Marcello Fois: “Il progetto di Soru per l’Isola è ancora valido”
Eccolo, il pezzo di Marcello Fois tanto invocato. E’ uscito sulla pagina dei commenti della Nuova Sardegna di sabato mattina. E’ ferocemente antiberlusconiano. Come fossimo ancora nel 1994, ai tempi della discesa in campo del Cav. Come se non ci fossero stati, nel frattempo, Prodi, Veltroni, D’Alema, Bertinotti, Fini e Casini. L’ articolo è ovviamente scritto molto bene ma dice cose non totalmente vere: come la faccenda delle centrali nucleari nell’interno o della città costiera continua. Non c’è traccia di una possibile, minimissima critica al potere soriano in Sardegna. Ma se, caro Marcello, Maninchedda, Peppe Pisanu, Cossiga e il sottoscritto si trovano sulla stessa barca forse qualche cosa che nell’Isola non funziona c’è. E non basta l’ antiberlusconismo viscerale e vellutesco per nasconderla. Bruno.
Esiste una pelosità malcelata in questo insistere sul presunto conflitto d’interessi di Renato Soru. La campagna elettorale dei catoni del centro destra, compresa la scheggia “tattica” del disintegrato PsD’Az, è incentrata sul fatto che il governatore dimissionario non avrebbe titoli per ricandidarsi in quanto ferito da un vulnus insormontabile, anzi due: che è un imprenditore, che è ricco. E badate bene che non stiamo parlando del Primo Ministro in carica. In pratica tutto quello che costituirebbe impedimento per Soru, sarebbe al contrario garanzia di buon governo per Berlusconi. Detta in altri termini: ciò che non è un problema in Italia è un ostacolo decisivo in Sardegna. Mi pare paradossale e soprattutto falso.
Diciamoci tutto: la legge sul conflitto di interessi vigente è un pasticcio messo in piedi dal centro destra per posare una foglia di fico sull’obbrobbrio, quello sì, del conflitto berlusconiano. Ora il dato che balza a gli occhi, incontrovertibile, è che il candidato Soru ha ottemperato in tutto e per tutto a quella legge, mentre chi l’ha pensata e l’ha imposta si è guardato bene dal seguirla.
Dal mio punto di vista, ammesso che possano essere comparabili, le due situazioni sono affatto (del tutto, completamente) diverse e mi spingerei fino a dire che dovremmo essere tanto democratici da applicare a tutti il principio che essere imprenditori e ricchi non è necessariamente sinonimo di pessimi politici. E posso dirlo perché il mio problema non è che Silvio Berlusconi sia imprenditore e ricco, ma che sia, a mio parere, un pessimo politico, un populista criptofascista. Ma, probabilmente, questa sensazione dipende dal fatto che io non sono nient’altro che il solito «intellettuale» comunista.
Insomma, per citarne alcuni, mi perdonino gli assenti, cari Maninchedda (la politica come dal sarto), Pittalis (ben tornato a casa), Cossiga junior (troppo esperto per esporsi, la genetica non è acqua fresca), Murgia (migliore di quanto vuol far credere), e, faccio fatica ad inquadrarlo, caro dottor Cappellacci, in cosa consisterebbe l’impedimento? Nel fatto che Soru assomiglierebbe a Berlusconi? Per voi, se tale somiglianza esistesse, dovrebbe essere una garanzia di buon governo, no? A meno che non siate d’accordo con me nel dire che nessuno è più distante che Soru da Berlusconi. Il che, se permettete, rappresenta una garanzia di buon governo dal mio punto di vista. E, fortunatamente non solo dal mio.
Nonostante la modestia delle mie analisi politiche, perdonate non sono nel ramo, io qualche cosa di questa campagna elettorale credo di averla capita.
Primo: Soru è talmente forte da meritare l’impegno fine settimanale da qui alla data delle elezioni niente popò di meno che di Berlusconi in persona.
Secondo, conseguenza del primo: che non essendo disponibili il pedicure o il logopedista sardi di Berlusconi si è dovuto ricorrere al figlio dell’amministratore delle ville sarde del premier.
Terzo: che il candidato governatore, qualora venisse eletto, avrà pochissimo lavoro da fare se non viaggiare da Roma a Cagliari, da Arcore a Cagliari, da Porto Rotondo a Cagliari.
Quarto: che, finalmente, tranquillizzato il partito del mattone, si può procedere verso il grande progetto della città costiera continua e della costruzione delle centrali nucleari all’interno, oltre, s’intende, che delle piantagioni con lavoranti indigeni (tutti giardinieri) per nutrire il turista esigente.
Quinto: che i catoni locali muniti della presidenza o dell’assessorato pattuito, dimenticheranno il concetto stesso di conflitto di interessi, a partire dal loro personale.
Sesto: che l’onorevole Beppe Pisanu, vincitore sicuro, si è guardato bene dall’accettare la candidatura, e così l’eroe di Tuvixeddu Emilio Floris, il che vorrà significare qualcosa.
Settimo: che la destra le dimissioni di Soru non le voleva proprio.
Ottavo: che il voto disgiunto previsto dalla legge elettorale per le regionali è un’opportunità che non si può lasciarsi sfuggire.
Nono: che agli intellettuali, o presunti tali, non dovrebbe spettare mai alcun incarico che non sia quello di rompere le scatole.
Dieci: che Soru sbaglia se non la smette di accarezzare il capo a chi accetta incarichi ben retribuiti e poi gli morde la mano.
Marcello Fois, scrittore, La Nuova Sardegna, 31 gennaio 2009
UPDATE. Ringrazio di cuore Marcello: non tutti i grandi scrittori hanno la pazienza e la voglia di confrontarsi su un blog e di scrivere senza rete, dicendo cose precise e chiare. Tra l’ altro, Marcello è un nuorese che non ha predicato le cose: le ha fatte. Ha lavorato duro ed è emerso. Senza piagnistei, senza prendersela con il destino e con la sfiga cosmica che graverebbe sui barbaricini. Per tanti di noi, un esempio. br
Comments
fattinonparole
Solo alcune precisazioni.
M.Fois dice:
“…è che il candidato Soru ha ottemperato in tutto e per tutto a quella legge, mentre chi l’ha pensata e l’ha imposta si è guardato bene dal seguirla….”
C’è un po’ di confusione:
1) Legge nazionale sul conflitto d’interessi non si applica ai presidenti di regioni (tanto meno autonome)
2) La “forzatura” del negozio fiduciario applicato da “Som”, (non riconosciuto dal nostro diritto, credo),
è stata inventata dalla “STATUTARIA SU MISURA” regionale.
La citata, (M.Fois), Legge “pasticciaccio”, del 20 luglio 2004, n. 215
“Norme in materia di risoluzione dei conflitti d’interessi”
Fissa un principio, al quale le regioni autonome,
devono attenersi:
ART. 1.
(Ambito soggettivo di applicazione).
1. I titolari di cariche di governo, nell’esercizio delle loro funzioni, si dedicano esclusivamente alla cura degli interessi pubblici e si
astengono dal porre in essere atti
e dal partecipare a deliberazioni collegiali
in situazione di conflitto d’interessi.
…
(che non significa solo stare fuori quando gli altri votano…).
Conflitto d’interessi
non è essere imprenditori e ricchi!
Riuscire a parlarne non ammantati dal livore, è impossibile.
Conflitto d’interessi è
attuare, o fare in modo venga attuato,
un atto di governo
che genera effetti, diretti o indiretti,
sul patrimonio
del titolare della carica di governo (vantaggi)
e/o determina un danno per l’interesse pubblico
(per es.:fondi pubblici ad aziende amiche o ben viste..).
Nulla di nuovo, mi pare
ma visto che siamo nel 2009,
è meglio definire correttamente
il reale conflitto d’interessi, secondo me?
Il resto è rumore propagandistico.
(Storia:
nel 2005, persino i DS di Milano, avevano le idee chiare sul conflitto d’interesse
http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2005/06/cor5_0610_mucchetti-soru-e-tiscali.htm )
M.Fois dice:
“…Il che, se permettete,
rappresenta una garanzia di buon governo dal mio punto di vista.”
>Fortunatamente, immagino che voti a Bologna, dove risiede e ha scelto di vivere da anni.
M.Fois dice:
“.. Nono: che agli intellettuali, o presunti tali, non dovrebbe spettare mai alcun incarico che non sia quello di rompere le scatole.”
>Magari?
È che purtroppo, sono scelti senza bandi e gare,
per promuovere anche la Sardegna, sul principio del “quanto se la tirano” ….
Tutti eh, senza esclusione.
(Vedi per esempio i €150.000, a suo favore, con delibera 9° Intervento stralcio,
del Piano annuale della comunicazione Istituzionale e Promozione delle attività produttive 2005
Regione Sardegna, su indicazioni di Mr.Tiscali)
(Per un bellissimo lavoro, per carità…,
ma, ritorno investimenti,
per noi che stiamo qui….,
pochini!)
M.Fois dice:
“E posso dirlo perché il mio problema non è che Silvio Berlusconi sia imprenditore e ricco, ma che sia, a mio parere, un pessimo politico, un populista criptofascista”
> Ho piacere che dica questo,
perché “mi consente” di dire che, a mio parere,
Soru è un falso comunista, con isteria dittatoriale unita a compulsione al controllo,
tipo: “ah! Ti ho beccato eh?”
E’ piacevole leggere le opinioni delle persone colte.
Mi dispiace l’invenzione delle centrali nucleari, posizionate là dove c’è già la discarica di amianto a cielo aperto, e le coste tipo riviera…
Sorvolando… sulle vere prossime colate di cemento e spostamento di fiumi.
Peccato ha perso un’occasione.
giampiero
Vi ricordate del regalo imposizione che San Renato da Sanluri voleva fare alle popolazioni del nuorese? Un termo valorizzatore da 400.000 ton per smaltire tutti i rifiuti della Sardegna e non.
