Il caso Eluana
Discutiamone qui nei commenti. Fini ha accolto le riserve di Napolitano, che ha respinto il DL del Governo. Lasciate pure un commento, la materia si presta a una riflessione personale che non può essere fatta oggetto complessivo di un post.
“Desta forte preoccupazione che il Consiglio dei Ministri non abbia accolto l’invito del Capo dello Stato, ampiamente motivato sotto il profilo costituzionale e giuridico, ad ‘evitare un contrasto formale in materia di decretazione d’urgenza“.
E’ quanto dichiara il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini.
Comments
Paolo
Sinceramente non capisco e nn riconosco piu’ Fini….
Nessuno ha il diritto di ammazzare nessuno.
Trovo sacrosanto l’intervento del governo a difesa della vita di Eluana.
Irene
Lasciando per un attimo da parte le emozioni personali di tutti noi… Può il Governo annullare una sentenza con un decreto del consiglio dei ministri?! Forse Fini si sarà ricordato del senso dello Stato e del rispetto per le istituzioni!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Pienamente in linea con il presidente Fini, qui signori stiamo rasentando la follia però, dai, come si fa adesso a fare decreti per non far morire una gia morta… su via… ma quale viva… questa povera ragazza è 17 anni in queste condizione ed è inutile cercare di arrampicarsi sugli specchi Eluana è Morta… non si può fare così, apparte che senza il consenso del Colle non si fa…. io sto con Fini….. la politica non deve entrare in queste cose o se deve entrare e per regolamentarle… fatto sta che la situazione è molto coplicata….
PS. Il presidente Fini ha il diritto di parlare e di far sentire la sua voce autorevole…. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Irene la questione non è il governo… il colle… Fini… Berlusconi. A mio parere la questione è che questa ragazza è gia morta… quindi è inutile stare con le storie che si toglie la vita….. io mi augoro che la voce di Fini faccia ragionare il Governo…. però il CsM quello secondo me lo può fare ma, sbaglia non perchè annulla una sentenza ma, perchè è tempo sprecato… Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
(CdM) Consiglio dei Ministri intendevo…. Giorgio
Irene
Il Governo dovrebbe trovare il modo di legiferare e regolamentare su questi temi così delicati che scuotono le coscienze di molti. E’ ora di affrontare questo tema ricordando a qualche signore che siamo uno stato LAICO.
La situazione può essere complicata, ma non è possibile che ogni volta che si cerchi di affrontare un tema “scomodo” si faccia tanto rumore e poi non cambia nulla!
Irene
Giorgio sono daccordo, per me è veramente scontato e naturale che una persona abbia il diritto di decidere sulla propria vita in circostanze così tragiche.Però è anche vero che mancano le leggi che tutelino questo diritto. Qualcuno ha pure detto che è dio che deve decidere, allora io a quelle persone direi che dio avrebbe deciso 17 anni fà se la medicina e la scienza non fossero intervenute!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Irene io sono in linea con te pienamente! Questi sono argomenti che vanno oltre la destra e la sinistra…. qui non si può parlare di dio perchè dio nel vangelo o nella bibbia non parla di macchine che possono tenere in vita! Sono un cristiano ma qui la vedo in modo diverso!! Giorgio
marialuisa
Concordo con Irene e Giorgio.
Mi auguro che Napolitano e Fini tengano duro,questo caso mi fa ancora più male ,quando penso alle tantissime persone malate,che hanno seri problemi a trovare un posto letto per un ricovero e al parlamento vogliono tenere in vita una ragazza morta 17 anni fa,per quanti anni ancora i familiari devono morire ogni giorno con lei ?
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
E quanti soldi dobbiamo buttare al vento per niente! Questa poverara ragazza ha il diritto di riposare in santa pace! Io essendo padre così avrei gia stacato io la spina! Giorgio
gigi
……lasciatela in pace…..
marco
la questione è delicata e non si può andare “a sentimento” ne per chi è a favore, ne per chi non lo è.
Io son favorevole che il governo interronpa la procedura di sospensione dell’alimentazione e spiego perchè: le camere stanno predisponendo una legge che metterà finalmente ordine in materia.
Occorre attendere, in modo da sottoporre anche il caso Englaro alla disciplina di questa legge. Non c’è alcuna urgenza di toglierle ora l’alimentazione, si può e si deve aspettare la legislazione in materia e rimettere anche il caso englaro alla sua disciplina. Non vedo perchè debba essere l’unico caso che prescinda dalla legislazione in fieri. Anche perchè esistono delle controversie relative alla possibilità di determinare o meno all’effettivo volere della ragazza, al contrario di quento affermerebbe il padre. Nel caso della Englaro non si può parlare de volontà espessa in modo esplicito. Allora dobbiamo chiederci, in questi casi è comunque opportuno interromere l’alimentazione? e’ una questione importante.
