati – nella migliore delle ipotesi – da un antiberlusconismo feroce e fanatico.
Anche l’atteggiamento intollerante verso chi non ha sposato la causa soriana la dice lunga su certo modo di fare e pensare: Paolo Maninchedda, Peppino Marci e Simonetta Sanna sono stati colpiti duramente per il solo fatto che non stavano con il presunto principe sardo e ne hanno messo a nudo tutti i grossi difetti. Diciamo che siamo nel solco della tradizione della sinistra italiana, che ha fatto pagare posizioni eterodosse a intellettuali di spessore quali Vittorini, Silone e da ultimo Pansa.
Questo dato oggettivo però – attenzione – non salva il centrodestra sardo da un rapporto abbastanza inesistente con il mondo della cultura. Cioè: non vi è una visione sistematica e una elaborazione di idee continua, non abbiamo creato rapporti stabili con scrittori e pensatori, se non in maniera sporadica e personalistica. So, ad esempio, che questo è un lavoro che ha fatto Giorgio La Spisa e la parte più avvertita di chi porta avanti le posizioni autonomistiche nella nostra coalizione. L’ho fatto io, ma con enormi limiti e in via del tutto personale.
Il tema ce lo ponemmo già nel quinquennio con Pasquale Onida assessore alla cultura (protagonisti furono Roberto Capelli e Mariella Pilo). Ci lavorammo su e facemmo buone cose per il sistema delle biblioteche e delle università, senza strappi e visioni utopistiche alla Soru, ma confrontandoci sempre con gli operatori e le persone in carne ed ossa. Organizzammo il forum di Chia e cercammo di costruire una visione alternativa alla cultura dominante. Poi finì lì, un po’ malinconicamente.
La scommessa è questa: smetterla di guardare con molto (e in certi casi giusto) sospetto agli scrittori che si commuovono alle cose dette da Soru e provare noi a fare cose diverse, a organizzare un mondo e una visone dell’Isola nel mondo, uscendo fuori da certo ciarpame folk e tradizionalistico.
A destra il percorso da fare è comunque più tortuoso, perché a differenza degli eredi della grande tradizione comunista italiana, si è persa l’idea della cultura come generatrice di consenso democratico. Una peculiarità che era propria della visione di Gramsci, ma anche della visione di Mussolini e Gentile, impegnati da sempre a far passare una dimensione culturale della rivoluzione fascista (prova ne sia l’epica impresa culturale dell’enciclopedia italiana).
Comments
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Ciao Bruno.. come sai è un argomento che mi coinvolge molto questo della cultura di destra… devo dirti che dopo il fascismo (spero solo che qualche indivio non inizi con le solite buffonate di dirci fascisti) la cultura di destra è rimasta un po’ bloccata, certo non dimentichiamoci i vari Guareschi, De Felice ma, dopo c’è il vuoto totale, solo negli ultimi anni qualcosa si è mosso verso un revisionismo positivo; questo per quanto riguarda la cultura di dastra a livello nazionale….
In Sardegna siamo sotto zero è inutile negarlo… è positivo il fatto peresempioche tu cerchi di accostare Attilio Deffenu alla destra così come la Deledde, Satta ecc… il fatto che la maggior parte degli intellettuali si sia schierata con Soru non è una sorpresa… per anni noi di destra eravamo “topi di fogna” e chi parlavo poco poco di una destra nuova, moderna ma, che non dimentica le sue radici veniva preso di mira come uno sporco nero, quindi i vecchi intellettuali sono persi per sempre… i nuovi bisogna cercare di portarli dalla nostra parta… è chiaro che comunque l’antiberlusconismo in questi ultimi 15 anni di vita politica ha fatto da padrone nel mondo culturale… il fatto che poi in Sardegna come cultura di destra siamo nulli fa capire quanto sia impossibile avere il mondo intellettuale dalla nostra parte…. bisogna costruire una cultura di destra senza ombra di dubbio, tu sei l’unico che ci sta provando il compito non è facile e durante questo cammino sarai sempre di più preso di mira come un falso revisionista… ma, bisogna tenere duro io sono con te in questa aspra e dura battaglia… Ciao Giorgio
Daniele
Per quanto riguarda il discorso di Cappellacci attaccato soprattutto per antiberlusconismo, mi scusi, ma mi sa un po’ di vittimista. Sembra che si cerchi di ribaltare il discorso dicendo che chi attacca Cappellacci lo fa solo perché è un viscerale antiberlusconiano, non perché abbia dei reali motivi per attaccarlo. Mi pare una visione abbastanza comoda per liquidare qualsiasi critica.
Non mi pare oltretutto che l’atteggiamento degli antisoriani sia poi cosí tollerante. È da un po’ di tempo che noto questo atteggiamento che vede i sostenitori di cappellacci e lui stesso come martiri delle angherie e delle violenze verbali dei soriani: da una parte i mostri e dall’altra le verginelle vessate.
Mi pare un modo semlpice per spostarsi dal confronto sulla base dei dati, giusto per evitare gli approfondimenti.
Per quanto riguarda gli “intellettuali” di Bologna immagino che prima di parlare di sostegno incondizionato abbiate ascoltato attentamente tutti gli interventi, Fois, Murgia e Masala compresi, vero?
Il fastidio di Pisanu è comprensibile.
Massimiliano
CULTURA E MARKETING ELETTORALE
La cultura è un miscuglio di ideali, valori, attitudini, consuetudini, aspetti antropologici, religiosi e politici…
Essa varia e si evolve nel tempo.
Più che al singolare dovrebbe essere usata al plurale… CULTURE.
LE CULTURE SONO INFLUENZATE ENORMEMENTE DALLA POLITICA.
Il problema è: che valenza ha l’affermazione di un intellettuale la cui cultura ha un forte connotato politico?
L’affermazione di un intellettuale vale come quella di una parte, solo che è espressa in modo più “colto”, elegante, colorato.
Il fatto che chi la esprime sia un “intellettuale” non dà un automatico bollino di oggettività e sicura intelligenza. Inoltre la Politica spesso “approfitta” degli intellettuali per usarli a fini di “marketing elettorale”.
In Italia la Destra ha una sua cultura… di parte come quella di sinistra.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
In Italia la Destra ha una sua cultura… di parte come quella di sinistra. Massimiliano non sono in linea con queste parole… se tu fai una ricerca vedi la disparità che c’è su questo campo dove la sinistra è molto più avanti della destra… dal dopo guerra la sinistra ha avuto in mano sempre dico sempre la cultura e oggi stiamo pagando le conseguenze… nel paese c’è il vuoto della cultura di destra è stai tranquillo che si sente… senza la discesa in campo di Berlusconi saremo ancora incatenati nella palude del ghetto politico… Giorgio
>Daniele è inutile sei una vera guardia del corpo di San Renato…
Daniele
Concordo con Massimiliano quando dice che l’essere intellettuali “non dà un automatico bollino di oggettività e sicura intelligenza”.
