Non capisco Blocco studentesco
I cinquantenni di destra in Parlamento dicono che occupare e manifestare sia un rito di passaggio, un modo comunitario di stare insieme. Non c’è dubbio. Aggiungerei: quando è giusto, quando le informazioni che si hanno in possesso sono vere, non sono frutto di balle, di strumentalizzazioni e sciocchezze varie. Ieri Umberto Eco – di certo non di centrodestra – ha detto che trovava singolare che questi ragazzi scioperassero insieme ai baroni. Sono conservatori, chioso io.
Ecco perché non capisco, proprio non capisco la posizione di Blocco Studentesco, gli studenti di destra che hanno scelto una posizione non chiara. Vanno in piazza contro la Gelmini per non essere tagliati fuori dalla protesta, per non lasciare tutto in mano alla sinistra, finiscono nei tafferugli, non aiutano la causa della chiarezza. Avrebbero dovuto fare il contrario, da subito: difendere le riforme che in questo dannato paese nessuno vuole mai fare. Sempre che ci credano, perché tenere un piede in due staffe è troppo facile.
Se qualcuno mi spiegasse la posizione mi farebbe una vera cortesia. In questi post abbiamo portato dati, cifre e fatti concreti, oltre ad aver espresso una posizione chiara. Non parole vuote come quelle della senatrice Finocchiaro nel suo vanitosissimo discorso in Aula per una manciata di voti in più. E neanche parole ambigue, tipo siamo in piazza per manifestare un po’ contro e un po’ a favore. Bisogna capire, una volta per tutte, che il futuro si gioca intorno alla sfida della modernità. Non si può scimmiottare il passato per sempre.
Comments
Fabio
Non sono più uno studente, non posso per motivi anagrafici far parte del “Blocco studentesco”…
Non mi spetta, perciò, spiegare ed illustrare la rispettabile posizione di questa organizzazione giovanile studentesca, che ho comunque avuto occasione di apprezzare per tante altre iniziative.
Non sopporto, però, che i soliti ‘compagnucci’ possano scorrazzare indisturbati ed aggredire senza pagar pegno. Riuscendo, addirittura, a recitare il ruolo delle vittime, grazie sopratutto ai soliti ‘disinformatori di professione’…
Credo sia giusto, in questa occasione, schierarsi al loro fianco (a prescindere dalla posizione da loro scelta verso il decreto) per garantire il loro diritto di manifestare e se necessario di difendersi dalle aggressioni.
Per chi volesse vedere come sono andate realmente le cose: http://www.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY
admin
sul diritto a manifestare e difendersi dalle aggressioni non c’è dubbio. ma ho idea che blocco studentesco abbia sbagliato strategia. bisogna difendere il decreto per non lasciare spazio a incomprensione e confusione che, peraltro, si era manifestata già ieri, in occasione della riunione tra i parlamentari e i giovani del pdl. (br).
Gianmichele Nonne
Il problema non è il diritto a difendersi da un’aggressione, ci mancherebbe.
Il problema è stare nel mucchio di coloro che protestano, in difesa dei baroni, dei vari Mistretta che ti ritrovi in giro per l’Italia.
Mi chiedo come si possa andare a manifestare in difesa di una scuola che fa schifo.
Che spende male le risorse, che tiene lontane le imprese, e che fa ricerca con delle logiche più simili al vassallaggio.
Ciao Gianmichele
Fabio
E allora, siccome non c’è alcun dubbio sul diritto a manifestare ed a difendersi dalle aggressioni, i parlamentari facciano sentire la propria voce per smontare le solite ‘versioni antifasciste’…
Poi, riconoscenti, i ragazzi di BS spiegheranno perchè sfilavano in corteo contro il decreto Gelmini.
admin
a disposizione per iniziative parlamentari, ma mi domando: come è possibile manifestare con gente che ha la bava alla bocca, che non conosce numeri e fatti, che continua a insultare senza avere la minima idea del decreto, come pappagalli ammaestrati. vai sul sito di repubblica: è partita la controinformazione, contro la polizia, il governo, tirando fuori di nuovo il g8 di genova. un bel capolavoro, quando si aveva la possibilità di fare una battaglia chiara per il futuro, facendo i manifesti e indicandoli come conservatori, privilegiati, figli di papà e difendi baroni. e invece no. un ribellismo un po’ piccolo borghese, con i nostri giovani reucci a pavoneggiarsi per un’ora da vespa o mentana. abbiamo vinto le elezioni per cambiare questa nostra nazione, per governarla e ce la facciamo sotto quando viene il bello ? dico questo: meglio certi vecchi di alcuni giovani vecchi. lasciamo stare. (br)
marialuisa
E questi studenti sarebbero il futuro dell’Italia?