Ma sarà la legge a disciplinare tutto ciò, oggi simo nel vuoto legislativo più totale.
Maralai
vista la delicatezza con cui bruno ha dedicato il post, dedico agli amici di questo blog una mia riflessione di stanotte, in tema della tragedia della povera Eluana (e della politica italiana).
M
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( dal blog http://www.maralai.ilcannocchiale.it )
lunga la Sardegna ad essere percorsa in lungo ed in largo; sono appena rientrato e contavo di scrivere un post sul caso di Eluana, ma ho ritenuto che è meglio rinviare (per stanchezza manifesta) a domani mattina presto. Da dire che ho ascoltato scorrendo sull’infinito nastro d’asfalto molte dichiarazioni, tutta la conferenza stampa di Berlusconi, il filo diretto con i radio ascoltatori, pareri di giuristi, costituzionalisti su radio radicale e sono convinto che molti saranno dalla meditazione, dalla riflessione, indotti a dolersi di avere scaraventato al vento parole incontrollate, infuocate, smisurate, imponderate su una faccenda che riguarda un confine esile, delicato, quasi impercettibile tra la vita e la morte e la condizione del disperato esistere. Tra la vita e la morte di una persona che diventa fardello, impiccio, ingombro. Credo che questo coro di indignati, di inferociti oltre ogni limite di decenza contro il capo di governo e di esaltazione verso il capo dello Stato, testimoni soltanto che di fronte alla tragedia di una persona, di una famiglia, si è lasciata prevaricare la ragione dagli istinti ideologici, e neppure le parole contegno e rispetto sono riuscite ad impadronirsi del nostro razionale e ragionevole giudizio. Domandiamoci nel fra tempo: chi siamo noi a stabilire certezze su questioni delicatissime che non conosciamo e che tratta fremiti di respiro, battiti del cuore di una persona, e a quale titolo ci sentiamo pure di essere nel giusto per comminare con granitica sicurezza la nostra sentenza? Interroghiamoci, interroghiamoci, interroghiamoci.
buona notte, amici.
M
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Marco che il governo deva intervenire per mettere ordine a questi problemi è fuori discussione e lo deve fare il prima possibile! Per Eluana la cosa è diversa c’è 17 anni in queste condizioni, cosa avresti fatto tu trovandoti al posto del padre? Anche io vedendo la questione da un punto di vista ideologico direi che il governo ha fatto bene ma, poi pensi al dolore di questa famiglia e capisci che non è così! Dal punto di vista politico trovo sbagliato il comportamento del governo nei confronti di Napolitano perchè quando è preso di mira da di Pietro tutti a fare scudo e adesso viene ignorato ribadisco il mio consenso per le parole del leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini! Giorgio
fattinonparole
La penso come Giordano Bruno Guerri
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=326795
Eluana è un’eroina. Eroe è anche suo padre
perchè per tutti questi anni
ha combattuto con le unghie e con i denti
da S O L O !!!!
Mi sembra di aver letto, nelle ultime notizie
che Eluana,
staccata dalle macchine, è viva, deglutisce, cerca acqua.
E’ indegno che in uno stato evoluto come il nostro si parli della morte,
solo strumentalizzando la sofferenza altrui,
a favore di questa o quella corrente.
Ricordiamoci che prima dell’esposizione mediatica, per i vari scopi e fini “politici”,
ci sono (in questo caso) 17 anni di dolore e di vite rovinate,
nelle famiglie, abbandonate dallo stato e dalla società tutta.
17 anni, nei quali, non si ha nemmeno un secondo di serenità per poter ritrovare la forza di vivere.
17 anni di consapevolezza della propria impotenza e della propria disperazione.
Questo,
per chi è in vita e può comunicare!
Per Eluana(e tanti come lei) che pur essendo in vita non riescono a comunicare
non sappiamo (ne sapremo mai)
questi 17 anni cosa sono stati.
Di certo, sappiamo cosa la privazione dell’acqua e del cibo possano provocare nel nostro corpo.
Come l’energia vitale, anche se flebile, venga strappata a quel che rimane della nostra componente fisica.
E questo, a mio parere, non è giusto per nessuna religione e per nessun motivo al mondo.
Tanto meno, per salvare ipocritamente le nostre coscienze cattoliche.
Nella nostra incapacità di giustizia umana,
non riusciamo nemmeno a garantire una condanna a morte inflitta senza sofferenze.
Di certo so cosa vorrei:
vorrei uno stato
che mi garantisca di finire i miei giorni
in strutture attrezzate,
dando la possibilità ai miei cari,
di continuare a vivere la loro vita,
senza esserne impediti,
dalle disgrazie che si possono abbattere sulle famiglie.
