Cappellacci lancia la sfida a Soru

Cappellacci lancia la sfida a Soru

“Spiegatemi voi, perché io sono confuso: perché mai il signor Soru si presenta con la stessa coalizione che lo ha portato alle dimissioni e oggi ripropone a tutti noi la medesima coalizione e chiede di farlo governare ancora? Non vi sentite confusi e sbandati anche voi? Io ho un’unica certezza: è la fiducia nelle persone.
Voi siete persone, la risorsa strategica più vitale per ogni progetto di cambiamento.

E adesso che abbiamo dato voce alle emozioni, ragioniamo, con decisione e serenità su cosa posso impegnarmi e cosa realizzare. Giovedì sono stato a Ottana dove ho incontrato sindacati e lavoratori, li ho incontrati in mensa, nell’intervallo del pranzo. Ho ascoltato con molta attenzione e vi confermo, amiche e amici, che ho tanta preoccupazione. Tutto il tessuto industriale è in evidente smantellamento:

- la Legler ha chiuso tre impianti a Ottana, Macomer e Siniscola;
- Montefibre ha da tempo chiuso la propria attività;
- la CartonSarda ha gli impianti fermi e gli addetti in cassa integrazione;
- il calzificio Queen ha quasi tutti gli impianti fermi e gli addetti in cassa integrazione;
- la Minitow ha interrotto la propria attivià;
- la Lorica Sud è in difficoltà;
- l’impresa più importante, la Equipolimers, sta attraversando una grave crisi congiunturale per gli alti costi di produzione;
- la stessa centrale elettrica di Ottana Energia ha urgente necessità di interventi di ammodernamento e nuove prospettive di sviluppo.

Il nuorese, sta attraversando una crisi senza precedenti. Il declino non risparmia alcun comparto produttivo: dal chimico, al metalmeccanico, al tessile, all’agro-alimentare, al settore delle manutenzioni, dei trasporti, dell’artigianato, del commercio, delle costruzioni, con segnali di pesante disimpegno della Regione.

Le testimonianze di questo declino sono le crisi aperte nelle nostre campagne, nel settore industriale, le carenze infrastrutturali, quelle nei trasporti, i gravi problemi del credito. Rispetto al complesso dei disoccupati nuoresi, la fascia che registra la sofferenza maggiore è quella compresa fra i 35 e i 44 anni, che raggiunge il record assoluto in Italia del 54,5%.

I dati statistici sul territorio inquadrano un aumento preoccupante delle famiglie nuoresi in stato di povertà: sono migliaia i nuclei al di sotto della soglia di povertà. La provincia di Nuoro occupa l’ultimo posto nella classifica nazionale per le infrastrutture, per l’abbandono scolastico nelle scuole secondarie, per la natalità.

È agli ultimi posti per il PIL procapite, per il numero di imprese fallite, per la più bassa percentuale di laureati.
Se questi sono i dati e se ridiamo fiducia a Soru che futuro ci aspetta?

Io non devo convincervi della profondità della crisi di questo territorio, la conosciamo bene. E dobbiamo smetterla di raccontarcela continuamente.

La valutazione è secca: la gestione Soru ha fallito. E non possiamo ridargli fiducia perché non la merita.
Sono i fatti che lo inchiodano e lui non può mentirci su questo.

E fatemi aggiungere che incontrando i sindacati e la Confindustria, qui a Nuoro, mi hanno confermato che nell’area di Ottana non c’è l’Adsl… dobbiamo commentare qualcosa sul grande imprenditore sardo delle telecomunicazioni? Non è stato forse lui a promettere l’adsl in tutti i territori della Sardegna? …
Sono sempre le solite promesse non mantenute.

Ma se questa è l’emergenza non possiamo non elencare le più estese criticità regionali. I vostri dati di crisi si ripetono, purtroppo e drammaticamente, su tutto il territorio della nostra isola. Ricordo il dato enorme dei 190mila disoccupati. Sono oltre 370mila i sardi che vivono sotto la soglia di povertà. Aumenta lo spopolamento dei nostri territori. Il 60% delle campagne è abbandonato”. (Ugo Cappellacci, 19 Gennaio, Nuoro)

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