Un sindaco scadente che disonora la propria città (e I Ragazzi della Via Paal)

A Nuoro c'è un sindaco convinto di non avere poteri
Che Nuoro sia una città al collasso, malissimo amministrata da un sindaco scadente, non è una novità. Che lo stesso sindaco poi cerchi di scaricare su di me le sue lunghissime colpe (ma quando te ne vai da Nuoro? Non hai già fatto abbastanza danni?) è ridicolo. Il cosiddetto sindaco non sopporta che lo si attacchi per l’Università. Beh, dovrebbe spiegare che cosa cavolo costui abbia fatto, se non assistere prono allo smantellamento ideato da Soru. Un sindaco sputtanato dal Gabibbo, che ho portato a Roma da Giuseppe Cossiga per risolvere il problema della Caserma, altrimenti se la sarebbe spassata in Comune a scrivere quelle sciocche lettere finto-cattive utili per un paio di colonne sui giornali, senza alcuna autorità morale.
Si preoccupi, il sindaco-scadente, di dare ciò che ha promesso mille anni fa: il campus (non ti vergogni?), un Monte Ortobene vivibile (te li ricordi i soldi che il centrodestra ti ha dato per la sua bonifica? Come li stai utilizzando?) un piano urbanistico dopo aver cacciato un grande professionista come Portoghesi.
Ma il sindaco-scarso non è capace di dire la sua nemmeno sulla nuova facciata del Man. Si tratta di dire sì o no. Ma il coniglietto mannaro si schermisce facendo ricorso alla legge, come un avvocaticchio di borgata. E blatera scemenze. E’ ovvio che lui sia contro la facciata e contro la Collu, che è decisamente più brava e intelligente di lui. Ma solo per sciocca invidia.
Da ultimo. Il sindaco-Gabibbo dice che io sono come i ragazzi della via Paal. Se avesse letto quello splendido romanzo ci avrebbe trovato qualche cosa che ha a che fare con l’onore. Che ovviamente lui non ha.
Spero che lo candidino alle regionali: almeno sarà costretto a dimettersi. Chiunque verrà dopo di lui, anche uno del Pd (mi auguro di no) ridarà un minimo di quella dignità perduta per colpa sua.
Nella pagina dei comunicati stampa troverete il documento integrale inviato agli organi di informazione. Inutile dire che chi l’ ha pubblicato, l’ Unione del 17, l’ ha tagliato e addolcito notevolmente.