Vorrei che queste strutture attrezzate,
non siano miserrimi parcheggi tecnologici
o distributori di ossigeno e alimenti per umani,
ma culle di amore e attenzioni
per anime vive
prigioniere di corpi che non reagiscono o soffrono.
Vorrei che questo amore e queste attenzioni venissero dispensati da persone buone oneste,
non animate da scatti sindacali o
intenzioni economiche, politiche o religiose.
Vorrei che queste persone agissero
solo con la sensibilità e il rispetto della sacralità per la vita umana e della dignità del nostro essere uomini.
Vorrei poter avere,
anche da sfortunata donna,
intrappolata in un corpo malato,
gli stessi diritti che la costituzione
del mio paese dovrebbe garantire a tutti noi italiani.
E spero che questo prima o poi possa avvenire.
Magari facendo applicare leggi già esistenti, controllando le “speculazioni” e gli sprechi
fatti sulle sofferenze e sulle disgrazie altrui.
Riuscendo a riavere indietro
i soldi “rubati” da chi non ne aveva diritto
e riassegnarli a chi, incolpevole,
paga per una società truffaldina e ipocrita.
Ecc., ecc.
Irene
No, no. Ribadisco il Governo non può intervenire con un decreto legge, non può andare contro il Presidente della Repubblica. Il nostro Premier, per l’ennesima volta, ha imposto ai suoi ministri un provvedimento che la maggior parte di loro non condividevano. A qualcuno che voleva astenersi ha intimato gentilmente di presentare le dimissioni. Ma stiamo scherzando? Vuole modificare la Costituzione? E perchè? Perchè dipendiamo dai voleri del Vaticano? Certo Marco, non c’è nessuna urgenza per interrompere l’alimentazione a Eluana, tanto ha aspettato 17 anni può aspettare ancora un’altro anno! Tanto il dramma lo vivono lei e la sua famiglia, noi, si, scriviamo nei blog, leggiamo i giornali, ci indignamo ma continuiamo a vivere la nostra vita, probabilmente senza nessun caro in stato vegetativo da 17 anni. A me, sinceramente, anche solo un giorno in più mi sembrerebbe l’eternità.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Irene dai però adesso esageri chiedere le dimissioni di ministri, l’hai letto su Repubblica dai se è per quello c’è anche scritto che Berlusconi vuole dimettersi e andare a nuove elezioni sicuro dei sondaggi cosí sarà il futuro Presidente della Repubblica su su queste “stronzate” rosse lasciamole da parte per cortesia! Giorgio
Irene
Si, si l’ho letto su repubblica ma la Prestigiacomo non ha smentito da nessuna parte. E poi “stronzate” rosse e nere a parte è semplicemente questione di ripetto delle istituzioni! Ma non voglio essere ripetitiva, il mio punto di vista si è capito! Però qui tutte le persone dotate di QI medio si rendono conto che la questione è assurda…. Se avete tempo date un’occhiata ai quotidiani internazionali, Times, El Pais e molti altri…ci deridono!
marialuisa
Io non ho letto da nessuna parte ,ho sentito Berlusconi dire ,che tornava al popolo per cambiare la costituzione.
Non mi è piaciuta questa frase,sarebbe stato più corretto tornare dal popolo per sapere cosa pensa di questa legge,noi non dobbiamo favori a nessuno.Tutto il resto sono”stronzate”.
Irene
Marialuisa, pienamente daccordo con te.
Domenico
Scusate, non mi risulta che in Italia ci sia l’eutanasia. Questa signori ha un nome solo: eutanasia e come per l’aborto ci vuole la legge altrimenti non si ammazza nessuno.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Dai su ma, veramente credete che Berlusconi voglia andare ad elezioni…. non penso proprio… se dovesse fare una cosa del genere AN spero non ci stia…. perchè io sinceramente mi sentirei come un cretino… Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Irene il nostro punto di vista sul caso Eluana cioè che lei debba finire questo CALVARIO che dura ormai da 17 anni coincide… poi il fatto di condividere o meno le “cose strane” scritte su Repubblica conta poco…. io auspico che Fini faccia ragionare il governo…. Giorgio
Maralai
ULTIM’ORA!! ho già scritto ieri notte che molti saranno chiamati a dolersene delle dichiarazioni smisurate buttate al vento; a distanza di 24 ore uno si è già accorto di aver cag..to abbondantemente fuori dal vaso: Veltroni . Altri lo seguiranno dopo essersi accorti che ancora una volta hanno fatto diventare un uomo di un metro e 62 e mezzo, gigante.