Da la Nuova Sardegna
«La piana di Ottana il punto peggiore»
Bruno Murgia (Fi): «I venti qui non disperdono le polveri sottili»
di Nino Bandinu
NUORO. Termovalorizzatore sì termovalorizzatore no. Anche Forza Italia avanza il suo no. Ma non per «partito preso», sostiene Salvatore Bruno Murgia, piuttosto perchè la scelta è «antidemocratica» e nessuno garantisce su «tecnologie più sicure». Il forzista afferma poi che nella piana di Ottana (una depressione) i venti «non disperdono le polveri sottili».
Secondo il coordinatore provinciale di Forza Italia, Bruno Murgia, il termovalorizzatore a Ottana, così come viene proposto, rappresenta «l’esempio più clamoroso di come si può imporre a un’intera popolazione un dictat politico». Premesso questo Murgia aggiunge che c’è da valutare la «validità del progetto» e di conseguenza la sua opportunità di essere «realizzato proprio a Ottana». Inoltre considera l’aspetto inquinamento e si chiede se il tutto rientra in quella «parola» tanto decantata quanto vilipesa che è «democrazia».
Per quanto riguarda il primo punto al leader provinciale azzurro sorge il dubbio» che «non siano stati fatti «tutti i passi per accertare che il progetto corrisponde a quanto di meglio c’è sull’incenerimento di rifiuti». Sul secondo punto esprime «forti incertezze» percquanto riguarda soprattutto la «nocività delle emissioni»: considera infatti che un impianto, anche se ritenuto il migliore del mondo, può sempre rivelare «infrazioni gravi». Bruno Murgia aggiunge poi che i limiti relativi alle emissioni degli inceneritori (e degli altri impianti industriali) non prendono in considerazione la «finezza delle polveri ma solo il peso totale di 10 milligrammi per metro cubo».
Il dato vero su cui riflettere è dunque questo: «per ogni tonnellata di rifiuti incerneriti si ha l’emissione di circa 6 mila metri cubi di fumi con il rilascio nell’aria che respiriamo di 60 grammi di polveri sottili altamemente tossiche per l’orgamismo umano. Per concludere il forzista afferma che in tutto «la parola democrazia c’entra poco o nulla», poichè lo stile mostrato in questo caso (come in tanti altri) dal presidente Soru è quanto di «più antidemocratico» possa essere concepito da chi amministra. In ultima analisi Murgia non si dice contrari al termovalorizzatore «per principio preso», ma «scettico sulla localizzazione nella piana di Ottana: una depressione dove la circolazione dei venti è minima e non consente la diradazione delle polveri inquinanti se non in minima parte.
(18 giugno 2007)
serpe
O Brono, non ti è mai saltato in mente di essere dalla parte sbagliata? Non che ti volglia dire di stare dalla parte di Soru e che lui sia meglio, ma Berlusconi e cricca non sono famosi per essere dei filantropi e nei confronti della Sardegna in particolar modo. A proposito chi è quel tipo che si chiama, credo, Cappellacci che ogni tanto parla, va fuori tema, poco preparato direi che fa la “spalla” all’ipomoquettato?
Bruno
>serpe, non essere mono-maniaco. la parte giusta non esiste, è un’ invenzione ddi voi di sinistra. e poi sì, sono dalla parte giusta, la mia, quella dove milito da quando avevo 15 anni. in ogni caso cappellacci ha fatto decine di incontri da solo, am anche, amico mio, ti svegli con il poster di berlusconi ai piedi del letto e ti spaventi. br
watergate
Alcune cose per Marcello Fois:
1) Il problema del conflitto di interessi Fois lo sta abilmente rivoltando, con un sofisma degno della sua intelligenza. Però è giusto che qualcheduno tenti di sottrarsi al suo giochino intellettuale. Dice: come mai per la destra va bene il conflitto di interesse di Berlusconi e non va bene quello di Soru?
Io ribalto la questione, e vediamo se Fois mi trova un altro sillogismo: come mai per la sinistra conta solo il conflitto di interesse di Berlusconi e non quello di Soru?
Anticipo l’obiezione: ma quello di Soru è un conflitto di interessi totalmente diverso da quello di Berlusconi, e in più l’ha risolto in maniera seria (Soru si è vantato di questo e tra le righe lo ripete Fois).
Ma è davvero così? In realtà sul fatto che Soru non possa in alcun modo interloquire con l’intestatario dei pacchetti azionari la legge non ha alcun potere di controllo. Quando qualcuno ha fatto notare a Soru questo, lui ha risposto stizzito: “ma le pare possibile che io violo la legge?”. Insomma, come ha scritto giustamente Battista sul Corriere, Racugno sta a Soru, come Confalonieri sta a Berlusconi.
Quando qualcuno ha fatto notare questo, Soru ha risposto che Racugno è persona di “specchiata onestà e moralità”. E noi dovremmo fidarci di uno che classifica le persone oneste solo in quanto scelte da lui? Nessuno mette in dubbio l’onestà del professore, ma nel parallelo Soru non può mettere in dubbio quella di Confalonieri.
Di fatto Berlusconi non ha alcuna carica societaria all’interno delle sue aziende, escluso il Milan, e al di là del blind trust, non sarebbe possibile per lui avere potere nelle scelte, in quanto queste spettano al cda. Il cda però è formato da uomini suoi, posti da lui, tra cui i figli. Solo un bambino potrebbe pensare che Berlusconi non si interessi degli affari della sua azienda. Ma nei fatti, nella sostanza, Soru si trova praticamente nella medesima situazione. Cioè è lui che garantisce a noi altri che il conflitto di interessi è stato regolato, non altri. Non ci sono io, non c’è Bruno Murgia, non c’è Fois che controllino Gabriele Racugno, dobbiamo fidarci. Esattamente come dobbiamo fidarci di Berlusconi quando ci dice: “io non ho alcuna carica, non metto piede nel cda, è tutto in mano a persone di mia fiducia che non mi coinvolgono”.
Questo è il punto che si fa finta di non vedere. Che poi è sempre la tematica dell’antiberlusconismo. Il problema del conflitto di Soru non esiste in quanto Soru garantisce per voi. Ma se io sono una persona mediamente di mondo, non ci metto la mano sul fuoco: né su Soru, né su Berlusconi.
Bruno
>wat, concordo in pieno. br
MARCELLO FOIS
Bruno,
se un tuo collaboratore avesse scritto una replica come quella che hai scritto tu al mio commento l’avresti licenziato in tronco. Intanto perché il mio antiberlusconismo non è in discussione, ma conclamato da tempi non sospetti, dal 1994 appunto; in secondo luogo perché ci conosciamo e so che anche tu, come tanti politici veri, anche se completamente in disaccordo con quanto io penso, sul carro di Maninchedda e soci ci sei salito ob torto collo. La contingenza politica attuale lo richiede e ognuno fa la sua parte, tutto qui. Lo stesso valga per tutti gli eroi dell’ultimo minuto che sono eroi in quanto testimoni a carico che depongono direttamente al banco del rigoroso Giornale, che oggi glorifichi come persone degne e il giorno dopo le elezioni, come è giusto che sia, ti guarderesti bene dal frequentare. Perché il problema non è cambiare idea, solo i cretini non lo fanno, nonstante io e te siano anni che facciamo i cretini in questo senso, ma lo stile. Quando alla lotta politica si aggiunge il livore, allora vuol dire che c’è altro, e che “quell’altro” è un’arma a doppio taglio: funzionale per i toni della campagna elettorale, ma micidiale, per chi si è prestato, dopo. Certo ci si può riciclare in partiti minori, e magari decidere che se non si può vincere la partita di Risiko si può vendere carissima la Kamchatka, ma prima o poi, i politici veri, quelli senza livore, quelli che hanno a cuore l’interesse comune, concepiscono un salto di qualità, dal quale sempre i sicari vengono estromessi. A guardare le carriere di questi Sauli sulla via di Damasco ti rendi conto, ma questo lo sai, che per gli stessi motivi per cui oggi sputano sul piatto del centrosinistra domani sputeranno su quello del centrodestra. Non è una gran conquista, è solo una guerra di posizione. Non ti dico niente di nuovo, ma tu sai molto bene che la Sardegna è in poll position, il Ministro Scajola l’ha detto francamente, fra i territori sui quali si progetta la rinascita energetica dell’Italia tutta, anche con la ripresa del nucleare, secondo lui, troppo superficialmente liquidato: è lontana dal Continente, è terra stabile, cioé non sismica, è poco abitata. Se ho torto sono disposto a fare ammenda pubblica, ma credo che di questo argomento ne riparleremo molto presto. Dici che quella è finalmente una battaglia che faremo insieme? Quanto alla città continua, fai finta di cadere dal pero, ma sono anni che Berlusconi la preconizza, e non solo lui, qualche tempo fa a Porto Rotondo, dove ero andato con Lucarelli, il conte Donà delle Rose ha esposto il programma politico per la Sardegna di cui si discute in piazzetta San Marco, tra un’eruzione e l’altra: un territorio radicalmente votato al turismo d’èlite, con villaggi sul mare, campi da golf nell’entroterra e piantagioni e pastorizia al centro, un paradiso di turisti danarosi e indigeni che forniscono sapidi prodotti locali, conta che proprio in quella occasione, quindi non da Berlusconi, ho sentito parlare per la prima volta del progetto di coltivare ed esportare macchia mediterranea. Quindi lasciamo stare i toni stupiti, facciamo finta che Soru abbia un conflitto di interessi che Belusconi non ha e che Ugo C. abbia un programma per la Sardegna, nel frattempo leggi le parole del Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga, oggi riportate su tutti i quotidiani, a proposito di quanto pensa di questa campagna elettorale del centrodestra e poi dimmi. Il buon senso, lo sai bene, è bipartisan, per il resto giochiamo pure fino al 16 febbraio, poi rimbocchiamoci le maniche.
Marcello
serpe
Caro Bro’
Poche cose mi spaventano (tra questi certi compiti in classe!); non sono mono-maniaco; e la parte giusta è quella della gente senza etichette. Poi vedi tu sei da entrambi le parti ci sia davvero questo interesse.
E’ vero, sono di sinistra, dall’età di 16 anni, ma certi di destra mi stanno proprio bene e tra questi ci sei tu; ma più che altro mi vanno bene quelli che si occupano del buon funzionamento della res publica e per il benessere dei suoi cives.
