Cambiamo Nuoro
Sotto il pezzo della Nuova che racconta la bella manifestazione organizzata dai coordinamenti cittadini di Fi e An di Nuoro.Una precisazione, però, rispetto all’ articolo: abbiamo parlato a lungo di presente e futuro. Solo in un secondo momento di una possibile coalizione alternativa. Non ci interessa mandare via Zidda e soci per metterci noi, senza idee e senza alcuna volontà di cambiare nel profondo, solo perchè abbiamo messo su una compagine dove c’è di tutto.
NUORO. Doveva essere un incontro aperto per dibattere sul futuro della città invece tutto si è trasformato in una prova generale di una grande alleanza finalizzata a cacciare, tramite lista civica, Zidda dal Comune e Deriu dalla Provincia. Centrodestra, forze di centro, e dissidenti di centrosinistra si sono incontrati venerdì nella sala della Terfidi per tracciare una svolta. Tra loro c’era anche Tupponi.
La saletta era piena. Ma la sorpresa non veniva da questo, bensì dal fatto che il tam tam aveva funzionato. E più del tam tam, funzionava l’obiettivo dell’assemblea: tentare di cacciare dai palazzi sia il governo di Zidda sia il governo Deriu. Questo concetto è stato ripetuto più volte. Nei diversi interventi alcuni si sono detti sicuri che stavolta, alle comunali e alle provinciali, può essere la volta buona. Che adesso la roccaforte del centrosinistra si può espugnare. Certo, non con le sole forze del centrodestra o del Pdl, ma con una lista civica, post ideologica, che sappia includere le forze stanche di questi governi e che vogliono cambiare.
L’inziativa promossa dai circoli cittadini di An e Forza Italia ormai fusi nel Pdl ha visto come promotori e protagonisti nel dibattito Antonello Gallisai, Bruno Mulas, Peppe Montesu, Bruno Murgia di An, Bruno Murgia di Forza Italia, Pietro Pittalis, Pier Luigi Saiu, Francesco Carboni (consigliere comunale di Autonomia socialista), Gianfranco Calvisi ex sindacalista della Cgil prima e della Uil dopo, Pietro Sanna, Francesco Pili, consigliere comunale di An, Laura Melis studentessa all’università di Nuoro, e dulcis in fundo: Giuseppe Tupponi, leader del gruppo di opposizione consiliare «Città in Comune». Mancavano solo Roberto Capelli dell’Udc e Silvestro Ladu di Forza Paris. Ma era come se fossero lì presenti, tutti e due, idealmente d’accordo con l’obiettivo politico tracciato in assemblea. E che Bruno Murgia parlamentare di An, con l’omonino di Forza Italia, e con Giuseppe Tupponi hanno riassunto in questi termini.
«Si parte innanzitutto dai temi programmatici – ha detto Bruno Murgia di An – con le grandi scelte urbanistiche, con l’Ortobene e servizi, ma anche con il turismo e una certa antropizzazione del primo anello, e poi con l’Università nuorese da rilanciare tramite la formula della Fondazione. Più i temi del commercio da sostenere, i parcheggi, l’illuminazione e il decoro della città. E altro. Si parte dal programma per passare poi a un progetto politico condiviso, ma di segno civico e con possibile lista post ideologica». Anche per l’altro Bruno Murgia, il coordinatore forzista, il salto post ideologico si può fare, ma a condizione che il «retroterra sociale» del centrodestra vada sostenuto: vale a dire quella «classe media» in crisi da qualche anno, sia nel mercato commerciale e produttivo, sia nella Pubblica amministrazione che nella scuola. «E tutto questo – ha sottolienato il primario di neurologia – inquadrandolo in una città che, nata e vissuta nel terziario, attraversa ora una profonda crisi di identità». Insomma, l’obiettivo della lista civica, se ci sarà, sarà anche quello di ridare un «ruolo guida» alla città capoluogo. Un ruolo che si è spento negli anni.
E Giuseppe Tupponi cosa ha detto? Come la pensa? «Per noi va bene – ha detto – tutto quello che porta al cambiamento. Non se ne può più di questi governi comunale e provinciale. La gente lo ha capito e quindi bisogna cambiare. Ma non per andare con la destra, piuttosto per andare oltre le casacche, in senso civico, con una larga condivisone sui punti chiave. Se c’è questa condivisione, lo sbocco logico è chiaro: una lista civica». Lista civica alla Paolo Maninchedda da Macomer? «Lista civica», risponde Tupponi, che non nega contatti articolati, e in particolare con Roberto Capelli dell’Udc. Tutto bene, ma l’Italia dei Valori che fine ha fatto?
«A quella abbiamo dato un sostegno elettorale» conclude un po’ laconico Giuseppe Tupponi.