E’ questa la dimostrazione della formazione morale e intellettuale che vogliono difendere ?
Se prima avevamo dubbi di come funzionava la scuola,oggi solo certezze.
Un saluto
unabomber
Onore ai ragazzi del Blocco.
Preciso, e sono notizie di prima mano, che sono stati aggraditi da gruppi organizzati che avevano portao i loro mazzolatori anche dal nord, quale ad esempio un prezzolato responsabile del servizio d’ordine di un partito dell’ultrasinistra. Siccome i ragazzi di Bc non sono coglioni, hanno fatto bene a far capire che non ci stanno più a fardi bastonare dai compagnucci.
Onore a Voi
admin
infatti, per fortuna, le tv hanno fatto vedere a tutti quel video. comunque: dentro di te alberga un fanciulletto ribelle… (br)
sandro
Si può anche non condividere o non capire la contestazione da parte del blocco studentesco ma la sola colpa di questi ragazzi è di non essere di sinistra. La campagna di stampa e TV contro di loro, additati come fomentatori degli scontri di Piazza Navona ed aggressori degli inermi studenti liceali è scandalosa. Le corazzate della sinistra ci hanno tempestano di ricostruzioni faziose che travisano la realtà dei fatti. Le immagini che liberamente si possono vedere su YouTube dimostrano che i ragazzi del blocco studentesco, circa una ventina, si sono diffesi dall’aggressione ad opera di circa 200 persone (che coraggio) molte delle quali con caschi e bastoni. Questi ultimi si definiscono e vengono definiti giovani studenti dai soliti media sinistri quando è evidente che si tratta di adulti appartenenti a centri sociali (sociali?) che nulla hanno a che vedere col mondo della scuola. Per conoscere la verità dovremo aspettare altri 60 anni come è stato per i fatti successivi alla seconda querra mondiale?
admin
sandro, concordo. io dico questo: andare in piazza con la sinistra è pericoloso. secondo me bisognava al contrario scegliere la strada che – al momento – poteva apparire impopolare e sostenere le idee della gelmini. per il resto si è capito da chi è arrivata l’ aggressione. un saluto.(br)
Antonio
Stupenda questa risposta. La frase “secondo me bisognava al contrario scegliere la strada che al momento poteva apparire impopolare e sostenere le idee della Gelmini” è pronunciata dalla stessa persona che sostiene che gli studenti che hanno affollato le piazze di tutta Italia sono strumentalizzati dalla sinistra e dai baroni. E qui mi si dice che gli studenti di destra senza se e senza ma avrebbero dovuto sostenere la famigerata riforma Gelmini!!!! Mah!!!
admin
antonio, se avessi la lavagna ti farei uno schemino. allora: la stragrande parte degli studenti è stata strumentalizzata dalla sinistra, dai professori baroni della sinistra e da notizie false. gli studenti di destra, che non volevano lasciare la piazza a voi, hanno sbagliato. hai capito? saluti. (br)
Antonio
Grazie maestro prevalente
sandro
antonio, ma voi forse negare che gli studenti non siano stati e continuano ad essere strumentalizzati dalla sinistra? La campagna di stampa e tv contro il decreto Gelmini (non riforma) non parla di tagli all’università che sono stati previsti nella finanziaria a giugno e nessuno ha detto nulla. Di questo Veltroni l’abbronzato ha fatto il suo cavallo di battaglia. A lui l’università va bene così ma manda la figlia a studiare in america. Non voglio continuare a parlare di Veltroni perchè è come sparare sulla croce rossa. Saluti