IoMe
1.C’è un po’ di confusione:
1) Legge nazionale sul conflitto d’interessi non si applica ai presidenti di regioni (tanto meno autonome)
1.La citata, (M.Fois), Legge “pasticciaccio”, del 20 luglio 2004, n. 215
“Norme in materia di risoluzione dei conflitti d’interessi”
Fissa un principio, al quale le regioni autonome,
devono attenersi:
ART. 1.
(Ambito soggettivo di applicazione).
1. I titolari di cariche di governo, nell’esercizio delle loro funzioni, si dedicano esclusivamente alla cura degli interessi pubblici e si
astengono dal porre in essere atti
e dal partecipare a deliberazioni collegiali
in situazione di conflitto d’interessi.
…
(che non significa solo stare fuori quando gli altri votano…).
Fattinonparole: Hai perfettamente ragione c’è un po’ di confusione. Non ha senso neanche scrivere per smentirti , lo fai egregiamente tu.
silvio
- Soru nel 2004 disse che si sarebbe candidato una volta solo
- Ha cercato di “prendersi” il Pd alle primarie ma ha perso
- Ha scaricato le sue guerre conn Cabras e soci sulla Regione
- Ha avuto un clamoroso “vaffa….” in Consiglio Regionale da 24( VENTIQUATTRO) del Pd
- Vendicativo come non mai ha detto agli alleati: io mi candido comunque, dovete per forza starmi dietro, addò annate?
- Ha tolto dalle liste i suoi nemici, così che quando perderà non avrà rompic….. per costruirsi il trampolino per chissà quale ambito nazionale.
Morale: se vai a parlare nelle sedi del Pd vorrebberlo …….Ha distrutto il Pd, ha fatto presentare una lista che se va bene, se va bene, prende il 23-24% e si fa scrivere articoli dal gruppo l’espresso dove si pone contro i “castosauri”!!! Lui, che è diventato il più “politicante” di tutti!!!!!
La campagna del cdx va molto bene, a Cagliari si profila una mini-valanga, Olbia Tempo bene, Carbonia Iglesias bene, Sassari più o meno pari, a Oristano senza che ne parliamo e pure all’ogliastra si va bene.
Soru si consola con Nuoro e Medio Campidano.
NON AVRA’ UNA SCONFITTA, AVRA’ UNA BATOSTA!!!!!
GIacomo Andrea Satta
Ma sbaglio o c’è una certa insofferenza latente da parte di alcuni esponenti del centro destra verso Cappellacci?
In fondo siete anche voi sardi.. avete un minimo di orgoglio, o vi va bene che un brianzolo (ex-massone, ex-datore di lavoro di un mafioso condannato all’ergastolo, da lui definito un eroe) che offende ripetutamente la nostra terra piazzi un suo uomo alla guida del popolo sardo per fare solo e soltanto i suoi interessi? Non vi sentirete in colpa con la vostra coscienza?
Un tempo esisteva la “costante resistenziale sarda”, contro le invasioni “straniere”.. chissà che qualcuno non se lo ricordi al seggio!
AFFORA BERLUSCONI, AFFORA CAPPELLACCI!
Paolo
Caro Silvio
condivido la tua analisi, mi sembra molto calzante come stima…
Confido cmq in un buon risultato contro soru anche nella prov di nuoro…
c’è molto malcontento!
Non basta il velluto per presentarsi agli elettori!
Bruno
Caro Marcello, però ammettilo: se scrivi che Scajola vuole fare le centrali nucleari all’interno è un po’ per provocare un dibattito quantomeno acceso. Scajola ha dichiarato che tutte le regioni che non vogliono il nucleare potranno dirlo tranquillamente, anche se il fabbisogno energetico dovrebbe indurci a fare qualche riflessione in più. Sulla città costiera non ho nulla da eccepire perché la vediamo nella stessa maniera: io sono contrarissimo a mostri piazzati sulle coste per chilometri, ma trovami una dichiarazione dove Cappellacci sostenga una cosa del genere.
Il Giornale ha intervistato Valentini che non è uno scemo sprovveduto ma uno dei fondatori di Repubblica, in ottimi rapporti con Scalfari, Mauro e la proprietà del giornale di Largo Fochetti. Tu pensi che loro non fossero al corrente dell’ intervista ? Stamattina la Nuova dedica il titolo più grosso a Cappellacci ma non a Soru. Qualcosa sarà successa, non credi ? Tu potresti ribattere: embè, a me che interessa ? Giusto: ma voglio dire che Soru ha una rete di rapporti e che anche lui flirta e gioca duro con il potere. Non è, come si dice dalle mie parti, una monza.
Tu sai poi che io non mi unisco ai berlusconiani con i lucciconi agli occhi quando vedono il Cav, ma trovo insopportabile questa idea per cui Soru sia una specie di messia. Tu puoi anche – ironicamente – giocare su più registri, perché te lo puoi permettere, le persone comuni invece si fanno travolgere dalla faziosità. E in Sardegna questo sta avvenendo di brutto. Tra le altre cose, giudico Soru un eccellente comunicatore e uno che ha dato una sua personale impronta all’ Isola. Però quando, come a Nuoro, la finisce con Nanneddu meu, quando si agita questa storia del colonialismo no, perdonami, mi sembra una roba confusa, vecchia pallosa ridicola, che non ci fa andare da nessuna parte. Riconosco un suo marchio fashion: velluto e silenzi. Ma anche Veltroni era comunicazione agile e immagini kennedyane: un fallimento totale. Non è possibile tacciare tutti gli intellettuali che si sono allontanati da Soru come ingrati o gente in vendita. Se vuotasse il sacco il prof. Pigliaru ne sentiremo delle belle, ma non credo che avverrà, per fortuna vostra e di Soru.
Quanto all’ antiberlusconismo e al conflitto di interessi: non hai cambiato idea dal ’94. Non ho nulla da dire. La campagna elettorale di Soru è giocata sul registro del “mandiamo via il tiranno continentale”. Penso che sia un ottimo espediente per evitare di dire che in quattro anni di governo, in realtà, i problemi di prima sono quelli di oggi, e niente è cambiato. Il fine settimana senza Berlusconi, con Pisanu a fianco di Cappellacci, spunta molte armi soriane e i re è un po’ più nudo. Un caro saluto. br
IoMe
Scusate se m’intrometto nel botta e risposta Fois/Murgia ma una cosa mi da da pensare: la chiosa del tuo ultimo post,Bruno. Come a dire : se il problema è Berlusconi eccovi serviti.
Il problema non è Berlusconi o meglio, lo è ma sorvoliamo, o chi per lui. Il problema è Cappellacci sempre con uno sponsor al fianco.O voi non ci vedete nulla di male? Vi sembra normale che ad ogni appuntamento importante vi sia bisogno del puntello come per legittimarlo ogni volta? Bruno non sarebbe meglio che a denudare il re fosse Cappellacci?
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bruno bravo come si permettono di dire che la nostra non è la parte giusta! Per il resto questo articolo è una lodo a Soru, continuano a dirci che ha salvato la Sardegna quando l’ha rovinata! Giorgio
Bruno
>IoMe, non è un botta e risposta personale… in ogni caso berlusconi non è venuto in sardegna per cui mi sembra inutile insistere su questo punto. br
marialuisa
I politici che appoggiano l’uno o l’altro non li condivido,ma questa è la politica,ma dare pareri per chi è meglio che governi la nostra isola e sminuirne altri da sardi che non vivono in Sardegna non mi rappresenta niente,la Sardegna va vissuta ogni giorno per capire i nostri problemi,30 giorni ad Agosto non bastano.
IoMe
Scusa, mi permetto di insistere ma, secondo me, non hai capito quel che intendevo.Tu chiudi sottolineando che con Pisanu Cappellacci ha fatto un figurone (lasciami passare il grossolano riassunto). Ti credo, stiamo perlando di Pisanu non certo l’ultimo venuto,anzi.Come se fosse per voi normale che ci sia sempre qualcuno.
La mia domanda è:Non vi viene voglia di vedere come se la cava da solo?
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
No perchè sarebbe uguale! Giorgio
giampiero
Il Soru che si muove sempre da solo senza stampella o senza sponsor conferma quanto visto negli ultimi cinque anni: UN UOMO SOLO AL COMANDO. Preferisco chi come Cappellacci si muove in compagnia, dimostrando disponibilità oltre che al proporre all’ ascoltare le istanze delle popolazioni o di quanti possono portare consigli utili. Non mi risulta che ancora sia nata la persona che rappresenti la verità in persona. Per cui diffidare sempre dei comandanti solitari. La scarsa disponibilità al dialogo di San Renato da Sanluri la si è vista anche in quelle poche cose che gli sono riuscite. Parlo della legge sulla riforma degli Enti Montani. La scarsa propensione all’interloquire del proponente ha fatto si che il testo iniziale sia stato ripreso più volte dandogli diverse interpretazioni. Il tutto a discapito dei territori interessati. Il paradosso della legge promulgata per ridurre, stava portando alla moltiplicazione, in parte riuscita degli Enti. Vedi nel nuorese, dove dalla vecchia Comunità Montana n° 9, sono nati l’Unione dei Comuni Montani Barbagia e una nuova Comunità Montana. Cosa più grave di questa situazione è stato quello di vedere per oltre due anni i territori imbalsamati anche dal punto di vista amministrativo (continuando a spendere per personale e locali), limitando ai piccoli comuni la possibilità di progettare e partecipare ai bandi comunitari nazionali e regionali in modo efficiente. Con la conseguente perdita di ingenti risorse. Eppure quasi tutti eravamo d’accordo ad una riforma, naturalmente concertata con chi i problemi li vive giorno per giorno.
Per fortuna che la riforma è stata attuata da uno di sinistra, altrimenti sarebbe stata guerra civile. Bruno ricorderà l’insurrezione, quando a proporre la riforma fu Andrea Biancareddu, allora nella Giunta Pili Assessore agli Enti Locali. Da sottolineare che a distanza di tre anni dalla promulgazione della L.R. 12 essa non è ancora andata a regime, con i piccoli comuni in forte difficoltà organizzativa.
