Il mondo continua a girare

Una performance da Oscar
Se Israele sfrutta YouTube per fare propaganda mediatica, Zapatero si lancia nell’analisi della crisi via internet. In Spagna la recessione economica, si può dire, è galoppante e rassicurare è diventata la parola d’ordine. Ottimismo versus realismo? Forse, ma secondo me la linea del Governo è giusta. Tremonti anticipò fortemente la crisi. Oggi la viviamo cercando di non essere troppo foschi nelle previsioni, dopotutto il sistema bancario italiano, notoriamente chiuso, sta tenendo la prima ondata.
L’Obama-mania sta dilagando. In Italia un pionere dell’utilizzo di Internet è stato Francesco Rutelli, col suo tragicomico messaggio sul penoso portale turistico dell’Italia. Plis, visit Itali. Inglese maccheronico, pronuncia capitolina, servizio costosissimo e inservibile. The Italian Job, direi.
Il grosso problema della nostra classe politica (tendo a escludermi non per vantarmi, ma perché sto umilmente imparando cosa significa confrontarsi con la rete) è che è tendenzialmente retrograda. Pensa al web come se fosse la televisione e tutti sono convinti di poter diventare dei piccoli Beppe Grillo, un fenomeno che forse ha imboccato la parabola discendente.
La cosa più comica sono i blog che non aprono ai commenti. Paura del confronto? Forse. Diciamo che non si vogliono seccature e che la forma preferita di apparizione mediatica è quella del formato-gelato proposta dal tg5 e dal tg1. Microfono aperto, ressa di giornalisti, luccetta rossa della telecamera e via con la dichiarazione preparata al mattino. Non invidio l’ansia da prestazione che ci sta dietro. Se volete veramente ridere, ogni volta che esce Donadi, dell’IDV, appuntatevi il panorama che ha alle spalle.
Non lo beccano mai nello stesso posto. In compenso c’è sempre il tizio con la penna in mano e il taccuino, che nell’era dei telefonini prende appunti a caso per poter apparire in tutti i telegiornali. Un vero campione del cazzeggio.
Comments
Studente
Comunque, caro Bruno, si vede che sei di AN e non di FI…ed è un complimento sincero, e complimenti per il blog.
Enzo Cumpostu, Nuoro
Tra i blog che bloccano temporaneamente i commenti, uno è il mio e ti spiego il perché: preferisco che essi siano moderati, in quanto permettono all’amministratore ( ovvero il sottoscritto ) di controllare i commenti qualora in quel momento o in quelle ore in cui vengono inseriti sei impegnato in altre faccende; al lavoro, per esempio, non hai di certo il dono dell’obiquità e avere occhi e mani nella mail aziendale e nel tuo web-log. Quindi, seppur in ritardo, preferisco vagliarli successivamente ma nel 99,9 per cento die casi non censuro o blocco nessuno lo faccio semnplicemente per una questione di controllo, nessuna paura di confronto, ma solo paura che si scrivano grandi castronerie (già successo in passato…) e volgarità.
non mi preoccupoa, caro Bruno, l’IDF che utilizza YouTube ma piuttosto Hamas che con i razzi di fabbricazione sovietica, buòlgara, cinese e iraniana nonché con le bombe da mortaio da 120 mm sempre iraniane, cinesi e altro terrorizzano la popolazione della terra di David. Come dice un amico colonnello dell’EI in ausiliaria:
” Hams e le fazioni interne palestinesi, che risentono della mancanza del loro leader(per me è sempre stato solo un terrorista) carismatico Arafat con la loro frammentazione interna, fanno campagna elettorale con i razzi e con i missili contro israele. Il grande rammarico è quello che i palestinesi non aprano gli occhi e caccino a pedate nel culo questi terroristi dalla loro terra, abbondamente finanziati e addestrati ergo ARMATI dai servizi segreti di molti paesi arabi e – temo – anche non arabi o musulmani.
Metodologia di combattimento eccessivamente cruenta e assolutamente discutibile ma che comunque non esime il mondo intero a riconoscere che lo stato di israele deve assolutamente tutelare la propria esistenza e indipendenza.
con il viaggio e le scuse di Fini in Israele anni fa, con le parole di condanna anche dell’attuale sindaco di roma Gianni Alemanno che si è unito a chi ha difeso i commercinati ebrei della capitale da chi ha cercato di boicottare l’acqisto di merce da loro la destra italiana ha scritto a caratteri cubitali la parola FINE alle leggi razziali del 1939 e all’antisemitismo in maniera definitiva.
