La Casa Bianca

La Casa Bianca

Fin dal giorno della sua apparizione Barack Obama ha fatto di internet lo strumento principale della sua ascesa politica. In particolare ha capito che internet sarebbe diventasto un ottimo strumento per raccogliere fondi, rimanere meno legati alle lobbies (contro le quali aveva co-firmato delle leggi in Senato), e soprattutto finanziare la campagna elettorale sui media tradizionali (notevole il suo ultimo grande spot elettorale di mezzora, per efficacia e denaro speso).

Così, contemporaneamente alla formula del giuramento, il sito della Casa Bianca, sede ufficiale dell’uomo più potente del mondo, ha cambiato pelle – no, non è diventata abbronzata :-)!

La prima cosa che colpisce è l’assoluta modernità della home page, cioé sembra di entrare in un blog dove i collegamenti hanno tutti il loro posto e l’ordine, nella navigazione, regna sovrano. In alto si può notare come il sito è marchiato a fuoco dal nuovo presidente. Le sue immagini grandi, nitide, immediate riportano l’Obama comunicatore di cui vi ho già detto (a metà tra Reagan e Kennedy). In basso c’è l’Agenda, che poi sono gli appuntamenti dell’inquilino del palazzo. Ma è anche un modo per far scandire il tempo giorno per giorno. E infatti non può esservi sfuggito il collegamento al blog, che appunto rimanda a una serie di post che presentano notizie direttamente dall’ufficio del presidente (the briefing room). Penso che sia un modo di comunicare moderno, semplice e accattivante e non necessariamente piacione, perché da nessuna parte si perde il senso dell’ufficialità e della serietà degli incarichi.

Il sito del governo italiano non è fatto male, riesce a comunicare discretamente, ma ovviamente tradisce la poca dimestichezza personale con le nuove fonti di informazione della nostra classe politica.