ADESSO LA PARTITA E’ NELLE NOSTRE MANI
Voglio rispondere complessivamente a tutti i commenti sulla vicenda Soru. Ci sono cose interessanti e altre ovvie: tutte partono dal presupposto che le dimissioni del presidente siano uno spartiacque.
C’è stata un’ eco impressionante sui media. Alla Camera decine di colleghi di ogni regione hanno commentato il Soru-day. Ho visto alcuni colleghi del Pd sorridere come se avessero intrappolato il governatore per sempre. Altri piuttosto sicuri che Soru stesse mettendo nel sacco Cabras e compagni. Stranamente, i più dubbiosi eravamo noi, quelli del Pdl sardo.
Un fatto è certo: il governatore della Sardegna è un personaggio che fa notizia. E’ uno che ha dato un senso ai suoi anni da presidente. Nel bene e nel male ha imposto una politica riconoscibile. Io non ne condivido la gran parte degli aspetti e considero l’Isola peggiorata rispetto a quattro anni fa perché non ha fatto il salto di qualità. Non c’è più impresa, non ci sono più giovani con capacità di futuro, siamo complessivamente ingrigiti e poco competitivi rispetto a molte altre piccole realtà dell’ Europa e del Mediterraneo.
Il punto è che il centrodestra non ha lavorato, almeno fino ad adesso, ad una vera alternativa. Abbiamo vissuto della contrapposizione a Soru:non basta.
Quando, anche da questo blog, ho provato a spingere sul pedale del rinnovamento, ho ottenuto buoni consensi da chi politico non è, ma sguardi biechi dai frequentatori soliti del palazzo. Non vi dico i commenti ( e le preoccupazioni ) quando ho proposto per la candidatura una donna che potesse rappresentare un segno di novità.
Nella sezione documenti troverete un po’ di cose che cercano di tratteggiare la politica che mi piace e le proposte da mettere in campo. Non è vero che siamo senza idee e che abbiamo paura di esporle: spesso non ci è data la possibilità. La colpa è che ci vediamo poco e niente e che ognuno parla per la piccola porzione che rappresenta. In più, abbiamo rimandato-rimandato le scelte vere ad un domani indefinito.
Sulle scelte, poi. Ieri il presidente Fini ( finalmente !) ha detto che “nel Pdl serve una forte democrazia interna per scongiurare il cesarismo”. Ecco, può valere anche nel dibattito che si sta svolgendo nel Pdl sardo: o tutti sentono di poter dare un contributo o non saremo molto diversi dal Pd dilaniato dalla guerra interna. E il Popolo della libertà nascerà zoppo.
Se qualcuno del Pdl volesse affidarmi un incarico ( per scrivere un programma, ovviamente) farei esattamente questo: chiamerei una trentina tra ricercatori, pensatori ( giovani!), comunicatori e imprenditori e fornirei i documenti in grado di rispondere al Soru del 2004. Costruirei un sogno di centrodestra e poi lo farei diventare una dannata realtà concreta.
(Aggiornamento. Stamattina il Corriere ha scritto che è prevista una riunione del Pdl sardo a Roma. Non è così. Si tratta di una riunione di Fi convocata da tempo. Questo per dire che le scelte vanno fatte – o digerite – insieme).
Comments
Daniele
Un soriano di destra? mah…
in ogni caso, pur avendo criticato molte delle scelte di Soru e naturalmente considerando fallimentare l’esperienza di gestione della Regione da parte del PD, riconosco all’attuale governatore di avere avuto un progetto, di aver tentato con mille difficolta di portarlo avanti, sopratutto di avere una precisa idea di sardegna, di essere stato un esempio della politica delle idee.
Opinabili certo.
Bruno scrive “non ci sono più giovani con capacità di futuro, siamo complessivamente ingrigiti e poco competitivi rispetto a molte altre piccole realtà dell’ Europa e del Mediterraneo”.
Però il progetto Master and Back voluto da Soru non è stato un cattivo progetto e ha interessato centinaia di giovani che hanno comunque avuto una occasione per mettesi in gioco proprio in chiave europea e mediterranea.
Sarebbe onesto riconoscere le cose ben fatte.
Bruno lo conosco bene, forse meglio di tanti altri.
So che ha buone idee, innovative, che ha sempre tentato di portare queste idee nel centrodestra con difficoltà mille volte maggiori di quelle di Soru.