Nel caso della riforma con tutto che sono stato uno dei fondatori dell’Unione dei Comuni Barbagia, la mia opinione era ed è quella che sarebbe stato molto meglio adottare alla lettera la legge nazionale, snellendo l’apparato politico. Il risparmio ci sarebbe stato comunque senza perdere un minimo di efficienza.
Perché preoccuparsi di come Cappellacci se la cava da solo, vabbè che voi siete stati abituati ad un Soru dove gli Assessori facevano le statuine e il Consiglio non esisteva. Infatti appena questi ha dato segni di vita si è dimesso e fatto fuori con la storia del rinnovamento tutti gli oppositori. Noi siamo per la democrazia ove a decidere si è in tanti, come legge prevede. Chiedete a Tonino Dessì e a francesco Pigliaru cosa pensano di Soru, pur non avendo cambiato casacca politica.
MARCELLO FOIS
Se proprio il candidato del Centro Destra senza sponsor non si può muovere, sostituire Berlusconi con Pisanu (per quanto giustamente depresso) è stato buono e giusto. In quanto alle dichirazioni di Ugo C. (sono documentatissimo ho perso ore a guardare i suoi video) mi sarebbe piaciuto non solo sentire che cosa aveva da dire sulla città continua berlusconiana, ma cosa aveva da dire in generale: è stato assolutamente impossibile. Bruno, capisco bene quello che dici, ma capisco meglio quello che non dici. Tu parli di giocare su diversi registri, ma con la Destra che occorre a questo Paese, non appiattita sui dictat del Principe, avresti anche tu la possibilità di farlo (tra l’altro lo fai più di quanto pensi). In quanto ai “sicari” tu hai capito talmente bene quello che volevo dire che mi hai fatto l’esempio perfetto: il professor Pigliaru il quale se non ha rilasciato la sua deposizione al Giornale evidentemente non ha niente da rivendicare o, con lo stile che lo ha sempre contraddistinto, ha fatto le sue rivendicazioni direttamente a Soru. Sfumatura importante, molto importante…
Marcello
IoMe
E’ inutile non ce la fai a rispondere senza il pistolotto dell’uomo solo al comando.
Io non sto parlando di decisioni condivise, democrazia partecipata ecc.(per inciso, anche decidere da solo ma assumendosene la responsabilità ( cosa quanto mai rara)è altrettanto importante)una volta eletto.
Veramente, intendendo votare Cappellacci, io mi preoccuperei di come se la cava da solo a meno che non si dia per scontato che, anche eletto, solo non resterà mai o meglio, che in fondo, in fondo non si stia eleggendo Cappellacci.E’ più chiaro?
fattinonparole
Dubbio?
Vuoi vedere che “parola di lupetto”
(…non parlo con Racugno e
esco dall’aula quando si vota “tanto sapete chi comanda qui!”)
da luglio, s’è organizzato le elezioni anticipate!!!??
(…Statutaria, acquisizione dell’Unità,
…settembre, ottobre per organizzarsi…. E poi vai! Si parte….)
Ma quale INTERESSE per la Sardegna!!!
Riceve, in Toscana, l’investitura e la benedizione
del “gota di tendenza” costituito da supporters elittari della sinistra
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=319982
di Luca Telese
…
e si lancia alla scalata del governo dell’Italia.
Come nelle pubblicità più invasive…..
sono messi in luce solo gli episodi più accattivanti
e “sbianchettate” tutte le verità scomode…..
Coincide con il desiderio di “ripulire “ un po’,
il parco politci
dei Ds confluidi in PD.
Non si riescono a rottamare e sono i maghi
della lotta intestina che tiene in stallo tutti.
Attribuirei a Mr.Som troppe capacità.
A mio parere, non ha MAI agito da solo
ma si è reso disponibile ad essere sapientemente usato
come “cavallo di Sroia” in Sardegna
(per rilevanza strategica nei nuovi equilibri internazionali)
nonchè per collaudare un nuovo “sistema di far politica” in Italia
(visto il fallimento dei partiti)
Questo, a mio parere è il nuovo corso…,
un nuovo metodo per governare gli italiani,
illudendoli di essere nelle mani del salvatore di valori calpestati.
Bruno, sono sua ospite e non vorrei offendere nessuno,
tanto meno un Sardo che si fa onore nel mondo della cultura.
Una cosa è la realtà e altra cosa è la finzione.
E la realtà è vicina a chi fa fatica a vivere e
in Sardegna,
è costretto a chiedere aiuto per i propri diritti calpestati.
Riguardo alle Immobiliari siamo tutti d’accordo, mi pare.
E’ per questo che anziché sparare su una sola parte
(solito bersaglio …)
mi piacerebbe che M.Fois, se ha così a cuore la sua Sardegna,
verifichi meglio l’assetto societario reale di Tiscali:
società sotto il controllo di Hopa, ora Thesy, Everel,
e tanti altri, nell’incastro più fantasioso…
“tutti lupetti” che non giocano certo a fare gli ecologisti….
Ma hanno interessi nel mattone campi da golf, fare soldi dove si può.
Come tutti no?
Tra questi mi era sfuggita la B. Group Bologna
Partecipata da Nomisma Bologna …..
(Altre partecipazioni di Nomisma di Prodi http://politicrack.splinder.com/tag/sintesi )
Perché ne parlo perché tocca la nostra economia isolana:
Il matrimonio tra BPopolare Emilia Romagna
e Banco di Sardegna e B.Sassari
lo ha curato un grande economista sardo, ora scomparso,
docente universitario e consulente di Nomisma:
Sebastiano Brusco.
Da Nomisma proviene anche l’ex-ass.Industria…..
Andiamo avanti, tutti, con maggiore consapevolezza…
giampiero
Beh, proprio depresso il buon Beppe non mi sembra, anzi visto e sentito al Verdi di Sassari mi è parso particolarmente in forma. Come pure non è emerso niente su ipotetiche diatribe tra lui e il Premier anzi perfetta sintonia su tutti fronti.
In merito a San Renato meglio solo, dopotutto è lui che lo chiede, altrimenti come fa a contrattare le intese in barba al P.P.R, portare i rifiuti dalla Campania e chi più ne ha più ne metta. Il nostro Ugo di cui andiamo fieri non è certo l’ultimo arrivato, da persona leale e corretta quale è, starà alle indicazioni della sua maggioranza. Ma non vedi il controsenso, si dice di essere fuori dalla logica dei partiti, poi si tenta di diventarne segretario di uno di essi anche a forza di carte bollate. Il partito chiede le primarie e lui non accetta imponendo al sua candidatura. Per ciò che concerne Cappellacci non risulta da nessuna parte che sia stato imposto e anche nel caso sia stato proposto dal vertice nazionale, la coalizione sarda lo ha accettato di buon grado. O pensate che un partito come l’UDC all’opposizione a Roma sarebbe rimasto con le mani in mano.
Oggi Cappellacci era a La Maddalena non mi risulta che ci fossero persone a fischiarlo. Bazzico l’arcipelago per lavoro e posso assicurare che la depressione li è arrivata dopo che gli Americani sono andati via. Americani che non gli è parso vero che ci fosse qualche d’uno che chiedesse loro di andarsene. Dopo tutto visti i nuovi scenari internazionali e i costi di permanenza nell’isola non aspettavano altro per togliere il disturbo a costo zero.
giampiero
Assessori: appendici del Presidente o qualcosa di più?
Azioni sul documento di Tonino Dessì
La Giunta regionale, in vista dell’esame consiliare del disegno di legge concernente la riforma dell’organizzazione amministrativa della Regione, ha presentato una serie di emendamenti concernenti l’attuazione delle disposizioni della Legge Statutaria sulle competenze degli organi istituzionali esecutivi (Presidente, Giunta, Assessori).
Vorrei sottoporre a discussione alcune riflessioni sul combinato disposto tra il disegno di legge sull’organizzazione amministrativa della Regione e questo corpo di emendamenti. A me pare che gli emendamenti facciano rientrare surrettiziamente dalla finestra qualcosa che il Consiglio regionale aveva cacciato dalla porta. Qualcuno ricorderà che l’originario disegno di legge statutaria praticamente sopprimeva il ruolo della Giunta e degli assessori, insieme al Presidente, come organi esecutivi della Regione, secondo quanto disposto dall’articolo 34 dello Statuto speciale del 1948. Alcuni studiosi (Melis, Pinna) sostennero che, a seguito dell’instaurazione del regime presidenziale introdotta nello Statuto sardo dalla legge costituzionale n. 2 del 2001, quella norma statutaria (insieme all’altra che la confermava, l’articolo 41, secondo il quale contro i provvedimenti dei membri della Giunta regionale “preposti ai singoli rami dell’amministrazione” è dato ricorso alla Giunta, che decide con decreto del Presidente della Regione) doveva considerarsi “implicitamente abrogata”.
Io obiettai sulla stampa che mai avevo sentito parlare della possibilità di abrogazioni implicite di norme costituzionali (per ovvi motivi, nel nostro ordinamento, le norme costituzionali debbono essere abrogate esplicitamente, altrimenti da un regime garantistico di Costituzione rigida si tornerebbe a un regime, debole sul piano democratico, di Costituzione mobile, com’era lo Statuto Albertino, la cui fragilità aprì le porte alle modifiche istituzionali imposte dal fascismo).
Nell’originario disegno di legge statutaria Giunta e assessori erano mere appendici del Presidente, dal quale, in virtù dell’elezione diretta, sarebbe dovuto promanare non solo il supremo potere di direzione politica, ma anche l’intero potere esecutivo, distribuibile discrezionalmente da lui stesso con atti di delega. Il Consiglio, sia pure in un quadro di modesta cultura istituzionale quale quello che caratterizza la Legge Statutaria, ha riportato il sistema al dettato dello Statuto speciale.
