Soru ama troppo la Sardegna, per interessarsi del destino della sua azienda

Soru ama troppo la Sardegna, per interessarsi del destino della sua azienda

Ha ragione Renato Soru quando dice che bisognerebbe essere vicini a un’azienda in difficoltà. Tanto più se questa azienda è quella che lui ha fondato e che sicuramente ha portato lustro alla Sardegna. Ma Soru come imprenditore è indiscutibile? Nel 1999, in piena new economy, le net companies hanno fruttato parecchi denari. Tiscali in borsa aveva una capitalizzazione superiore alla Fiat. Stiamo parlando di un confronto che sul piano realistico, industriale, non aveva paragoni. Infatti quando è scoppiata la bolla speculativa abbiamo avuto un ridimensionamento globale del nuovo mercato, dovuto alla presa d’atto che non bastava semplicemente aggiungere un .com per diventare imprenditori. E Tiscali? La storia finanziaria di Tiscali, leggendo questo articolo di MilanoFinanza, è tutt’altro che felice però e non sembra discostarsi molto da altre (dis)avventure della new economy. Di chi è la responsabilità? Del management scelto da Soru? Dello stesso Renato Soru che non ha saputo prevedere in tempo la capacità di sopravvivenza della sua impresa nel mercato? Del destino cinico e baro? Del mercato?

I numeri sono impietosi. Soru come imprenditore, se il metro è quello di giudicare ciò che ha fatto, appare geniale, ma votato alla sconfitta. Con il drammatico corollario dei licenziamenti o degli esodi incentivati, come si chiamano ultimamente. Nell’articolo si approfondiscono anche altri aspetti che consiglio di leggere. Altrove si scrive che chi mantiene le azioni – ormai – lo fa per “disperazione”.

Comunque, a consolarlo ci sono sempre i nostri amati intellettuali, che lo aiutano nella raccolta voti. Loro hanno sicuramente capito che per Tiscali c’è stata solo una profondissima sventura e che Soru non ha potuto far nulla per migliorare la situazione e contrastare questo destino avverso che lo costringe a mettersi al servizio dei sardi, disinteressandosi della sua azienda.

Ps.: A scanso di equivoci ci tengo a precisare che questo post, in chiave ironica, è un chiaro invito a Renato Soru di occuparsi del destino dei propri impiegati. Come detto poco sopra i licenziamenti sono un dramma e come tale va affrontato. Anziché continuare a dire che in Sardegna stiamo meglio. Uno che continua a sostenere una cosa del genere, pur di fronte al peggioramento della propria azienda, è poco credibile.

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