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Soru: “Querelo Berlusconi!”

(ANSA) – CAGLIARI, 25 GEN – Il caso al centro dell’azione giudiziaria preannunciata da Soru contro il presidente del Consiglio riguarda il bando per la pubblicità istituzionale della Regione al centro di un’inchiesta condotta dalla Procura di Cagliari che vede tra gli indagati anche il presidente della Regione.

Questo il passaggio dell’articolo pubblicato oggi dalla Nuova Sardegna e richiamato da Soru: ‘Berlusconi non ha tralasciato il caso della Saatchi & Saatchi. ‘un appalto da 60 milioni di euro per la pubblicita’ – ricorda -, e lui, Soru, contestualmente, si è fatto dare 30 milioni per la sua società”. Il quotidiano prosegue citando anche la posizione sull’argomento del candidato del centrodestra: ‘La condanna e’ già scritta anche da Cappellacci, che più tardi a Olbia, riprenederà l’argomento sottolineando come sta arrivando per Soru ‘un rinvio a giudizio”.

L’inchiesta sul bando della pubblicità istituzionale (bando che è stato, nel frattempo, annullato) ha sette indagati, tra i quali Soru che, dopo un primo interrogatorio col suo avvocato, alcune settimane fa si è presentato da solo dal pm Mario Marchetti per fare ‘dichiarazioni spontanee’, ribadendo la fiducia nel riconoscimento della sua totale estraneità alle ipotesi di reato contestate, concorso in abuso d’ufficio e turbativa d’asta. In sostanza, l’accusa ruota intorno alle pressioni che sarebbero state esercitate per assegnare la gara di gestione triennale (per circa 60 milioni di euro) della pubblicità istituzionale della Regione alla società Saatchi & Saatchi.

Il Cav e il Cap a Olbia, io con lo straordinario Beppe Pisanu

Beppe Pisanu

Beppe Pisanu

Insomma, qualcuno di voi si lamenta della faziosità del blog. Ragazzi, siamo in campagna elettorale e la politica è – come dicevano i vecchi democristiani – sangue, merda e calci in culo. Ci sono notizie , come quella su Tiscali, che non vanno sottaciute, posto che è del lavoro di 250 persone che stiamo parlando. Però il governatore aveva detto alcune cose molto precise da Fazio: smentite completamente. Sono fatti, non poesia.

Anche Alberto Statera ha scritto un pezzo su Repubblica su Soru: decisamente fazioso e probabilmente con la schiena piegata a squadra. Nessuno dei commentatori si è soffermato su questo esempio di pessimo giornalismo. E a proposito: qualcuno fa lo schizzinoso e dice al mio amico Marcello Fois che è meglio che non perda tempo a scrivere su un blog indegno come il nostro. Deciderà Marcello (del quale metterò in evidenza il suo bellissimo commento al post di Deffenu), ma ricordo che qui i commenti non sono censurati e siamo aperti a tutte le discussioni. I tanti visitatori possono trovare a volte post fastidiosi o meno. La garanzia è che ci mettiamo onestà e poco politichese. Se poi qualcuno si annoia o si indigna può transitare nel sito di qualche candidato: la dormita è assicurata.

Però, se avete notato, non ho scritto una riga della visita del Cav e di Ugo C. in Gallura.Avete pensato che fossi nel codazzo presidenziale? Ebbene, no.

Molto più modestamente me ne sono stato nella mia terra, tra Fonni e Nuoro. Ho scelto Beppe Pisanu al premier e a Cappellacci, perché avevo un gran desiderio di ascoltare quella che ritengo una delle menti più lucide della politica italiana.

Ne è valsa la pena perché a Nuoro Pisanu ha pronunciato uno straordinario discorso. Partendo dalla “fusione perfetta” del 1847, è risalito lungo i sentieri belli della politica e della cultura sarda. Deffenu, Bellieni, Cocco Ortu, Sebastiano Satta, Salvatore Satta, Grazia Deledda, Paolo Dettori, Cambosu e Asproni ma pure Aldo Moro e don Luigi Sturzo: una cavalcata che ha dimostrato come una parte politica – la nostra – può costruire con intelligenza e passione un retroterra di ancore ideali e intellettuali. Nessuno di questi era di destra, almeno nel senso che oggi diamo a questa parola. A mio modo di vedere Pisanu ha tratteggiato una coalizione che, aprendosi ai sardisti, si pone il problema dell’ autonomia e si spinge su un versante post-ideologico. E’ una scelta che guarda al futuro, ma resta chiaro che per noi la visione che ne offe Soru sia di chiusura. Quella nostra, di apertura al mondo. Vi prego di non prendere spunto da queste affermazioni solo in chiave polemica. Riflettiamoci bene: costruire il Pdl (con i partiti alleati) significherà anche uscire da etichette e visioni preconfezionate e ingaggiare una battaglia di idee nella società sarda.

Mi chiedete se il centrodestra sia in ritardo rispetto ai temi della cultura e della elaborazione poltica? Vi rispondo di sì. Per questo dobbiamo lavorarci di brutto. Ma se affermate che la sinistra abbia il primato assoluto, vi dico di no. Non basta un vestito di velluto e  i pantaloni -Pisanu dixit – a canna di fucile.