E se Cossiga avesse ragione?

Francesco Cossiga ha una sua idea sulle indagini della Magistratura
Il Presidente emerito Francesco Cossiga è personaggio amabile, pungente, extra ordinario. E devo ammettere che solletica molto la mia curiosità l’ultima sua provocazione riguardante le inchieste della Magistratura sulle giunte rette dal Partito Democratico.
I magistrati stanno aiutando Di Pietro, l’unico che può chiedere loro di non infierire sul Pd. L’unico a cui danno ascolto e anche una mano. Perché nelle inchieste i pm si fermano davanti all’Idv. Mi dicono che a Napoli avevano trovato qualcosa su qualcuno, ma non si sono mossi. D’altronde Tonino li difende, e loro devono pur avere un partito di riferimento in Parlamento.
L’accusa è circostanziata ma generica. Sembra un paradosso, ma come scrive Verderami questa dichiarazione quelli del PD la farebbero propria, se avessero il coraggio politico e la convenienza. Ma non possono.
Intanto però abbiamo decine di magistrati che stanno indagando sulle malefatte degli amministratori del PD (inutile che vi ripeta quanto ridicola sia la loro professione di superiorità morale, ribadita anche di fronte a certi scandali) e un uomo solo che in termini elettorali se ne avvantaggio, l’Abruzzo l’ha dimostrato.
Attenzione però. In una situazione simile c’è sempre qualcuno se ne avvantaggia. Nel 1992 toccò alla Lega di Bossi, nel 1993 all’allora MSI. Ma appunto erano partiti praticamente fuori-sistema. Adesso che nel sistema ci stanno tutti – Di Pietro può chiamarsi veramente fuori dalla cattiva amministrazione? Non parlo di responsabilità penali, ma politiche – è chiaro che ad avvantaggiarsene sarà chi può agitare meglio – con maggiore credibilità – il vessillo della legalità, anche se questa è ridotta allo sventolio delle manette. E in fondo non sorprende che insieme al PD ci passi qualche esponente del PDL.
Come al solito c’è da attendere. Siamo ancora alla fase delle indagini e ogni discorso giudiziario mi pare prematuro. Diversa è l’analisi politica e, forse, in questa Cossiga non sbaglia.