Entries from: dicembre 2008

Uno strano sondaggio

Stamattina il Sardegna è uscito con questo sondaggio, sulla cui validità scientifica c’è molto da discutere, dato che non viene specificato chi l’ha commissionato:

sondaggio regionali

Se lo prendiamo per buono il dato dice che:
a) è meglio un politico
b) tra i politici ispira più fiducia Emilio Floris

Il fatto che nella domanda non vi sia un’opzione per un uomo di Alleanza Nazionale mi fa pensare che sia un sondaggio particolare. Lascio a voi i commenti sulle cifre.

Spiegatemi il sogno soriano, ditemi come è migliorata la Sardegna in questi anni

In questo lungo week-end pre-natalizio ho ricevuto diverse mail dal tono “che cavolo state facendo”, oppure “guardate che Soru è ancora molto forte”. Parecchie persone mi hanno bloccato per strada esprimendomi più o meno gli stessi concetti.

In certi elettori sardi di centrodestra si è ingenerato questa specie di panico per cui la faccenda dello scontro con il governatore si sarebbe messa male. Per me è completamente e totalmente sbagliato. Il Pd vive una contrapposizione drammatica, in Sardegna come ovunque. E’ persino ipotizzabile che se Soru forzasse la mano e andasse a elezioni anticipate, l’area Cabras possa proporre un terzo schieramento capitanato dal “Giavazzi sardo”, l’ex assessore Pigliaru, oppure dall’ostico Arturo Parisi.

Ai miei amici sardi di centrodestra dico che presto avremo un buon candidato e che la realtà non è quella caramellosa e viscidella della trasmissione di Fabio Fazio, dove Soru ha potuto parlare tranquillo delle questioni morali che, guarda caso, appartengono sempre e solo ad altri.

Ma che ha combinato Soru di tanto positivo nell’Isola? Fatemelo sapere: io non lo so! Siamo diventati la tigre irlandese? Abbiamo un modello di sviluppo sostenibile, con decine di imprenditori nuovi e giovani valorizzati? Fuori da Tiscali siamo diventati il paradiso della new economy, come sarebbe stato auspicabile?

Il recente rapporto della Banca d’Italia sull’economia del primo semestre continua a dire che siamo maglia nera nell’industria, nelle costruzioni e nei trasporti. Compresa la gran parte dei porti turistici: nessun investimento. Provate a percorrere la 131 e ditemi se è cambiata in meglio, se quella superstrada è degna di un paese civile.

Soru come Illy, come un Matteo Colaninno o un Massimo Calearo ante-litteram, come ha scritto ieri il Giornale. Con mille grane sotto il materasso: non solo l’ormai mitico Ppr, quello per cui per costruire devi fare direttamente un accordo con il presidente, ma anche la sciocca tassa sul lusso. Scoraggiare un certo tipo di turismo per poi finire impallinato dalla Corte Costituzionale. Il Tar che mai avuto tanto lavoro come in questi anni. Conflitti su conflitti, con un dirigismo che – attraverso la riscrittura di un nuovo Statuto – lo ha tenuto al riparo da un conflitto di interessi latente. E, naturalmente, una serie di sconfitte nei ricorsi che avrebbero suggerito ben altro comportamento.

Non è il fatto che Soru abbia comprato l’Unità. Fatti suoi, è un editore e come imprenditore è libero di fare impresa. E’ il caso Saatchi & Saatchi, quello per cui il governatore rischia di più. La procura di Cagliari potrebbe rinviarlo a giudizio prima delle elezioni di giugno. E allora Soru non potrebbe ricandidarsi. A proposito di questione morale e impegno civile.