Santoro, la satira e quella visione leggermente bizzarra della Storia
Ha fatto molto rumore l’attacco di Michele Santoro a Joe Violanti, conduttore radiofonico di RDS, reo di imitarlo e di far satira su di lui. “Mi ruba l’identità” ha urlato il buon Michele, un tempo martire (in conto al Parlamento Europeo) della libertà di espressione.
Mi hanno fatto sorridere tantissimo le prese di posizioni a sinistra, sul caso. Quella che ha suscitato in me maggior ilarità è stata quella di Liberazione, quotidiano di Rifondazione Comunista.
Piero Sansonetti, direttore con il gusto della provocazione, lo ha paragonato a Sandro Bondi, ministro del governo Berlusconi. Tuttavia, pur parlando di clamoroso scivolone, il paragone con Bondi calza fino a un certo punto, secondo gli amici di Liberazione. Secondo Giovanni Russo Spena: “Bondi rappresenta la gestione autoritaria del governo, che non ammette critiche. Santoro è colpevole di uno scivolamento, di una bizza, ha sbagliato ad offendersi, ma non esercita il potere, dunque i due sono incommensurabili”. Quindi Santoro sbaglia, ma in buona fede, e comunque non esercita il potere (certo no, non almeno quello amministrativo, ma è un uomo di comunicazione, con un programma in prime time, nel quale decide di cosa parlare, chi ospitare, quali opinioni accettare e così via). Sandro Bondi, essendo di destra, è un liberticida per antonomasia (ci si riferisce all’ultima polemica su uno scadentissimo programma chiamato Glob e condotto da un comico famoso per essere interista), questa è la tesi di Rina Gagliardi.
“Può essere che un tratto liberticida, l’insofferenza tipica della destra, si ritrovi pure a sinistra, ma è sbagliato dire che tutto è uguale, non è mai così. Santoro ha fatto la figura del permaloso, di uno privo di spirito“.
Tesi divertentissima. Perché non c’è bisogno di scomodare Stalin, Pol Pot o Mao Zedong, per illustrare i metodi invece democratici, aperti alla satira e tolleranti della sinistra (per non dire dei meravigliosi casi tipo Ignazio Silone, di cui si è reso protagonista il nostro beneamato PCI). Basterebbe guardare in casa degli amici di Rifondazione, personaggi che forse potrebbero avere (può essere, ma non è detto) quel tratto liberticida, tipico e insofferente che appartiene alla destra, e cioé i bolivariani Morales e Chavez. Eh si! Ma appena un tratto eh, giusto uno spruzzo. D’altronde se sei di sinistra e tendi a fare il tiranno è perché c’hai qualcosa di destra dentro di te.
Questa pretesa tutta italiana che la sinistra sarebbe sempre democratica, altrimenti non è sinistra, è parecchio presente. Pretesa che su larga scala e con motivazioni diverse viene riproposta anche quando si guarda all’America: i democratici (benchè anticomunisti, ma non ditelo a Veltroni) sono bravi, dialoganti, per i poveri. I repubblicani sono guerrafondai, iperliberisti e per i ricchi. Che importa poi far notare che le maggiori guerre degli Americani sono state condotte dai democratici, a che giova ricordare che il Vietnam fu la guerra di Kennedy e Johnson e che il Kosovo e la Serbia fu quella di Clinton o che ancora la prima bomba atomica fu lanciata dal democratico Harry Truman? A niente, l’importante è far finta di crederci. Che a sinistra siano tutti buoni e democratici, che Obama sia uno di loro e che se si incazza Bondi (ex pci) è perché liberticida, se lo fa Santoro è perché incazzato e basta. Viva la Sinistra!
Comments
Gianmichele Nonne
Niente di nuovo sotto il sole.
Francamente non mi sorprende affatto che Santoro scalci per la satira fatta su di lui.
Bisognerebbe ricordare a lor signori, che, chi di spada ferisce di spada perisce.