Daniele
GGGS, è inutile, etichetti qualsiasi intervento contrario al tuo pensiero come dettato da “fanatismo pro-soru”, salco poi gridare allo scandalo accusando la malvagitá di chi ti dice che sei un fanatico berlusconiano. In queto blog sei tu intervieni spesso con gli slogan presi direttamente dalla campagna elettorale di cappellacci, io non uso quelli di Soru, cerco di spiegare il mio pensiero e di approfondire citando anche documenti. Tieniti il tuo fanatismo, spero che crescendo impari a confrontarti con le opinioni, non con gli slogan.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Io sto usando un minimo di slog perchè oggi finisce la campagna elettorale… penso di averti dimostrato di non usare solo slog infatti qualche volta zittisco certi personaggi che credono ancora agli dei falsi e bugiardi… Giorgio
MARCELLO FOIS
Caro amico,
sarebbe facilissimo risponderti citandoti: se tutti i “cosiddetti” intelettuali stanno con Soru un motivo ci sarà no? Ti posso assicurare che tranne qualche eccezione nessuno di quelli che conosco ha un atteggiamento acritico o ripiegato sul Leader, gli artisti, e tu ne conosci parecchi, sono troppo egoriferiti per piegare la schiena. Quelli che lo fanno semplicemente non lo sono. Per il resto evita il pianto greco perché non ti fa onore, come puoi vedere dal filmato della serata di Bologna tutto è stato fatto con intelligenza, serietà e leggerezza, ma senza cappello in mano. Non ci sono stati spot, non abbiamo parlato di noi o dei nostri libri, abbiamo letto, riflettuto, partecipato. Quando avremo un po’ di tempo posso dimostrarti nei fatti che noi “intellettuali comunisti”, sicuramente tutti quelli che erano a Bologna, siamo stati tutt’altro che teneri con Soru, e l’abbiamo fatto perché, innanzitutto, non siamo a libro paga di nessuno. Hai detto bene Alessandra Berardi, Bruno Tognolini, Michela Murgia, il sottoscritto, Alberto Masala non abbiamo certo bisogno di Soru per esistere, ma, dovendo scegliere abbiamo scelto, in coscienza, come fanno le persone con la schiena dritta, un modello imperfetto, piuttosto che un modello eterodiretto. Vedi Bruno, noi scriviamo, mettiamo nero su bianco, non possiamo mai dire di essere stati fraintesi o strumentalizzati, le parole che abbiamo detto a Bologna avrebbero fatto tremare i polsi a chiunque altrochè fiancheggiamento. Guarda bene e senti. Non era cabaret, niente Bagaglino. Si capisce che l’On. Pisanu, da persona colta acuta ed esperta, si rabbui. Si capisce molto bene. Bruno, discutiamone quando sarete in grado di proporre una Destra laica e di Governo, non certo questa congerie di cummenda che vogliono nani e ballerine, questa accozzaglia di grigi incravattati che vi ha relegato nello sgabuzzino e come nella migliore tradizione della falsa Destra, appena sente la parola cultura mette mano alla pistola. Cominciamo da lì. Perché la cultura bisogna potersela permettere, con gli intellettuali, quando sono veri, sono solo rogne.
Marcello.
Mario, un libraio che ci crede
Sarebbe un discorso interessante, se non cominciasse in maniera così inadeguata, perché è difficile non chiedersi se quella frase Pisanu l’avrebbe detta anche se gli intellettuali l’appello lo avessero firmato per Ugo Cappellacci. Io credo di no, e forse il punto è proprio questo: l’intellettuale organico diventa un problema solo quando è nell’organico “sbagliato”. Il fatto che non ci sia stata nessuna “corte intellettuale” di destra in Sardegna nemmeno quando la destra ha governato dovrebbe forse far tentennare le certezze di quanti dicono che chi si schiera lo fa per interesse, perché quale interesse dovrebbero mai avere gli intellettuali a schierarsi ancora adesso per Soru, se è vero che – come qui dentro si insinua di tanto in tanto – i sondaggi la danno buona a Cappellacci, e dunque converrebbe meglio tacere? In questo momento un uomo che cercasse la furbizia la troverebbe più agevolmente tra chi tace che non tra chi parla.
Fare l’errore di prendere gli intellettuali per corpo collettivo conduce a giudizi sommari che rivelano poca conoscenza della “materia” (e in questo ci sarebbe già una risposta alla domanda sul perché a destra non, etc).
Non si possono gettare nello stesso calderone i diversissimi percorsi che hanno portato Masala, Fois, la Giacobbe, la Murgia, Fresu, Todde, la Berardi, Tognolini, Angioni, Cabiddu, e decine di altri a invitare al voto per Soru. In alcuni di loro le pubbliche posizioni critiche sono così note che fa specie che chi scrive non le conosca; ma non è significativo che nonostante queste posizioni essi preferiscano comunque consigliare il voto a Soru, piuttosto che a Cappellacci?
Il problema forse non sono gli intellettuali: è più credibilmente un programma improponibile, rappresentato da un candidato inconsistente, in una campagna elettorale condotta in modo talmente imbarazzante che nessun intellettuale potrebbe sostenerla senza vergognarsi; e infatti nessuno lo fa.
Interrogarsi su questo sarebbe più onesto, altro che intellettuali organici.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Io fanatico??? Guarda talmente sei fanatico tu che scrivi il nome di Soru maiuscolo e quello di Ugo minuscolo…non dirmi che è un errore perchè non ci credo…. Giorgio
Daniele
GGGS, tieniti i tuoi slogan allora e vai a dare della guardia del corpo di soru a chi parla, com tu fai con cappellacci, con gli slogan soriani.
Massimiliano
Giorgio
Le culture sono un fine non uno strumento.
Ti faccio un esempio: la Divina Commedia la posso leggere da destra o da sinistra, le sue allegorie, le metafore, i racconti sono letti da me (di destra) in modo diverso che da te (di destra) e da chi è di sinistra…
La sinistra non ha più cultura della destra… ha più intellettuali di fama (che è una cosa diversa) che si occupano di politica.
Spesso però troppi intellettuali, di sinistra e di destra, finiscono inevitabilmente per fare “apologia” dell’ideologia cui sono “indissolubilmente” legati… ma sono solo strumenti di marketing elettorale.
Daniele
Giorgio, rileggiti i miei interventi. Nonattaccarti al fatto che in uno abbia scritto una maiuscola di meno, avolte uso le maiuscole ed altre volte mi scappano le minuscole, ma solo nella fretta di scrivere.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Marcello una cosa:noi crediamo nella libertà nelle sue forme molteplici e vitali, nella libertà di parola e di stampa, di espressione e di associazione, crediamo nei valori della nostra tradizione Cristiana, nella vita, nel valore sacro della famiglia, nei valori della tolleranza verso tutti a cominciare dai nostri avversari,nei valori della nostra Patria, noi siamo una destra di governo ma, siamo pienamente convinti dei nostri valori cristiani… Giorgio Un Saluto a Lei…
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Concordo sulla questione del marketing elettorale che però dovrai riconoscere non è fatto dalla destra proprio per il suo scarso numero di intellettuali ma, da sinistra…. continua a dire che però la sinistra continua a dire che chi fa cultura di destra sia un revisionista prendi Pansa che non è neanche di destra, ha dovuto sorbirsicritiche anche con tanto di offese e minaccie da quelli che lui chiama giustamente “Gendarmi della memoria” Giorgio
Massimiliano
Caro Marcello scrivi:
“sarebbe facilissimo risponderti citandoti: se tutti i “cosiddetti” intelettuali stanno con Soru un motivo ci sarà no?”…
Quale è questo motivo? Le ballerine sono un intrattenimento televisivo per chi le guarda non sono una cultura di destra.
Perchè etichetti come cultura di destra tutto ciò che passa su mediaset (come su tutte le altre TV)?
Guarda… veramente non mi trovi d’accordo…
E come se io banalizzassi e dicessi che gli intellettuali non lavorano… essendo quelli di sinistra più mandroni… per forza di cose esprimono più intellettuali e gente che si fa le pippe mentali.