M
^^^ 15:08
CASO ENGLARO: VELTRONI, SILENZIO E RISPETTO DA PARTE DELLA POLITICA
^^^
p.s. posto che vi fosse qualche amico disposto a venire da me (ingresso gratuito) potrà leggere qualche osservazione su Fini e vedere la foto della sventurata.
http://www.maralai.ilcannocchiale.it
Irene
Giorgio io non chiedo a nessuno di condividere le cose strane scritte su repubblica o altri giornali!ognuno è in grado di valutare e capire cosa sta leggendo e dove lo sta leggendo! E poi, sinceramente, conoscendo berlusconi sono convinta che il 90% delle fesserie che spara siano solo provocazioni e anche io non credo che nessuno voglia andare a nuove elezioni! Fini conferma ancora una volta di essere una persona seria…
Tommaso
Da un punto di vista istituzionale la posizione di Fini non fa una piega.
La prevaricazione la sta commettendo Berlusconi !
Da un punto di vista umano, continuare ad infierire
sulla povera Eluana e sulla sua famiglia, è solo un’ atto
di inutile crudeltà, subdolamente nascosto dietro l’ ipocrita slogan di “diritto alla vita” !!
Beppe
Fini ha ragione, la Presidenza della Repubblica non ha fatto altro che esercitare la sua funzione istituzionale.
Umanamente ritengo che voler continuare all’ infinito
ad infliggere ad Eluana e ai suoi familiari, questo inconcepibile calvario, desta solo indignazione !!
IoMe
Come si può non notare l’amoralità di un comportamento del genere?
Non venite a dirmi che lo fa (mi riferisco a Berlusconi) veramente perchè ha a cuore lo stato di Eluana.Lo fa perchè altrimenti si alienerebbe l’appoggio del Vaticano e basta.Ma dove si è mai visto che con un dl si possa intervenire su una sentenza passata in giudicato? Ma la separazione dei poteri allora? Eppoi una materia così delicata può veramente essere normata da un dl, senza la necessaria ponderatezza? Io penso che Fini, naturalmente, al di là della doverosa pietas, tutto ciò lo abbia capito.
gigi
Certo IoMe, Berlusconi fà sempre le cose per guadagnarci…………ma fammi il piacere. Mica stiamo parlando di pannelli fotovoltaici o pubblicità sulla Sardegna!!!!!!!! Vergognatevi!!!!!
ermogene
Caro Bruno
condivido pienamente la posizione di Fini( come avrai capito non vi ho mai votato..) ma ha dimostrato di volere seguire un ragionamento e ha confermato di essere un uomo di stato. Se posso esprimere il mio parere scientifico, stiamo vivendo un clamoroso equivoco, legato alla nostra maledizione guelfi, ghibellini, destra-sinistra, laici e cattolici.Stiamo ripetendo quel che é successo con Terry Schiavo, con conflitto tra familiari che qui non esiste, scontro tra poteroi, esecutivo( Bush) e giuridico…con un equivoco sul fatto che per alcuni, come il fratello di terry Schiavo, la donna aveve delle reazioni e percepiva il dolore….l’autopsia dimostrò un cervello devastato, pari alla metà del peso originario, sostituito da una cavità cistica( il referto é disponibile ) on line…questo per alcuni non é sufficiente ad affermare che era già morta ( dovremmo cambiare la definizione di morte…..Attenzione se affermiamo, come affermano alcuni che la vita é definitia dall’entita del vivere, senza attributi allora dobbiamo stare attenti perchè quando si fanno gli espianti, pur con morte del cervello, il cuore può battere ancora…. allora stiamo uccidendo qualcuno?
marialuisa
Ermogene,concordo con te.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
No che Berlusconi senta la responsabilità è logico e ragiona secondo la sua coscenza! Non scendiamo alle solite cretinate antiberlusconiane questa cosa non è legata alla campagna elettorale! Vergognati caro perchè cercare di montare la campagna elettorale su questo caso di Eluana e da MESCHINI, su facciamo i seri!
Fini sarebbe un bene se fosse il prossimo presidente del consiglio è un grande uomo di Stato con una coscienza pulita (vado oltre naturalmente le questioni fascismo antifascismo di Fini che non condivido), Berlusconi sta governando bene ma, su questo caso secondo me ha seguito i sentimenti più che la ragione, è stato troppo impulsivo, non credo alle cretinate che ci sia una pressione da parte di Santa Romana Chiesa sul governo. E comunque dalla Chiesa non ci si può mica aspettare che sia a favore dell’attuazione della sentenza! Giorgio
Marco
qui stiamo affermando che vogliamo l’eutanasia? che se una persona ha la corteccia cerebrale atrofizzata ma tutte le funzioni vitali apposto, è giusto levarle la vita? Ok, posso anche essere d’accordo, ma serve una legge che lo disciplini!