Se guardo alla politica regionale sarda di questi anni apprezzo anche il progetto di Paolo Maninchedda, una idea di Sardegna imperniata su una concezione di sardità che non deve essere strettamente di sinistra o indipendentista.
Nel centrodestra ho più difficoltà a scorgere una idea di Sardegna, ho visto battaglie mediatiche, lotte importante ma una idea di Sardegna che parta da premesse anche culturali e che sia in grado di rappresentare quella speranza di cui i sardi oggi hanno bisgono.
E’ tempo di sobrietà e di persone serie, non mi sembra che nella Sardegna di oggi possano attecchire scarpe da tennis e navi delle libertà.
Serve responsabilità e buon senso.
Altrimenti Soru rischia davvero di apparire come il meno peggio della classe politica attuale.
marialuisa
Bruno,sono sicura che il programma sarà perfetto,il problema è trovare le persone in grado di realizzarlo.
Se i futuri candidati sono quelli che ci hanno governato fin’ora,credo i sogni dei sardi saranno incubi.
Trovo molto grave la frase ” non è vero che siamo senza idee e che abbiamo paura di esporle “e ancora più grave “spesso non ci è data la possibilità”,io non ho la possibilità di esporre le mie idee (ti garantisco che ne ho tante)ma voi ?Di chi o di cosa avete paura?Chi non vi dà la possibilità ?Ti prego di essere più chiaro,questo post mi ha un po turbato.
SALUTI
Daniele
Bruno scherzosamente mi ha definito un “soriano di destra”
Definizione scherzosa che accetto proprio perchè scherzosa.
In ogni caso, pur avendo criticato molte delle scelte di Soru e naturalmente considerando fallimentare l’esperienza di gestione della Regione da parte del PD, riconosco all’attuale governatore di avere creduto in un progetto, di aver tentato con mille difficolta di portarlo avanti, soprattutto di avere una precisa idea di sardegna, di essere stato un esempio della politica delle idee.
Sicuramente opinabili e di parte. Però idee.
Bruno scrive “non ci sono più giovani con capacità di futuro, siamo complessivamente ingrigiti e poco competitivi rispetto a molte altre piccole realtà dell’ Europa e del Mediterraneo”.
Per esempio il progetto Master and Back voluto da Soru non è stato un cattivo progetto e ha interessato, pur con le sue difficoltà e limiti intrinseci, centinaia di giovani che hanno comunque avuto una occasione per mettesi in gioco proprio in chiave europea e mediterranea.
Sarebbe onesto riconoscere le cose ben fatte.
Bruno lo conosco bene, forse meglio di tanti altri.
So che ha buone idee, innovative e in grado di interagire con le aspettative delle nuove generazioni, proposte che ha sempre tentato di portare queste idee nel centrodestra con difficoltà mille volte maggiori di quelle di Soru.
Se guardo alla politica regionale sarda di questi anni apprezzo anche il progetto di Paolo Maninchedda, una idea di Sardegna imperniata su una concezione di sardità che non deve essere strettamente di sinistra o indipendentista.
Nel centrodestra ho più difficoltà a scorgere una propria idea di Sardegna, ho visto battaglie mediatiche, lotte importanti e lavoro in consiglio regionale, ma una idea di Sardegna da contraporre a Soru, che parta da premesse anche culturali e che sia in grado di sfociare in un progetto politico che rappresenti i sardi e le loro speranze, beh questa non la vedo.
Ad oggi naturalmente.
Io sono abituato a stare in mezzo alla gente, sento che si dice in giro, mi accorgo di che aria si respiri oggi nella società sarda,sopratutto tra le giovani generazioni.
C’è molta delusione, irritazione, a tratti rabbia.
C’è un’onda di antipolitica che rischia di scompaginare le carte dei partiti.
C’è da chiedersi perchè oggi tanti giovani dicano di essere disposti a votare Soru se si presentasse come alternativa ai due schieramenti di centrodestra e coentrosinistra.
E’ tempo di sobrietà e di persone serie, non mi sembra che nella Sardegna di oggi possano attecchire scarpe da tennis e navi delle libertà.
Serve responsabilità,buon senso, poca demagogia e molto realismo.
Altrimenti Soru rischia davvero di apparire come il meno peggio della classe politica attuale.
PS: attenzione, il mio discorso è riferito al governatore, a cui riconosco una certa coerenza.
Non ai partiti del centrosinistra che hanno governato la Regione. Se Soru si ricandidasse alla presidenza alla guida del centrosinistra i sardi lo boccerebbero sonoramente.
