Giustizia, tocchi Prodi e muori
Ma si può dire che la lotta delle procure riguarda principalmente la sinistra e Prodi e Mastella? A me non piace il giustizialismo, non piace minimamente Di Pietro, anzi, nutro per lui una profonda avversione, per il modello di politico che rappresenta. Ma dietro la questione De Magistris c’è un aspetto che Repubblica – sempre puntuale in materia di giustizia – non sottolinea adeguatamente. De Magistris, in pratica, dice di essere stato rimosso perché indagava su Prodi e Mastella. Oltre ad altre cose sulla sua ex procura.
E se a queste denunce, per le quali sono scattate le azioni di Salerno su Catanzaro, aggiungiamo anche quanto detto pochi giorni fa dalla Forleo (anticipando contenuti del suo libro), beh direi che il teorema della saldatura tra sinistra e una parte della Magistratura ormai non è solo un teorema.
Come si dice in questi casi: stiamo a vedere come va a finire.
Comments
Maralai
dal mio blog, comprensivo di foto ( http://www.maralai.ilcannocchiale.it )
saluti
M
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Domenici s’incatena; per lui niente girotondi
Maralaicorsivo – Per un garantista in servizio permanente effettivo il suo compito è quello di riconoscere la sacralità della presunzione costituzionale d’innocenza per tutti i cittadini sino a sentenza passata in giudicato. Per Domenici non ci passa neppure per la mente di accusarlo di qualcosa, di istigargli i piemme, di organizzargli un girotondo, di quelli che si ricordano attorno alla procura di Milano all’inno di manette senza pietà. Il suo gesto lo apprezziamo appieno poichè sicuramente rivolto contro un modo di informare il cittadino che spesso, dove una persona neppure indagata in modo formale viene massacrata o condannata al ludibrio ancor prima di un’unghia di sentenza del giudice.
Ciò premesso però le domande a questo punto sono d’obbligo: dove sono finiti i girotondini amici del famigerato pool di manipulite? Dove sono finite le sferzate al veleno di D’Alema e di tutta la sinistra rivolte ad un noto personaggio, del tipo:” difenditi nel processo e non dal processo? Perchè le iniziative della Forleo e di De Magistris hanno provocato dei cortocircuiti all’interno della stessa magistratura? Perchè non lo si è accettato quel principio del “fatti processare”?
Perchè gli amici deputati europei del trebbiatore sono mancati all’appello nel parlamento europeo quando si doveva decidere il da farsi per “baffetto”? Io non li condanno; fa molta differenza il garantismo dal giustizialismo militante e faziono. Dico soltanto che certi modi odiosi di fare contro il prossimo, specie se rivale o avversario politico(per non dire “nemico”), mi riportano alla mente un vecchio adagio della saggezza barbaricina: “zustissia bi colet; ma in domo anzena”. Trad. “che passi la giustizia; ma in casa d’altri”.
Maralai
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Ciao Bru… è finito un idillio che durava fin da troppo tempo cioè quello tra sinistra e magistratura… il giustizialismo non mi piace neanche a me però penso che sia un bene che questo idillio si sia finalmente dissolto… era ora questi si credevano i puri, i santoni della giustizia e non facevano altro che accusare Silvio Berlusconi che a mio avviso è perseguitato da magistrati e sinistra… adesso però bisogna guardare i sondaggi e si nota che il PD è sotto il 27% quindi se ne deduce che sono allo scattafascio… loro ormai non possono più parlare e quindi girotondi, sferzate dalemiane e uscite al veleno stile dipietrista non se ne udiranno ma direnno giustizia si, ma non a casa mia!!!…. sono contento dell’articolo sulla Nuova era ora che ALLEANZA NAZIONALE FACESSE SENTIRE LA PROPRIA VOCE…. DELOGU PRESIDENTE….. CIAO CI SENT…
Enzo Cumpostu, Nuoro
Volevo dire che gli unici che provarono a spezzare l’equazione magistratura=sinistra sai bene che fine hanno fatto: Falcone illuminista e forse di sinistra, forse socialista, vicino a Martelli. Borsellino abbastanza di destra, destra vera. Riguardo Di Pietro non condivido e un pò non approvo la tua totale avversione verso di lui, forse coe politico non…Io l’ho sempre detto che ha sbagliato a lasciare la magistratura.