E ricordo anche che per Eluana non è corretto parlare di volontà palesemente manifesta. Chi è che le ha chiesto se avrebbe voluto una morte per fame e per sete? Welby sapeva di che morte sarebbe morto. E ha espresso la sua volontà, consapevole di ciò a cui andava incontro. A Eluana nessuno l’ha potuto chiedere! E ricordiamo anche che la scienza non è in grado di garantire al di la di ogni ragionevole dubbio che queste persone non provino, in unu stato estremo di deprivazione di acqua e cibo, qualche forma di sofferenza. Se una persona dà il suo assenso a questo, quando è cosciente e consapevole di tutto, firma cioè un valido testamento biologico, ok, tutto in regola!
Ma chi dà a noi il diritto di decidere per una Eluana, che non ha avuto modo di espimersi?? neanche il padre può arrogarsi questo diritto! E non ne faccio una questione di fede, io non son credente, ma di diritto!
Quindi si abbia il coraggio di dire senza ipocresie che si tratta di eutanasia, da applicare in questo caso anche in assenza di un testamento biologico e quindi di una valida e consapevole manifestazione di volontà della ragazza quando era capace di intedere e volere.
A questo punto pretendo però che le sia levata la vita con una iniezione letale che le darà una rapida morte, certamente senza sofferenze, evitando inoltre lo strazio ulteriore del corpo al quale si condanna una persona con la lenta morte per fame e per sete.
Tutto questo non è possibile perchè la legge non ce lo permette? Allora sin tanto che non sarà possibile, l’unica alternativa accettabile è che si lasci in vita Eluana garantendole tutta l’assistenza possibile (cibo e acqua compresi) cioè garantendole i suoi diritti di persona, sin tanto che vivrà di suo.
gigi
Sono d’accordo con Marco.
Bobbore
…quanto hai ragione Marco. Ma come possiamo permetterci di mettere bocca su una cosa del genere. Penso che il padre di quella povera figlia senza vita, in 17 anni avrebbe avuto modo più e più volte di chiudere in silenzio questo capitolo doloroso di vita (nel mondo del “si dice”, in Italia l’eutanasia sarebbe pratica silente). Se è diventata una questione pubblica, è perchè in Italia c’è un vuoto legislativo, che viene purtroppo colmato con le arroganze della fede, e che riguarda il diritto di scegliere se morire in fretta e presenti a se stessi, o soffrire fino all’ultimo istante di vita. Non è giusto, è una barbarie imporre questo strazio, per legge o per assenza di legge.
E qualunque se e qualunque ma, sono solo arroganza. Su internazionale di qualche settimana fa, Gipi diceva che se malauguratamente un giorno qualcuno avrebbe dovuto decidere una cosa del genere così grande per lui, beh, poteva essere solo chi si è preso gratuitamente cura di lui, senza chiederne nulla in cambio (“chi mi ha pulito il culo, insomma”). Non posso che essere daccordo con questa banale constatazione.
Marco
x ermogene.
La morte cerebrale (quella che consente l’espianto degli organi),come ben sai, implica l’assenza irreversibile di attività cardiaca e respiratoria spontanea. Nello stato vegetativo queste funzioni son mantenute.
Vorresti estendere il concetto di morte allo stato vegetativo? E sulla base di cosa?
L’assenza di coscienza? ma a quel punto come fare a discriminare col coma, con una demenza avanzata? tutti morti?
L’irreversibilità della condizione?
La definizione di morte in effetti implica necessariamente l’irreversibilità del processo. Per quanto riguarda i pazienti in stato vegetativo però si è potuto osservare in taluni casi una variabilità del livello di coscienza, con parziale e talora solo fugace recupero di funzioni corticali.
Questa possibilità è ovviamente molto variabile da paziente a paziente, essendo funzione delle aree danneggiate, dall’entità del danno, della durata dello stato vegetativo, che rendono più o meno probabili questi eventi. Nel caso di Eluana un recupero è estremamente improbabile ma non può essere escluso del tutto.
In ragione di questa eventialità non si parla più per questi soggetti di “stato vegetativo permanente”, ma la definizione oggi accettata è “stato vegetativo persistente”.
Non è possibile considerare morte queste persone.