Oggi, tra mille incertezze, l’unica cosa indiscutibile è che la Sardegna ha bisogno di voltare pagina.
admin
voglio rispondere al volo. non ho intenzione di turbare alcuno. dico che siamo in ritardo nella elaborazione di un’ alternativa a soru, ma non bisogna cadere nella trappola di credere che soru sia un figo che ha risolto chissà quali problemi. andate in giro a parlare con gli imprenditori. fatemi capire se ci sono più o meno poveri, ditemi se non è ripresa la ricerca di lavoro all’ estero. lasciamo perdere il tratto antropologico del soru che buca la tv e sventola la bandiera sarda. la realtà è un’ altra ! leggete le interviste di oggi del governatore: attacca gualtiero cualbu e dice solite cose ideologiche sulla costa smeralada. non attacca chi lo ha fatto cadere e cioè una trentina di consiglieri del pd, cioè quasi tutti. dunque anche lui ha la predisposizione a trattare, come ogni comune mortale che fa politica. a daniele: master&back è un fallimento certificato, io l’ ho denunciato più volte. a dopo. (br)
Gianmichele Nonne
Riprendo le ultime parole di Daniele.
La Sardegna ha bisogno di voltare pagina!
Parole sante, non v’è dubbio, la cosa difficile è renderle attuali. Non so fino a che punto Maninchedda possa rappresentare i Sardi. Parlare di Sardità dopo che, negli anni passati, si è parlato tanto di Sardismo, francamente lo considero un passo indietro della politica isolana.
MI sento profondamente Sardo,
mi sento profondamente Nuorese,
mi sento profondamente Barbaricino,
mi sento profondamente Dorgalese.
Ma sardità e sardismo per ciò che mi riguarda, fanno parte, nel bene e nel male, di categorie politiche del secolo scorso.
Continuare a rimanere aggrapati a vecchi feticci, francamente, la considero una sconfitta per la parte giovanile del PDL o di Alleanza Nazionale.
Dobbiamo guardare al passato non per rimanerne stregati, ma per trarre quella linfa vitale che si chiama tradizione, che ci deve spingere verso nuove conquiste.
Per vincere è vero è necessario avere un’idea di fondo che sia forte e condivisa. Tuttavia non credo alle scarpe da ginnastica ne a quell’idea di Sardità, mod. Maninchedda dove c’è un’idea di Sardegna romanzesca.
Mi piace pensare ad un’Isola fatta di uomini che vanno oltre l’idea romanzata e bucolica della nostra terra.
Consci di essere inseriti in un contesto nazionale ed europeo da cui non possiamo derogare.
Meno poetico di certo, ma aderente ai problemi dei Sardi,
attuando una politica dei fatti.
Hai citato il master and back, come esmpio positivo, mi spiace me non concordo, in quanto si sono dimenticati di creare le condizioni per cui imprese ed enti pubblici, possano accogliere le nuove proffessionalità, purtroppo si create delle inutili aspettative nei giovani che devono tornare ob torto collo, in continente o all’estero, passando così dalle cattedrali nel deserto alle cattedrali nel deserto della cultura.
Mi spiace Danie, ma di ciò che ha fatto Soru e il centrosinistra non condivido un bel niente.
Anch’io come te ascolto la gente, e ti posso garantire che c’è una crisi nera, in parte dovuta alla scelleratezze delle scelte di questa maggioranza regionale.
La violenza, oramai anche urbana, che serpeggia incontrastata in provincia di Nuoro ne è un segno inequivocabile.
Non ci potrà mai essere sviluppo, senza sicurezza.
Di argomenti al centro destra non ne mancano, devono essere instradati in un idea di Sardegna postideologica e postmoderna.
Un programma che riporti all’interno di un ethos condiviso tutti i sardi.
Infine coloro che ci dovranno rappresentare, e spero di essere tra quelli, dovranno essere motivati, capaci ed umili, dote questa un pò in disuso che dovrà essere riportata in auge.