Queste banalizzazioni credo che non facciano bene al dibattito.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Daniele su stavo scherzando dai!!! Giorgio
Daniele
Ah, ok, non avevo capito, scusa ;)
Massimiliano
Marcello scrivi ancora:
“gli artisti, e tu ne conosci parecchi, sono troppo egoriferiti per piegare la schiena. Quelli che lo fanno semplicemente non lo sono”.
anche su questo non sono d’accordo… Gli artisti hanno sempre lavorato per COMMITTENTI: Michelangelo ad esempio affrescò il Giudizio Universale per conto di papa Giulio II, un Papa guerriero, con le idee chiare sul lavoro da farsi… e ne subì le influenze.
Per essere davvero libero un artista non deve avere bisogno di committenti. Deve essere RICCO… allora non dovrà mai assecondare le esigenze commerciali, culturali, politiche di chi gli paga il “salario”, cioè un committente o il mercato dei lettori.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Marcello però etichetti veramente tutti ciò che fanno a mediaset come di destra allora ti dico che preferisco le veline a scene disgustose che si vedono sulla Rai come Annozero che secondo la tua logica dovrebbe rispecchiare la sinistra italiana… meglio le veline…. Giorgio
Daniele
MAssimiliano, la tua mi sembra una visione quanto meno strana dell’arte. Stando a quanto scrivi qualsiasi artista è “non libero”, mah… mica sono tanto convinto da questo discorso.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Daniele qui secondo me Massimiliano ha ragione alla fine gli artisti o sono da una parte o dall’altra e non sono liberi però ribadisco che la concezione di Marcello Fois mediaset=cultura di destra mi rode assai…. Giorgio
Massimiliano
Marcello
Oggi i COMMITTENTI sono tanti (politici, confindustria, …) e spesso utilizzano le grandi case editrici:
ADELPHI EDIZIONI
ALACRAN EDIZIONI
ARNOLDO MONDADORI EDITORE
BALDINI & CASTOLDI
CORBACCIO (Gruppo Mauri Spagnol)
CURCIO EDITORE
GARZANTI (Gruppo Mauri Spagnol)
MURSIA EDITORE
LONGANESI & C. (Gruppo Mauri Spagnol)
MARSILIO (Gruppo RCS)
NET (Gruppo Il Saggiatore)
NEWTON COMPTON EDITORI
RCS LIBRI & GRANDI OPERE
SPERLING & KUPFER
Queste pagano gli stipendi agli artisti…
gli artisti devono vendere.
Chi ha a che fare con i soldi non può avere in assoluto “la schiena dritta”.
E’ inevitabile e l’onestà non è in discussione, … la vita va così
Enrico
Il centrodestra è Berlusconi. An è stata fagocitata, non esiste centrodestra che non sia berlusconiano. E la cultura inventata ed esposta dal Berlusca all’Italia è una sola: tette e culi, lustrini e paillettes, volgarità. Ben più del 68 è stata la tv commerciale a degradare la cultura popolare italiana. E in virtù della predetta equazione, se questo è il prodotto culturale berlusconiano e mai come oggi il centrodestra non è se non berlusconiano, questa è la cultura con la minuscola della destra italiana. Ah, dimenticavo, con in più una spruzzata di ateismo clericale interessato e spudorato.
MARCELLO FOIS
GGGS sei il mio eroe, quindi qualunque cosa dici per me è aria pura. Tu sei come Leonida alle Termopili: hai molto da difendere e poco con cui combattere, con un anno di buone letture (di destra, di sinistra, di centro) tu saresti davvero un interlocutore “pericoloso”. Ma bisogna anche imparare a tacere e leggere per bene quando si risponde.
Massimiliano: Io non ho fatto l’equazione Mediaset = cultura di destra. Mediaset non l’ho nemmeno citata, ci ho lavorato, ho lavorato persino per la RAI quindi so bene che quella equazione non funziona. Ma io cercherei di ragionare sul fatto che persino Mentana è appena diventato “comunista”.
Quanto alla committenza Michelangelo ha fatto passare momenti terribili a Giulio II, era un vero artista: si faceva servire anche quando apparentemente serviva, Infatti oggi conosciamo Giulio II grazie a Michelangelo, non certo il contrario.
Io penso che sia qualcosa di molto simile a fare lo slalom, nella cultura l’imperativo è di essere liberi a tutti i costi nonostante i paletti.
Massimiliano
daniele
non so se darti ragione, in che senso…
ritengo che gli artisti, salvo non siano degli “spostati”, passami il termine, che vivono fuori dal mondo… hanno tutti un sentire di parte politica, con cui “leggono la realtà”… la interpretano.
Se tu pretendi che l’essere artisti presupponga essere liberi da una parte, significa che tutti coloro che si occupano di politica NON SONO ARTISTI.
non lo so… ma questo presupporrebbe delle conseguenze letali al giorno d’oggi… forse solo Carlo D’Inghilterra quando dipinge è un artista libero… si alza e fa quello che vuole…
Credo invece che gli artisti siano artisti e che saranno sempre di parte, a meno chè non vogliano vivere sotto l’acqua…
ma in quanto di parte, se mi consenti, filtrerò sempre i loro interventi come… “colti” interventi di parte.
andrea
On. Murgia, avrei 1, forse 2-3 risposte alle problematiche che ha qui così lucidamente posto.
1)il legame tra destra politica e cultura si è spezzato una volta riconosciuto un leader estraneo, oserei dire quasi ostile alla vostra stessa tradizione
2) in questo passaggio, è come se si fosse verificata una sorta di “rieducazione culturale” della destra, per mezzo di modelli ancora una volta estranei e improntati unicamente alla ricerca di facile consenso.
3) questi modelli, che alcuni definirebbero “populusti” sono stati avanzati a prescindere, se non contro, le vostre (leggittime) elaborazioni culturali
Massimiliano
Marcello
si ma oggi di Michelangelo non ce ne sono…
ci sono gli slalomisti che farebbero di tutto per avere una canzone, un libro, una mostra, un’opera che passa in tv, in un tg…
E’ evidente che il tg3 ad esempio citi sempre i lavori di Venditti, di Battiato, di tanti di quegli artisti che poi cantano al primo maggio a Roma… o altri che hanno rassegne culturali anche locali, grandi, piccole, piccolissime… finanziate dallo stato, dalla Regione, dai Comuni.
PERCHE’ DEVONO AVERE SPOT GRATIS NEL TG MENTRE ALTRI PAGANO LA PUBBLICITA’?
(stesso discorso bada bene per la presentazione delle nuove fiat al tg1, dei libri di vespa, dei film…)
Poi a chi rendono il favore?
JULIA
IO SONO CONTRO CAPPELLACCI PERCHE’ LUI NON E’ UN SARDO COME SORU,LUI SI CHE CI CAPISCE A NOI… SORU VUOL FARE NUOVA LA SARDEGNA MENTRE CAPPELLACCI CON BERLUSCONI VOGLIONO ROVINARLA…SE VOTATE CAPPELLACCI LA SARDEGNA RITORNERA’ IN DIETRO NEL TEMPO DI 50 ANNI FA … GUARDATE NEL SITO SI SORU I SUOI COMIZI PERCHE’ VERAMENTE,SORU TOCCA IL CUORE
Massimiliano
in sintesi
SI E’ LIBERI SE SI HA LA PANCIA PIENA
Massimiliano
SE NON SI HA LA PANCIA PIENA SI ASSECONDANO LE ESIGENZE DI CHI LA RIEMPIE (LA PANCIA)
MARCELLO FOIS
Credo che io e te stiamo cercando di parlare di quelli che vogliono cambiare le cose, ma non dirmi davvero che il principale untore sia il TG3 sennò fai lo sesso errore che ascrivevi a me a proposito di Mediaset. Mi sembri uno acuto e stai parlando con uno che in televisione non ci va. Oggi i Michelangelo ci sono, ma, come dev’essere, ce ne accorgeremo tra qualche tempo. Non hanno bisogno di niente, oltre quello che fanno, per incidere… Un classico è classico quando rimane, il contingente, la trasmissione, la marchetta, può servire al momento, ma permettimi di avere un obiettivo un po’ più ambizioso…
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Marcello Mentana non è mai stato di destra…. penso proprio che se mediaset fosse legata alle politiche Berlusconiane lo speciale si Eluana si sarebbe fatto così come è stato fatto su Rete 4!!!
