La figuraccia di Veltroni
Diciamocelo seriamente: Veltroni sta facendo la figura del pollo sulla questione della Vigilanza Rai. Ha sacrificato all’altare dell’alleanza con Antonio Di Pietro, che il giorno prima lo accusa di non fare opposizione, costringendolo a seguirlo, qualsiasi proposta alternativa a Orlando. Intendiamoci, il PD ha tutto il diritto di fare le alleanze che crede, anche se a volte tentenna e preferirebbe l’UDC (dicono così di D’Alema)… ma essersi ridotti a seguire come cagnolini un ex pubblico ministero che combatte politicamente un suo ex imputato, la dice tutta sul livello di degrado raggiunto dal cosiddetto partito riformista.
Pazienza. Io sono profondamente deluso. Veltroni non è stupido. E’ solo incapace di guidare un grande partito. E sta rimediando una figuraccia dietro l’altra, volendo costringere un deputato eletto a rinunciare a delle funzioni per le quali è stato chiamato in modo limpido, cristallino e regolare. In più aggiungendoci la solita solfa del regime, che non può non ritorcersi contro di lui. Che poi in televisione arrivi il solito Gentiloni a dirci che Berlusconi è capo del governo, quindi capo della rai, quindi capo di mediaset, quindi capo di un regime blablabla è solo la ciliegina sulla torta di una situazione ridicola. Questi discorsi andavano bene nel 1996. Ma dopo essere andati due volte al governo sanno tanto di farsa e ci ricordano che alla sinistra interessa solo avere la sua fetta di torta. Per usare l’arma del conflitto di interessi come una clava.
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