Bruno Murgia

Deputato del PDL

Visualizza gli articoli pubblicati in data 11 febbraio 2009

Stasera confronto su Videolina tra i i cinque candidati alla presidenza. Moderatore Andrea Sechi. Domande di Filippo Peretti e Enrico Pilia. Non ci sono state grosse sorprese. Ecco le mie pagelle.

Soru, voto 5 e mezzo. Troppo nervoso, presidente! Parte benino poi pasticcia. La formula, sostanzialmente uno contro quattro, non lo agevola, ecco perché chiedeva di fare il confronto sull’ altra emittente (Sardegna uno, giudicata amica) e solo con Cappellacci. Ma se tutti gli altri lo hanno attaccato a turno ci sarà pure un motivo.

Balia, voto 6,5. Ah, che volpone della politica! Assesta, imperturbabile, un paio di colpi all’ ex- governatore. Quello si incazza e Balia continua, ignorandolo completamente.

Cappellacci, voto 7. Lo so: sono di parte, ma esce pulito dal confronto. E’ solido e concreto,  preciso quando elenca i programmi su sviluppo e lavoro.

Sale, voto 7. Che dire: ho un debole per Gavino. Dai, facciamo il 3% !

Sollai, voto 6. Non lo conoscevo e non è andato male, ma l’ area indipendentista è un po’ troppo affollata e Gavino è su piazza da troppo tempo perché perda voti. 

Ci ripenso, sollecitato da alcuni sms: Balia, voto 7. Incisivo e coraggioso. Viaggia da solo quando avrebbe potuto mettersi d’ accordo. E questo gli fa onore.

 

UPDATE: Per correttezza le precisazioni dell’Ad di Tiscali Mario Rosso.

UPDATE/2: Cappellacci replica al sindaco della Maddalena che si era impaurito della imminente telefonata di Soru. Il solerte sindaco aveva smentito un’ affermazione del leader del Pdl  circa un grosso intervento a Caprera. Cappellacci cita l’ elaborato tecnico prodotto dal Comune nel quale si parla di un incremento volumetrico del 28% e della incompatibilità con lo strumento urbanistico comunale che prevede l’ assoluta inedificabilità nell’ Isola di Caprera e nuove cubature. Insomma, la letterina di Comiti ai giornali, in appoggio affannoso a Soru, vale carta straccia. E torniamo al punto: non ristrutturazioni tout-court ma nuova cubatura. Si potrebbe dire così: sono integralista ma ritengo che ci siano cose da fare  importanti per lo sviluppo turistico, tipo nuovi insediamenti a Caprera. Lo dico alla luce del sole e non lo faccio di nascosto, con lo strumento dell’ intesa.  Ci vuole tanto ?  ( Grazie Alex)

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Mancano un paio di giorni alla fine della campagna elettorale regionale: una delle più dure e cattive che si ricordino. Soru gioca la partita anche sul tavolo nazionale, checché voglia far credere. Berlusconi ci sta: e viene nell’ Isola tutte le volte che può.

E’ competizione tra persone diametralmente opposte. Un uomo che ha dismesso la grisaglia dei consigli di amministrazione e delle riunioni di giunta per il velluto contro  il fresco di lana serio e composto di Ugo C., proprio come gli aveva consigliato il maestro Gavino Sanna: “ bisogna apparire in ordine”.

Battaglia giocata su immagini diverse, senza esclusione di colpi. I soriani a difendere il lavoro della giunta, noi ad attaccarlo: 300 mila sardi poveri sono il lascito del presidente vellutesco. Centoventi accordi cementificatori fuori piano ( Spissu dixit) e ancora: 1milione e 300mila metri cubi di cemento spalmato sull’Isola “grazie” alle famigerate intese. Nessuno ha smentito.

E’ guerra di sorrisi. Nessuna concessione da parte soriana: grugniti, pochi scherzi, viso eternamente tirato, nessuna ironia pubblica. E’ la cartolina che è andata in giro per l’ Isola e per tutti i media nazionali. Il canovaccio classico: il sardo è introverso, testardo orgoglioso e bla-bla- bla. Roba sentita. Peraltro, in certi casi, non senza efficacia.

Il Cap si è affidato alle cure di Gavino Sanna. Il guru di Porto Torres ce l’ha con Soru e consiglia al leader del Pdl un approccio sereno, da buon padre di famiglia, concreto. Se, come dicono i sondaggi, c’è un piccolo vantaggio, la strategia sembrerebbe vincente. Soru divide molto. Come Berlusconi dopotutto, che è il bersaglio di tutta la ossessione soriana. I grandi giornali e le grandi frequentazioni hanno fatto pensare all’ ex governatore di essere pronto per il salto nella politica nazionale, da leader. Ecco rispolverato il più bieco antiberlusconismo che si accompagna al plauso di Prodi, il più scarso tra i presidenti del Consiglio del dopoguerra, ma l’unico che ha battuto il Cav.

Dunque, velluto contro fresco di lana. Dolcevita contro camicia celeste. Anche Antonio Marras fa una sorta di endorsement a Soru: “ mi piacerebbe vestire di velluto Obama, in occasione del G8 alla Maddalena”. Il sarto di Alghero manifesta così, senza dirlo apertamente, la sua vicinanza all’ ex governatore. Come la gran parte degli scrittori che compongono ( non me ne voglia alcuno) la corte di Soru. Si sono recentemente riuniti a Bologna, ma di questo parleremo nella prossima puntata.

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