1) E’ giovane e rappresenta una reale novità. Gli elettori del centrodestra che volevano rinnovamento sono gli stessi che hanno chiesto Pisanu, Cappellacci è, al contrario, una figura praticamente nuova per la Sardegna. La sua figura di tecnico prestato alla politica può imporsi in modo autorevole e riconosciuto anche nei confronti della coalizione, oltre che dei sardi.

2) In Soru non è tutto oro quel che luccica. Anzi. Ha diviso la sua coalizione, ha importanti pendenze giudiziarie, ha gestito il potere in modo personalistico, si è vantato di aver fermato l’abusivismo edilizio mentre di fatto ha bloccato quel già minimo sviluppo che c’era, non ha fatto nulla per contenere la crisi, è apparso indeciso sul versante nuorese, ha prevalentemente svolto operazioni di propaganda politica, spalleggiato dalla sinistra salottiera fatta di domande preconfezionate e interviste al limite della prostrazione.

3) Il PD è un progetto politico confuso, che in Sardegna ha registrato il più alto momento di caos. Soru non proviene dalla Margherita e dai DS e questo gli viene fatto scontare in termini di governabilità.

4) Cappellacci e il PDL hanno una grande occasione: costruire il futuro del centrodestra in una esperienza fruttuosa di governo che non ripercorra gli errori del quinquennio 1999-2004. Se si decide che da lì bisogna partire, convinti di non ripetere gli stessi errori, allora avremo una strada meno irta di ostacoli. Inoltre si potrà costruire un partito del popolo sardo convincente, basato su idee nuove che potranno essere subito sperimentate nella prossima Giunta.

5) L’apertura ai sardisti può dare alla coalizione e all’azione di governo una svolta autonomista, reale, sincera, non da copertina come quella di Soru, che pretende di essere più sardo dei sardi. Cappellacci, con più umiltà, potrà dialogare bene con il governo nazionale, in vista dell’importante riforma federalista, che può dare ai sardi e a tutti coloro che sognano una concreta autonomia, più di una speranza.

UPDATE. Di Pietro: ”Soru indagato? Non fa niente, stiamo con lui”. Beh, dopo che ha intimato il silenzio al figlio intercettato per le sue porcherie era difficile aspettarsi altre scelte.

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