Diceva John Lennon: there are no problems, only solutions. Troppo ottimista? Sicuramente, anche perché la realtà ha le sfaccettature di un prisma. In ogni caso è un approccio convinto, per dire che i problemi si risolvono con delle buone soluzioni. Invece la nostra campagna elettorale si è un po’ incattivita: Soru querela Berlusconi, Trincas querela Soru. Vuol dire che sui giornali si sta parlando poco di contenuti, se si cerca la diffamazione.

Non entro nel merito delle questioni pertanto. Molto più interessante è la pubblicazione del programma di Ugo Cappellacci sul suo sito personale. Il documento è fatto bene, non è semplice, ma non è nemmeno futile, come tanti fogli programmatici. In compenso la campagna elettorale per le strade continua a colpi di santini. Ci sarebbe da farne la collezione. Quanto servono, ve lo siete chiesti? Io si: in una popolazione che tende ad invecchiare un santino equivale a una nota scritta. Ci si ricorda maggioramente chi si deve votare dentro l’urna. Insomma, internet cresce, ma i vecchi metodi funzionano. Per questo penso che avremo venti giorni di fuoco, all’insegna di una tradizionale, ma nascosta ricerca dei voti.

Ps: in questo blog commenteremo le proposte del programma di Cappellacci e mi auguro sentitamente che i commentatori si esprimano su questo. Per le proposte di Renato Soru, a meno che non le commentiamo direttamente noi, ci sono gli spazi appositi. Ripeto che ringrazio tutte le commentatrici e i commentatori, ma è assolutamente necessario non perdere di vista il fatto che questo è e rimane un blog. Cioè una pagina che esprime un punto di vista, non condivisibile, okay, ma non sindacabile, soprattutto a colpi di insulti. A presto, con delle notizie un po’ più personali…

UPDATE: L’intervista di Gavino Sanna: Renato è bravo solo a dire bugie.