Mi sento lusingato dalle tue parole sai leggo molto di destra e di centro un po’ meno di sinistra…
Però nessuno mi dica che le veline non vanno viste e???
Dai scherzo…. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
“Quanto alla committenza Michelangelo ha fatto passare momenti terribili a Giulio II, era un vero artista: si faceva servire anche quando apparentemente serviva, Infatti oggi conosciamo Giulio II grazie a Michelangelo, non certo il contrario”. Be ragionamento che non fa una piega questo tuo raggionamento…. il problema secondo me è che di Michelangeli non c’è ne più…. Giorgio
Massimiliano
Marcello
ti cito il TG3 (ma i programmi tv a sfondo culturale sono tantissimi, ad esempio Riotta con Benjamin sul tg1 sponsorizza spessissimo libri sulla shoàh, su israele… e fa bene) per riferirmi al fatto che vi siano più intellettuali che fanno capo all’area di ispirazione politica identica a quella dei giornalisti del tg3… non perchè sia il grande satana del centro destra.
purtroppo ognuno di noi non è poi così pronto a confrontarsi davvero con gli altri…
Io ascolto la musica e leggo i libri che mi “rassicurano culturalmente”…
a volte faccio scoperte casuali…
ecco, il vero arricchimento culturale nasce per errore…
… inoltre
non mi permetterei di essere allusivo su te o su chiunque altro…
penso che la gente debba tirare a campare, così è sempre stato e così sarà sempre… su questo però non esprimo giudizi, lo accetto come regola del gioco… eppoi io di Michelangelo son tifoso.
Massimiliano
BUON VOTO A TUTTI… CIAO
Daniele
“Se tu pretendi che l’essere artisti presupponga essere liberi da una parte, significa che tutti coloro che si occupano di politica NON SONO ARTISTI.”
Massimiliano, non ho capito in che modo tu mi adduca una considerazione del genere. Tu hai detto che nessun artista o intllettuale che non sia straricco è libero, ma io non ho mai detto che qualsiasi artista è libero. Come in tutte le categorie ci sono quelli liberi e quelli meno liberi, ma questo secondo me conta relativamente. Libero o non libero sono etichette di comodo che evitano di approfondire le questioni. Uno assolutamente libero puó benissimo scrivere delle cretinate ed uno mono libero puó anche scrivere cose giuste. Entriamo nel merito delle loro opere e delle loro opinioni, non giudichiamoli aprioristicamente appiccicandogli delle etichette. Quste possono essere utili per farsi un’idea e per leggere con maggiore o minore attenzione quello che scrivono, ma non dovrebbero portare a considerare con superficialitá qualsiasi cosa facciano o scrivano.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Daniele per tornare all’argomento delle cifre nell’argomento precedente ne ho riportate alcune… Giorgio…
JULIA
SONO DACCORDO CON DANIELE
JULIA
MA TU DANIELE SEI CON CAPPELLACCI?
Massimiliano
Daniele son d’accordo con te…
è per questo che ti ho detto che semplicemente prendo atto la maggior parte degli artisti sono di una parte… liberi si, ma di parte… politica, commerciale, economica.
Inoltre le opinioni degli intellettuali le valuteremo sempre dalla nostra ottica di parte…
e allora degli artisti apprezzerò le opere…
non le idee politiche…
in quel momento sono cittadini:
di Michelangelo apprezzo il Giudizio Universale, non mi interessano le sue idee politiche da cittadino…
Daniele
Julia, ma cosa dici? Guarda che io sono stato etichettato come fanatico soriano, il mio pensiero mica è aperto ed indipendente come quello di un qualsiasi sostenitore di Cappellacci che parla con gli slogan della campagna elettorale.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Daniele se ti riferisci a me citami e non parlare alle spalle…. come ti ho detto e penso stia vedendo non sto usando slogan come tu invece sostieni fin dalla notte dei tempi…. Giorgio
Julia tu invece per chi voteresti???
Daniele
Qui sta l’equivoco Massimiliano. Gli “intelletuali” e gli artisti in genere sono persone la cui opinione ha solo una piú ampia diffusione, ma non è mica piú imoprtante. Qua nessuno ti dice che devi votare Soru perché lo dicono gli intellettuali… se qualcuno te lo ha detto è un imbecille. Vice versa si fa il discorso che lascia intendere che gli intellettuali che esprimono un’opinione politica lo fanno perché sono lacché del potere. Neanche questo discorso mi va bene.
Daniele
Giorgio, mi riferisco anche a te, ma non solo visto che non sei l’unico che si è fatto tentare da questa semplificazione.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Io non mi faccio tentare da nessuna semplificazione… il vero slogan lo farò stasera prima di mezzanotte…. Giorgio
JULIA
GIORGIO,IO VOTO SORU
Daniele
Giorgio, la semplificazione a cui mi riferivo era quella secondo la quale io sarei un fanatico soriano. Tu da quella ti sei fatto tentare piú volte e non solo con me.
Io non useró slogan pro-soru presi dalla sua campagna elettorale né prima né dopo la mezzanotte.
marialuisa
DANIELE concordo con te, questo tuo commento ,con un po di distacco,potrebbe anche essere una buona misura per ascoltare Cappellacci,senza appiccicarli etichette e considerare con superficialità qualsiasi cosa dica-:))
JULIA
NON SI VEDE CHE VOTO SORU?! SECONDO ME,CAPPELLACCI SE VINCERA’ NON SAPRA’ BENE COME GOVERNARE PERCHE’ LUI NON E’ SARDO COME SORU …PROVATE AD ASCOLTARE VIA INTERNET I COMIZI SI SORU PERCHE’ TOCCANO IL CUORE …
Bruno
>marcello, perdonami, ma sbagli: nessun pianto greco. anzi: mi sono posto criticamente il problema del rapporto tra il centrodestra della sardegna e la cultura, dando atto che dall’ altra parte questo avviene e spesso con buoni risultati. parlo di mood, non a caso.
non vedere critiche anche dove non ce ne sono! in realtà parlo più a me – a noi – che al resto. ho detto: “abbiamo chiuso malinconicamente una certa esperienza”, ho ribadito che noi siamo alle prese con un’ azione spesso personalistica e dunque limitata. non mi sono soffermato su bologna: ho letto qualcosa sui giornali e ti devo dire che non mi interessa nemmeno quello che avete fatto.
parlo di una cornice nella quale sta soru. ripeto: un mood, una situazione, un modo di essere che al centro vede soru. e che noi, ripeto, non abbiamo. ammetterlo e porsi il problema mi pare un passo in avanti. Non capisco dunque questa aggressività se non con il fatto che , evidentemente, non solo io sono intossicato dalle elezioni.
Stesso discorso vale per mario il libraio. A parte che c’è sempre la solita lezione più o meno occulta che finisce con gli insulti pavloviani( leggete di più, non conoscete, cappellacci non ha programma e così via ), ma la si butta superficialmente nel contingente politico pure con un po’ di intolleranza. allora lo ripeto: il mio compito è di mettere quelle centinaia di persone del mondo della cultura che non si riconoscono nel centrosinistra per fare cose buone e offrire sostanza anche là dove non ce n’è. Che poi l’ appello di bologna sia stata firmato da tanti ( più o meno organici) non mi interessa. è legittimo che pisanu ponga un problema grosso come una casa: dove sono finiti gli intellettuali che criticano soru? cappellacci ( e noi) abbiamo fato il callo. ma gli altri? chi ci ha provato è stato definito come minimo venduto.