A me dispiacee non poco che ci siano ancora persone che facciano OSINT ( Open -soure Intellince ) e improvvisate PSYOPS ( guerra psicologica) usando le immagini dei bimbi palestinesi morti durante i bombardamenti e pubblicate da Repubblica ( anche online) la settimana scorsa…
Message for IDF Israelian Defence Forces and Palestinian Authority: Gaza strip: Please don’t stop the International Red Cross acitivities(segue una nota sintetica sulla vita di un mia collega della Croce Rossa, medico pediatra,morta pochi giorni dopo il suo rientro da Baghdad)
Assucconu
Arafat tutto era tranne che il leader di Hamas. Se non si conosce neanche il minimo la situazione politica di quel conflitto da riuscire a distinguere Hamas da Al Fatah sarebbe il caso di tacere.
Bobbore
Già, e aggiungerei anche che Fatah (di cui Arafat era leader e fondatore) non è considerata un’organizzazione terroristica da nessun governo del mondo. E aggiungerei anche che c’è stata una guerra civile pesantissima nella Striscia di Gaza proprio lo scorso fra Hamas e Fatah. E consiglierei all’amico ausiliario tanto esperto di Palestina di andarci laggiù, e poi tornare qua a raccontare qualcosa di sensato.
Bruno
Victor Magiar: Hamas non è il popolo palestinese .Chi ha dormito almeno una volta in un campo profughi palestinese sa che è una menzogna confondere il popolo palestinese con Hamas. Il colonialismo non ha solo il volto cinico e razzista dell’europeo predatore, ma può avere anche quello ipocrita, e comunque razzista, dell’europeo benevolo, dallo sguardo pietoso e indulgente verso altri popoli considerati incapaci di prendere in mano il proprio destino ( dal blog di andrea romano). br
Bobbore
Quando ti chiudono dentro un recinto, e devi chiedere il permesso per uscire da quel recinto, forse non è lo sguardo benevolo ed ipocrita dell’europeo che distorce i fatti. Se non vuoi chiedere il permesso a chi ti affama, devi usare i tunnel sotterranei, come un verme.
Forse, i gazawi, hanno smesso di essere padroni del loro destino quando gli Israeliani hanno deciso che dovevano chiedere il permesso a loro per andare a studiare. Che dovevano decidere loro che generi alimentari possono entrare. Che dovevano decidere loro che nella striscia non si costruisce più niente, e le case se le facciano col fango, perchè di cemento non ne entra!
Sapete quando è stata rotta la tregua? Il 4 novembre con l’uccisione di 6 palestinesi da parte dell’esercito israeliano. Hamas il giorno dopo ha ripreso i lanci dei qassam (che finora, credo, hanno ucciso solo un arabo -ironia della sorte).
Bobbore
Ah…pare che ora nella striscia di Gaza la gente faccia la fila per arruolarsi nelle fila di Hamas. Obbiettivo raggiunto.
Bruno
>bobbore. visioni diverse, mi pare.in ogni caso hamas non rappresenta tutti i palestinesi. saluti. br
FreePress
«Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca dei terreni e il taglio di tutti i servizi sociali per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba» (David Ben-Gurion, maggio 1948, to the General Staff. Da «Ben-Gurion, A Biography», di y Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978). «Dobbiamo espellere arabi e prendere i loro posti» –(David Ben Gurion, 1937, «Ben Gurion and the Palestine Arabs» Shabtai Teveth, Oxford University Press, 1985). «Non esiste qualcosa come un popolo palestinese. Non è che siamo venuti, li abbiamo buttati fuori e abbiamo preso il loro paese. Essi non esistevano» (Golda Meir,dichiarazione al The Sunday Times, 15 giugno 1969). «Come possiamo restituire I territor occupati? Non c’è nessuno a cui restituirli» ( Golda Meir, marzo, 1969). «…Uscimmo fuori, e Ben Gurion ci accompagnò sulla porta. Allon ripetè la sua domanda: cosa si deve fare con la popolazione palestinese? Ben Gurion scosse la mano con un gesto che diceva: cacciarli fuori». (Yitzhak Rabin,è un passo censurato delle memorie di Rabin, rivelato dal New York Times, 23 ottobrer 1979)
FreePress
Di queste genti è figlio questo conflitto. Di queste genti è figlia Hamas. Di questi fatti sono figli questi morti.