L’articolo 18 della Statutaria definisce le funzioni del Presidente della Regione in modo dettagliato e, all’ultimo comma, consente che egli, per il conseguimento di specifici obiettivi o per la realizzazione di specifici progetti, possa nominare fino a due “suoi” delegati, “i cui compiti sono stabiliti nell’atto di nomina sulla base di previsioni di legge”. Quel che il Presidente può parzialmente delegare a soggetti non membri della Giunta, pertanto, sono i “suoi” poteri, non quelli degli altri componenti della Giunta regionale, le cui competenze, secondo l’articolo 19, comma 1, della Legge Statutaria, sono determinate dalla legge. I componenti della Giunta poi, ai sensi del successivo comma 3 del medesimo articolo 19, “svolgono autonomamente, nel rispetto degli atti di direzione politica generale del Presidente, gli incarichi a ciascuno attribuiti e sono responsabili degli indirizzi e degli atti che adottano nell’esercizio dei poteri di direzione politica e amministrativa degli assessorati cui sono preposti”. Il Presidente deve esercitare il suo potere di direzione, quindi, non informalmente, ma con “atti” formali e non puntualmente ingerendosi nelle competenze assessoriali, bensì con direttive di carattere “generale”.
Nell’ambito delle competenze loro puntualmente attribuite dalla legge, inoltre, Giunta e assessori, ai sensi dell’articolo 21 della Statutaria, sono anch’essi titolari di poteri di direzione politica e amministrativa. La Legge Statutaria stabilisce che sia la legge a determinare il numero degli assessorati (da otto a dieci) e le rispettive competenze: è un’autorizzazione che la legge rinforzata “Statutaria”, di rango superiore, dà alla successiva legge ordinaria, non al Presidente della Regione.
Invece, nell’emendamento della Giunta relativo al numero e alle competenze degli assessorati, si prevede, al comma 3, che “in caso di nomina di più di otto assessori”, possano esserne istituiti fino a due ulteriori “con decreto del Presidente”, il quale in tal caso provvede ad attribuire loro sia competenze che i commi 1 e 2 dell’emendamento assegnano agli ordinari otto assessorati sia “eventuali ulteriori nuove competenze”.
Entriamo così in un regime extra-istituzionale (in quanto derogatorio della legge mediante atti non legislativi), per di più mediante un esercizio dello stesso combinato tra Presidente e partiti (nemmeno Gruppi consiliari, essendo la nomina degli assessori questione trattata dal Presidente fuori dal Consiglio), i quali possono concordemente, prima, decidere di nominare non otto, ma dieci assessori, poi, in deroga alla legge generale, concordare la ripartizione delle funzioni. I delegati del Presidente diventano così praticamente non due ma quattro, i titolari di funzioni esecutive restano, oltre al Presidente, dodici (otto assessori ordinari, due aggiuntivi e due delegati: altro che riduzione delle cariche!).
A questo punto si disvela un disegno molto preciso, che poco ha a che vedere con l’efficienza cui vorrebbe ispirarsi l’introduzione di un sistema presidenziale democratico: siamo alla pura e semplice commistione tra Presidente e partitocrazia.
fattinonparole
—Iome——
Mi spiego meglio:
M.Fois dice che Mr.Som applica la
legge “pasticciata dalla destra” (n.215 del 2004)
Non risponde a verità per 2 motivi:
a) perchè tale legge,
regola, solo per il parlamento, i conflitti di interesse
(quindi come dice Fois, l’ex presidente della regione non può applicarla perchè non riguarda organi di governo regionale)
b) perchè, il negozio fiduciario
(non previsto dal nostro diritto, ripeto, mi pare….) viene indicato solo nella Statutaria della regione Sardegna
(mi pare entrata in vigore a luglio 2008 …. poco prima dell’acquisto dell’Unità …alla faccia del conflitto, appena legiferato ….)
L’art.1 (della legge “pasticciata”)
indica il principio che ho riportato
al comma 1 (conflitto interessi),
e, nel comma 3,
precisa
che ogni regione e provincia autonoma,
dovrà ispirarsi a tale principio, nell’applicazione delle proprie leggi regionali.
E’ più chiaro?
Se così non fosse,
mi dispiace, oltre non posso contribuire.
giampiero
Inutile sgolarsi la coerenza per loro non è di casa. Se San Renato fosse stato candidato nella sponda opposta, Dio ne scampi. Siccome è l’unico che sono riusciti a presentare, anzi direi di più, non sono neppure riusciti a presentarne, visto che si imposto, allora è il Dio in terra. Comunque purchè sia dei loro va bene anche un bastone. Se poi vi è uno spiraglio di vittoria allora, accettano anche le torture cinesi.
A cavallo tra il 2003 e il 2004 quando Soru stava portando avanti la sua passeggiata propagandistica, Soru venne interpellato da alcuni leader del CDX su un eventuale apparentamento, mi misi subito le mani in testa e dissi: <>. Da tempi non sospetti (ante discesa in campo) avevo troppe notizie negative sul Soru persona e imprenditore che approfittava delle difficoltà e delle debolezze altrui. Un vero pescecane come lo definisce Valentini.
giampiero
Non che a DX ci siano i Santi, ma almeno combattiamo chi effettua soprusi. Cappellacci, per il momento è nuovo, iamogli la chance poi si vedrà. Se non funziona il cavallo che l’ha fatto arrivare se lo riporterà. Soru l’abbiamo gia provato, come dice il proverbio” errare è umano……………………lascio a voi le conclusioni.
fattinonparole
Alcuni esempi di cementificazione
o delle razzie del nostro territorio
ad opera dei “compagni di affari”
dell’ex-presidente:
da “Il giornale” di oggi
(Perdonerete ma
viste le difficoltà ad avere, in Italia,
informazioni sulle speculazioni edilizie,
in Sardegna “in deroga” al PPR…,
da altre fonti….)
“Qualche settimana fa il presidente del consiglio regionale sardo, Giacomo Spissu (Ds), ha fatto sapere che «sulla base del Ppr, la giunta ha stipulato 120 intese con i comuni per concedere nuove volumetrie, quasi tutte nelle coste, e altre 80 intese sono in preparazione».
E chi ne beneficia?
I «soliti noti». Tra Collinas, Villanovaforru e Lunamatrona, a una dozzina di chilometri da Sanluri (patria di Soru), l’imprenditore irlandese Thomas F. Kane e il suo avvocato di fiducia Paolo Fresco, ex presidente Fiat, prevedono di realizzare campi di golf, alberghi a 5 stelle, piscine, 716 villette, beauty farm: il benestare giunge sotto forma di «accordo di programma».
A Pula, a sud di Cagliari, lo strumento dell’intesa consentirà al gruppo Immsi di Roberto Colaninno di attuare un progetto da 115 milioni di euro firmato da Massimiliano Fuksas, con 400mila metri cubi di cemento su una superficie di 150 ettari.
Ad Arbatax, sulla costa orientale, è invece un «programma integrato» a favorire la società Bilancia che fa capo a Giorgio Mazzella, imprenditore turistico molto amico di Soru nonché presidente del Credito industriale sardo e proprietario dell’emittente tv Sardegna 1: con il progetto Janas realizzerà una volumetria di 182mila metri cubi per centinaia di unità abitative e 1700 posti letto, con centro congressi e zona commerciale.
Massimiliano
“Dieci: che Soru sbaglia se non la smette di accarezzare il capo a chi accetta incarichi ben retribuiti e poi gli morde la mano”.
non ho capito il senso di questa frase…
come dire: Soru dovrebbe accarezzare il capo solo a chi gli “lecca” la mano?
Massimiliano
CITTA’ LINEARE:
“Quarto: che, finalmente, tranquillizzato il partito del mattone, si può procedere verso il grande progetto della città costiera continua …”.
Scusa ma perchè dai per certo che si voglia una città lineare.
Guarda che le 120 intese della giunta Soru concedono mi pare 1.500.000 di metri cubi, cioè circa 500.000 (!) metri quadri di cemento deturpante esattamente come quello approvato sotto i governi di centro destra…
A me sembra immorale che tutto ciò sia autorizzabile da una sola persona e ciò non è il massimo per l’anti berlusconismo, o sbaglio?.
Se poi aggiungiamo una attenta analisi delle autorizzazioni, queste riguardano in grandissima parte imprenditori nazionali e regionali di “area” politica…
perchè questo doppio pesismo?
COSTA TURCHESE, bloccata da 20 anni, anche con Nizzi Sindaco di Olbia e Pili Presidente di Regione, è un feticcio utile per la campagna elettorale demagogica.
COSTA COLANINNO: 400 ettari a Is Molas – albergo, campo da golf. L’architetto Massimiliano Fuksas sta progettando 180 ville e un albergo e il campione americano Gary Player sta preparando il nuovo green…
Forse tutti questi bei nomi giustificano un “doppio pesismo”?
Massimiliano
CITTA’ LINEARE:
LA NUOVA SARDEGNA – Economia: 18.11.2008
“Sì all’ampliamento del golf club di Roberto Colaninno
PABLO SOLE PULA. Dopo Massimiliano Fuksas, sbarca a Is Molas anche Gary Player. Comun denominatore: la Immsi di Roberto Colaninno. Che per ridisegnare il territorio e consacrarlo al turismo extralusso si è rivolto all’architetto romano e all’ex campione di golf, passato ora alla progettazione di scenografici green in ogni parte del mondo. Sulle ville nate dall’estro di Fuksas, il via libera della Regione è arrivato nel febbraio scorso. Mancava ancora il beneplacito per il campo da golf firmato Player, gli interventi previsti sul rio Tintioni e le operazioni collegate al soddisfacimento del fabbisogno idrico. Mancava, appunto, perché l’esecutivo guidato da Renato Soru ha dato parere favorevole alla valutazione di impatto ambientale su “Sistemazione idrauliche Rio Tintioni – Nuovo percorso golfistico Gary Player – Opere connesse per il soddisfacimento dell’ulteriore fabbisogno idrico”, come si legge in delibera. A questo punto il progetto targato Colaninno e per il quale la Is Molas spa – controllata dalla Immsi – ha messo sul piatto nove milioni di euro, è pressoché completo: ville e golf, si parte”.