ermogene
Marco,
non concordo, tanto che il dibattito attuale, mette in discussione il concetto di morte cerebrale…vedi l’articolo nel mese di settembre, sull’Osservatore romano di Lucetta Scaraffia, che chiede se é ancora attuale il concetto.Nella letteratura scientifica si sta riproponendo l’espianto del cuore, immediatamente, dopo la cessazione del battito cardiaco, che viene riattivato dopo l’espianto…allora qualcuno si é chiesto, ma se riusciamo a riattivarlo allora era possibile tenerlo in vita!!L’esperienza dei trapianti nasce perchè nel 1968 un comitato di medici dell’università di Harvard era stato incaricato di ridefinire il concetto di morte, in seguito alla diffusione dei respiratori artificiali, che permisero di evitare una morte certa ma non che non permise di riportare alla guarigione. Si é creata una condizione di non vita-non morte, situazione che ha messo in crisi concetti consolidati nel tempo, che ci chiede di ridefinire il concetto di vita e di morte. In medicina non c’è niente di assoluto, si cerca la diagnosi statisticamente più probabile e su quello si da una prognosi( si esprime una possibilità di evoluzione) e ci si comporta di conseguenza con la terapia; situazioni quotidiane difficili, in cui l’idea di curare e guarire, cerca di prevalere sull’idea della morte….ma poi c’é un limite,che non é segnato da una linea chiara e ben definita. Qualcuno allora invoca il principio di precauzione, ma allora tutti gli ospedali si bloccherebbero nella ricerca della certezza assoluta….nessuno rischierebbe una diagnosi….La letteratura scientifica parla di permanente, ( faccio affermazioni di questo tipo mettendoti a disposizione tutta la documentazione scientifica disponibile non ex cathedra…)passato un anno, attributo che ha un carattere descrittivo, e che ci dice che superato l’anno le possibilità di recupero spontaneo o in seguito a tutte le terapie attualmente disponibili, sono pressochè nulle.I concetti sono difficili…concordo con chi in precedenza ha sottolineato la necessità che le dichiarazioni anticipate di volontà siano chiare, perchè al di là della querelle, io non mi arrogherei il diritto, di stabilire la qualità della vita per altri, rischiando una deriva del positivismo, che influì sui nazisti, che stabilì che esistevano”vite indegne di essere vissute”(epilettici, psicotici, disabili, etc) sottolineo per evitare dubbi, che fu una deriva del positivismo, in nazioni democratiche, che pensò di fare una selezione della razza. Per quanto mi riguarda non accetterei di vivere in una condizione di stato vegetativo permanente, affermazione, che secondo il Cardinale Ruini, mi mette fuori dalla comunità cattolica( vedi Corriere della sera di ieri 7 febbraio) Grazie ancora Bruno per questa possibilità di uno scambio di opinioni civile e argomentato
cavallopazzo45
E’ una delle rarissime volte che mi trovo d’accordo con Fini e ahimè,la prima e spero l’ultima volta che concordo con Napolitano,sono convinto che ognuno di noi abbia il diritto di vivere e morire nella maniera più dignitosa possibile, io non credo che un Dio che la religione condidera padre buono si diverta a vederci soffrire, credo che i genitori di Eluana avessero il diritto di decidere senza lo sciacallaggio degli organi di informazione e abbiano diritto ora al rispettoso silenzio di tutti, non credo abbiano preso una decisione così grave a cuore leggero quindi stendiamo un rispettoso silenzio.Che poi il governo abbia ritenuto di dovere intervenire in maniera così pesante su una cosa del genere, solo per fare piacere alla chiesa è veramente osceno, la nazione è ha pezzi e loro pensano ai decreti su Eluana, ma su via…….I Preti e la chiesa dicono che Dio ci chiederà conto di come ci siamo comportati in vita cosa chiederà a Eluana che vita non nè ha avuto, la chiederà conto anche dei 17 anni di non vita?E i vertici di AN per favore un pochino di cervello e autonomia questo servilismo verso tutto ciò che dicono i preti e la chiesa é veramente scandaloso.Venerdì Gasparri era in zona e quando ha ricevuto per telefono la notizia del decreto legge e l’ha comunicata si è sollevata una specie di ovazione da parte della maggior parte degli astanti manco fossimo allo stadio e avessimo vinto qualche cosa mi sono un pochino vergognato per loro e per la mancanza di rispetto per una povera ragazza e dico ragazza anche se oramai è una donna vista l’età, ma dico ragazza perchè Eluana è morta 17 anni fà quando era ragazza e non morirà ora che ha più di 30 anni, questo con buona pace di tutti i preti e suore del mondo e, mi ripeto, forse sarebbe ora di tacere tutti per rispetto di Eluana,dei genitori, dei parenti e amici che sicuramente soffrono ancora nuovamente come 17 anni fa, e di un Dio, che se c’é, capirà i genito ricerto meglio di tutti noi.
fattinonparole
Ne sappiamo troppo poco:
testimonianza di chi da anni lavora a contatto con stati vegetativi, coma e morte cerebrale…
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=327060
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Amici la questione è diventata politica e secondo me sta li l’errore…. non credo che la Chiesa stia attuando pressioni sul governo… Berlusconi agisce col cuore e non con la ragione sta qui il problema…. però non si può parlare di governo irresponsabile…. Giorgio
G. Satta
Giorgio, il cuore di chi fece abortire la moglie? http://masaghepensu.splinder.com/post/19790096/Berlusconi:+Perch%C3%A8+fece+abort
O quello che attraverso il suo quotidiano fomenta l’odio verso gli immigrati?
Sono totalmente daccordo col presidente Fini, ed ho il timore he la vicenda possa essere usata come scusante per modificare la carta costituzionale.