Ciao Gianmichele
giambattista salis
imposterei la discussione su 2 livelli:
contenuti e contenitori
sul contenitore, anche noi sardi, come tutto il resto dello stivale, sull’opposizione non scommettiamo MAI, siamo filogovernativi, salvo lamentarsi in privato: onore al merito a Bruno che è sempre chiaro e coerente e “stonato” (cit. !!!) quando serviva una sferzata: dalla candidatura di una donna (perchè no?) al MAN di Nuoro.
perchè non guardare allora anche al progetto dei riformatori per il Partiro dei Sardi? il PdL doveva nascere immediatamente dopo la sconfitta del 2006; un pò di introspezione ci avrebbe fatto bene.
dovevamo aspettare la caduta di Prodi ed è arrivata. Ci siamo accorti solo dopo del Predellino.
il risultato doveva essere un partito unitario, non condivido i metodi dell’approdo.
altrimenti si fa esattamente come Soru e non si impostano nuove idee.
da qui i contenuti.
nessuno sarebbe capace di cementificare la sardegna o di non fare il Master and Back. poi bisogna trovare il coraggio di tornare da Barcellona e tuffarsi nelle pieghe burocrariche dell Isola per mettere su una piccola impresa: perchè non facciamo Cultura di Impresa anche qua? professionisti che vengano qua a disposizione nostra per imparare? in modo da mettere alla prova le nostre strutture ricettive.
io ho qualche piccola idea che mi frulla: a chi devo chiedere? dove busso?
si parla tanto di talento: lo assimiliamo solo al pezzo di carta? son per l’abolizione del valore legale del titolo di studio, dato che mi piacerebbe che talento, estro, originalità e competenze partissero da una comune base, senza le divisioni settarie che fanno da sinistra.
per entrambi, mi trovi sempre a disposizione, Bruno.
Giamba
admin
gb, io voglio fare un grande seminario dopo natale. studio, commissioni, approfondimenti e personaggi nuovi. sto lavorando a quello. ultimamente ho avuto qualche impegno… ( mi sono laureato, un figlio in arrivo !) br
giambattista salis
collega!!!
adesso possiamo chiamarci anche così!!!
grande Bruno!!!
e poi, notizia meravigliosa, anche padre a breve!!! grandioso!!!
teniamoci in contatto! ci aggiorniamo presto!
un abbraccione grande e auguroni immensi!!!
GB
Daniele
Gianmichele, chi ti dice che Maninchedda debba rappresentare i sardi? io no.
Io ho detto solo che è uno di quelli che nell’ultima legislatura mi ha dato l’impressione di avere delle idee.
La mia è un’opinione disinteressata in quanto tutti sanno che tipo di percorso ho fatto io in politica e a quale area politica io appartenga.
Mi meraviglio come a te sfugga.
E ho ben specificato quanto fallimentare sia stata in questi anni la politica del Pd e delle sinistra in provincia, regione.
Quanto al resto non ho nè il tempo nè l’intenzione di fare polemiche con te su questo post.
Se tu, come dici, ascolti in giro la gente, beh non potrai non esserti accorto che è incazzata nera, che c’è una crisi spaventosa e che non ce l’ha solo con Soru ma è un senso di sfiducia generalizzato verso la politica.
Soru ha fatto tanti errori e sono stato sempre tra coloro che l’hanno criticato.
Dico e ribadisco, caro Nonne, che se il centrodestra non si dota di un progetto politico serio e realista, Soru rischia di apparire come il candidato piu credibile agli occhi dei sardi.
Possiamo starcene tutta la sera a discutere ma la verità è che non possiamo essere d’accordo a livello nazionale sulle politiche di riforma del governo e a livello regionale essere totalmente contrari a quanto ha fatto Soru su enti locali, sanità, razionalizzazione della spesa.
Detto questo, spero con tutto il cuore, che l’opposizione di centrodestra si ritrovi intorno ad un grande progetto politico di rinnovamento della regione e ad un candidato valido, visto dai sardi come una persona seria e autorevole che abbia a cuore gli interessi dell’isola.
E chiudo quà il dibattito a due.