IoMe
Scusa mi faresti un esempio di persone di dx che abbiano effettuato abusi e che voi avete combattuto? Non è una domanda ironica, voglio solo sapere.
ps: non hai ancora risposto alla domanda che non riguardava il fatto se Cappellacci fosse nuovo o meno
Massimiliano
CITTA’ LINEARE E DOPPIO PESISMO
Nelle conferenze di copianificazione del P.P.R. ricordo che i campi da golf venivano definiti “non sostenibili” per il dispendi d’acqua… delle brutture artificiali stile “costa smeralda”…
Perché Soru ha cambiato idea?
MARCELLO FOIS
Ho spiegato bene questo concetto Massimiliano: bisognerebbe avere lo stile, categoria assolutamente trasversale, di non sputare sul piatto da cui si è abbondantemente mangiato. Il che non significa non cambiare idea, ma riuscire a cambiarla prima di aver ritirato l’ultimo stipendio… Ripeto: tutti questi eroi del nostro tempo adesso sono un problema vostro. Hanno un curriculum davvero tranquillizzante, state attenti a piegarvi se vi cade qualcosa per terra. In quanto alla legge sul conflitto di interessi cara o caro Fatti non Parole il punto è esattamente quello che dici tu:”l’ex presidente della regione non può applicarla perchè non riguarda organi di governo regionale”. Ti spingi adire non può, ma io ti dico non potrebbe infatti Soru ha applicato a se stesso una legge che di fatto non lo riguardava.
E’ sempre bello discutere tra persone. GGGS è il mio eroe personale.
Marcello
Massimiliano
IL “SORUSTAN” E LA CITTA’ LINEARE COSTIERA
COLANINNO PUBBLICIZZA: la brochure pubblicitaria di quell’Imsi di Roberto Colaninno (che controlla la Is Molas SpA) propone al mercato nazionale e internazionale le condizioni di vendita di qualcosa che sarà presto realizzato. Sloagan pubblicitario:
“Is Molas, Is Nature, Is Fuksas, Is Player, Is Forever”:
…”sarà possibile “godere di un’oasi privilegiata e della prestigiosa architettura”, con annesso “capolavoro a 18 buche e… spiaggia privata”.
… spiaggai PRIVATA… coma la mettiamo?
IS MOLAS:
“IS INTESAS”… queste intese scardinano di fatto il PPR presunto ambientalista!
Massimiliano
Marcello Fois
mi sento onorato per la tua attenzione, in parte condivido ma ritengo siano argomenti molto scivolosi…
vorrei che leggessi con attenzione i miei ultimissimo post sulla città costiera lineare e gradirei una tua opinione in merito.
Sappi che tali informazioni sono su internet, ormai ufficiali, e ve ne sono altre su Ligresti, Mazzella, Fresco, Club med che sono anche più degne di nota.
Il cemento è sempre di colore GRIGIO…
non consideriamolo VERDE a seconda di chi costruisce…
i principi sono assoluti o relativi?
guarda che l’argomento è fondamentale perchè i due cavalli di battaglia di Soru sono:
1 – a fora sos colonizzatores
2 – a fora sa sinistra immobiliare
ti ringrazio anticipatamente
…con stima
MARCELLO FOIS
Premetto che l’onore dipende dal parlarsi tra persone ed è quindi sempre reciproco per quanto mi riguarda, non credo che la mia posizione di “intellettuale” significhi onorare le persone a cui mi rivolgo perché ho sempre pensato che nel mio mestiere il rispetto della gente e dell’opinione altrui sia alla stessa stregua dello scrivere bene. Detto ciò, la Città Continua è il progetto dei progetti berlusconiani. Il Primo Ministro non ne ha mai fatto mistero, ancora ieri l’altro proprio Gasparri l’ha invocata per rilanciare l’economia dell’isola. Le cose che tu dici sono tutte assolutamente vere e documentate, ma sono la punta dell’iceberg, se spolveriamo, Zuncheddu, Diana, Cualbu (per limitarsi alle superstar locali), che cosa dobbiamo dire? Ti ricordo che seppure una tentazione di questo tipo ha attraversato l’amministrazione Soru (e io e Giorgio Todde l’abbiamo criticata pubblicamente persino prima dell’opposizione, ma dei difetti ne parleremo dopo la vittoria alle elezioni eh eh eh), il Presidente uscente è caduto proprio per essersi permesso di rivedere radicalmente quella posizione. Perchè mentre noi facciamo il gioco delle opinioni contrapposte ci sono interessi che hanno di gran lunga travalicato qualunque dibattito. La fronda che ha fatto cadere Soru è l’espressione di tutto quello che noi persone con la schiena dritta, a destra e a sinistra, vorremmo superare, ma anche il sintomo di quanto importante e pericoloso sia questo argomento che voi tendete a rubricare come una boutade. Ti ricordo che Pili è caduto definitivamente quando ha fatto lo zerbino per lo stoccaggio delle scorie nucleari, quando cioè non ha avuto le palle di opporsi alla situazione in atto, magari dimettendosi pur di non sottostare al dictat che dovessimo essere gli unici a fare sacrifici per tutti. Vi ricordo altresì che alcuni di voi sono andati a buttare sacchetti della spazzatura a casa di Soru quando aveva accolto i rifiuti napoletani, e che quelle proteste sono finite quando a fare quella richiesta è stato Berlusconi. Finora i Governi regionali di Forza Italia sono stati un esempio di servilismo assoluto, Cossiga. che non è un campione della sinistra, disse a Pili che aveva trasformato la Sardegna nel canile di Berlusconi. Vi sembra così strano l’argomento dell’autodeterminazione di fronte a questa storia recente? Se la Destra riformista non si accredita come alternativa, ma continua a seguire questa deriva veramente colonialista, molti continueranno a pensare che i week-end in Sardegna per andare al mare o per la campagna elettorale siano la stessa cosa.
Marcello
Massimiliano
Pili secondo me è caduto perchè è stato eletto con una legge estremamente diversa, questa è l’era dei governatori: premio di maggioranza, poteri di nomina Assessori e scioglimento del Consiglio.
Massimiliano
A prescindere dalle affermazioni di Cossiga, ricordo un governo regionale imploso per guerre di ricandidatura e per una serie infinita di crisi…
Altrettanto per Palomba.
ma erano altri tempi ed altre leggi elettorali.
Massimiliano
Quanto alla mondezza, rimasi indignato dalle affermazioni del Sindaco di Ischia che in un’intervista disse:… problemi di turismo? no… i rifiuti non sono quà li hanno mandati in Sardegna.
MARCELLO FOIS
E’ caduto perché aspettava che da Arcore gli dicessero cosa doveva dire; è caduto perché si è presentato al Billionaire a ritira un assegno che era il risultato per una serata di beneficenza a favore di una scuola di Lula; è caduto tanto profondamente che solo l’idea di ricandidarlo faceva cascare i capelli al Berlusca. Se tu avessi ragione in merito alla legge elettorale saremmo riandati a votare e invece la legislatura l’ha finita Masala che è e rimane un galantuomo assoluto. Pili è stato un capitolo talmente imbarazzante che durante questa campagna elettorale credo l’abbiano mandato alle Barbados.
Massimiliano
DERIVA COLONIALISTA
questa secondo me è la tua argomentazione più forte.
Ma oggi è l’intera politica che sta cambiando e di questi mali non ne è afflitta solo la destra.
Ti faccio un esempio: perchè lo statuto del Partito Democratico non viene applicato a Colaninno junior?
Come sono state gestite le privatizzazioni di telecom e a chi sono andate? e tante banche prima pubbliche e ora private o prima sarde e ora cosa? e tanti pezzi di Sardegna venduti (non svenduti) con le migliori intese?
Non voglio fare un discorso fazioso ma le domande che mi pongo sono tante.
Cosa vuol dire colonialismo?
Siamo di fronte ad un partito sotto protettorato e ad un altro libero, fucina di democrazia e baluardo della società civile? E allora perchè puntare il dito su Berlusconi e non su Soru? Questo è il mio convincimento.
la verità e che stiamo tutti andando verso delle DEMAPLUTOCRAZIE (non ho scritto demo volutamente, facendo riferimento alla demagogia).
MARCELLO FOIS
La questione non ha una soluzione se non nel rispetto reciproco. Io credo che nel centro destra si sia creata una situazione che impedisce la libera espressione delle varie anime della coalizione. Fini, vistosamente, di ciò comincia a soffrire e Bossi dal canto suo continua nella regola del ricatto. In nome del consenso Berlusconi di fatto è diventato realmente monocrate, è pseudooperaio, pseudopapa, pseudoabruzzese, pseudosardo ecc. ecc. Questo giro qualcuno gli ha fatto capire che la Sardegna non è l’Abruzzo e questo grazie a Soru (per colpa di Soru dirai tu). Se non è tornato questo fine settimana è stato solo perché qualcuno gli ha fatto notare che più personalizza la campagna sulla sua figura a discapito del candidato più, nel caso di sconfitta, si sputtanerebbe. Ma si sputtanerebbe ance nel caso di vittoria perché si è già visto che finiti gli entusiasmi, il modello presidente telecomandato il Sardegna ha vita breve. Questo atteggiamento, dal mio punto di vista, è colonialismo.
Massimiliano
Il vulnus della sinistra è propio l’utilizzo della quastione morale e della democrazia come cavalli di battaglia e leganti politici…
Ti partiti hanno problemi di dibattito interno, di correnti di potere e di interessi economici, ma qualcuno si sente autorizzato a dire che l’altro è marcio…
Questo è il vero motivo che sta secondo me portando e ha portato la sinistra a perdere le elezioni.
Prima pulisco casa mia e poi giudico quella degli altri.
Perchè Soru ha bisogno di presentarsi con una estetica sardista e moralizzante? Mi sa di pane carasau e cannonau… però è il metodo della pubblicità della “mulino bianco” e della rievocazione dei bei ricordi della saggezza dei nonni e dei bei tempi andati, contro i cattivi colonizzatori.