Saluti
Francesco
http://termometropolitico.wordpress.com/2009/02/07/elezioni-regionali-sardegna-ultimo-sondaggio-continua-il-testa-a-testa/
E credete che le ultime disastrose sparate di Berlusconi (caso Englaro e Costituzione filo-sovietica) non sortiranno i loro effetti?
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Sulla questione immigrati sono il primo a favore del governo…. questa è una questione che secondo me va regolamentata al più presto possibile in un senso o nell’altro…. a decidere sia il parlamento sovrano e non il Presidente della Repubblica, ripeto sono contrario a tenere ancora in “vita” Eluana…. che questa costituzione voglia rimodernata è scontato, certi articoli vanno aboliti e anche certe norme superate dal tempo che sono in contrasto con altre…. la costituzione è stata scritta sotto influssi
filo-sovietici che sono superati dalla storia… Giorgio
fattinonparole
Non c’è solo Eluana, ricordiamocelo…
I politici tutti (PD e PDL)
sono totalmente indifferenti e latitanti,
da sempre,
sui problemi che riguardano i diritti umani e
il carico delle disabilità gravi sulle famiglie.
Rinfreschiamoci la memoria con questi appelli
(ripetuti da anni e anni e anni….)
http://appelloalleistituzioniitaliane.blogspot.com/2008/03/comunicato-stampa-del-1532008-lettera.html
(Dalle testimonianze emerge, anche, il problema del sondino:
Ricordo che il sondino, viene spesso imposto per comodità degli operatori sanitari e o famigliari….
e spesso senza il sondino, alcune strutture non accettano i pazienti…
perchè ci vorrebbe del personale
per “dar da mangiare e bere agli ammalati” e, si sa,
il personale costa….)
Non si tratta, qui, di stabilire qual è il peggior politico…
quanto piuttosto
riconoscere l’ignoranza di tutti noi,
il memefreghismo per fatti che pensiamo siano rari e lontani…..
e l’ottusità a continuare a nasconderci
dietro le critiche al personaggio politico “da impallinare”.
Sono solo scelte, di civiltà e di responsabilità.
La Costituzione o vale o non vale,
per tutti noi italiani.
(Napolitano si è espresso bocciando un D.L. non ancora approvato ???!!!….)
Personalmente, ritengo inoltre che
chi non ha tanta voglia di essere italiano,
forse è meglio che prenda in seria considerazione
il fatto di trasferirsi là
dove maggiormente le proprie idee si conciliano
con le norme dello stato, in cui riterrà più consono vivere.
Piuttosto che far perdere altro tempo a confondere le carte qui in Italia.
IoMe
Ma va, se un giorno Berlusca dicesse che è filopaperopolese tu l’appoggeresti ancora ma dai un po’ di senso critico non ce l’hai?
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
IoMe cavoli quando dico che il DL non va bene cosa vuol dire? Napolitano dica la sua ma, non dica che la costituzione non si può toccare!
fattinonparole
Chi strumentalizza e perchè?
Di chi sono le responsabilità politiche e sociali di questo caso?
1999 -Englaro:
Il provvedimento della Corte d’Appello di Milano (30/12/1999)
http://www.zadig.it/speciali/ee/doc5.htm
2000 -Commissione Veronesi
Decreto del Ministro della sanità, professore Umberto Veronesi, del 20 ottobre 2000
Dal testo del Parere della Commissione Veronesi
…..“Un caso italiano
Il provvedimento della Corte d’Appello di Milano (30/12/1999)7 non ha precedenti in Italia. Per la prima volta un collegio di giudici italiani ha affrontato il problema della scelta dei trattamenti da effettuare su individui che si trovano in stato vegetativo permanente (SVP), che non hanno cioè alcuna possibilità di recupero della coscienza, ma che per la legge non sono morti.
Il padre-tutore di una ragazza in SVP da oltre otto anni chiede di essere autorizzato a disporre l’interruzione dell’alimentazione artificiale e della somministrazione di quelle medicine che aiutano la paziente solo nella sopravvivenza sul piano fisico. Il problema sollevato portato davanti ai giudici può riassumersi in questa sequenza:
• La cura delle persona dell’interdetto, di cui è onerato il tutore, comprende le decisioni sui trattamenti sanitari?
• L’interdetto ha gli stessi diritti di qualsiasi altro cittadino e quindi, quanto ai trattamenti sanitari, il diritto di dare il consenso oppure di rifiutarlo anche quando riguardi trattamenti life saving?
• È il tutore il soggetto idoneo a esprimere questa volontà, anche quando manchi una volontà espressa in precedenza dall’interdetto e anche se per effetto del rifiuto vi è una riduzione della sopravvivenza?