Tuttavia, non ho detto niente di intollerante e ho cercato di andare oltre lo spicciolo della lotta soru-cappellacci, in chiave autocritica, piuttosto che uscirmene alla maniera di certi miei colleghi: “servi di soru” oppure “servi di Berlusconi” dall’ altra parte. br
JULIA
6 RIMASTO SENZA PAROLE GIORGIO?
JULIA
BRUNO PER FAVORE…
JULIA
soru fara’ grandi cose… sentite il comizio si salvatore demontis suu internet…i suoi sostenitori non lo lascieranno mai… tutti assieme siamo riusciti a convincere piu’di 200 studenti universitari a votare soru..e non e’ poco…
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Mio Dio!!!!!!!!!!! Bruno i comizi di Soru toccano il cuore????? Julia sono rimasto pietrificato da questa tua affermazione…. Giorgio
Bruno
>julia, certo, ma non usare lo stampatello.
>andrea, belle domande, provo a risponderti dopo, con più tempo a disposizione. saluti. br
MARCELLO FOIS
Sì Bruno, ma non rispondi, semplicemente. fai male se non guardi cosa è successo a Bologna, perché il mood come lo chiami tu ha risvolti molto pratici e tuttaltro che aggressivi o preoccupati. L’onorevole Pisanu sbaglia quando dice che contro Soru non è venuta mai qualche libera critica, ma forse neanche lui, nonostante la preoccupazione si è soffermato a vedere quanto è successo a Bologna. Mi limito a ricordarti che ci conosciamo bene e che sai che io criticavo Soru quando nemmeno l’opposizione lo faceva. Nessuna intossicazione, sono tra i pochi nuoresi astemi. Abbracci Marcello
JULIA
ki e’ daccordo con me per votare soru?
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Julia no anche tu al servizio del monarca??? Giorgio
Daniele
Io Cappellacci non lo ascolto con superficialitá, anzi, voglio approfondire quello che dice, le cifre che cita, come si vede nella discussione precedente. A me non piace quello che dice e il modo in cui lo dice, vuol dire che sono superficiale?
I discorsi di soru mi piaccioni di piú, ma non credo che chi non li apprezza sia superficiale, semplicemente non è d’accordo con quel che dice e/o non gli piace come lo dice.
JULIA
GIORGIO COME FAI A SAPERE CHE I COMIZI DI SORU NON TOCCANO IL CUORE ? DI CERTO NON LI TOCHERANNO QUELLI DI CAPPELLACCI! RAGIONACI
JULIA
NON SAPETE BENE CHI E’ SORU …. E NON SONO AL SERVIZIO DEL MONARCA GIORGIO …NON TI PENSAVO COSI GIORGIO…..
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Julia stendiamo un velo pietoso su questa tu affermazione dai!!! Giorgio
ERMINIA
SONO DACCORDO CON TE JULIA …I COMIZI SI SORU TOCCANO IL CUORE …E’ UN UOMO FORTE E SA PARLARE. IO VOTO PER SORU !!
Daniele
Julia, tu peró un po’ fanatica lo sembri. Una cosa è intervenire nel “blog della destra sarda” per confrontarsi con chi la pensa in maniera diversa, altra cosa è venire a fare spudorata campagna elettorale pro-soru, mi pare un po’ esagerato, dai. Poi giá qua ci mettono un attimo a dire che chi la pensa diversamente è fanatico, se si mette a postare un fanatico vero chi li frena piú?
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Julia facciamo un discorso serio dai…però scusami quando sento certe affermazioni… neanchè i sudditi dei re dicono cose così…. Giorgio
marialuisa
JULIA riprendette Giorgio che parla con gli slogan,ma anche tu non scherzi,SORU NON E’SARDO COME CAPPELLACCI ah ah ah ,spiegami cosa vuol dire essere sardi.
JULIA
Giorgio per favore …. il velo pietoso stendilo sulla tua faccia senza offesa …grazie erminia
Bruno
>marcello, sant’ antonio ! non critico te !!! so chi sei, so come ti muovi! non critico bologna. cazzo: almeno ci fosse stata una bologna per noi, accidenti !!! ti perdi tutta l’ autocritica, che c’è, sentita, vera, perchè la destra sarda poteva fare qualche cosa che non ha fatto, che non ha mai fatto. ritorno su bologna: non è in dubbio la TUA onestà e lo scopo della manifestazione. e sarà stata pure leggera ma se pisanu – dico pisanu- non uno zoticone qualsiasi, usa kant, qualche sensazione di un certo tipo ci sarà pure stata, no? tutto lì. non muovo il mio lavoro da una semplice manifestazione in sostegno di un candidato come se ne fanno tante. parto dal mio interno, dalle enormi lacune che noi, dico noi, abbiamo in questo terreno e che nessun programma elettorasle straordianrio di destra laica e intelligente avrebbe comunque potuto colmare. sono stato chiaro, adesso ? :-) br
andrea
Sono d’acordo con Julia sull’emotività che suscitano i comizi di soru.
Da questo punto di vista non c’è politico, In Italia, che possa tenerli testa.
L’autenticità non si può costruire nè comperare: neppure con Gavino Sanna.
LAURA
Io sono indecisa per chi votare … aiutatemi perchè mi piacciono sia soru sia cappellacci!!!per essere sincera preferisco un po di più soru .
Mario, un libraio che ci crede
Ho provato a mandare questo commento, ma non mi appare…
ci riprovo.
Purtroppo Pisanu non è molto bene informato. Potrei veramente citare tanti esempi, compreso Fois stesso e in tempi non sospetti (in quelli elettorali le sfumature sono sparite, ma è fisiologico); ma mi limito a riportare il caso più eclatante, che è proprio quello della Murgia.
[url=http://michelamurgia.altervista.org/content/view/183/2/]Diario del 15 marzo 2008 [/url]
[url=http://michelamurgia.altervista.org/content/view/288/2/]Liberazione del 14 dicembre 2008[/url]
Quest’ultimo pezzo addirittura lo ha citato l’on. Paolo Maninchedda in consiglio regionale il giorno in cui Soru non ha ritirato le famose dimissioni, e la cosa ha fatto il giro del web.
Basta come libera critica? Eppure sul palco la Murgia c’era lo stesso, segno forse che dentro quell’area ci sono margini di espressione molto meno omologati di quanto non si creda.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Marialuisa per questi vuol dire portare la giacca di velluto capisci??
Ma, scusami Julia ma sei la responsabile della campagna di Soru perchè vieni a dire certe “stronzate” scusami sul blog della destra sarda…. toccano il cuore… cose da pazzi ma collega il cervello prima di esternare certe cose… Giorgio
Paolo
Julia… che dire..s non proponi argomenti, ma solo slogan, se vuoi sondaggi telefona a CRESPI o rivolgiti al sito del tuo amico renato… non tanto democratico nel pubblicare le opinioni altrui o meglio le opinioni contro di lui….
Buon voto…
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bruno??? Ci sei?? Sos! Ma li senti??
JULIA
grazie andrea …almeno tu sei daccordo con me..
JULIA
giorgio,non prendere in giro soru…le stronzate le dici tu ….