Questo è un marketing politico che con me non attecchisce…
Per me conta solo il mio giudizio sull’operato politico di Soru per quanto ha davvero inciso nella mia vita… e su questo non ci sono campagne politiche in grado di incidere a colpi di articoli di giornale.
MARCELLO FOIS
Stabilito che il più pulito c’ha la rogna uno ha il diritto di scegliere quanto ritiene utile perla propria realizzazione, ma finché c’è il rispetto nessuna scelta può far paura. Su questo io credo dovremmo lavorare tutti a destra, al centro, a sinistra.
Massimiliano
Concordo con il principio del rispetto politico
ma allora ti chiedo perchè parlare di telecomandi?
quasto mi porta a parlare di e-mail! di telefonia! di reti telematiche e di giornali!
ma questo ci svia dalla discussione politica sulle regionali.
Quanto al dibattito interno ai due grandi nuovi partiti esso contempla e contemplerà sempre dei malumori:
D’Alema a radio Radicale ha dichiarato di aver offerto il suo aiuto al PD… ma se questo non interessa… “diciamo… ne prendo atto”.
Parisi, Finocchiaro, Bersani, Pannella, Bindi (che invita a non citare Prodi in vano), Letta… anche questi autorevoli esponenti del PD hanno qualcosa da ridire sul leader.
Massimiliano
Per lavorare sul miglioramento della politica… occorre farla.
Iscriversi ai partiti, partecipare alle scelte, dare input, avviare discussioni interne, ragionare sui fatti e sui problemi concreti.
Non tutti possiamo… purtroppo.
fattinonparole
Al Volo:
—M.Fois—-
”
In quanto alla legge sul conflitto di interessi cara o caro Fatti non Parole il punto è esattamente quello che dici tu:”l’ex presidente della regione non può applicarla perchè non riguarda organi di governo regionale”. Ti spingi adire non può, ma io ti dico non potrebbe infatti Soru ha applicato a se stesso una legge che di fatto non lo riguardava.
”
> Mah, da lei non me lo sarei aspettata:
Se parlo al femminile….che dubbi può avere, magari non mi esprimerò in un italiano corretto, certo ma ….
Non importa.
(
riguardo, poi, alla coerenza e al cambiare bandiera…degli intellettuali ecc.,
ribadisco:
dai nostri errori si impara e, fortunatamente,
fino a che siamo in vita, si può migliorare.
Cambiare idea perchè si sbaglia è doveroso,
cambiare idea per cavalcare l’onda e guadagnare di più, è opportunismo, sono d’accordo. Anche se teniamo tutti famiglia.
)
Poi sul conflitto di interessi:
l’avrei apprezzata di più se, semplicemente,
avesse riconosciuto di essersi sbagliato,
nell’enfasi di evidenziare la “peluria”
del problema del conflitto d’interessi,
con le sue dichiarazioni alla Nuova.
Evidentemente non sono abbastanza chiar-a.
Mr.Som, applica solo la sua Statutaria. (Punto)
Lei attribuiva l’applicazione di una legge che non può applicare in quanto (mi spiace per lei e il PD)
è un amministratore di un governo R E G I O N A L E.
Ha applicato la Sua Statutaria
che presenta, per le allodole,
“lo specchietto”
del negozio fiduciario..(bla, bla, bla)
La Statutaria, se è stata applicata a luglio,
dichiarava incompatibili cariche di presidenti della regione Sardegna proprietari di giornali, società, ecc…
difatti, Mr.Som ad agosto s’è comprato l’Unità
e si è tenuto le proprietà,
fino a che (visti gli asset delle società collegate…)
non ha potuto fare la “grande entrèe”,
con la cessione delle quote (ad un ex sindaco di Tiscali…)
Poi, se vogliamo arrampicarci sugli specchi,
dotiamoci di ventose… facciamo meno fatica.
Leggo che è tra i promotori della campagna pro Soru a Bologna.
La mia paura è che i pulman da Bologna e Torino per votare Mr.Som, li paghiamo poi noi sardi qui, come sempre ?
Si, lo so che esistono agevolazioni per i trasporti, per recarsi a votare.
E’ che difficilmente, il singolo cittadino riesce ad ottenerle: non si conoscono bene…, si devono fare i biglietti al porto, ecc.
Troverei più democratica un’azione della Regione Sardegna,
a favore di tutti i cittadini sardi
che vorrebbero contribuire con il loro voto….
pur essendo domiciliati fuori.
Piuttosto che questo triste “intruppamento” tipo bestiame a 20€ berretti e bandiere compresi.
(Lo trovo, personalmente, umiliante)
Per carità, sono certa che il concerto di Fresu, per raccogliere fondi, senz’altro servirà ma ….
Bruno
>marcello, massimiliano, io non sono favorevole alla lunga città costiera. mi fa orrore, anche perchè penso a certi amministratori locali e mi vengono i brividi. a san teodoro e budoni costruiscono ovunque, l’ estate è un caos e i soldi veri li hanno fatti in pochi. ma non credo che questo sia il frutto del berlusconismo: basta andare a vedere il colore delle amministrazioni di quei paesi.
capisco l’ obiezione di marcello: soru vuole bloccare tutto ciò, di destra o di sinistra che sia. poi però ha dato il via a circa 120 progetti sulle coste, almeno così scrivono i giornali.
ma il punto è un altro: si può fare turismo di alta qualità nel rispetto del paesaggio ? anche a due chilometri dal mare si possono fare schifezze. e poi: guardate i paesi dell’ interno. a fonni sta crescendo una piccola cittadella industriale di cemento, terribile. nel frattempo gli impianti del famoso sporting sono in abbandono: ti piange il cuore.
io sono un ambientalista dai tempi del gre ( gruppi di ricerca ecologica) negli anni ‘70. la nuova destra di marco tarchi e alain de benoist predicava l’ ecologia sociale. c’era un po’ di furore anti-capitalistico,certo, ma i concetti erano chiari. ecco perchè molti miei amici di destra di quella generazione non hanno visto male i vincoli sulle coste proposti da soru. ma ho l’ impressione che ci siamo impiccati con le nostre mani in una battaglia ideologica e inquinata dall’ odio verso berlusconi o – a destra – verso soru. a sinistra berlusconi è colpevole di tutto, a destra soru è un baro: dice una cosa e di notte ne fa un’altra. demonizzare il turismo di lusso è una scemenza, altrimenti la finiamo come la costa spagnola: una immensa autostrada di cemento lungo il mediterraneo. E ve lo dice uno che l’ estate non si muove da santa lucia, siniscola.
sugli intellettuali: simonetta sanna poteva dimettersi? può darsi, ma credo che per lei abbia prevalso la delusione verso soru e i suoi metodi. la sua demonizzazione da parte dei soriani non mi è piaciuta per niente anche perché è unanimemente riconosciuta come ottimo docente.
pigliaru è stato mandato via: non era un consigliere eletto,non aveva altra strade. non si è espresso contro il gov? volte i silenzi sono più eloquenti.
maninchedda? è stato eletto, poteva tranquillamente non dimettersi. peppino marci? non mi pare sia stato un pasdaran soriano, ha diritto di dire ciò che pensa. e, a scanso di qualsiasi equivoco, le risorse della regione non sono di proprietà del presidente o dell’assessore di turno. sono dei cittadini: gli amministratori dovranno farne un uso intelligente. il conflitto di interessi ? mah: chi ha soldi fa affari e costruisce rapporti. non solo il cav, dunque: rileggere battista sul corriere ! saluti. br
Massimiliano
Bruno
Credo che nessuno voglia città costiere… salvo chi le vuole costruire.
Ma non bisogna banalizzare i programmi: si è detto che una mante unica, Berlusconi, vorrebbe una città lineare sulle coste. Questo è il cuore del messaggio politico di Soru, della sua campagna elettorale e di quanti lo ammirano, insieme all’altro cavallo della sardità?
Ebbene: questi due argomenti non mi convincono. I fatti ci raccontano cose diverse.
Bisogna metterlo in evidenza, perchè con la verità Soru perde.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Marcello Fois io il suo eroe…. quale onore…. sono un po’ assente dalle discussioni perchè mi sto impegnando per fare la campagna elettorale e per preparare l’incontro del PdL a Bolotana venerdi con Giuseppe Cossiga…(Bruno vieni????), io credo semplicemente che Soru non possa governare nuovamente l’isola perchè ha fatto ina serie di PORCHERIE, uno che in quattro anni non ha fatto niente per creare posti di lavoro, anzi grazie alla sua azione il centro-Sardegna è allo sfascio, Soru non pensa alle famiglie a basso reddito, non pensa alle scuole e alle Università (vedi quella di Nuoro), la povertà è aumentata solo nel 2007 di 7punti, con il suo falso ambientalismo non ha fatto forestazione e ha bloccato le grandi opere, nel Nuorese voleva costruire un termovalorizzatore, ha portato l’AMIANTO di tutta la Sardegna a Bolotana, ha aumentato le emissioni di anidride carbonica nell’aria, ha rafforzato i poligoni di Perdas e di Teulada ma sopratutto ha tutelato gli incapaci che da più di 15 anni amministrano il NUORESE, garantendo loro stipendi e incarichi pubblici di prestigio, promette che nella sua azienda non ci saranno licenziamenti bene 250 a casa, si dimette per cercare di non essere rinviato a giudizio, dice di aver risolto il conflitto d’interessi quando non è vero, ha messo in ginocchio l’agricoltura, crede di essere moralmente superiore solo perchè porta il velluto…. SI RIPRESENTA CON GLI STESSI CHE L’HANNO MANDATO A CASA!!! No io non mi faccio infinocchiare da uno che spaccia il nulla… Fois non me ne voglia…. PEGGIO SORU…….. MEGLIO LA SARDEGNA… UGO CAPPELLACCI PRESIDENTE… Un saluto Giorgio Scarpa….
