Maroni a Nuoro, per la sicurezza
Ieri, in tarda mattinata, ho avuto un incontro con il ministro dell’Interno Maroni, insieme col sindaco di Irgoli Giovanni Porcu, il suo vice Sandro Delussu e il senatore Filippo Saltamartini.
Per completezza di informazioni vi sottopongo l’articolo uscito oggi su La Nuova Sardegna, a firma di Angelo Fontanesi.
Sul tavolo non solo la “questione Irgoli” ma in generale la spaventosa emergenza criminalità che sta vivendo tutto il territorio del Nuorese, dove dall’inizio dell’anno si contano già quindici omicidi, ben sei consumati nel comprensorio della bassa Baronia, tre solo a Irgoli.
L’incontro è stato voluto dal ministro degli Interni per dare una risposta all’appello rivoltogli telegraficamente dal sindaco irgolese e dalla sua giunta all’indomani dell’ultimo omicidio verificatosi nel centro baroniese lo scorso 3 ottobre (un mese esatto dopo il duplice omicidio del 3 settembre), e in risposta anche all’interrogazione parlamentare sul problema sicurezza che Bruno Murgia gli aveva sottoposto qualche settimana fa.
Dopo aver esposto lo stato delle cose, Murgia ha sollecitato la necessità di interventi concreti per rafforzare organismi e presenze delle forze dell’ordine e migliorare l’attività di intelligence. «Si è trattato di un incontro molto positivo e proficuo sotto tutti gli aspetti – ha dichiarato all’uscita della riunione il sindaco di Irgoli Giovanni Porcu -, si svolto con pochi formalismi e in clima di grande cordialità. Il ministro Maroni si è dimostrato perfettamente a conoscenza delle situazioni locali e ben informato sullo stato delle indagini in corso, è ha garantito la massima attenzione a tutte le istanze presentategli».
Tre, sostanzialmente, le richieste inoltrate dal sindaco sardista irgolese al ministro leghista: una di carattere sociale e due strettamente legate al tema della sicurezza e del controllo del territorio. La prima riguarda la ripartizione in provincia di Nuoro, e in particolare in Baronia, delle somme residue del Pon Piano sicurezza ancora a disposizione dello Stato. Una formula che prevede interventi nel campo delle infrastrutture sociali che ha già dato buoni risultati in molti paesi disagiati della provincia. «Ho voluto rimarcare al ministro – ha detto Porcu – l’urgenza di impegnare nelle nostre zone i fondi residui della prima tranche di questo progetto conclusosi nel 2007 visto che nel prossimo quinquennio la Sardegna dovrebbe essere esclusa da questo piano di finanziamenti». Sul fronte dell’ordine pubblico Porcu ha invece sollecitato il potenziamento sia organico che infrastrutturale della caserma dei carabinieri di Irgoli e la trasformazione del distaccamento della Polstrada di Orosei in un commissariato di Pubblica sicurezza.
Roberto Maroni ha preso l’impegno di verificare tutti i problemi sul tappeto e ha garantito il proprio impegno per cercare di razionalizzare e migliorare l’operato delle forze dell’ordine. «Il ministro degli Interni ha dimostrato una grande sensibilità alle esigenze del nostro territorio – ha riassunto alla fine dell’incontro Bruno Murgia – assumendo precisi impegni che verranno ribaditi a Nuoro durante la sua prossima visita».
Comments
marialuisa
Innanzitutto da cittadina d’Irgoli non posso non esprimere il mio assenso al lavoro che l’amministrazione sta svolgendo,purtroppo iniziato con le situazioni drammatiche capitate in paese,ma credo che ,come sta affrontando con forza e determinazione queste,le future prospettive saranno un gioco.
Sono d’accordo sul fatto che ora,vista l’emergenza, si devono rafforzare forze dell’ordine,ma credo che il percorso da seguire (e qui mi rivolgo a lei On.le.Murgia),si deve lavorare per prevenire.
Credo che il miglior modo e luogo comune sia la scuola.Infatti ritengo sia opportuno iniziare dalla scuola materna a seguire elementari e medie,fare lezioni ,rigorosamente con persone qualificate (operatori del diritto)sulla legalità.
Sin dall’infanzia non c’è nozione che un bambino non apprenda ,se poi il percorso è continuo,più avanti ,sono sicurissima ,vedremmo i frutti.
Un saluto
admin
Grazie per il commento. Maroni verrà per prendere diretto contatto con il territorio e quindi con la sua realtà. Concordo sulla scuola, ma va fatto molto in qualsiasi ambito della convivenza civile e credo che prendere visione diretta della situazione aiuti lo Stato a rendersi conto di cosa serve. Un saluto anche a te (br)