Dietro la questione Sky, il solito problema: le televisioni
In occasione della grande vittoria di Obama, molti analisti dell’informazione internazionale hanno sottolineato come uno dei principali fattori della vittoria del senatore dell’Illinois fosse stato l’uso di Internet. Uso sagace, comprensivo, totale. Obama in un anno e mezzo ha usato internet per generare consenso, raccogliere fondi e dunque finanziare la pubblicità nei mezzi tradizionali. In molti si sono chiesti se una cosa del genere fosse possibile anche in Italia. La risposta è NO. No se la politica continua a guardare alle televisioni e a rimanerne ossessionata.
Il caso SKY lo conferma. L’IVA al 10% – come ribadisce oggi l’ex presidente del consiglio Romano Prodi – è un privilegio ed è frutto di un tentativo, del solito tentativo, di aprire la strada a un terzo polo televisivo. Nel 1995 il capo del Governo era Dini, al posto di SKY c’era Telepiù in versione analogica. Quando si trattò di regolarne lo status il centrodestra propose di concedere l’IVA al 10%, una via di mezzo tra il 4% della RAI e il 19% generale. Fu Rifondazione Comunista, in un parlamento guidato dai DS, dai Popolari e dalla Lega (che si era staccata dal Polo) a votare insieme al centrodestra per corrispondere questo privilegio. L’Europa ovviamente ha chiesto a Prodi di togliere quel privilegio, cosa che il professore ha evitato di fare, temendo contraccolpi politici.
Questi contraccolpi, a leggere questa ricostruzione, ci sono stati. E’ evidente, la televisione agli italiani interessa, ma solo in termini di svago e intrattenimento, informazione e alternative (leggi: risparmio). Infatti, contrariamente a quanto affermato oggi SKY non è roba da ricchi. Il ricco a cui si riferiva Berlusconi, frainteso da qualcuno del PDL, è ovviamente Rupert Murdoch, che Berlusconi considera troppo vicino alla sinsitra.
E’ vero? Beh forse si, forse no: oggi ospita la tv del partito democratico, in una posizione privilegiata rispetto ad altre tv minori. Di sicuro SKY non è un bene di prima necessità e l’eliminazione del privilegio, anche graduale, è cosa giusta. Il problema è semai che viviamo in un paese monotono, poco effervescente, nel quale SKY funziona da finestra sul mondo e che ci riporta al nostro insuperabile provincialismo da strapaese. Con la nostra informazione ingessata, con i nostri inossidabili e inguardabili varietà, i soliti reality-show, i giornalisti sportivi che si comportano da piccoli boss, quando non sono asserviti ad altri boss appena appena più grandi et cet et cet. SKY non è necessaria, ma è come una boccata d’aria in alta montagna.
La questione del conflitto di interessi, se posso usare un termine forte, è totalmente sputtanata. Con che autorevolezza parla la sinistra, che ha avute molte occasioni per risolvere questo problema? Per la sinistra il conflitto di interessi è utile solo quando sta all’opposizione, per parlare di regime quando le conviene. Mentre quando governa (si fa per dire) al limite pensa all’indulto o a mettere d’accordo i banchieri.
Il grosso grasso problema è che la politica italiana è ossessionata dalla TV, pensa che la politica esista solo in quanto messaggio televisivo. E la conseguenza di ciò è l’appiattimento totale della proposta politica, ridotta a semplice format di scarso valore, che mira a governare il contingente senza una minima visione del futuro. (nella foto: Ilaria D’Amico, foto AP)
Comments
marialuisa
Skai non è un bene di prima necessita,ma indispensabile,per chi vuole le notizie senza essere accomodate secondo la propria convenienza.Detto questo,credo che se il governo avesse prima spiegato la posizione dell’Europa e poi fatto il provvedimento ,tutto questo non sarebbe successo. Per i motivi che hai citato nel post ti garantisco che non vedo Berlusconi come il salvatore dell’Italia,ma sono consapevole che tutto gira intorno e contro a lui.Prima di fare questo pandemonio per Skai ,avrei preferito che si lottasse per avere una tv pubblica neutrale,programmi seri,senza strapagare presentatori ormai tramontati e tantaaaa pubblicità in meno .Cari politici ricordate che spesso fa la differenza ,non la proposta, ma come la si propone,avendo poi un’opposizione senza valide alternative alle vostre scelte,saranno sempre e solo occasioni per dire io sto tutelando gli Italiani , contemporaneamente alimento l’odio per Berlusconi e distraggo l’italiano affinché non si renda conto che non ho proposte concrete……
Saluti
giambattista salis
televisioni e giustizia.
ecco lo schema che l’opposizione pone in essere per polemizzare. lecito; e ci mancherebbe altro.
ricordo un ottimo commento di watergate su Soru/Saatchi & Saachti, che potrebbe essere messo in paralello anche per le tv, in questo caso per Sky. Il raddoppio dell’Iva, Prodi: tengo tutto per buono. Anche perchè ne già scritto anch io e ti ringrazio per il passaggio e il commento.
rimane un problema, per il centrosinistra, grande come una casa: non hanno mai capito l’uso delle comunicazione. brutto affare, specie per chi nell’ex PCI è stato maestro di comunicazione, vedersi sorpassare dall’evocazione di Mediaset (è anche, se non di questo, che si parla)
e cioè aver smontato un sistema televisivo, lo schema informativo e comunicativo parabulgaro della Rai. Drive In, le cosce delle ballerine, gli scollacciamenti, i telefilm in serie, ecc. con buona pace anche degli ex DC di sinistra.
il senso di questa partita? Murdoch è ancora più a destra di Berlusconi, basta sentire che ha detto Bordin nella rassegna stampa di stamani.
ma il presidente del consiglio, con pregi e difetti, annessi e connessi, ha capito prima e meglio che ci si faceva con il nuovo focolare degli italiani, gli altri, no. semplicemente.
da qui, e convergo con te, il raddoppio dell’iva per Sky non era certo all’ordine del giorno.
GB
watergate
Beh Murdoch in America è sempre stato schierato con Bush. Mai viste le parodie di South Park e Simpsons con il furgoncino della Fox a stelle e strisce con la scritta “Bush – Cheney” :-)
Murdoch è un imprenditore e come tutti gli imprenditori ha bisogno della politica e se ne serve in misura delle sue esigenze. E’ Berlusconi che è al contempo imprenditore e politico :-)