Cappellacci lancia il proprio sito

Cappellacci lancia il proprio sito

Ormai è chiaro. Soru punta a cacciare il volpone, cioé Berlusconi. Le sue mosse, pienamente anticipate da questo blog, sono volte a lanciare la propria candidatura contro il presidente del consiglio, ammesso che il presidente del consiglio abbia voglia di ricandidarsi, una volta terminata questa esperienza di governo. Ad ogni buon conto Soru punta a farsi candidare leader dello schieramento dei democratici. Notizia buona per la Sardegna? Addirittura cosa di cui essere orgogliosi? Si, se fossimo stati del paese di Vattelapesca. Ma siamo Sardi e abituati ad avere uomini al vertice delle istituzioni. Inutile fare il lungo e prestigioso elenco dei sardi che hanno avuto incarichi di primo livello. Quando Cossiga era primo ministro, il leader dell’opposizione era suo cugino…

A questa fumosa tela deve sottrarsi Ugo Cappellacci, e secondo me deve farlo nel modo più franco e diretto possibile. In modo semplice dunque, da buon padre di famiglia. Ma attenzione, se questo aspetto viene già calcato, nella comunicazione riaffiora la tematica del sorriso, un giusto controcanto al vociare spezzato di Soru, che non solo non ti guarda mai negli occhi, ma non sorride e sembra sempre che “sappia tutto lui”, per dirla alla sarda.

Coraggiosa è l’idea di Cappellacci di affidarsi alla forma del blog sul suo sito ufficiale. Anche Renato Soru l’ha fatto, ma cambiando l’impostazione di base proprio alla vigilia della campagna elettorale. E’ la lunga onda di Obama che influenza un po’ tutti. Ovviamente nel caso di Cappellacci, se fossi in lui perlomeno, non darei solo spazio alle cose negative fatte da Soru, ma insisterei con la proposta, con 10 idee 10 da realizzare nel primo biennio, per dare un po’ di respiro alla nostra regione. Interessante la prospettiva di far partecipare l’elettore, ovviamente, inviando delle proposte attraverso un classico form online, mentre non mancano i già citati gruppi di sostegno su facebook, oltre al profilo personale del candidato. L’aspetto più interessante è che i contenuti veri – le proposte – possano essere rilanciate sui principali network del web 2.0, interattivo e costruito dall’utente.

Quanto conterà questa battaglia sulla rete? Difficile ipotizzarlo, per adesso mi limito ad osservare che il sito di Cappellacci è semplice, intuitivo e dotato di tutti gli arnesi necessari per creare “rumore di sottofondo”.