Una nuova identità culturale
In questi giorni, tre convegni su Angioy, Asproni e Spano terranno banco nel novembre isolano. Si tratta di personaggi di primo piano che vale pena ristudiare. Ovvio l’obiettivo della Regione: riprendere i sardi illustri formare un pantheon ideale dell’isola. Quello che invece manca drammaticamente oggi è un intellettuale alla Pasolini. Qualcuno che sappia fustigare le nostre debolezze stroncando senza pietà quell’insulso rivendicazionismo da strapazzo che ha ucciso la mentalità dei sardi. Sembriamo sempre in credito col mondo, anziché tirarci su le maniche e mostrare davvero come sappiamo fare.
Il punto è che i nostri pensatori, i nostri scrittori, i nostri cosiddetti artisti si sono accucciati nel caminetto di casa Soru e non hanno prodotto alcuna critica al potere costituito. I vari produttori di arte – quelli che vanno per la maggiore- sono come una comitiva di saccopelisti in gita premio. Avvolti nelle piume verde militare, dormono di notte nell’androne di via Roma, nei pressi del palazzo del Consiglio e aspettano che qualcuno tiri un osso sotto forma di finanziamento. Continue reading »