Di qui l’alternativa: o al tutore viene riconosciuto questo potere (e in tal caso, poiché non può non essere ritenuta decisione di straordinaria importanza, il Tribunale deve autorizzare) oppure le norme civilistiche sulla tutela sono contrarie alla Costituzione, in quanto violano il principio di uguaglianza nella libertà delle persone di decidere sulle cure (artt. 13 e 32 Cost.), escludendo tale possibilità in capo ai soggetti incapaci.
La Corte affronta il problema in modo ampio e approfondito, giungendo a due conclusioni. In primo luogo, sul piano normativo generale, non esistono lacune nell’ordinamento né norme in contrasto con la Costituzione; il tutore, sulla base degli artt. 357 e 424 cod. civ., ha la cura della persona “con la conseguenza che nell’interesse del soggetto è legittimato a esprimere o a rifiutare il consenso al trattamento terapeutico”; è legittimato quindi a proporre il ricorso. In secondo luogo, la domanda del tutore viene rigettata “considerato il dibattito ancora aperto in ambito medico e giuridico in ordine alla qualificazione del trattamento somministrato” [alimentazione e idratazione artificiale]……”
tratto da:
http://www.zadig.it/speciali/ee/stud15.htm
Tappe della lotta del Sig.Englaro
http://www.unita.it/news/81019/diciassette_anni_tra_la_vita_e_la_morte
IoMe
Ma tu non dire che la Costituzione va cambiata perchè contraria ad altre norme. Guarda che la Costituzione è nata per proteggere noi cittadini da eventuali soprusi dei nostri governanti.La legge ordinaria deve adattarsi alla Costituzione non viceversa. Lo capisci vero che è gravissimo che un pincopallino di dx o di sx voglia cambiare la Costituzione perchè “l’uso del dl è troppo restrittivo e non così non si può governare”. Fino a prova contraria il potere legislativo è del Parlamento. Guarda Giorgio, chiedilo a Bruno visto che siete amici, lui te lo può spegare benissimo.
Antoni su Longu
Il nostro GRANDE CAPO ha deciso che si può imporre la morale e l’etica cattolica, ma non cristiana, per legge. Ci lamentiamo giustamente dell’integralismo islamico da respingere con forza insieme alle sue nefandezze, ma non si deve fare l’errore di accettare che sia preclusa la libertà di autodeterminazione del singolo individuo. Il Mullah Ratzinger chiama e il nostro TALEBANO RISPONDE!!!! Se qualche amico, sopratutto da DESTRA, mi vuole spiegare se esistono differenze fra integralismo islamico e cattolico in questo specifico caso, mi risponda.
MI SENTO FUORI DA QUESTO MODO DI PENSARE E DI AGIRE!!!!
Antoni su Longu
Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278: “L’interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto”.
NON L’HO SCRITTO IO QUESTO E NON L’HA SCRITTO UN ASSASSINO….
Antoni su Longu
PER LA PRECISIONE L’ARTICOLO COMPLETO 2278 L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.
fattinonparole
Sospendi per un solo attimo il tuo odio verso il Premier.
Prova ad analizzare solo la realtà, come se l’odiato non esistesse?
Leggi questo altro caso, non penso sia una scelta di destra o siano genitori del Pdl.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=327284
Se altri governi, precedenti e lungimiranti,
(vedi 2000 Min.Sanità Veronesi a cui si è rivolto dal 1999 Englaro…)
NON
hanno prodotto alcuna legge o intervento a favore di Eluana Englaro, o meglio del padre di Eluane……,
come mai la stampa fa esplodere tutto ad arte ora????
Nel 2000 non ne abbiamo parlato tanto, vero?
Nè, il padre di Eluane, ha chiesto il distacco dall’alimentazione:
RICORDO
alimentazione e acqua, non farmaci!!
Non sarà strano
che ora in fretta e furia
debba morire di sete e fame??!!!
Io non lo concepisco e non lo accetto.
La mia rabbia è verso chi ha deciso questo,
non verso chi ci sta costruendo una battaglia politica.
Per questi ultimi, continuo a provare solo ribrezzo.
Antoni su Longu
Fatti non parole conosci la distinzione che esiste fra alimento e nutriente? e quella fra acqua e soluzione fisiologica allo 0,9% o soluzione glucosata? Conosci la definizione di somministrazione parenterale? Leggete il vocabolario della LINGUA ITALIANA.
L’ignoranza è tollerata sempre ma andrebbe colmata. E’ meglio tacere quando non si ha l’umiltà di volere ascoltare e capire. Stiamo attraversando un periodo dove è sempre più normale l’uso distorto e volontario dei correti termini della questione.
NESSUNO DA DESTRA MI HA RISPOSTO SULLA CATECHESI ARTICOLO 2278… e mi sembra che per capirlo basta leggerlo senza che necessariamente si siano frequentate le parrocchie.