Paolo
Giorgio lasciali cantare….
molliamoli…
lunedi sera saranno meno loquaci :-)
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Toccano il cuore, sono emotivi…. signori è nato Dio Renato…. Giorgio
Mario, un libraio che ci crede
Purtroppo Pisanu, e lei con lui, non è molto bene informato. Potrei veramente citare tanti esempi, compreso Fois stesso e in tempi non sospetti (in quelli elettorali le sfumature sono sparite, ma è fisiologico); ma mi limito a riportare il caso più eclatante, che è proprio quello della Murgia. (ho tolto i link, magari è per questo che non mi piglia il commento, ma si trovano in rete con facilità)
- Diario del 15 marzo 2008
- Liberazione del 14 dicembre 2008
Quest’ultimo pezzo addirittura lo ha citato l’on. Paolo Maninchedda in consiglio regionale il giorno in cui Soru non ha ritirato le famose dimissioni, e la cosa ha fatto il giro del web.
Basta come libera critica? Eppure sul palco la Murgia c’era lo stesso, segno forse che dentro quell’area ci sono margini di espressione molto meno omologati di quanto non si creda.
JULIA
Voi non mi capite …lasciamo perdere
Daniele
Paolo, qusto sito è una mosca bianca in campagna elettorale. Guarda nel sito di Cappellacci o di Maninchedda se è possibile pubblicare opinioni non dico apertamente contro di loro, ma solo un op’ critica. La democrazia non funziona nei blog dei candidati regionali sardi.
andrea
Si, ma sono d’accordo anche sul fatto che qui era in corso un dibattito di altro segno.
Vabbhè, è la dura legge della campagna elettorale..
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Paolo saranno loquaci ma, non alzo bandiera bianca….
Julia ma, la notte prima di coricarti preghi San Renato o Gesù perchè mi sta venendo il dubbio…???? Giorgio
JULIA
Giorgio non capisci ….vedrete lunedi’ alle elezioni chi vincera’…
JULIA
Tu prega per santo silvio che il candidato è lui,altro che ugo cappellacci!!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
“Voi non mi capite” ma, scusa che cavole c’è da capire??? Spiegamelo perchè sono curioso…. Giorgio
JULIA
loquaci… se siamo loquaci noi,tue ite sese ?!
JULIA
C’è TANTO DACAPIRE GIORGIO,SOPRATTUTTO TU…
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Julia e vedremo che vincerà vedremo…. io non prego per nessuno… nuovamente con questa storia che campagna elettorale monotona che è la vostra… come è caduta in basso la sinistra…. povero Berlinguer si starà rivoltando nella tomba… Giorgio
JULIA
San Giorgio prega per SANTO SILVIO ….
Daniele
Julia, pur ritenendo Soru un candidato sicuramente piú valido di Cappellacci, non sono mica cosí sicuro della sua vittoria, anzi, molto probabilmente perderá. Questo perché il PD è in piena emorragia di voti ed in piú parte di esso è contro lo stesso Soru, non so quante possibilitá ci siano in una situazione del genere. Se soru vincesse lo farebbe non ostante il PD, non certo grazie ad esso… e sarebbe un caso eccezzionale, piú unico che raro.
Detto questo le critiche a Cappellacci rimangono. La destra sarda ha persone sicuramente piú valide di lui ed i sardi avrebbero meritato di essere guidati da una di quelle persone.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Si devo studiarmi il culto di San Renato lo so non ho fatto in tempo… mi scusi cavaliere templare della causa soriana… Giorgio
JULIA
Poverino..nella campagna elettorale tra silvio e walter ha vinto silvio ma in questa sicuri che vincera’ SORU…
Bruno
>mario, mi scusi. cerco ancora di precisare: parto dal mio interno. verifico che non c’è una bologna per noi. mi pongo il problema ( che però mi pongo da sempre) di qualcuno che si schieri intelligentemente .con noi. penso che bologna e molte cose che avvengono nella cultura sarda siano un mood( lo dico in senso positivo ) che circondano soru. conosco le posizioni di michela murgia, dice che voterà sale anche se forse mi pare più soriana. in ogni caso ciò che la murgia dice non mi interessa particolarmente. ho letto diario. se guarda tra i miei link c’è quello del povero baldoni, del quale ho letto i reportages su diario per molti anni. ciò che dice pisanu riguarda una certa sensazione che si avverte. pochissime critiche a soru, anche in presenza di cose clamorose. punto, stop, niente altro. e niente soprattutto che risolva il MIO problema che è quello di spiegare alla MIA parte politica che occuparsi di cultura è fondamentale. un saluto. br
JULIA
Daniele non essere pessimista …
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Julia tutta la sera così dobbiamo stare bo… però sinceramente sei priva di contenuti sei qui ad adorare Soru perchè non lo adori nel suo sito tento li vogliono solo commenti di questo tipo…. Giorgio
Daniele
No, la Murgia ha detto sin dall’inizio che userá il voto disgiunto: Soru e IRS.
JULIA
BERLUSCONIANI …ci sentiamo lunedi’ !!! ciao a presto
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bruno hai centrato il punto far capire alla nostra parte politica che occuparsi di cultura è fondamentele, è foondamentale perchè questa cosa non è percepita a destra… Giorgio
Bruno
>daniele, ok.
>julia, quando torni da queste parti usa solo un nome, però. ciao. br
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bruno fammi il piacere di non cancellare il commento di Julia in cui mi da dello “stronzo” almeno la gente vede la maleducazione di questa persona che sinceramente è veramente priva di contenuti…. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Julia chi rimane senza parole sono altri io non ti ho minimamento offeso ma, è evidente che non conosci il significato della parola rispetto e della parola educazioe… chiuso Giorgio
marialuisa
DANIELE,ti reputo una persona molto corretta e acuta,la mia era una semplice battuta ,concordo anche sul fatto che la destra aveva altre persone da poter proporre,ma credo che anche Cappellacci sia una persona valida.Poi comunque vadano le votazioni,la mia situazione non cambia,se la Sardegna si riprende continuerò a lavorare come sempre,se no anch’io faro parte dei disoccupati,visto che il mio lavoro va pari al benessere collettivo.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Daniele sarà soria ma, è fatto di altra pasta rispetto a una certa Julia… Daniele io questa a destra non la vorrei non so se ti fa piacere averla con voi….???
Bruno
ERMINIA, LAURA, JULIA tre nomi, ma un indirizzo IP per una sola persona, che dialoga con sè stessa.
Siamo alla paranoia (e al solito spam).
Paolo
Julia esci dal quartier generale di piazza del carmine e vai a berti un caffe’….
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Lo sapevo io… io mi chiedo cosa è venuta a fare qui… non ha detto una cosa.. non ha parlato di niente, un minimo di argomento… offese ed esaltazione del culto di Soru sono le uniche cose che sa fare questa persona… Giorgio
Paolo
Giorgio non ti meravigliare… è il più classico dei metodi bolscevichi… abbiamo altri valori e altre idee … loro sono i paladini della menzogna e della soppraffazione… proprio come l’Obama di Sanluri…..
P.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Paolo perfetto! Giorgio
Mario, un libraio che ci crede
Bruno, lei è una persona intelligente, e capisce di certo che il problema in questo momento è di tutta la destra italiana, schiacciata per amore o per forza addosso alla figura di Berlusconi; e Berlusconi è un ostacolo enorme, non di natura politica, ma proprio culturale: incarna un modello imbarazzante, antitetico a qualunque riflessione di un qualche spessore, interessante solo a scopo antropologico. Io stento a credere che esistano intelligenze colte e senza interessi che possano veramente provare attrazione per un modello di quello stampo e, mi permetta, è troppo facile liquidare questa ripulsa come antiberlusconismo politicamente orientato. Troppe volte ho visto Fini costretto a cercare di prendere le distanze come poteva; poi la necessità elettorale fa fare tante cose, mica sto giudicando, ma non si può chiedere a chi non cerca voti di aderire a naso turato a un’icona insostenibile.
ps
Risulta anche a me che la Murgia abbia dichiarato sin dal primo momento il voto politico a IRS e quello di necessità a Soru.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Mario come lo vogliamo chiamare antipdlellismo bo…Belusconi è una GRANDE leader politico, uno che veramenta ha la voglia e la forza di fare grande questo paese…. Giorgio
Mario, un libraio che ci crede
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa, lei segue un culto della personalità di Berlusconi contro il quale io non posso niente.