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
“Veltroni conosce la Sardegna da turista e per quello che gli raccontano il fedele emissario Passoni e, in preda alla sindrome di Stoccolma, quanti fingono gioia per esser stati commissariati. Al di la’ dei problemi della crisi industriale, comuni all’Italia e all’Europa, non spiccica parola perche’ non sa, non conosce. In fondo, nella sua acrimonia contro l’impegno di Berlusconi a favore dell’Isola, e’ rintracciabile l’invidia di chi non conosce la Sardegna nei confronti di chi la conosce molto bene. E l’ama”. Lo ha dichiarato in una nota il senatore del Pdl, Piergiorgio Massidda, che ha sottolineato: “Scopre la sardita’ il presidente del governo ombra del Pd che, invece di occuparsi dei gravi problemi dell’Italia, staziona in Sardegna scoprendo quanto sia pittoresca. Formalmente viene ad appoggiare il candidato del centro sinistra da lui imposto al suo partito e agli alleati. In realta’ si limita ad esaltare ’il modello Soru’ che vorrebbe imporre ad un incolpevole Stato italiano. Del resto che potrebbe fare di piu’?”.
Prendo spunto dalle parole dell’On. Senatore Massidda per porre una domanda, Veltroni non conosce la Sardegna…. ma quanto la conosce Soru….perchè da come parla sua maestà Velluto Renato ma viene il forte dubbio che viva in un mondo tutto suo, una specie di paese delle meraviglie, dove c’è lavoro, dove aprono nuove industrie, dove non c’è povertà, dove il centro è supericco, dove le grandi opere sono state realizzate, dove tutti vivono bene sotto la guida di N.Signore Renato Velluto Soru……. Sardegna sveglia!!! Questo ci rovina se vince!!! Cappellacci presidente…. Giorgio
MARCELLO FOIS
Non posso assentarmi un attimo che succede il finimondo. Bruno mio, come si dice da noi “bonu prode ti facat” se non altro Soru avrà avuto il pregio di fornirvi di collaboratori “importanti” alcuni non li avevo citati perché c’è un limite anche all’uso della parola intellettuale, ma siccome li hai citati tu mi adeguo. la battaglia sulla città continua è una di quelle partite che io e te giocheremmo comunque insieme sai quello che penso e viceversa. Sulle centrali nucleari, qualora vinca Ugo C. ci diamo un appuntamento qui e te lo ricorderò. Fattinonparole perdono davvero, ho molti difetti ma sono un galantuomo e anche un po’ all’antica, quindi davvero scusi il qui pro quo, resta il fatto che le pulci che voi fate a Soru io gliele ho già fatte, poi ho considerato gli elefanti di Berlusconi, quindi non fate ribadisco il nuorese comente su cacau chi sin de ridet de su pissiau. GGGS tu resti il mio mito, come tanti fantici comunisti a 17 che ora militano in giacca e cravatta in Forza Italia, mi auguro di averti fra noi quando sarai cresciuto.
Marcello
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Bolotana: un lago di amianto
Una discarica in una zona umida e ricca d’acqua, a poche centinaia di metri da un fiume. Ecco dove è finito l’amianto raccolto dalla demolizione delle strutture dell’arsenale militare sull’isola della Maddalena e di altre parti dell’isola.
La discarica è a Bolotana, nella valle del Tirso. Le cronache della scorsa estate parlano di 365 quintali di amianto o di macerie contaminate da amianto. La discarica è gestita da un imprenditore di Nuoro, Francesco Cancellu. L’impianto aveva un limite territoriale per la raccolta dei rifiuti di 50 chilometri di raggio. Nel 2004 Cancellu aveva chiesto l’estensione del bacino di raccolta. Ma la regione Sardegna, su pressione del comune di Bolotana, aveva respinto la richiesta. Il braccio di ferro però non è terminato così e il 12 Maggio del 2008, prima dell’apertura dei cantieri della Maddalena, Cancellu ha chiesto ancora una volta l’allargamento del bacino di raccolta per poter ricevere rifiuti speciali contaminati d’amianto in arrivo dalla demolizione delle strutture militari sull’isola. Il 16 Giugno la giunta regionale ha accolto la richiesta e una delibera di Soru e del direttore generale Fulvio Dettori ha esteso il bacino di raccolta rifiuti oltre i 50 chilometri.La minoranza del Popolo della Libertà in Comune di Bolotana non ha gradito. Anche perché, secondo gli abitanti del piccolo paese, la zona è già deturpata da un gigantesco piano di lottizzazione industriale rimasto incompiuto. L’ennesima cattedrale nel deserto.
E’ tratto dall’Espresso non da Libero!!!
Un’altra bella notizia per la Sardegna.
Ecco Soru l’ambientalista…. dove sono i verdi di Pecoraro?????? Marcello e tutti voi soriani non me ne volete ma, io diffendo solo il mio paese e la mia isola…. Cappellacci Presidente…. Giorgio…
marialuisa
Un po fuori tema,sono entrata nel blog di Soru diversi commenti tutti a suo favore, lascio il mio ,attinente al post,l’unico neo non ero in linea con loro,risultato non è stato pubblicato,se questa è democrazia….
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Marcello MISSION IMPOSSIBOL!!! Non sono di Forza Italia ma, di Alleanza Nazionale, sei una persona coretta e coerente ma, io sono lo stesso…. i voltagabbana mi fanno SCHIFO…. quando mi accorgo che sto per morire divento comunista, così c’è ne uno in meno….. grazie a dio ho avuto un nonno che mi ha insegnato a essere onesto e leale e non a fare il giro dei partiti per cercare una poltrona dove mettere le chiappe prendermi lo stipendio e basta… chiedi a Bruno se non ci credi…. un saluto… Giorgio…
MARCELLO FOIS
Difendo, GGGS, difendo. Io comunque non perdo le speranze con te, alla tua età Mussolini era un radicale di sinistra e Curcio serviva messa.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Marialuisa ti meravigli???? Io no!!! Il dna è sempre quello del PCI… non lo cambi…. Giorgio
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Pensala come vuoi ma, non sarà così… Mussolini poi però ha capito cosa fare… anchè se ha fatto cose sbagliate….e cose BUONE…. Giorgio
Antoni su Longu
L’approccio alla discussione di Marcello Fois è ineccepibile! Quando io, in precedenti interventi su spese elettorali del CDX – scelta del candidato Presidente del CDX – peso della destra storica nel PDL – volevo rimarcare che il CDX in Sardegna subisce scelte fatte altrove. Se vinceremo, come spero e credo, sarà una vittoria nostra o di qualche altra persona? Ho paura che in caso contrario tutte le responsabilità ricadranno su di noi. Se si vince sarà merito di Silvio se si perde sarà demerito della dirigenza politica del CDX… e chi si assume le vere responsabilità? Ci risentiamo dopo le elezioni!
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
>Antonio…. un po’ la penso come te….. anche se sono sicuro che sarà una vittoria non solo di Berlusconi ma, della Sardegna perchè questa terra ha bisogno di tornare a sorridere….. Giorgio
IoMe
Giorgio Giovanni, quel ” si dimette per cercare di non essere rinviato a giudizio” è bellissimo quasi quanto il“Scopre la sardita’ il presidente del governo ombra del Pd che, invece di occuparsi dei gravi problemi dell’Italia, staziona in Sardegna” detto da Massidda.
Anzi,guarda, fatti i dovuti distinguo in relazione all’età, esperienza, onestà di pensiero ti preferisco di gran lunga.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
IoMe continuate a insistere… poi il tuo giudizio su Massidda affari tuoi… perchè non rispondi in merito alla discarica??? E alle porcherie fatte dal tuo amato Renato……?????? Giorgio….
IoMe
Giovanni Giorgio, ti posto il link alla rassegna stampa della asl di Sassari che contiene notizie sulla discarica
http://www.aslsassari.it/documenti/1_45_20090110115456.pdf
Ecco di seguito un post preso dal sito del gruppo d’intervento giuridico un’associazione ecologista che non ci va molto leggera ( a ragione) su questi temi. Da questo si capisce come la discarica esista da prima che Soru s’insediasse , no, perchè a sentire te sembrerebbe che questo un giorno si è alzato e abbia deciso di aprirla.
“due cosucce sulla discarica di Bolotana: con esposto del 7 luglio 2003 indirizzato alle amministrazioni pubbliche, alla magistratura competenti ed alla Commissione europea le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico contestavano l’autorizzazione (determinazione Assessorato regionale Difesa Ambiente – Servizio gestione rifiuti e bonifica siti inquinati n. 824/IV del 28 aprile 2003) all’esercizio di un impianto di condizionamento fanghi e di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi limitatamente al rifiuto cod. 170605 (volumetria di mc. 200.000) in favore della Società Impresa Cancellu s.r.l. in loc. Coronas Bentosas, in Comune di Bolotana (NU), realizzata senza preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. In precedenza era stato inviato analogo esposto (27 aprile 2001). In merito con provvedimento Ministero Industria dell’1 ottobre 1999 era stato concesso un contributo di lire 11.859.500.000 (su lire 23.719.000.000 di investimento complessivo dichiarato) all’Impresa Francesco Cancellu s.n.c. ai sensi dell’accordo di programma stipulato con la Regione autonoma della Sardegna per la concessione di contributi ad iniziative sostitutive localizzate nei bacini minerari di crisi (art. 1, comma 1°, del decreto-legge n. 121/1993 convertito nella legge n. 204/1993 e legge n. 221/1990). Quali “miniere” ci siano in zona è arduo saperlo. Con nota prot. n. 6466/VIA/B.15 dell’8 giugno 2001 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – Servizio V.I.A. indicava la necessità – per tali tipologie di impianti – del preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale, richiedendo informazioni all’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente: con nota prot. n. 17114 del 22 giugno 2001 l’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente – Servizio S.I.V.E.A. confermava in merito che non risultava neppure pervenuta alcuna istanza relativa alle procedure di V.I.A. Questa discarica è stata aperta senza il rispetto delle norme di legge
Preso atto di questo non sto giustificando la giunta Soru da eventuali decisioni prese alla leggera visto che si tratta della salute di tutti noi.
Per quanto riguarda gli altri orrori commessi non è perchè tu li elenchi ordinatamente e acriticamente così come ti sono stati snocciolati nei comizi rispondono a verità sai.
IoMe
Ops scusate non credevo che il post fosse così lungo