Soru idolo della tv di sinistra

Soru idolo della tv di sinistra

Quanto è utile un confronto tv? Dipende da cosa vogliamo dire: se è utile per la gente o per i candidati. La tradizione vuole che sia lo sfidante in difficoltà a chiederlo, convinto di mettere in difficoltà l’avversario, per provare a completare una ipotetica rimonta. Ma non è sempre così. Nel 2001 Berlusconi rifiutò il confronto con Rutelli sulla base di quell’assunto: era in vantaggio e voleva lasciare la situazione così, Rutelli provò a recuperare, ma ormai l’esito era stato deciso dalle regionali e le europee precedenti. Nel 2006 Berlusconi stravinse i confronti tv, anche se i giornali del giorno dopo uscivano con la notizia che li aveva vinti Prodi. Abbastanza ridicolo: Berlusconi recuperò qualcosa come 8-10 punti di svantaggio. Nel 2008 non se n’è fatto nulla, più o meno per gli stessi motivi del 2001.

Ora, venendo a noi, la dichiarazione di Cappellacci non lascia molto scampo a Renato Soru, al di là dei sondaggi riportati da ambo le parti ( ma uno vero, ufficiale, non è mai stato pubblicato e quelli sul web valgono meno di zero: a-scientifici, pilotati in massa da gruppi di sostegno, impossibile verificare il campione scelto… ), Cappellacci, a mio parere, fa bene a rifiutare il confronto se questo deve tenersi a Ballarò.

Floris è bravo, competente, sa usare la tv, ed è uno dei pochi giornalisti italiani che riesce a fare una trasmissione sveglia, anche se non ne condivido spesso l’impostazione. Ma Ballarò non sarebbe un terreno neutrale: la storia della trasmissione, lo stesso spirito – mai negato – di Floris ne minerebbero l’equilibrio e si rischia di non far capire alle persone il senso delle proposte. Pertanto, può pure andar bene una tv nazionale, ma se il primo a disconoscere il valore del proprio avversario è Soru… beh, c’è poco da fare.

Da antologia le dichiarazioni di Giulietti, dipietrista e portavoce di articolo21 che invoca la par-condicio contro Cappellacci e a favore di Soru (vi riporto l’agenzia che faccio prima):

L’autorita’ di garanzia delle telecomunicazioni ha richiamato tutti i media nazionali e regionali ad un rigoroso rispetto delle norme in occasione delle elezioni sarde. La medesima autorita’ non se ne avra’ a male se ci permettiamo di far notare che queste regole sono gia’ saltate. Il presidente del consiglio trascorre i suoi fine settimane in Sardegna nel tentativo di trainare il suo candidato e di imporlo all’attenzione di tutti i media. Lo stesso trattamento non e’ riservato al presidente Soru. Non si tratta, dunque solo e soltanto di richiamare tutti al rispetto delle regole ma anche soprattutto di definire le misure compensative. Tali misure per essere efficaci dovrebbero essere assunte in tempo utile e possibilmente prima delle prossime elezioni…

Mi sembra evidente che a Giulietti siano sfuggiti i ripetuti passaggi di Soru nelle tv nazionali, a cavallo delle sue dimissioni e quindi, in buona sostanza, in periodo elettorale… dalle domande preconfezionate di Fazio, a quelle romanzesche di Daria Bignardi, per finire, da ultimo, il monologo a Otto e Mezzo… doveva rifiutare? Non penso, ma poi non si lamentino se capita che qualche volta Berlusconi pubblicizzi Cappellacci. D’altronde un tg che non parli di Berlusconi, male o bene che sia, devono ancora inventarlo.