La saluto caramente.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Li si sbaglia io vengo da AN e devo riconoscere a Berlusconi così come a Fini di aver portato la destra fuori dal ghetto… il punto è questo capito… La saluto Giorgio
Bruno
>mario, gggs è un ragazzo di 17 anni… ha, come si dice, posizioni incrollabili… non riuscirà mai a convincerlo ! :-) br
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Bruno ok…. Giorgio
IoMe
Be’ ragazzi, i giochi sono fatti, aspettiamo e speriamo.
Però vorrei introdurre una nota frivola: GGGS ma davvero non ti piace Julia, fra voi sento una certa affinità…non so..:)
Mario, un libraio che ci crede
Se lei viene da AN dovrebbe avere più attenzione a mischiare il percorso di gente che viene dritta dalla scuola di Giorgio Almirante con quello di persone come Berlusconi, il cui percorso politico ha un peso specifico pari a zero in termini di lascito di senso. Berlusconi non è di destra, signor Gaias. E’ la destra che adesso è di Berlusconi. Fino a che questo rapporto di forza non si inverte, Fini ingoierà.
andrea
Caro Giorgio Giovanni Gaias Scarpa, in quanto soriano irriducibile ero al tuo fianco nel precedente scontro con Julia.
Purtroppo, con quest’ultima affermazione mi è giunta ancora una volta conferma della pochezza e della mediocrità d’analisi di gran parte della destra sarda.
Paolo
Nuovo accenno alle corse clandestine…..
ultima news:
http://ideazione.blogspot.com/
andrea
Dai, 17 anni…
Bhè, allora avrai tutto il tempo per ricrederti
Mario, un libraio che ci crede
- Bruno, 17 anni… pardon. Avevo capito di avere a che fare con un rispettabile vecchio fascista, una categoria con cui ho gli strumenti anagrafici per relazionarmi con dignità.
Con i figlioli della nuova scuola mi manca proprio il vocabolario :)
Paolo
Il ragazzo lo vedo ben orientato!
Grande Giorgio!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Calma…
>Paolo ho la tessera di AN praticamente da quando sono nato..
>Mi inchino davanti al nome di Giorgio Almirante, sul fatto che AN e FI siano diverse come percorso concordo, non credo che la destra sia di Berlusconi, la destra è semplicemente di che è di destra.
>Andrea spiace deluderti ma non sono un saltimbanco quelli al circo della Orfei.
>IoMe la vedo molto complicata con Julia…Giorgio
Bruno
>mario ( e gli altri), sicuramente in gggs c’è una passione e una onestà fuori dal comune. io conoscevo il nonno, che era amico di mio padre. gente in gamba, di un’ altra pasta. e poi il ragazzo si farà, diciamo che si butta nella mischia con coraggio e non molla la preda. mi pare sia l’ idolo di marcello fois. :-) saluti a tutti, io ho la chiusura di campagna elettorale… br
watergate
l’analisi di Andrea all’inizio dei commenti è interessante (mi riferisco a questa: 1)il legame tra destra politica e cultura si è spezzato una volta riconosciuto un leader estraneo, oserei dire quasi ostile alla vostra stessa tradizione
2) in questo passaggio, è come se si fosse verificata una sorta di “rieducazione culturale” della destra, per mezzo di modelli ancora una volta estranei e improntati unicamente alla ricerca di facile consenso.
3) questi modelli, che alcuni definirebbero “populusti” sono stati avanzati a prescindere, se non contro, le vostre (leggittime) elaborazioni culturali)
Ma non so. Non la prenderei compiutamente. Innanzitutto bisogna vedere cos’era il MSI prima di Tangentopoli. Era un partito con una forte tradizione, abbastanza radicato, sicuramente formato da uomini che alla politica guardavano con un certo sguardo. Ma era un partito morto. In calo in tutte le ultime elezioni, che è stato letteralmente salvato da Tangentopoli e Mani Pulite.
Il problema è, come sempre, che quando si vince e si occupano le posizioni di potere, soprattutto per generazioni di persone abituate a stare all’opposizione e non contare nulla, si fa fatica a costruire qualcosa. Lo vediamo anche col PD, che ha avuto il torto di nascere, anche come spartizione dei posti, nel momento in cui era al Governo la sinistra, facendo ricadere sul PD la difficoltà del governo Prodi di stare insieme, anche storicamente, su un versante programmatico, ideologico e culturale.
Nel 1994 AN era senza identità e aveva un solo percorso obbligato: non disperdere il consenso maturato dopo Tangentopoli. Da sola non poteva andare, con la Sinistra nemmeno, è arrivata l’occasione chiamata Berlusconi. Che ha vinto e messo al potere gente che prima, al massimo, aveva posti di consigliere provinciale.
Il problema è che molta parte di AN ha rinunciato a una elaborazione culturale, in cambio di un’alleanza con Berlusconi che senza AN non avrebbe mai governato. E’ nata la destra sociale, un tentativo valido di trovare risposte, ma clamorosamente di segno opposto a tutti i programmi presentati da Berlusconi, col risultato che AN non si è mai fatta valere veramente in sede di Governo (e le conseguenze le vediamo oggi). Poi c’è la visione di FINI, che guarda sempre a uno sbocco europeo. Il problema è che FINI non viene più seguito dai suoi.
E sinceramente mi chiedo se gente come Gasparri abbia mai avuto alle spalle una concreta storia di destra, perché sembra l’ultimo dei camerieri di Berlusconi.
Troppo potere, poca cultura. Durante il periodo di opposizione c’era tempo di costruire qualcosa, invece ci si è affidati al tentativo di Berlusconi di costruire un grande contenitore di centrodestra, alcuni pensando a scalzarlo, altri ripensando a conquistare il Governo, altri semplicemente cazzeggiando.
Da ultimo: le grandi idee passano per grandi uomini. Fini ne ha di buone, ma dentro AN hanno deciso di diventare più cattolici della DC… stare nel PPE, lo dico a Gasparri, che magari ci legge, non significa diventare dei difensori della cristianità modello Re Ferdinando di Spagna, significa essere anche di ispirazione cristiana, ma LAICI di fronte alle istituzioni civili.
In AN mancano i grandi uomini.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bruno grazie per quello che hai scritto non tanto per me che se sono qui è anche per imparare perchè nella vita non si finisce mai, quanto per quello che hai detto su nonno guai a che me lo tocca!!! Ciao vai che servono voti! Giorgio
IoMe
Bruno :….e cercammo di costruire una visione alternativa alla cultura dominante.
Secondo me non quadra quel “costruire”, non è una cosa che si può fare a tavolino.E’ un moto dell’anima,o c’è o non c’è. O ci sono intelletuali che si riconoscono in una data corrente di pensiero o no.Non so forse questa è una spiegazione un po’ semplicistica ma davvero non capisco la vostra ansia o meglio,la capisco ma quel “costruire” mi sa tanto di quadratura del cerchio.Mi ritorna in mente la considerazione che feci a GGGS in occasione della pubblicazione del suo Manifesto: è come se non vi sentiste ancora legittimati.
andrea
Giorgio,
dammi la tua mail che ti devo assolutamente indottrinare!!!
scherzo..
