Entries from: gennaio 2009

BERLUSCONI-SORU, IL MATCH E’ SABATO A NUORO

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Soru dice di voler investire in conoscenza. A Nuoro dovrebbe spiegare come mai abbia affossato l' università

A me la politica piace quando è bella tosta. Quando è battaglia dura sul campo,quando i contendenti stanno a centro ring e si impegnano in un corpo a corpo. Non mi piacciono i salamelecchi e le cose dette e non dette. Berlusconi e Soru sono di questa pasta. Forse è per questo motivo che – su piazze diverse – si affronteranno a Nuoro sabato alla stessa ora.

Con Berlusconi ci sarà Ugo Cappellacci, candidato alla carica di governatore. Con Soru probabilmente una serie di intellettuali che – in cambio di qualche grosso finanziamento – ne tesseranno le lodi, senza alcuno spirito critico.

Berlusconi e Cappellacci saranno all’ Eliseo alle 17. Soru non so.

Forza, che ci prendiamo la città rossa.

UPDATE: ELEZIONI SARDEGNA: SORU DOMENICA AL TEATRO ELISEO DI NUORO = (AGI) – Nuoro, 14 gen. – Il candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione sarda, Renato Soru, ha deciso di fare slittare a domenica l’incontro pubblico a Nuoro, inizialmente ipotizzato per sabato, quando nel capoluogo barbaricino vi sara’ l’avversario Ugo Cappellacci affiancato dal premier Silvio Berlusconi.

Forse ha capito che stava facendo la figura dell’ossessionato…

Il mondo continua a girare

Una performance da Oscar

Una performance da Oscar

Se Israele sfrutta YouTube per fare propaganda mediatica, Zapatero si lancia nell’analisi della crisi via internet. In Spagna la recessione economica, si può dire, è galoppante e rassicurare è diventata la parola d’ordine. Ottimismo versus realismo? Forse, ma secondo me la linea del Governo è giusta. Tremonti anticipò fortemente la crisi. Oggi la viviamo cercando di non essere troppo foschi nelle previsioni, dopotutto il sistema bancario italiano, notoriamente chiuso, sta tenendo la prima ondata.

L’Obama-mania sta dilagando. In Italia un pionere dell’utilizzo di Internet è stato Francesco Rutelli, col suo tragicomico messaggio sul penoso portale turistico dell’Italia. Plis, visit Itali. Inglese maccheronico, pronuncia capitolina, servizio costosissimo e inservibile. The Italian Job, direi.

Il grosso problema della nostra classe politica (tendo a escludermi non per vantarmi, ma perché sto umilmente imparando cosa significa confrontarsi con la rete) è che è tendenzialmente retrograda. Pensa al web come se fosse la televisione e tutti sono convinti di poter diventare dei piccoli Beppe Grillo, un fenomeno che forse ha imboccato la parabola discendente.

La cosa più comica sono i blog che non aprono ai commenti. Paura del confronto? Forse. Diciamo che non si vogliono seccature e che la forma preferita di apparizione mediatica è quella del formato-gelato proposta dal tg5 e dal tg1. Microfono aperto, ressa di giornalisti, luccetta rossa della telecamera e via con la dichiarazione preparata al mattino. Non invidio l’ansia da prestazione che ci sta dietro. Se volete veramente ridere, ogni volta che esce Donadi, dell’IDV, appuntatevi il panorama che ha alle spalle.

Non lo beccano mai nello stesso posto. In compenso c’è sempre il tizio con la penna in mano e il taccuino, che nell’era dei telefonini prende appunti a caso per poter apparire in tutti i telegiornali. Un vero campione del cazzeggio.