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
BRUNO HAI PERFETTAMENTE RAGIONE SE SI CONTINUA COSI’ IL POPOLO SARDO DELLA LIBERTA’ NASCE ZOPPO… LA VERITA’ E’ CHE SORU HA SI SPIAZZATO IL PD CON LE SUE DIMISSIONI MA HA SPIAZZATO SOPRATUTTO IL PDL.. CI VUOLE UN PROGRAMMA SERIO, COERENTE CHE SAPPIA SOPRATUTTO RIMETTERE IN MOTO L’ECONOMIA SARDA CHE ORMAI E’ ALLO SCATAFASCIO.. SONO SICURO CHE IL PROGRAMMA VERRA’ REALIZZATO IL PIU’ IN FRETTA POSSIBILE E’ SICURAMENTE SARA’ IDONEO A TUTTI I CRITERI CHE HO ELENCATO SOPRA MA IL VERO PROBLEMA E’ TROVARE UN LEADER GIOVANE COMPETITIVO E PREPPARATO PER QUESTO.. A DIRE LA VERITA’ NON NE VEDO IN GIRO SPERO CHE NON SI PUNTI SU UN PILI BIS.. O SUL SOLITO BURATTINO COMANDATO DAL NOSTRO “CESARE”. HAI RAGIONE QUANDO DICE CHE IL CANDIDATO POTREBBE ESSERE DONNA, ANZI SAREBBE UN FORTE SEGNALE DI RINNOVAMENTO E DI NOVITA’… PER TORNARE ALLE PAROLE DEL PRESIDENTE FINI SUL CESARE DEL PDL.. STAVOLTA APPROVO LE SUE PAROLE SENZA DISCUTERE ALTRE VOLTE NON ERO D’ACCORDO, MA OGGI SI.. ALLEANZA NAZIONALE DEVE POTTER CONTARE QUANTO E COME FORZA ITALIA.. E NON PUO’ COMANDARE UNO SOLO COME SI FA IN FI.. AN E’ UN PARTITO DEMOCRATICO E QUESTE REGOLE BISOGNA IMPORLE NEL PDL… UNA COSA BRUNO AN DEVE PREMERE POICHE’ NEL NUOVO PDL CI SIANO LE TESSERE A NOI COSA C’E’ NE FREGA DEL PARTITO AZIENDA.. SE LE COSE SI FANNO, SI FANNO ASSIEME… E POI IL CANDIDATO ALLA REGIONE NON PUO’ VENIRE DALL’AREA DI AN INVECE CHE DA QUELLA DI FI… CERTO SPERO CHE NON SI ARRIVI A METTERE GENTE COME CAPELACCI CHE SARDO NON E’… ABBIAMO UNA GRANDE OCCASIONE DI RIMODERNARE LA SARDEGNA NON BUTTIAMO ALL’ARIA TUTTO COME NEL 99′ 01′ ABBIAMO GLI UOMINI, LE COMPETENZE E IL DOVERE DI DARE UNA RISPOSTA AL POPOLO SARDO… CIAO BRUNO.. GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA…
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
PS. MI SONO APPENA COLLEGATO AL SITO DEL PDL E STOLEGGENDO LE PAROLE DI GASPARRI:”E’ sempre piu’ vistosa e forse irreversibile la crisi del Pd. La faida scoppiata in Sardegna con il tracollo di Soru fanno si’ che la sinistra si accinga ad abbandonare del tutto la scena di governo anche nell’isola.” Lo dichiara il presidente del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, che ha osservato: “Del resto l’esperimento Soru e’ fallito da tempo e la sinistra e’ ridotta in condizioni precarie in Sardegna da anni. GASPARRI HA CENTRATO L’OBBIETTIVO LA SINISTRA IN SARDEGNA HA FALLITO, HA RAGIONE QUANDO DICE CHE SI ACCINGE AD ABBANDONARE IL GOVERNO REGIONALE… MA SORGE SPONTANEA UNA DOMANDA… COME CI ARRIVA INVECE IL PDL SARDO A QUESTO APPUNTAMENTO????… E’ VERO CHE IL PD SI STA SGRETTOLANDO MA IL PDL STA VERAMENTE MEGLIO???… SERVE PRIMA DI TUTTO CAPIRE COME AFFRONTARE I MILLE PROBLEMI CHE AFFLIGGONO IL NOSTRO TERRITORIO, CON QUALI MEZZI E CON QUALI PERSONE… E TRA PARENTESI ANCORA NON HO CAPITO PERCHE’ SE SIAMO UN PARTITO UNICO STAMANE A ROMA ERA SOLO UNA RIUNIONE DI FI SARDEGNA?? DIVISI NON SI VINCE ANZI A VOLTE SI RISCHIA ANCHE IL TRACOLLO….
unabomber
Bruno, basta con le promesse di seminari, grupppi ecc. E’ ora di agire!!!!!!!!
Non puoi più tirati indietro. Se no, cosa racconterai a tuo figlio? Che il padre è stato per decenni un giovane di belle speranze e tante promesse non mantenute, come gli altri?
Aspetto che ti tiri definitivamente fuori dalla mischia dei politicanti di bassa lega; noi siamo con te.
Non abusare della pazienza.
Auguri per il dottorato