Saluto anch’io tutti
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>watergate l’analisi è giusta a partire dal fatto che l’MsI era un partito morto anche se il suo leader era uno dei politici migliori che l’Italia abbia mai visto…. a me sinceramente Gasparri piace poi…Giorgio
Paolo
a volte rimpiango i tempi del 4%
pochi ma buoni…
nostalgia….
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
IoMe mi ricordo bene quello che avevi scritto il punto secondo me è che il fatto di essere stati un partito morto seppur ispirato da nobili valori non ha contribuito assolutamente a far fiorire così come a sinistra una cultura che esiste ma non è sviluppata.. mettiamola così la destra è uscita dal ghetto ma, la sua cultura no! Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Paolo molte volte capita anche a me, ero talmente affascinato dalla politica che anche quando ero più piccolo chiedevo a nonno di raccontarmi come era il fascismo come era il MSI e prendevo appunti,quandoli rileggo penso come sarebbe oggi se quei tempi ci fossero ancora, vivere nel passato non fa bene, ma immaginare non fa male, c’è da dire che siamo una comunità che fino a 20 anni fa era considerata topi di fogna quindi… un po’ di nostalgia rimane del si stava meglio quando si stava peggio però viviamo il presente guardando al futuro con fiducia e speranza.. Giorgio
Paolo
ho un post in moderazione
andate al sito delle corse clandestine…
ci sono altre news
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Oggi si chiude la Campagna Elettorale
Sembrava così lontano, l’ultimo giorno della corsa elettorale. Invece la carica degli sfidanti si chiude proprio oggi, al palazzo dello sport di Cagliari, l’ultimo appuntamento con gli elettori prima del voto di domenica e lunedì. Dalle 18, i comizi di Silvio Berlusconi e Ugo Cappellacci, quinta uscita in coppia dopo cento comizi del candidato del centrodestra in tutta la Sardegna. Alla festa di fine campagna parteciperanno i candidati del listino, numerosi rappresentanti del Pdl – non tutti, perché impegnati anche in altre chiusure in giro per l’Isola – e i sostenitori, alcune migliaia, secondo le stime degli organizzatori. Le ultime frecce avvelenate scagliate dagli sfidanti, soprattutto dopo la sfida televisiva di mercoledì sera su Videolina, hanno portato la sfida fra Ugo Cappellacci e Renato Soru a una temperatura elevatissima.
E si i giochi praticamente sono fatti, colgo l’occasione per lanciare un ultimo appello agli elettori:
ALLE ELEZIONI REGIONALI DEL 15 E 16 FEBBRAIO 2009 VOTA E FAI VOTARE PER IL POPOLO DELLA LIBERTÁ, PER IL CAMBIAMENTO DELLA SARDEGNA, PER IL FUTURO DELLE NUOVE GENERAZIONI. LA SINISTRA È ANCORA ANCORATA ALLA PERVERSA IDEOLOGIA COMUNISTA. SONO UNO CONTRO L’ALTRO, TENUTI INSIEME SOLO E SOLTANTO DALL’ODIO VERSO IL PRESIDENTE BERLUSCONI CHE CON IL SUO GOVERNO HA FATTO RIALZARE L’ITALIA!
UGO CAPPELLACCI PRESIDENTE! LA SARDEGNA TORNA A SORRIDERE!
LA SINISTRA SARDA E RENATO SORU HANNO MESSO LA SARDEGNA IN GINOCCHIO, E NOI GRIDIAMO FORTE:
RIALZATI SARDEGNA!
>Bruno scusami per il maiuscolo ma, è il mio ultimo appello per i sardi che amano la libertà e che vogliono restare liberi…. Giorgio
Paolo
>Giorgio…ho visto che ti fai valere anche nel sito di Cappellacci!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Certo anche li ovunque dove c’è libertà ci sono ho provato a scrivere nel sito di Soru, senza insultare nessuno ma, il commento non è stato messo… Giorgio
Daniele
Ancora testa a testa… quacuno sa chi è Kool du Caux ?
Daniele
Dai Giorgio, nel sito di Cappellacci ci sono solo commenti pro-cappellacci e cosí in quello di Soru. Al massimo la libertá manca in entrambi.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
A mio avviso l’unico sito libero è questo basta, mica ti sto dicendo che in quello di Ugo vengono messi i commenti contro…. Giorgio
silvio
Man bassa di preferenze delle liste del cdx.
Exploit di udc e riformatori. Bene ps d’az. Non brillante il pdl.
Nel csx pd appena sufficiente, 3 o massimo massimo massimo 4 per idv, il resto liste da uno,virgola-due.
Per gli altri Balia bene, supera Sale.
E FORZA UGO CHE SIAMO TANTISSIMI………..
Daniele
Kool du Caux è *alia?
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Ho appena finito di sentire il trio Silvio-Ugo-Beppe! Siamo in tanti e siamo uniti! La parola d’ordine è VINCERE per dare un futuro a questa isola meravigliosa, ai suoi giovani, ai suoi disoccupati, la Sardegna torna a sorridere! Cappellacci presidente! RIALZATI SARDEGNA! Giorgio
Daniele
Ma poi, On. Murgia, visto che io sono di Alghero, mi sa dire chi c’era ad Alghero a dare suggerimenti e consigli costruttivi a Pisanu?
Mario, un libraio che ci crede
Kool è Sale.
Daniele
Grazie Mario, bella notizia! :D
Paolo
nessuno cantera’ mai “meno male che Renato c’è”
sta anche qui la differenza tra il fanatismo berlusconiano e l’onesta’ di chi sceglie Soru
Massimiliano
VOTIAMO UGO CAPPELLACCI!!!
FORZA E ONORE
Enrico
forza onore??? Pantofole in bocca, questo è il vostro motto ormai! Pronti a servire in tutto il buana Silvio.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Per tornare al tema principale Bruno se hai la possibilità quando sei a Roma compra l’ultimo numero de Il Borghese c’è a pag. 56 un’articolo “Perchè non esiste una cultura di Destra” adesso lo leggo e poi ti dico… Ciao Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Enrico io ieri sera ho visto Ugo e Silvio che univano le bandiere sarde e italiane ecco il nostro motto…. MEGLIO INSIEME…. Giorgio
Pagella on line
che voglia di vomitare, giorgio…
Antonello G.
Vorrei far notare all’ amico Marcello Fois che per nostra fortuna non abbiamo necessità dei suoi suggerimenti per proporre la nostra cultura,i nostri valori e le nostre idee.
Caro Marcello hai del sapere una visione molto commerciale, la tua idea è che la cultura debba essere “distribuita” con un dispenser il cui uso è a discrezione del Partito Intellettuale.
A proposito di Partito intellettuale faccio mie le parole di Jean Cau che in Le Scuderie dell’Occidente affermava -Il partito intellettuale perdona tutto ( la mancanza di talento,il balbettare, l’oscurità, la vanità, la stupidità, la menzogna, la logorrea l’incultura e perfino i soldi) , a condizione che non si sveli che gli intellettuali di sinistra costituiscono ormai una loggia,una setta, una chiesa, un partito >>.
La Tua affermazione che la cultura bisogna potersela permettere nasconde un vanitoso sentimento di superiorità intellettuale che per certi versi fa sorridere.
Se posso permettermi Ti consiglio la lettura del libro PERCHÉ SIAMO ANTIPATICI “ la sinistra e il complesso dei migliori” scritto dal sociologo di sinistra Luca Ricolfi ( Longanesi & C.)
Ciao con affetto Antonello
MARCELLO FOIS
Mi spiace che tu non abbia bisogno dei miei suggerimenti, io farò tesoro dei tuoi.
Ciao, con affetto, Marcello
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Pagella a me invece ha fatto molto piacere vedere quella scena…. meglio insieme… Giorgio
Ciao Antonello!!!!Giorgio