Dovremo, forse, cercare di capire un pò di più quest’uomo. Perdchè ci sono cose che non ha mai detto, pur sapendole.
Poteva essere realmente e concretamente dei nostri: ci hai e c’avete mai pensato seriamente?
Ciao Bruno, salutami chi sai e beccati(beccatevi) quanto sotto linkato:
ENZO CUMPOSTU BLOG: COSE DETTE E NON – IL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA: LA “ROTTA ATLANTICA” E IL CONTROLLO NEI PORTI DEL TIRRENO – AGAINST THE DRUGS TRAFFICKING: ATLANTIC COURSE AND TIRRENIAN SEA (ITALY) HARBOUR
Maralai
dal mio blog ( http://www.maralai.ilcannocchiale.it )
M
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Manincomio giudiziario
Guerra tra procure, perquisizioni e magistrati costretti a denudarsi (Il Riformista)
Maralaicorsivo. Abito di qua dal Tirreno, molto distante da Catanzaro e Salerno, non ho quindi conoscenze ambientali dirette da esserne influenzato dalle due procure; mi piace il diritto e la sua osservanza delle regole soprattutto da parte di chi è comandato (e pagato) per osservarle e farle osservare.
Dico che a me non piace la soluzione pilatesca che intenderebbe adottare il Csm di punire in eguale misura gli offesi come gli offensori, gli aggressori come gli aggrediti, e di quei piemme delle 1700 pagine (portate a conoscenza del loro capo il giorno dell’irruzione), mediante le quali hanno (o avrebbero) anche svelato atti coperti da segreto istruttorio, e compiuto personalmente le perquisizioni sui loro colleghi a capo dei circa duecento tra carabinieri e poliziotti, sono da licenziare in tronco.
Come da licenziare in tronco è l’opposizione (intendo PD) che alla richiesta di soccorso per la riforma della magistratura da parte del Pdl, si dichiara disponibile, ma a condizione che non si separino le carriere tra i magistrati. Ci rendiamo conto del niente del Pd? La riforma dell’ordine giudiziario senza la separazione delle carriere dei magistrati (i giudicanti da una parte e i requirenti dall’altra) è come costruire scarpe senza suole, o biciclette senza sellini.
Poi un’altra considerazione sulla parità di potere nel teatro dibattimentale o inquisitivo tra accusa e difesa; quando mai i difensori hanno modo di mobilitare (a carico di tutti noi, trasferte comprese) circa duecento (diconsiduecento) tra carabinieri e poliziotti per difendere indagati, così come i piemme sul versante delle indagini? Ci rendiamo conto della sproporzione delle forze, dei mezzi, delle economie e del potere in campo su un terreno così delicato chiamato “giustizia”?
Perchè la sinistra continua a difendere un ruolo indifendibile sul potere immenso, spesso incontrollato e incontrollabile, in capo alle procure, ma soprattutto sui piemme? Come pensa di rendere realmente terzo il ruolo del giudice , a beneficio della serenità del giudizio, che deve emergere sul podio più alto del processo, equidistante da accusa e difesa , se non viene assegnato dall’ordinamento un ruolo specifico, nettamente separato anche in termini di accesso, di carriere, di formazione , di logistica rispetto ai magistrati requirenti? E come pensa di mettere al centro dell’attenzione dello stato il diritto che riguarda la sfera delle tutele del cittadino e al suo interesse al cospetto della giustizia di uno stato spesso tanto negligente quanto prepotente? Forse lasciando le cose come stanno e pensando magari come sempre fatto di tirare a campare?
Maralai
Maralai
leggo ora che a questo blog ho inviato la prima bozza del mio post sul “manicomio giudiziario”, quindi parzialmente incompleto nella sua forma e nella sostanza; l’originale al http://www.maralai.ilcannocchiale.it
M
Paolo
ma perchè maralai posti sempre i tuoi post nel blog di Bruno? non sarebbe meglio che li leggessero da te? io non li leggo mai, sono troppo lunghi e fuori contesto
mah!
Maralai
per paolo ; che ne sai che sono fuori contesto se non li leggi mai? e poi, anzichè rompere, perchè non dici la tua sulla “giustizia”, se non altro in attinenza al post di bruno? Tieni a mente almeno questa; lo sai che spesso posto da bruno per stimolare la militanza (ma anche gli avversari) a “riscaldare” i blog di riferimento, ma con commenti veri, non con gli spropositi.
M